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riassunto umanesimo e rinascimento, liceo scienze umane
Tipologia: Appunti
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Il rinascimento viene considerato come un movimento artistico, filosofico e letterario che ha avuto origine in Italia soprattutto a Firenze intorno al 14 secolo; rappresenta il collegamento tra medioevo e età moderna. L’ umanesimo è un movimento culturale che porta alla riscoperta dei grandi classici latini e greci. In questo movimento c’è differenza fra humanae litterae e divinitas litterae cioè fra la scrittura dedicata al mondo umano e divino. Il concetto di humanitas serve a evidenziare una proprietà tipica degli uomini, il desiderio di conoscenza. Umanesimo e Rinascimento si sviluppano in Italia precisamente a Firenze ma non solo arrivo non solo nell’ Europa occidentale e centrale ma anche in quella orientale, in Boemia, Ungheria e Polonia. L’umanesimo mira a costruire una comunità internazionale che usa la stessa la lingua, il latino. Nel preumanesimo che parte dal 300, Petrarca e Boccaccio si riprende lo studio delle letterature latine, pagane, greche ed estranee alle divine litterae. La riscoperta del mondo classico costituisce una premessa per il Rinascimento, viene utilizzata la parola rinascenza che indica la rinascita degli studi classici e l’inizio di una nuova era dopo i secoli bui del medioevo. In quest’epoca viene introdotto l’individualismo, la laicizzazione della cultura e la ripresa della lezione dei classici; nei confronti del passato l’umanesimo manifesta un distacco dal passato, che non viene assimilato all’oggi ma considerato come realtà lonatana. L’età dell’Umanesimo e del Rinascimento va dal 300 alla metà del 500, quando il concilio di Trento firma la pace con il dominio spagnolo. Si distinguono due fasi divise dalla morte di Lorenzo De Medici e dalla scoperta dell’America (1492) da dove pare comincerebbe l’età moderna. La prima fase raggiunge il suo splendore nella Firenze dei Medici ed è divisa in due momenti: L’umanesimo latino (primi 60 anni del 400) dove il latino diventa la lingua dominante e prevalgono gli studi di filologia e dei classici. L’umanesimo volgare (1469-1492) dove c’è la rinascita della letteratura in volgare. Nel 1942 si verificano due eventi importanti: la morte di Lorenzo e la scoperta dell’America, che porta all’aumento del potere e della ricchezza delle monarchie atlantiche, ma cambia anche la percezione dell’uomo nei confronti della terra e di se stesso, portando così all’ inizio delle scoperte scientifiche. Nel periodo che va dal 1942 al Concilio di Trento (1545) il Rinascimento raggiunge il culmine ed anche questo periodo è diviso in due momenti: Il rinascimento maturo (1492-1527) ed è l’apice della civiltà rinascimentale, caratterizzato dal dominio culturale dell’Italia in Europa e dalla fioritura delle arti, con l’attività letteraria e artistica e l’utilizzo del volgare come lingua letteraria Il manierismo (1527-1545) che porta all’imitazione della maniera cioè dello stile e dei modelli elaborati nel Rinascimento. In questo periodo si verifica una crisi politica e culturale dell’Italia che passa sotto il dominio spagnolo.
Dopo la scoperta dell’America si verifica una spirale inflazionistica in cui aumentano le quantità di moneta e questo provoca una diminuzione del suo potere di acquisto. In questo periodo si sviluppa la riforma protestante in Germania portata avanti da Lutero che voleva abolire la mediazione della chiesa nel rapporto fra Dio e i fedeli e sancire il libero esame dei testi sacri; la chiesa romana reagì con la durezza riservata agli eretici e passò dall’inquisizione alla censura, in Italia gli erasmiani e i calvinisti svilupparono il nicodemismo dove si nascondevano i propri sentimenti religiosi e si obbediva in pubblico alla Chiesa romana. poi si sviluppò anche il calvinismo promosso da Calvino, questo movimento arrivo fino in Inghilterra e nel 1534 si creò la chiesa anglicana autonoma da quella romana. Nell’umanismo l’uomo è come un Dio terreno è creatore e signore del suo mondo, in questo periodo l’uomo deve il proprio potere a Dio, che lo ha fatto a sua immagine e somiglianza cosi vengono unite la dimensione terrena, spirituale e religiosa ; vengono rivalutati il corpo e la natura e la ragione diventa importante si crea un atteggiamento conoscitivo più libero. Il razionalismo è un atteggiamento scientifico che si diffonde in ogni ambito dell’attività umana e si mostrano le diverse manifestazioni del pensiero e delle arti. La filologia mira alla trascrizione e alla definizione dei testi antichi e nell’eliminazione degli errori di trascrizione I cenacoli erano aggregazioni volontarie di umanisti che si riunivano per discutere dei loro studi e dei problemi filosofici e etici che si creavano; nascono per confrontarsi. La conoscenza si concepiva in modo diverso ed era fondata sul dialogo e il confronto delle idee. Alcuni cenacoli diventano accademie e si sviluppano nella seconda metà del 400. Si crea la biblioteca pubblica che raccoglieva i codici antichi e manoscritti. Nel 1455 nasce la stampa a caratteri mobili a Magonza, poi si diffuse in tutta Europa diventando il sistema delle comunicazioni. La stampa favorisce la creazione di libri che aumenta l’alfabetizzazione , allargando il pubblico di lettori e trasforma l’insegnamento dall’oralità alla scrittura. All’inizio del XVI secolo esplode la questione della lingua che riguarda il volgare che predomina nell’uso letterario rispetto al latino. Si hanno tre posizioni: quella di Bembo che propone una lingua basata sul modello petrarchesco nella poesia e su quello boccacciano nella prosa, quella dei fautori di una lingua comune che prevedeva il modello della lingua mista usata nelle corti e quella di Macchiavelli che proponeva l’uso del volgare fiorentino contemporaneo.