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Umanesimo e Rinascimento: Un'Analisi Filosofica, Sintesi del corso di Filosofia Moderna

Riassunto caratteri generali dell'Umanesimo e Rinascimento in filosofia

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

Caricato il 02/10/2018

kykyna
kykyna 🇮🇹

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UMANESIMO E RINASCIMENTO
L’UMANESIMO e il RINASCIMENTO indicano una condizione spirituale e una
tendenza culturale che si aerma tra gli intellettuali a partire dal XIV° secolo. In
questo periodo gli uomini iniziano a concepire se stessi non più a partire da
qualcosa più grande di loro, ma a partire dalla loro natura di essere uomini
(riscoperta dell’io). Per molto tempo i termini “Umanesimo” e
“Rinascimento”sono stati usati come sinonimi, per indicare un movimento
culturale (orito nel ‘400 e diusosi in Europa nel ‘500) che segna un
rinnovamento della letteratura, dell’arte, della losoa, della scienza. Nell’800
Umanesimo e Rinascimento vennero distinti, indicando l’UMANESIMO come
un momento essenzialmente lologico- letterario basato sugli studi
umanistici e classici, e il RINASCIMENTO come un momento losoco-
scientico, basato su un nuovo modo di considerare l’uomo, la natura e Dio. Il
concetto storiograco dunque indica la civiltà culturale del ‘400 e ‘500.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PENSIERO RINASCIMENTALE
Le caratteristiche del pensiero rinascimentale sono:
La rinascita degli studi humanitatis;
La nascita di un nuovo ceto di intellettuali;
La ripresa del pensiero di Platone e dei neoplatonici;
L’esigenza di una riforma della Chiesa;
Una nuova interpretazione della natura in alternativa alla sica di
Aristotele;
Una rinnovata attenzione alla losoa di Aristotele.
Nel XVI° secolo nasce un nuovo modo di fare losoa.
“L’uomo non dipende da Dio, ma esce fuori la sua individualità”
PLATONISMO: Nel ‘400 la rinascita del platonismo ha favorito la circolazione e
la traduzione di tutti i dialoghi platonici. Gli scritti platonici furono accolti in
modo dierente dai rinascimentali latini rispetto alla tradizione bizantina.
LA CONCEZIONE DELL’UOMO
Il nucleo dell’antropologia rinascimentale risiede nell’aermazione homo
faber, attraverso cui gli scrittori rinascimentali intendono dire che la
prerogativa specica dell’uomo sta nel forgiare se stesso e il proprio destino nel
mondo
IL PLATONISMO RINASCIMENTALE
Con l’Umanesimo si ha una vera e propria riscoperta di Platone, che prende
forma nel platonismo rinascimentale. Platone venne considerato come il
losofo più vicino allo spirito religioso del cristianesimo e come il più consono
ad esprimere il rapporto fra Dio e mondo in termini di circolarità e di amore,
secondo il doppio processo della derivazione del mondo da Dio e del ritorno del
mondo a Dio tramite un atto d’amore. Alcuni eventi che contribuirono un
riavvicinamento a Platone furono il Concilio di Ferrara e di Firenze (1438- 1439)
per l’unione della Chiesa greca e di quella orientale, e la caduta di
Costantinopoli per mano dei Turchi (1453). L’interesse per Platone si
concretizzò nella traduzione completa delle opere da parte di Ficino.

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UMANESIMO E RINASCIMENTO

L’ UMANESIMO e il RINASCIMENTO indicano una condizione spirituale e una tendenza culturale che si afferma tra gli intellettuali a partire dal XIV° secolo. In questo periodo gli uomini iniziano a concepire se stessi non più a partire da qualcosa più grande di loro, ma a partire dalla loro natura di essere uomini (riscoperta dell’io). Per molto tempo i termini “Umanesimo” e “Rinascimento”sono stati usati come sinonimi, per indicare un movimento culturale (fiorito nel ‘400 e diffusosi in Europa nel ‘500) che segna un rinnovamento della letteratura, dell’arte, della filosofia, della scienza. Nell’ Umanesimo e Rinascimento vennero distinti, indicando l’ UMANESIMO come un momento essenzialmente filologico- letterario basato sugli studi umanistici e classici, e il RINASCIMENTO come un momento filosofico- scientifico , basato su un nuovo modo di considerare l’uomo, la natura e Dio. Il concetto storiografico dunque indica la civiltà culturale del ‘400 e ‘500.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PENSIERO RINASCIMENTALE Le caratteristiche del pensiero rinascimentale sono:

  • La rinascita degli studi humanitatis;
  • La nascita di un nuovo ceto di intellettuali;
  • La ripresa del pensiero di Platone e dei neoplatonici;
  • L’esigenza di una riforma della Chiesa;
  • Una nuova interpretazione della natura in alternativa alla fisica di Aristotele;
  • Una rinnovata attenzione alla filosofia di Aristotele. Nel XVI° secolo nasce un nuovo modo di fare filosofia. “L’uomo non dipende da Dio, ma esce fuori la sua individualità”

PLATONISMO: Nel ‘400 la rinascita del platonismo ha favorito la circolazione e la traduzione di tutti i dialoghi platonici. Gli scritti platonici furono accolti in modo differente dai rinascimentali latini rispetto alla tradizione bizantina.

LA CONCEZIONE DELL’UOMO Il nucleo dell’antropologia rinascimentale risiede nell’affermazione homo faber , attraverso cui gli scrittori rinascimentali intendono dire che la prerogativa specifica dell’uomo sta nel forgiare se stesso e il proprio destino nel mondo

IL PLATONISMO RINASCIMENTALE Con l’Umanesimo si ha una vera e propria riscoperta di Platone, che prende forma nel platonismo rinascimentale. Platone venne considerato come il filosofo più vicino allo spirito religioso del cristianesimo e come il più consono ad esprimere il rapporto fra Dio e mondo in termini di circolarità e di amore, secondo il doppio processo della derivazione del mondo da Dio e del ritorno del mondo a Dio tramite un atto d’amore. Alcuni eventi che contribuirono un riavvicinamento a Platone furono il Concilio di Ferrara e di Firenze (1438- 1439) per l’unione della Chiesa greca e di quella orientale, e la caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi (1453). L’interesse per Platone si concretizzò nella traduzione completa delle opere da parte di Ficino.