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Appunti sintetici per lo studio
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Il Romanticismo è un movimento culturale complesso e articolato, che si sviluppa in Europa tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo. Per individuarne gli estremi cronologici, si possono considerare due date fondamentali: il 1798, anno in cui in Germania viene pubblicata la rivista Athenäum , punto di riferimento per poeti e filosofi romantici come i fratelli Schlegel, e in cui, parallelamente, in Inghilterra escono le Ballate liriche di Wordsworth e Coleridge; e il 1857, anno che segna una svolta con la pubblicazione de I fiori del male di Baudelaire, che introduce la poesia simbolista, e di Madame Bovary di Flaubert, considerato un capolavoro della narrativa realista.
Il Romanticismo si configura come una corrente prettamente europea, con sviluppi differenti da paese a paese, ma accomunati da alcuni tratti essenziali. Innanzitutto, l’arte romantica è espressione profonda dell’individuo: la creazione artistica nasce da uno stato d’animo, da una sensibilità personale, da un impulso vitale che rifiuta le regole formali della tradizione classica. Si assiste quindi al rifiuto dell’imitazione, alla mescolanza di generi e alla fusione di stili, all’esaltazione della fantasia come capacità creativa illimitata.
Un elemento centrale del Romanticismo è la percezione di una frattura insanabile tra l’io e il mondo. Questo senso di scissione impedisce il recupero dei modelli armonici del passato e spinge l’artista in due direzioni: da un lato verso l’infinito, l’indefinito, la tensione verso l’ideale; dall’altro verso il rimpianto malinconico di un’armonia perduta. Non è un caso che il Romanticismo guardi con nostalgia al Medioevo, rivalutato come epoca di magia, mistero, spirito popolare e irrazionalità, in contrapposizione all’Illuminismo e al Classicismo, visti come aridi, razionalistici e normativi.
A partire dallo Sturm und Drang , movimento tedesco degli anni Settanta del Settecento, si afferma l’idea che l’arte debba essere libera da ogni costrizione e diventare espressione autentica del sentimento. I romantici non vedono l’artista come un semplice tecnico dell’arte, ma come un individuo dotato di una sensibilità superiore, capace di cogliere verità profonde attraverso l’intuizione e l’immaginazione. In questo senso, l’arte diventa anche forma di conoscenza, superiore alla semplice ragione.
Tra i topoi ricorrenti del Romanticismo troviamo lo Sehnsucht , un sentimento di struggimento e desiderio inappagato, e una visione della natura come specchio dell’anima dell’artista, organismo vivente con cui l’uomo entra in profonda sintonia. La natura, con le sue forze misteriose e talvolta oscure, diventa simbolo dell’interiorità dell’uomo moderno. Questo legame si manifesta anche nell’uso del simbolo e della corrispondenza tra mondo esterno e dimensione interiore.
Nella concezione romantica, l’opera d’arte è un universo chiuso e coerente, generato dalla fantasia del suo autore, e si eleva a una dimensione ideale, sottraendosi alla realtà empirica. Tuttavia, i romantici sono anche consapevoli del carattere fittizio dell’opera d’arte. Per questo fanno spesso uso dell’ironia, che diventa uno strumento per mettere in discussione la realtà rappresentata e per sottolineare la distanza tra soggetto e oggetto. Non a caso, molti protagonisti romantici sono “eroi del negativo”: personaggi tormentati, diversi, destinati al fallimento. Accanto a questo emerge anche il titanismo , ossia la rivolta eroica dell’individuo contro un mondo ostile, richiamandosi al mito greco dei Titani.
Nel tempo, il Romanticismo si evolve in due direzioni principali: una di tipo realistico e una di tipo fantastico. A partire dagli anni Quaranta dell’Ottocento, influenzata dai cambiamenti sociali e politici, la letteratura abbandona gradualmente il sentimentalismo individualista e si orienta verso la rappresentazione concreta della vita quotidiana. È il momento in cui nasce il filone realistico, in cui il romanzo diventa il genere dominante, rivolgendosi a un pubblico sempre più vasto e borghese. L’eroe romantico lascia il posto a personaggi comuni, spesso in crisi, che affrontano le difficoltà della vita moderna, il potere del denaro, l’ascesa sociale.
Parallelamente si sviluppa anche il filone fantastico, legato alla percezione della frattura tra l’io e la realtà sensibile. In questo contesto emergono temi come l’inconscio, l’ipnosi, il sonnambulismo, la telepatia, l’uso di droghe, tutti elementi che anticipano le future riflessioni della psicanalisi freudiana. La letteratura cerca di esplorare il lato oscuro dell’animo umano, rendendo visibile ciò che normalmente resta nascosto.