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Verifica Plauto e Menecmi, Esercizi di Latino

Verifica scritta su Plauto e Menecmi.

Tipologia: Esercizi

2023/2024

Caricato il 25/04/2026

anna-f.
anna-f. 🇮🇹

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Alunno/a: ..........................…………………….….. Classe: 3^A LS Data:
13 / 01 / 2023
VERIFICA DI LETTERATURA LATINA
Rispondi nel modo più esaustivo possibile ai seguenti quesiti:
PLAUTO: vita, opere, poetica e modelli
1. Cosa sappiamo della vita di Plauto e della sua produzione
artistica?
pt
.…/10
2. Quale struttura fissa si può riconoscere nelle commedie
plautine? Definisci le varie parti in cui si possono scomporre,
facendo riferimento a struttura, azione scenica, intrecci,
personaggi e scioglimento.
pt
.…/10
3. Quale rapporto intrattiene Plauto con i propri modelli di
origine greca? Come si giustificano le sue scelte
apparentemente contraddittorie?
pt
.…/10
I MENECMI
PROLOGO
Signori spettatori, prima di tutto, salute. Auguri a voi e, se
permettete, anche a me. Sapete chi vi porto? Plauto. Be', non ce
l'ho sul palmo della mano, ma sulla punta della lingua. Spalancate
le orecchie e accoglietelo come si deve, per piacere. E state
attenti perché adesso vi scodello, il più brevemente che posso, il
riassunto della commedia. Sapete come capita, no?, nelle commedie.
Gli autori fan finta che tutto succeda ad Atene, perché tutto abbia
l'aria più greca che è possibile. Io invece dirò soltanto dove il
fatto avvenne. Perché l'argomento, l'argomento di questa commedia,
grecizza si, ma non atticizza. In realtà sicilianizza. E questo è il
prologo del prologo. Ora il riassunto, per filo e per segno. Sì, ve
lo servirò a larghi sorsi, perché io sono generoso, e non uso il
contagocce o il cucchiaino, io, io vado a damigiane. C'era una volta
a Siracusa un vecchio mercante che aveva due figli gemelli, simili
ma tanto simili tra loro che non riusciva a distinguerli
quella che li allattava quella che li aveva partoriti. Così
almeno mi ha detto uno che li ha visti. Quanto a me, io non li ho
mai incontrati, che nessuno se lo metta in testa. I bambini compiono
sette anni. Il padre arma una grossa nave, la carica di mercanzie,
imbarca uno dei figli e con lui naviga verso Taranto, diretto a quel
mercato. L'altro figlio, lo lascia a casa con la madre. A Taranto,
quando sbarcano, c'è festa, con gran movimento, gente da tutte le
parti, come succede in questi casi. Tra la folla, nella ressa, il
bambino si smarrisce, lontano dal suo papà. Un tale di Epidamno, un
mercante, lo vede, se lo porta via e lo conduce al suo paese.
Disperato per la perdita del figlio, il padre si ammala e in
pochi giorni, sempre a Taranto, tira l'ultimo fiato. Torniamo ora a
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Scarica Verifica Plauto e Menecmi e più Esercizi in PDF di Latino solo su Docsity!

Alunno/a: ..........................…………………….….. Classe: 3^A LS Data: 13 / 01 / 2023

VERIFICA DI LETTERATURA LATINA

Rispondi nel modo più esaustivo possibile ai seguenti quesiti:

PLAUTO: vita, opere, poetica e modelli

1. Cosa sappiamo della vita di Plauto e della sua produzione

artistica?

pt .…/

2. Quale struttura fissa si può riconoscere nelle commedie

plautine? Definisci le varie parti in cui si possono scomporre,

facendo riferimento a struttura, azione scenica, intrecci,

personaggi e scioglimento.

pt .…/

3. Quale rapporto intrattiene Plauto con i propri modelli di

origine greca? Come si giustificano le sue scelte

apparentemente contraddittorie?

pt .…/

I MENECMI

PROLOGO

Signori spettatori, prima di tutto, salute. Auguri a voi e, se permettete, anche a me. Sapete chi vi porto? Plauto. Be', non ce l'ho sul palmo della mano, ma sulla punta della lingua. Spalancate le orecchie e accoglietelo come si deve, per piacere. E state attenti perché adesso vi scodello, il più brevemente che posso, il riassunto della commedia. Sapete come capita, no?, nelle commedie. Gli autori fan finta che tutto succeda ad Atene, perché tutto abbia l'aria più greca che è possibile. Io invece dirò soltanto dove il fatto avvenne. Perché l'argomento, l'argomento di questa commedia, grecizza si, ma non atticizza. In realtà sicilianizza. E questo è il prologo del prologo. Ora il riassunto, per filo e per segno. Sì, ve lo servirò a larghi sorsi, perché io sono generoso, e non uso il contagocce o il cucchiaino, io, io vado a damigiane. C'era una volta a Siracusa un vecchio mercante che aveva due figli gemelli, simili ma tanto simili tra loro che non riusciva a distinguerli né quella che li allattava né quella che li aveva partoriti. Così almeno mi ha detto uno che li ha visti. Quanto a me, io non li ho mai incontrati, che nessuno se lo metta in testa. I bambini compiono sette anni. Il padre arma una grossa nave, la carica di mercanzie, imbarca uno dei figli e con lui naviga verso Taranto, diretto a quel mercato. L'altro figlio, lo lascia a casa con la madre. A Taranto, quando sbarcano, c'è festa, con gran movimento, gente da tutte le parti, come succede in questi casi. Tra la folla, nella ressa, il bambino si smarrisce, lontano dal suo papà. Un tale di Epidamno, un mercante, lo vede, se lo porta via e lo conduce al suo paese. Disperato per la perdita del figlio, il padre si ammala e in pochi giorni, sempre a Taranto, tira l'ultimo fiato. Torniamo ora a

Siracusa: non appena arriva la notizia che a Taranto gli è morto il figlio e il nipote è scomparso, il nonno, che a quel nipote voleva un bene dell'anima, il nonno cosa fa? Al bambino rimasto dà il nome di quello perduto, Menecmo, che era poi anche il nome suo, del nonno. È un nome facile da ricordare, per me, perché io ho ascoltato quelli che andavano gridandolo. A scanso di equivoci ve lo ripeto: i due gemelli hanno lo stesso nome, capito? Adesso mi tocca di ritornare a Epidamno - a piedi ahimè - per potervi riferire tutta la vicenda. Oh, se qualcuno di voi ha qualche affare da sistemare a Epidamno, me lo dica senza complimenti e disponga di me. Basta che mi dia un po' di grana per sistemare il negozio. Se non sgancia quattrini, vuol dire che è uno scherzo; se li sgancia, è una fregatura. Però adesso ritorno là donde ero partito e mi ci pianto. Quel tale di Epidamno, di cui vi ho parlato, ma sì, quello che s'è portato via il bambino, non aveva figli, niente, ma soldi sì, e parecchi. Adotta come figlio, allora, il bambino rapito, gli procura una moglie ben dotata e, giunto alla fine dei suoi giorni, lo lascia suo erede universale. Come morì? Per caso. Un giorno che era diluviato, mentre era diretto in campagna, entrò in un fiume impetuoso, poco fuori di città. Rapida la corrente rapì il rapitore, trascinandolo per i piedi e portandolo in grandissima malora. Le sue grandi ricchezze passarono al figlio adottivo, il quale, per vostra notizia, abita in questa casa qui. E ora passiamo all'altro, che vive a Siracusa, il quale però oggi viene a Epidamno con un servo, sempre alla ricerca del suo fratello germano. La vedete questa città? È Epidamno, fin che si recita questa commedia. Se la commedia cambia, la città diviene un'altra. Cambiano anche i ruoli degli attori: ora uno fa il ruffiano, ora il giovinetto, ora il vecchio, il povero, il mendico, il re, l'astrologo, il parassita...

4. Analizza il testo proposto specificando:

a) In base all’intreccio e ai personaggi in azione, a quale

tipologia appartiene la commedia secondo la classificazione

del critico Francesco Della Corte? Giustifica la tua risposta.

b) Come si esprime il metateatro plautino in questo brano e

quale scopo ha? Fai espliciti riferimenti al testo.

c) Cosa caratterizza la lingua e lo stile di Plauto? Fai espliciti

riferimenti al testo.

pt .…/ La valutazione tiene conto dei seguenti criteri:

**1. Conoscenza dei contenuti e rielaborazione critica

  1. Competenze linguistiche ed espressive
  2. Competenze di analisi testuale (quando richieste)
  3. Capacità argomentative, di sintesi e di analisi PUNTI** 0- 13 14- 18 19-21 22- 23 24- 26 27- 28 29- 31 32- 33 34- 36 37- 38 39- 41 42- 43 44- 46 47- 49 50 GIUDIZI O NULLO GRAV. INSUFF. INSUFF. SUFF. DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLEN TE VOTO 3 3 ½ 4 4 ½ 5 5½ 6 6 ½ 7 7 ½ 8 8 ½ 9 9 ½ 10