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Welfare state (5 anno), Schemi e mappe concettuali di Scienze Umane

Appunti sul welfare state del quinto anno

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 13/02/2026

alessia-oliviero-4
alessia-oliviero-4 🇮🇹

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INTRODUZIONE WELFARE STATE
Per welfare state si intende letteralmente "stato del benessere”, “stato sociale o
assistenziale” cioè uno stato che ha come obiettivo principale quello di garantire a tutti i
cittadini un livello minimo di benessere in tutti gli ambiti (es alimentazione, abitazione,
istruzione, salute ecc). In particolare pone attenzione alle fasce più deboli della società,
quelle più esposte a rischi di varie nature (es chi vive in una condizione di povertà, anziani,
bambini, disabili). Lo stato sociale quindi mira ad intervenire tutelando i cittadini attraverso
varie forme di intervento:
Erogazione di contributi in denaro (soprattutto in circostanze dove le persone non
possono lavorare es pensione, maternità)
Istituzione di specifici servizi sanitari (servizi sanitari gratuiti), istruzioni, ludoteche,
biblioteche
Concessione di benefici fiscali (consentendo al lavoratore di detrarre dalla propria
dichiarazione dei redditi alcune spese es mediche, universitarie)
Regolamentazione di alcuni aspetti dell’attività economica (es prevedendo posti di
lavoro riservati alle “categorie protette” come disabili)
In generale lo stato sociale interviene cercando di contrastare gli squilibri che si sviluppano
all’interno del sistema economico capitalistico (come il nostro) al fine di ridurre le
disuguaglianze sociali ed economiche che si creano all’interno della società.
DIRITTI SOCIALI
Nel corso della storia vi è stato un lungo e complesso percorso volto a raggiungere e a
vedere garantiti alcuni diritti fondamentali partendo prima dal riconoscimento dei diritti civili
(come la libertà di pensiero, di parola, di culto) per poi arrivare alla tutela dei diritti politici
(come diritto al voto o diritto all’essere votato) infine abbiamo il riconoscimento dei diritti
sociali (es diritto istruzione, casa, sicurezza sul lavoro).
Lo stato quindi opera al fine di ridurre i rischi a cui l’uomo va incontro in ogni ambito (es
rischi economici, lavorativi).
CONCETTO DI LIBERTA’ POSITIVA E NEGATIVA
Lo stato mira a garantire due forme di libertà (negativa e positiva). Lo stato liberale favorisce
maggiormente la libertà negativa (libertà da…) cioè una libertà che deriva dal non essere
ostacolati nell’esercizio delle nostre facoltà. Lo stato sociale promuove invece maggiormente
la libertà positiva (libertà di…) cioè si impegna a garantire a tutti i cittadini le condizioni
necessarie per realizzare le proprie aspirazioni e soddisfare i propri bisogni.
Lo stato liberale valorizza di più la diminuzione dei vincoli (ostacoli) per garantire la libertà
negativa e invece lo stato sociale mira di più ad aumentare le opportunità.
STORIA WELFARE STATE
nel corso dei secoli la tutela dei bisogni dei cittadini non è mai stata una priorità degli stati
che intervenivano solo in misura molto limitata in determinati momenti storici (le fasce più
deboli erano spesso aiutate da associazioni caritatevoli, ordini religiosi ma in particolare la
famiglia, le donne si facevano carico dei soggetti fragili). Lo stato interveniva solo
occasionalmente (es poor law = legislazione sui poveri emanata in Gran Bretagna tra il
17esimo e 18esimo secolo prendeva forme di beneficenza nei confronti dei poveri e
anziani), con la rivoluzione industriale ma in particolare con la 2 riv industriale la situazione
inizia a mutare: il trasferimento di grandi masse lavoratrici nelle città, rende difficile
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Scarica Welfare state (5 anno) e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Scienze Umane solo su Docsity!

INTRODUZIONE WELFARE STATE

Per welfare state si intende letteralmente "stato del benessere”, “stato sociale o assistenziale” cioè uno stato che ha come obiettivo principale quello di garantire a tutti i cittadini un livello minimo di benessere in tutti gli ambiti (es alimentazione, abitazione, istruzione, salute ecc). In particolare pone attenzione alle fasce più deboli della società, quelle più esposte a rischi di varie nature (es chi vive in una condizione di povertà, anziani, bambini, disabili). Lo stato sociale quindi mira ad intervenire tutelando i cittadini attraverso varie forme di intervento: ● Erogazione di contributi in denaro (soprattutto in circostanze dove le persone non possono lavorare es pensione, maternità) ● Istituzione di specifici servizi sanitari (servizi sanitari gratuiti), istruzioni, ludoteche, biblioteche ● Concessione di benefici fiscali (consentendo al lavoratore di detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi alcune spese es mediche, universitarie) ● Regolamentazione di alcuni aspetti dell’attività economica (es prevedendo posti di lavoro riservati alle “categorie protette” come disabili)

In generale lo stato sociale interviene cercando di contrastare gli squilibri che si sviluppano all’interno del sistema economico capitalistico (come il nostro) al fine di ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche che si creano all’interno della società.

DIRITTI SOCIALI Nel corso della storia vi è stato un lungo e complesso percorso volto a raggiungere e a vedere garantiti alcuni diritti fondamentali partendo prima dal riconoscimento dei diritti civili (come la libertà di pensiero, di parola, di culto) per poi arrivare alla tutela dei diritti politici (come diritto al voto o diritto all’essere votato) infine abbiamo il riconoscimento dei diritti sociali (es diritto istruzione, casa, sicurezza sul lavoro). Lo stato quindi opera al fine di ridurre i rischi a cui l’uomo va incontro in ogni ambito (es rischi economici, lavorativi).

CONCETTO DI LIBERTA’ POSITIVA E NEGATIVA Lo stato mira a garantire due forme di libertà (negativa e positiva). Lo stato liberale favorisce maggiormente la libertà negativa (libertà da…) cioè una libertà che deriva dal non essere ostacolati nell’esercizio delle nostre facoltà. Lo stato sociale promuove invece maggiormente la libertà positiva (libertà di…) cioè si impegna a garantire a tutti i cittadini le condizioni necessarie per realizzare le proprie aspirazioni e soddisfare i propri bisogni. Lo stato liberale valorizza di più la diminuzione dei vincoli (ostacoli) per garantire la libertà negativa e invece lo stato sociale mira di più ad aumentare le opportunità.

STORIA WELFARE STATE nel corso dei secoli la tutela dei bisogni dei cittadini non è mai stata una priorità degli stati che intervenivano solo in misura molto limitata in determinati momenti storici (le fasce più deboli erano spesso aiutate da associazioni caritatevoli, ordini religiosi ma in particolare la famiglia, le donne si facevano carico dei soggetti fragili). Lo stato interveniva solo occasionalmente (es poor law = legislazione sui poveri emanata in Gran Bretagna tra il 17esimo e 18esimo secolo prendeva forme di beneficenza nei confronti dei poveri e anziani), con la rivoluzione industriale ma in particolare con la 2 riv industriale la situazione inizia a mutare: il trasferimento di grandi masse lavoratrici nelle città, rende difficile

l’intervento della chiesa e anche della famiglia (che comincia a frammentarsi) ecco perché questa situazione diventa un problema di ordine sociale a cui lo stato deve dare una risposta. L’industrializzazione inoltre genera nuovi problemi: incidenti sul lavoro, malattie professionali, ambienti lavorativi con condizioni igieniche pessime e tutte queste cose ponevano il problema di tutelare il lavoratore infatti cominciano ad essere approvate delle leggi per limitare ad esempio il lavoro minorile, riconoscere giuridicamente le società di mutuo soccorso (associazioni fondate dai lavoratori per sostenere le vittime). Lo stato ancora però non utilizzava un approccio sistematico nell’affrontare tali questioni. Il rapporto Beveridge del 1942 fu considerato l'atto di nascita del Welfare State: Beveridge fu incaricato di esaminare la situazione economica del regno unito. Il rapporto presentava un progetto per garantire ai cittadini una protezione rispetto ai rischi presenti in un'economia di mercato. Vennero previsti una serie di interventi (ex: controllo dello stato su prezzi e salari oppure servizio medico nazionale gratuito destinato a tutti i cittadini) e venne finanziato con il prelievo fiscale progressivo dove chi ha di più paga tasse più alte.

MANCA PARTE REGISTRAZIONE FLAVIA

ETÀ D’ORO DEL WELFARE STATE Tra la fine degli anni 50 e la fine degli anni 70 il welfare state ha avuto un notevole sviluppo legato a vari fattori: ● crescita economica (dopo la guerra che determina un aumento dei posti di lavoro, un aumento dei consumi e un miglioramento del tenore di vita delle persone. Questi fattori hanno favorito l’espansione dello stato sociale perché entrano maggiori risorse economiche all’interno delle casse dello stato). ● aumento demografico (in questi anni lo stato infatti ha una maggiore capacità di poter intervenire in modo massiccio in più ambiti (pensioni, istruzione, assistenza pubblica, sanità ecc). Lo stato sociale riguarda il suo paese democratici Ma anche i regimi fascisti nazisti anche se non corrispondono totalmente con gli obiettivi del Welfare State. In italia avvenne la statalizzazione dei servizi assistenziali nel 1978 dove:

  1. Venne istituito il servizio sanitario nazionale
  2. Sono introdotte le pensioni retributive e sociali Questa fase di grande sviluppo comincia a cambiare intorno agli anni 80 perché cominciano ad evidenziarsi dei segnali di rallentamento della crescita economica e ad un graduale indice demografico in calo favorendo così nel giro di alcuni anni l’entrata in una fase nuova: l’età di crisi del welfare state. Ci sono 4 cause principali alla base della crisi:
  3. fattore economico (rallentamento della crescita e successiva crisi economica favorisce un impatto a livello occupazionale, diminuzione delle risorse economiche a disposizione dello stato necessarie a garantire forme di protezione sociale)
  4. Fattore dell’invecchiamento demografico (legato al primo, in Europa e in particolare in Italia c’è un basso tasso di natalità quindi calano le nascite e si allunga la vita media favorendo entrambi un invecchiamento della popolazione.Questi aspetti favoriscono un aumento della spesa pubblica e contemporaneamente una diminuzione della fascia attiva della popolazione).
  5. Crisi organizzativa gestionale: perché uno stato sociale funzioni bene non sono necessarie solo le risorse bensì serve una capacità organizzativa e gestionale efficiente che permetta alle risorse a disposizione di essere gestite nel migliore dei

modello conservatore: le prestazioni sociali (che lo stato eroga) sono molto legate e dipendono moto dalla condizioni occupazionale dell’individuo. Le prestazioni sono finanziate dai lavoratori stessi attraverso contributi trattenuti in busta paga. Il sistema non è universalistico e l’intervento dello stato è affiancato da quello di altri soggetti come associazioni, enti di volontariato. ● modello mediterraneo : tipico di quelle società dove la famiglia e le reti sociali primarie sono percepiti come principali fornitori di cura e assistenza, è caratterizzato da una spesa pubblica sbilanciata versi diversi settori ad esempio in Italia lo stato spende molto per le pensioni ma investe meno per esempio nel campo della formazione/istruzione. l’Italia in realtà non è riconducibile ad un unico modello, dipende dagli ambiti per esempio a livello sanitario l’Italia è più universalistico e a livello di pensioni è più in linea con il modello conservatore. Chiara saraceno mette il luce le diverse forme di intervento del Welfare State:

  1. Concezione allargata:verso tutti i cittadini
  2. Concezione ristretta: interventi settoriali

LEZIONE SU CHIARA SARACENO il tema è la povertà educativa •Dal ciclo della povertà non si riesce ad uscire, dovuto dal proprio status o dai genitori •povertà educativa è Legata alla condizione sociale ma non sono la causa un dell'altra

  • Lo stato per contrastare l'abbandono precoce della scuola potrebbe fare qualcosa:
    1. Ampliare l'offerta di nidi
    2. Attenzione alle zone svantaggiate
    3. Costruzione di uffici scolastici mense e ampliamento dei servizi •Tutto queste possibilità attraverso dei fondi europei (P.N.R)
  • Cara saraceno critica l'approccio che lo stato ha ovvero a pioggia: Eroga in modo poco uniforme
  • Spesso alle superiori il tasso di abbandono è alto questo perché non sono motivati o perché non hanno la possibilità o altro ancora. Vediamo quindi che sul mercato del lavoro non si hanno qualifiche, perdendo il “capitale umano” (abilità del singolo)
  • Spesso dalle scuole medie non si escono come individui sufficientemente formati ed è provato attraverso le prove invalsi: i dati variano da regione a regione portando ad un divario tra nord e sud. Questo divario è visibile anche sul lavoro dove non si hanno i mezzi e non si riesce ad investire nell'istruzione.
  • In alcune scuole ci sono disparità ovvero in alcune scuole la frequenze maggiore è da parte dei più poveri e in altre sono presenti i più dotati ( Le condizioni socio-economiche condizionano sempre le scelte delle scuole)
  • Confronta i Net( Sono ragazzi disoccupati che non cercano lavoro) con la dispersione scolastica

POLITICHE SOCIALI Le politiche sociali sono una serie di servizi forniti alle persone possono essere di assistenza o previdenza: ● Assistenza sociale: Allo scopo di tutelare la interessi dei cittadini Fornendo sostegno a coloro che si trovano in determinate condizioni creando quindi una rete di servizi ● Previdenza sociale: Cerca di prevenire le conseguenze negative di determinati eventi. L'ambito più importante è quello pensionistico dove in ogni paese è diverso:

  1. Nella maggior parte dei sistemi le pensioni sono destinate agli ex lavoratori attraverso il versamento dei contributi finanziando la propria pensione
  2. In alcuni paesi solo chi non ha lavorato ha diritto a sussidi statali mentre altri cittadini la previdenza si ottiene attraverso un sistema di assicurazioni private
  3. Esiste una forma mista con un cumulo di 2 pensioni: calcolata in modo retributivo è un'altra calcolata in modo contributivo Le politiche assistenziali sono presenti: ● Nel settore della salute l'assistenza sociale : Interventi settoriali+ la politica globale di riequilibrio sociale. L'assistenza sanitaria poi essere fornito con varie modalità:
  4. Base assicurativa: a seconda dei tipi di assicurazione offrono prestazioni assistenziale
  5. Finanziamento pubblico: grazie alla fiscalità generale (tasse) È presente un livello di servizi teoricamente uniforme ma che in realtà cambia a seconda dei contesti specifici
  6. Sistema misto: Dove i servizi possono essere erogati sia da sistemi pubblici che strutture private

● Istruzione: fondamentale Perché da un buon sistema scolastico dipende un buon sistema del paese. L'istruzione è uno strumento che permette di conoscere i propri diritti. Nei vari paesi l'istruzione è trattata in diverso modo:

  1. Nei paesi coloniali→ È presente un limite di possibilità di accesso allo studio
    1. Nei paesi democratici→ Attenzione all'istruzione, È presente una universalità dell'istruzione scolastica a livello primario e secondario inoltre è gratuita o in presenza di tasse scolastiche simboliche Inoltre è presente un educazione compensativa per dare ai bambini di famiglie svantaggiate le stesse opportunità di altri coetanei (ex:maestri di strada) e maestri di sostegno per chi soffre di disabilità. Per gli adulti invece sono state create scuole serali per fornire una formazione

MAESTRI DI STRADA: I maestri di strada sono delle figure di insegnante itinerante la quale si dedica alla formazione professionale con stage in botteghe artigianali di quartieri. Esperienza è nata a Napoli nei quartieri spagnoli

IL GAP SCOLASTICO Una differenza di preparazione è riconducibile al differente contesto di collocazione della scuola, Inoltre le differenze cognitive tra bambini corrispondono a differenza delle livello di istruzione dei genitori. Le politiche scolastiche dovrebbero quindi dirottare risorse maggiore versi contesti svantaggiati

● Diritto alla casa: Ogni cittadino ha diritto a una casa per poter esercitare i propri diritti, Perciò per garantire servizi ha persone in difficoltà senza una propria esigenza ci sono associazioni caratteri o comuni stessi che forniscono dei domicili

● Famiglia e maternità: Dopo la Seconda guerra mondiale si è verificata una necessità di un sostegno alle famiglie nella cura del figli, in particolare vennero fatti sgravi fiscali, assegni familiari, congedi di maternità e genitoriale dove si riconosce a madre