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Riassunto caratteri generali dell'Umanesimo e Rinascimento in filosofia
Tipologia: Sintesi del corso
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L’ UMANESIMO e il RINASCIMENTO indicano una condizione spirituale e una tendenza culturale che si afferma tra gli intellettuali a partire dal XIV° secolo. In questo periodo gli uomini iniziano a concepire se stessi non più a partire da qualcosa più grande di loro, ma a partire dalla loro natura di essere uomini (riscoperta dell’io). Per molto tempo i termini “Umanesimo” e “Rinascimento”sono stati usati come sinonimi, per indicare un movimento culturale (fiorito nel ‘400 e diffusosi in Europa nel ‘500) che segna un rinnovamento della letteratura, dell’arte, della filosofia, della scienza. Nell’ Umanesimo e Rinascimento vennero distinti, indicando l’ UMANESIMO come un momento essenzialmente filologico- letterario basato sugli studi umanistici e classici, e il RINASCIMENTO come un momento filosofico- scientifico , basato su un nuovo modo di considerare l’uomo, la natura e Dio. Il concetto storiografico dunque indica la civiltà culturale del ‘400 e ‘500.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PENSIERO RINASCIMENTALE Le caratteristiche del pensiero rinascimentale sono:
PLATONISMO: Nel ‘400 la rinascita del platonismo ha favorito la circolazione e la traduzione di tutti i dialoghi platonici. Gli scritti platonici furono accolti in modo differente dai rinascimentali latini rispetto alla tradizione bizantina.
LA CONCEZIONE DELL’UOMO Il nucleo dell’antropologia rinascimentale risiede nell’affermazione homo faber , attraverso cui gli scrittori rinascimentali intendono dire che la prerogativa specifica dell’uomo sta nel forgiare se stesso e il proprio destino nel mondo
IL PLATONISMO RINASCIMENTALE Con l’Umanesimo si ha una vera e propria riscoperta di Platone, che prende forma nel platonismo rinascimentale. Platone venne considerato come il filosofo più vicino allo spirito religioso del cristianesimo e come il più consono ad esprimere il rapporto fra Dio e mondo in termini di circolarità e di amore, secondo il doppio processo della derivazione del mondo da Dio e del ritorno del mondo a Dio tramite un atto d’amore. Alcuni eventi che contribuirono un riavvicinamento a Platone furono il Concilio di Ferrara e di Firenze (1438- 1439) per l’unione della Chiesa greca e di quella orientale, e la caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi (1453). L’interesse per Platone si concretizzò nella traduzione completa delle opere da parte di Ficino.