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Riassunto saggio “codifica e decodifica” di stuart hall, Dispense di Sociologia Dei Media

Riassunto sul concetto di codifica e decodifica secondo Stuart Hall.

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 02/09/2021

giorgia-leoprdi
giorgia-leoprdi 🇮🇹

4.2

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18 documenti

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che&ogni&momento&è&necessario&al&circuito&nel&suo&insieme&ma&nessuno&di&essi&garantisce&quello&successivo&
con&cui&è&collegato&poiché&ognuno&alle&proprie&modalità&e&condizioni&di&esistenza.&La&forma&del&messaggio&è&
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STUART HALL

La ricerca sulle comunicazioni di massa ha definito il processo della comunicazione come un circuito chiuso o loop.questo modello fu criticato per la sua linearità ovvero emittente, messaggio destinatario, per il suo concentrarsi sullo scambio del messaggio e per l’assenza Di una concezione dei diversi momenti della comunicazione. Però è possibile concepire questo processo attraverso una struttura in cui i momenti sono collegati tra loro ma anche distinti: produzione, circolazione, distribuzione o consumo e riproduzione.si pensa quindi questo processo come una struttura agonistica complessa che si realizza attraverso pratiche collegate che però rimangono distinte tra loro.questo processo hai il vantaggio di evidenziare meglio come un circuito continuo ovvero produzione, distribuzione e produzione, posso procedere anche attraverso un passaggio di forme.evidenzia inoltre la specificità Delle forme attraverso le quali il prodotto appare in ciascun momento.l’oggetto di queste pratiche sono i significati e i messaggi che vengono organizzati attraverso l’operazione di codifica.in un determinato momento gli apparati, relazioni e pratiche di produzione emergono sottoforma di veicoli simbolici che vengono costituiti all’interno delle regole del linguaggio. Il processo di circolazione del prodotto richiede alla fine della produzione una serie di relazioni sociali per esempio l’organizzazione e la combinazione di pratiche all’interno degli apparati mediatici.la circolazione e La distribuzione del prodotto avviene nella forma discorsiva. Affinché il circuito sia completo ed efficace, il discorso una volta realizzato deve essere nuovamente trasformato in pratiche sociali e cioè deve essere Tradotto.se nessun significato viene assimilato non ci può essere nessun consumo e se il significato non viene articolato in pratica non c’è alcun effetto. La particolarità di questo approccio è il fatto che ogni momento è necessario al circuito nel suo insieme ma nessuno di essi garantisce quello successivo con cui è collegato poiché ognuno alle proprie modalità e condizioni di esistenza. La forma del messaggio è la forma in cui l’evento appare nel suo passaggio fra la fonte e il ricettore.quindi la trasformazione del messaggio non è un momento casuale che possiamo considerare o ignorare a nostro piacimento.la forma del messaggio è un momento determinato che comprende solo i movimenti superficiali del sistema della comunicazione Ed è integrato nelle relazioni sociali in cui avviene il processo della comunicazione nel suo complesso. Si può fare un esempio il processo comunicativo televisivo: alle strutture istituzionali televisive è richiesto di produrre un programma.la produzione costruisce il messaggio ed è proprio da qui che comincia il circuito.il processo produttivo ha un suo aspetto discorsivo in quanto è inserito in una struttura di significati ed idee che formano la cornice per la costruzione del programma.gli argomenti, il modo in cui vengono affrontati È il loro grado Di importanza vengono definiti da altre fonti ed altre formazioni discorsive all’interno di una struttura socio culturale e politica più ampia. la circolazione E la ricezione sono dei momenti del processo produttivo della televisione che vengono reinseriti nello stesso processo produttivo attraverso dei feedback. Il consumo o la ricezione del messaggio televisivo sono dei momenti nel senso più ampio e poiché costituiscono il punto di partenza per la realizzazione del messaggio.la produzione e la ricezione del messaggio non sono uguali ma sono in relazione poiché sono momenti differenziati in base alle relazioni sociali che si caratterizzano nel processo comunicativo.ad un certo punto le strutture televisive devono produrre i messaggi codificati che abbiano un senso. Le relazioni della produzione con le istituzioni e la società devono passare davanti a delle regole discorsive del linguaggio per realizzare il prodotto.da qui deriva un momento in cui le regole formali del discorso e del linguaggio sono dominanti. Prima di avere un effetto, bisogna soddisfare un bisogno o avere un uso per questo il messaggio deve essere percepito come discorso significativo e decodificato come tale. In un momento determinato la struttura utilizza un codice e produce un messaggio in un altro momento quel messaggio se decodificato entra a far parte della pratica sociale. I tipici processi identificati dalla ricerca positivisti Ca’ sono incorniciati da strutture di comprensione e sono prodotti da rapporti sociali.l’ultima fase della sequenza viene costituita da essi che permettono ai significati, dal discorso di essere trasportati nella pratica o nella consapevolezza. I codici di codifica e decodifica possono non essere simmetrici poiché il grado di simmetria e cioè i gradi di comprensione e di fraintendimento dipendono dal livello di simmetria o asimmetria che si stabilisce tra colui che decodifica e colui che codifica. Ma ciò dipende anche dei codici che permettono la trasmissione e lo squilibrio tra essi deriva dalle differenze strutturali di Relazione e di posizione Ma dipende anche dalla simmetria fra i codici della fonte e del ricettore nel momento della trasformazione in o da una forma discorsiva. Le distorsioni o incomprensioni nascono dalla mancanza di equivalenza fra le due parti dello scambio comunicativo.l’applicazione di questo paradigma a trasformato la nostra interpretazione del contenuto televisivo e stiamo anche cominciando a vedere in che modo si trasformerà la comprensione

della ricezione, lettura e risposta del pubblico. Come dice Gerbner, le rappresentazioni della violenza in televisione non sono violenza ma messaggi sulla violenza. Il segno televisivo è complesso poiché è costituito dalla combinazione di due tipi di discorso quello visivo e quello uditivo.si tratta in aggiunta di un segno iconico poiché possiede alcune delle proprietà della cosa rappresentata. Il discorso visivo traduce un mondo a tre dimensioni. Quello che possiamo conoscere e quello che possiamo dire deve essere prodotto attraverso il linguaggio.la conoscenza discorsiva è il prodotto dell’articolazione del linguaggio con i rapporti e le condizioni reali. Vediamo quindi che non esiste alcun discorso che non utilizzi un codice. Il naturalismo e il realismo sono il risultato della relazione che si stabilisce tra il linguaggio e il reale. Alcuni codici si presentano già nei primi anni di vita di una persona in modo tale che così non sembrano neanche più costruiti ma è come se esistessero in maniera innata. Il funzionamento dei codici naturalizzati mostrano la profondità, familiarità e quasi universalità dei codici in uso che causano riconoscimenti apparentemente naturali e che hanno effetto di nascondere le pratiche di Codificazione utilizzate. In realtà i codici naturalizzati dimostrano il grado di familiarità che si sviluppa in presenza di un allineamento e una reciprocità fondamentali tra la fase della codifica e quella di decodifica in uno scambio di significati. Il funzionamento dei codici nella fase di decodifica appare come una percezione naturalizzata. Se pensiamo al segno visivo mucca e in realtà l’animale mucca ma se pensiamo al segno linguistico mucca vedremo sia il segno visivo che la realtà che rappresentano questo animale e vediamo quindi che sono arbitrari. Per arbitrario quindi si intende un prodotto delle convenzioni. I segni iconici vengono definiti come naturali perché i codici visivi di percezione sono molto diffusi e perché questo tipo di segno è meno arbitrario rispetto a quello linguistico. Ciò ci può aiutare a risolvere la confusione che esiste nella linguistica. Essa spesso fa la distinzione tra denotazione e connotazione: il primo riguarda il significato letterale di un segno poiché è riconosciuto in maniera universale, mentre il secondo è utilizzato per dare significati convenzionali e trasformabili che variano da persona persona. Nell’ambito della sociologia si fa una distinzione analitica e cioè il fatto che un segno non rappresenta solo il Significato letterale poiché vi sono un insieme di aspetti denotativi e connotativa che possono caratterizzare in diversi modi il segno. E vediamo quindi che non è il livello denotati Ivo a cambiare ma è quello connotativa poiché possiamo vedere le differenti ideologie di esso: Il segno è aperto a nuove accentuazioni. Il suo valore ideologico è fortemente fissato dal momento in cui è naturale e universale. I termini di denotazione e connotazione servono per distinguere e diversi livelli ai quali ideologie e discorso si mescolano. Il livello connotativa del segno visivo dipende dal contesto e dei diversi discorsi di significato. I codici sono i mezzi attraverso i quali il potere e l’ideologia esprimono significati e collegano i segni ai significati delle diverse culture.i livelli connotativa dei significanti sono collegati alla cultura, conoscenza e storia grazie ai quali il mondo invade il sistema linguistico e semantico. Il livello denotativo del segno televisivo è fissato da alcuni codici molto complessi che sono limitati o chiusi.il livello connotativa è più aperto rispetto al primo ed è soggetto a trasformazioni attive che permettono di sfruttare i suoi valori Polisemici. La Polisemia però non deve essere confusa con il pluralismo poiché i codici connotativa non sono uguali fra loro.qualunque società o cultura tende a imporre la propria visione del mondo e sono proprio loro che costituiscono un ordine culturale dominante. Le aree della vita sociale sono organizzate intorno a campi discorsivi in base a significati dominanti o preferiti.qualsiasi cosa deve rientrare in un costrutto sociale per farsi che abbiano un senso. Vengono definiti dominanti perché esiste una struttura di letture preferite che hanno un ordine istituzionale, politico e ideologico intrinseco.dal momento che queste mappe, dentro le quali i discorsi prendono significato (senso), vengono strutturate come dominanti basate su regole per formative che riguardano la competenza e l’uso che cercano di imporre o promuovere un campo semantico rispetto ad un altro. Per significati dominanti si intende un processo che consiste nell’imporre una decodificazione dell’evento nei limiti delle definizioni dominanti in cui è stato significato in maniera connotativa. Da qui si scaturisce una polemica per quanto riguarda il referente di un discorso televisivo poiché non deve essere inteso come un fatto oggettivo ma Come individuale e privato.la pratica televisiva tende sempre più a veicolare i discorsi dominanti. I produttori televisivi che scoprono che loro messaggi non riescono a passare solitamente si preoccupano di risolvere il problema per rendere la propria comunicazione più efficace. Esiste una ricerca che si è occupata su quanto il pubblico ricordi di un Messaggio e partendo da questo a cercato di trovare dei metodi per migliorare il livello di comprensione. Possiamo vedere che possono esserci numerosi fraintendimenti che possono provenire soprattutto da termini che vengono utilizzati, la complessità dell’argomento o dell’esposizione ma anche concetti troppo strani o difficili. I produttori cercano quindi di rendere più semplice il messaggio