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Appunti CODIFICA E DECODIFICA di STUART HALL, Appunti di Sociologia Della Comunicazione

Appunti tratti dall'articolo CODIFICA E DECODIFICA del sociologo STUART HALL - SCUOLA DI BIRMINGHAM - CULTURAL STUDIES

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 15/05/2023

dariaeffi
dariaeffi 🇮🇹

4.3

(6)

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CODIFICA E DECODIFICA
STUART HALL
PAG 66-83
La ricerca sulle comunicazioni di massa ha tradizionalmente concettualizzato il processo della comunicazione come un circuito
chiuso o loop
Cosa distingue la produzione discorsiva da altri tipi di produzione nella nostra società e nei moderni sistemi mediali
L’oggetto di queste pratiche sono i significati ed i messaggi, sotto forma di veicoli segnici di un genere particolare, organizzati,
come qualunque forma di comunicazione o linguaggio, attraverso l’operazione di codifica entro la catena sintagmatica di un
discorso
Ma è nella forma discorsiva che avviene sia la circolazione del prodotto che la sua distribuzione a diversi tipi di pubblico
Affinché il circuito sia completo ed efficace, il discorso, una volta realizzato, deve essere tradotto (cioè nuovamente trasformato)
in pratiche sociali ese nessun significato viene assimilato, non ci può essere nessun consumo; se il significato non viene
articolato in pratica, esso non ha alcun effetto sul pubblico
Il valore di questo approccio è che, mentre ognuno dei momenti, nella sua articolazione, è necessario al circuito nel suo
insieme, nessun momento può garantire interamente quello successivo con cui è collegato → poiché ognuno ha le proprie
specifiche modalità e condizioni di esistenza, ognuno può costituire un’interruzione del passaggio di forme, dalla cui
continuità dipende il flusso della produzione (cioè riproduzione)effettiva =la codifica non porta necessariamente alla
decodifica desiderata
La forma discorsiva del messaggio ha una posizione privilegiata nello scambio comunicativo ed i momenti di codifica e
decodifica, anche se relativamente autonomi in relazione all’intero processo comunicativo, sono momenti determinati
Nel momento in cui un evento storico passa attraverso il segno del discorso, diventa soggetto a tutte le complesse regole formali
mediante le quali il linguaggio produce il significato l’evento deve diventare una storia prima di poter
diventare un evento comunicativo
La forma del messaggio è la forma necessaria in cui l’evento appare nel suo passaggio fra la fonte ed il ricettore: essa è un
momento determinato anche se, ad un altro livello, comprende solo i movimenti superficiali del sistema della comunicazione
e, su un altro piano, deve essere integrata nelle relazioni sociali in cui avviene il processo della comunicazione nel suo
complesso, di cui costituisce solo una parte
Anche il processo produttivo ha un suo aspetto discorsivo, in quanto è, a sua volta, inserito in una struttura di significati e
di idee
Il pubblico è allo stesso tempo la fonte ed il ricettore del messaggio televisivo
La circolazione e la ricezione sono realmente momenti del processo produttivo della televisione e sono reinseriti nello
stesso processo produttivo, attraverso una serie di feedback indiretti e strutturati
La produzione e la ricezione del messaggio televisivo non sono, quindi, identici ma sono in relazione:sono momenti
differenziati all’interno della totalità formata dalle relazioni sociali del processo comunicativo nel suo insieme
Le relazioni della produzione con le istituzioni e la società debbono passare attraverso le regole discorsive del linguaggio per
realizzare il loro prodotto
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CODIFICA E DECODIFICA

STUART HALL

PAG 66-

La ricerca sulle comunicazioni di massa ha tradizionalmente concettualizzato il processo della comunicazione come un circuito

chiuso o loop Cosa distingue la produzione discorsiva da altri tipi di produzione nella nostra società e nei moderni sistemi mediali L’oggetto di queste pratiche sono i significati ed i messaggi , sotto forma di veicoli segnic i di un genere particolare, organizzati, come qualunque forma di comunicazione o linguaggio, attraverso l’ operazione di codifica entro la catena sintagmatica di un discorso Ma è nella forma discorsiva che avviene sia la circolazione del prodotto che la sua distribuzione a diversi tipi di pubblico Affinché il circuito sia completo ed efficace, il discorso , una volta realizzato, deve essere tradotto (cioè nuovamente trasformato) in pratiche sociali e se nessun significato viene assimilato, non ci può essere nessun consumo ; se il significato non viene articolato in pratica, esso non ha alcun effetto sul pubblico Il valore di questo approccio è che, mentre ognuno dei momenti, nella sua articolazione, è necessario al circuito nel suo insieme, nessun momento può garantire interamente quello successivo con cui è collegato → poiché ognuno ha le proprie specifiche modalità e condizioni di esistenza, ognuno può costituire un’interruzione del passaggio di forme, dalla cui continuità dipende il flusso della produzione (cioè riproduzione ) effettiva = la codifica non porta necessariamente alla decodifica desiderata La forma discorsiva del messaggio ha una posizione privilegiata nello scambio comunicativo ed i momenti di codifica e decodifica , anche se relativamente autonomi in relazione all’intero processo comunicativo, sono momenti determinati Nel momento in cui un evento storico passa attraverso il segno del discorso, diventa soggetto a tutte le complesse regole formali

mediante le quali il linguaggio produce il significato → l’evento deve diventare una storia prima di poter

diventare un evento comunicativo La forma del messaggio è la forma necessaria in cui l’evento appare nel suo passaggio fra la fonte ed il ricettore: essa è un momento determinato anche se, ad un altro livello, comprende solo i movimenti superficiali del sistema della comunicazione e, su un altro piano, deve essere integrata nelle relazioni sociali in cui avviene il processo della comunicazione nel suo complesso, di cui costituisce solo una parte Anche il processo produttivo ha un suo aspetto discorsiv o, in quanto è, a sua volta, inserito in una struttura di significati e di idee Il pubblico è allo stesso tempo la fonte ed il ricettore del messaggio televisivo La circolazione e la ricezione sono realmente momenti del processo produttivo della televisione e sono reinseriti nello stesso processo produttivo , attraverso una serie di feedback indiretti e strutturati La produzione e la ricezione del messaggio televisivo non sono , quindi, identici ma sono in relazione : sono momenti differenziati all’interno della totalità formata dalle relazioni sociali del processo comunicativo nel suo insieme Le relazioni della produzione con le istituzioni e la società debbono passare attraverso le regole discorsive del linguaggio per realizzare il loro prodotto

I tipici processi identificati dalla ricerca positivistica nello studio di elementi isolati (effetti, usi, gratificazioni) sono a loro volta incorniciati da strutture di comprensione e sono prodotti da rapporti sociali ed economici, che ne determinano la realizzazione nel momento della ricezione, ultima fase della sequenza, e che permettono ai significati veicolati dal discorso di essere trasportati nella pratica o nella consapevolezza (acquisendo un valore d’uso sociale ed un’efficacia politica) Il segno televisivo è complesso: in primo luogo è costituito dalla combinazione di due tipi di discorso ( visivo ed uditivo ) e si tratta inoltre di un segno iconicopoiché possiede alcune delle proprietà della cosa rappresentata ” ( Peirce ) Non c’è un grado zero del linguaggio: il naturalismo e realismo ( l’apparente fedeltà della rappresentazione alla cosa o al concetto rappresentativo ) sono il risultato di una particolare articolazione del linguaggio con il reale: sono il risultato di una pratica discorsiva

Questi codici sono i mezzi attraverso i quali il potere e l’ideologia esprimono significati (in particolare i discorsi) e sono codici che collegano i segni con le MAPPE DI SIGNIFICATO con cui viene classificata qualunque cultura In queste mappe della realtà sociale è inscritta una grande varietà di significati , pratiche ed usi sociali, di potere ed interesse Barthes: i livelli connotativi dei significanti sono in stretta comunicazione con la cultura , la conoscenza, la storia ed è attraverso di loro che il mondo circostante invade il sistema linguistico e semantico → sono i frammenti dell’ideologia I codici connotativi non sono uguali fra loro: qualunque società/cultura tende , con diversi livelli di chiusura, ad imporre le sue classificazioni nel mondo sociale e culturale e politico e queste costituiscono un ordine culturale dominante che tuttavia non è né univoco né incontrastato Le diverse aree della vita sociale sembrano essere mappate intorno a campi discorsivi , organizzati gerarchicamente in significati dominanti o preferiti ↓ Esiste una struttura di letture preferite che hanno un ordine istituzionale/politico/ideologico intrinseco e sono a loro volta divenute istituzionalizzate

Parlando di significati dominanti , non parliamo di un processo unilaterale che governa il modo in cui sono significati tutti gli eventi, ma di un processo che consiste del lavoro necessario per imporre, rendere plausibili e legittimare una decodificazione dell’evento nei limiti delle definizioni dominanti in cui è stato significato in maniera connotativa Ma più spesso i produttori si preoccupano che il pubblico non riesca ad assumere il significato nel modo in cui loro lo volevano; quello che vogliono realmente dire è che gli spettatori non stanno agendo all'interno del codice dominante o preferito = Il loro ideale è una comunicazione perfettamente trasparente mentre invece quello che devono affrontare è una comunicazione sistematicamente distorta → discrepanze ricollegabili alla Percezione Selettiva Tre posizioni ipotetiche da cui è possibile costruire la decodifica di un discorso televisivo:

  • POSIZIONE DOMINANTE EGEMONICA : quando lo spettatore assume un significato connotato per mezzo di un notiziario o di un programma di attualità e decodifica il messaggio usando il codice di riferimento con cui è stato codificato, potremmo dire che lo spettatore sta operando all’interno del codice dominante → caso ideal-tipico di comunicazione perfettamente trasparente Al suo interno possiamo distinguere la posizione prodotta dal