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LEZIONE 1
In 1 minuto:
- Su YT vengono caricati 72 ore di video
- Google effettua 2 milioni di ricerche
- Su Facebook vengono pubblicati 41 mila post
- Su Twitter 2878mila tweet
- Amazon vende merce per 83 mila dollari
- 1,4 milioni di persone sono connesse a Skype
- Su Linkedin sono visualizzati profili professionali
- Su Flicker sono visualizzate 20 milioni di foto
- Su Snapchat vengono condivise 104 mila foto
- Instagram riceve 216 mila foto
- Vengono registrati 70 nuovi domini web e creati 571 siti
- Vengono spedite circa 204 milioni di mail
Ogni professione prevede ormai l’utilizzo di tecnologie digitali. Si stima che in Europa saranno richiesti 900 mila professionisti ICP entro il 2020. Ma l’innovazione digitale crea o distrugge posti di lavoro? Sicuramente li trasforma. L’innovazione crea:
- Nuovi ecosistemi professionali
- Nuovi lavori
- Nuove startup
- Nuovi modelli di business Il digital copywriter è il designer dei contenuti nella rete, utilizza le parole giuste per dire le cose giuste alle persone giuste in modo da ottenere la risposta giusta. Il web analyst è l’interprete dei dati di navigazione che si occupa ad esempio di intuire la performance di un progetto o di una campagna commerciale digitale a partire dai dati a disposizione. L’ e-reputation manager gestisce la reputazione del brand e dell’azienda per cui lavora. Esso coordina e definisce le strategie e legge i dati. Il SEO, searching Engine optimizator è un professionista capace di valorizzare la posizione dell’azienda nel contesto dei motori di ricerca. Il data scientist è capace di trasformare in conoscenza l’universo di informazioni prodotte quotidianamente all’interno e all’esterno dell’azienda, i cosiddetti big data. Le nuove professioni sono una continua miscela di competenze apprese e praticate nel tempo, queste devono essere allineate con le evoluzioni tecnologiche, tenere il passo con le conoscenze e le competenze digitali ci permette di adeguarci alle esigenze:
- Delle nostre imprese
- Dei nostri partner
- Dei nostri clienti
- Dei nostri fornitori
- Del mercato nel suo complesso
Acquisendo competenze digitali si impara rapidamente che non si è alfabetizzati digitali una volta per sempre, il digitale è in perenne evoluzione. Internet cela opportunità e rischi. Disruptive: è una parola inglese ampiamente utilizzata quando si parla di innovazione e impatto delle nuove tecnologie. Significa perturbativo, capace di sconvolgere. Il termine si riferisce alla capacità di innovare attraverso la distruzione innovativa dell’esistente per generare nuovo valore. Smartphone hanno avuto un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Le app sono dei software installabili su questi dispositivi in grado di agire su base di dati. La curva di apprendimento delle app è minima e i prezzi sono contenuti.
Cloud: nuvola, indica la presenza diffusa al di sopra di tutti gli utenti. Nessuno sa dove stia fisicamente l’energia che stiamo utilizzando. Internet of things Ovvero della connessione in rete di oggetti di qualsiasi tipo. La casa: la demotica prevede delle funzioni integrate per il controllo di illuminazione, riscaldamento, … Nel mondo:
- Gli utenti di internet sono circa 3,175 miliardi
- Sui social media ci sono circa 2,206 miliardi di utenti attivi
- 1,925 miliardi di utenti utilizzano i loro telefoni cellulari per piattaforme di social media
- Facebook aggiunge 500 mila nuovi utenti ogni giorno
- Ogni giorno vengono venduti 2 milioni di smartphone
- Giornalmente vengono diffuse in rete 350 milioni di foto
- Il 48% degli utenti tra 18-34 anni accendo a Facebook come prima azione della giornata.
In italia:
- Si collegano a internet almeno una volta al mese 29,5 milioni di persone per un tempo totale di 45 ore
a persona
- L’audience medio giornaliero è di 22,5 milioni di utenti che restano online per circa due ore
- In media ogni giorno il 40% tra 18-74 si collegano alla rete attraverso i propri smartphone rimanendo
online per 1 ora e 40 minuti. Come si ripagano i social network? Avvengono attraverso gli utenti, cedono un bene: i loro dati personali in modo che si capisce che beni o servizi possono acquistare. I social media Hanno reso più labile il confine tra produttori e consumatori. I motori di ricerca utilizzano l’attività del visitatore per delineare il prezzo delle inserzioni pubblicitarie. Le tecnologie collaborative CRM customer relationship management, forniscono valore alle informazioni raccolte, individuando delle campagne di marketing personalizzate. Il pre requisito è conoscere il cliente, ci si deve concentrare su un cliente e cercare di vendergli quanto più prodotti possibili. Si va dal prodotto standard al prodotto customizzato Customization —> produzione industriale di beni customizzati secondo i gusti del singolo cliente, consente di fidelizzare il cliente, di dare valore concreto ai dati del cliente. Digital marketing Anche il marketing è cambiato. Oggi i clienti parlano e l’azienda ascolta. Le attività del marketing hanno alcune fasi fondamentali:
- Ascoltare i concorrenti
- Ascoltare le parole chiave nei motori di ricerca
- Ascoltare quello che si dice sulla nostra azienda
- Sviluppare la strategia di posizionamento online selezionando le parole chiave da utilizzare e soprattutto
creando un’immagine coerente e in sintonia con la missione aziendale
- Costruzione del messaggio da veicolare, questo tramite anche ai social
È cruciale capire e monitorare la web reputation. Per costruire il marketing digitale, bisogna scegliere degli strumenti adeguati, come blog, newsletter, … Alla fine del processo è necessaria una misurazione dei risultati conversione, in cui si capisce se l’azione di marketing si è tramutata in un vantaggio per l’azienda. L’elemento tipico della conversione è:
LEZIONE 2
Rodgers: “Alcuni individui sono più aperti all’innovazione di altri”
- Innovatori, 2,5% della popolazione, hanno un alto livello di istruzione, sono propensi al rischio, hanno il
controllo su fonti finanziarie, possiedono abilità specifiche nella tecnologia
- Anticipatori, 13,5% hanno un alto livello di istruzione, un’elevata reputazione nella comunità e
possiedono la capacità di svolgere una funzione di leadership sociale.
- Maggioranza anticipatrice, 34% è composta da soggetti che hanno una forte interazione con i propri
pari, spesso hanno una posizione di leadership e hanno la tendenza a seguire un processo di condivisione prima di adottare una nuova idea.
- Maggioranza ritardataria, 34% sono scettici, prudenti e sottoposti alla pressione sociale esercitata
dai loro pari
- Ritardatari, 16% con relazioni sociali meno sviluppati, hanno un processo decisionale lento e sono
dotati di meno risorse Fasi per adottare una nuova tecnologia
- Consapevolezza siamo disposti all’innovazione ma non abbiamo abbastanza informazioni
- Interesse e valutazione: ricerchiamo informazioni e applichiamo mentalmente l’innovazione
- Sperimentazione
- Adozione dell’innovazione Cessazione = rigetto dovuto ai risultati non soddisfacenti dell’innovazione L’innovazione per essere efficace nel mercato deve essere definita da 5 caratteristiche: 1) Vantaggiosità = I vantaggi dell’innovazione devono essere percepibili dalla persona
- Compatibilità = capacità dell’innovazione di risultare coerente con il sistema di valori, con le esperienze passate del potenziale consumatore. Quanto maggiore è la compatibilità quanto maggiore è l’accettazione del nuovo prodotto
- Complessità = è il grado di difficolta nella comprensione nell’uso dell’innovazione. Per massimizzare l’accettazione, questa deve essere il più basso possibile.
- Sperimentabilità = una persona adotta più semplicemente un prodotto che può essere provato prima dell’acquisto.
- Osservabilità o comunicabilità = è la possibilità che il prodotto offre a ciascun consumatore di comunicare socialmente con il suo uso la scelta effettuata. .
È un ciclo iperbolico Stampante 3D: è un dispositivo in grado di realizzare qualsiasi modello tridimensionale mediante un processo di produzione additiva, partendo da un oggetto disegnato tramite software. Il loro compito è di dar vita a qualsiasi oggetto in tre dimensioni. Sono utilizzate in ambito industriale. Potenziamento delle capacità umane tramite le tecnologie, una catena di hotel statunitensi ha introdotto un robot che porta lenzuola e coperte nelle camere, … Le nuove tecnologie digitali avranno un impatto nell’ambito di 4 direttrici:
- Big data, open data, internet of things (IoT), machine to machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione
- Data analysis
- Interazione tra uomo e macchina
- Passaggio dal digitale al reale
Due indici per descrivere lo stato di un progetto CPI = cost performance index, mette in rapporto I costi preventivati e costi reali SPI = schedule performance index, mette in relazione i tempi previsti e i tempi reali di realizzazione del prodotto È importante chiedersi sempre cosa, come quando. Milestones = tappe fondamentali tra le diverse fasi di lavoro, devono sempre essere smart, specific, mesureable, accepted, relevant, time bound Il business plan è il riassunto di come si intende organizzare un’attività imprenditoriale e implementare le attività per la sua buona riuscita. Il business plan può applicare l’analisi SWOT. Ci sono tre dimensioni della fattibilità:
- Fattibilità economica = convenienza int Ermini di rapporto di costi e benefici
- Fattibilità tecnica = verifica che il progetto sia valido dal punto di vista tecnico (se c’è stata una sottostima dal punto di vista della fattibilità).
- Fattibilità organizzativa Il rischio è definito come l’incertezza del risultato, se positivo è un’opportunità, se negativo, una minaccia. LEZI0ONE 4 Dati = di elementi base, a volte definibili grezzi e non significativi. Informazione = elaborazione dei dati grezzi e/o elementari; in altre parole l’informazione fornisce significato ai dati stessi. Presentare l’informazione = valorizzare il senso e il significato di quello che esprime. Conoscenza = l’utilizzo dell’informazione come elemento di comprensione dei dati raccolti, analizzati e lavorati. L’informazione esiste, quindi, perché è sostanziata dai dati. Senza dati non avremmo informazione e avere informazione significa gestire una conoscenza tale da permettere attività di analisi, gestione, coordinamento. I dati, e la conseguente conoscenza, ovvero l’applicazione dell’informazione, sono il fulcro di qualsiasi organizzazione in qualsiasi ambito.
- Dati —> un dato, secondo Wikipedia, “è una descrizione elementare, spesso codificata, di un'entità, di un fenomeno, di una transazione, di un avvenimento o di altro. I dati possono presentarsi sotto diverse forme: numeri e lettere dell'alfabeto (testo), immagini statiche, immagini in movimento (video), suono (audio) ed altri”. I dati sono fatti oggettivi, se- gnali, numeri, ma, da soli, significano poco o nulla.
- Informazioni —> un’informazione è il risultato dell’elaborazione - contestualizzazione, categorizzazione, elaborazione, sintesi - di più dati.
- Conoscenza (in inglese Knowledge) —> la conoscenza è il risultato della correlazione fra informazioni e del loro inserimento in quello che è l’impianto esperienziale e cognitivo di un individuo.
- Saggezza (in inglese Wisdom) —> la saggezza - immateriale e intangibile - è il giudizio, la capacità di aggiungere valore ed è unica e personale. L’informatica nasce come tecnologia di raccolta e trattamento dell’informazione e di elaborazione automatica dei dati; un acronimo la definiva EDP ossia Electronic Data Processing. Database = insieme di informazioni raccolte e organizzate. Modello “entità e relazioni” (Entity-Relationship) Questo modello consente di tradurre i risulti dell'analisi dei dati di un contesto applicativo in uno schema concettuale con associabile una rappresentazione grafica comprensibile anche da parte di non specialisti di database. Il modello si basa sull'identificazione delle classi di elementi (oggetti, persone, ecc.) chiamate appunto entità. Dove ogni classe rappresenta l'insieme di elementi che presentano una serie di tipi di dati (detti attributi dell'entità) in comune, dove ogni singolo elemento della classe (chiamato occorrenza) avrà i propri dati. In un contesto applicativo le entità sono fra loro in relazione, nel senso che ogni occorrenza della prima può essere associata ad una o più occorrenze della seconda. Il modello entità e relazioni viene usualmente rappresentato in forma grafica, le entità con rettangoli, le relazioni con altra figura geometrica collegata con segmenti alle entità che sono in relazione. DBMS è infatti l’acronimo di Data Base Management System , e il DBMS è il software che permette di creare e gestire un database. L’acronimo ACID (Atomicità, Consistenza, Isolamento, Durabilità) esprime proprio i concetti associati alla gestione coerente delle transazioni:
- Atomicità ( Atomicity ): la transazione è indivisibile nella sua esecuzione, e la sua esecuzione deve essere o totale o nulla, non sono ammesse esecuzioni intermedie. Tecnicamente si parla di COMMIT in caso di transazione totale coerente o ROLLBACK in caso di transazione non coerente, con dati da ripristinare per rispettare il concetto di Consistenza.
- Consistenza ( Consistency ): quando inizia una transazione il database si trova in uno stato coerente e quando la transazione termina il database deve essere in uno stato coerente, ovvero non deve violare eventuali vincoli di integrità, quindi non devono verificarsi contraddizioni (inconsistency) tra i dati archiviati nella base dati, da cui la necessità del concetto di Atomicità.
- Isolamento ( Isolation ): ogni transazione deve essere eseguita in modo isolato e indipendente dalle altre; l'eventuale fallimento di una transazione non deve interferire con altre transazioni in esecuzione.
- Durabilità ( Durability ): persistenza; dopo un commit (vedi Atomicità), i cambiamenti apportati non dovranno essere più persi. Data warehouse “DWH" È stato introdotto per indicare l’insieme di strutture dati e di tool necessari per estrarre, dai dati operazionali dell’azienda e da dati esterni, informazioni utili per supportare i manager nella valutazione tecnico-economica dell’andamento aziendale e nella presa di decisioni. Il primo a parlare di data warehouse è stato Inmon che lo ha definito come una raccolta di dati di supporto ai processi decisionali: Integrata: l’integrazione della raccolta dati è un aspetto essenziale di un DWH. Vi confluiscono dati ed informazioni provenienti da diverse procedure aziendali e da fonti esterne. Orientata all’oggetto: è orientato a temi specifici aziendali. Variante nel tempo: ha un contenuto storico ampio. I dati una volta raccolti non vengono modificati da eventuali successive transazioni. Il tempo è parte delle chiavi. Non-volatile: i dati non vengono mai rimossi. Il data warehouse può solo crescere con il tempo.
- Veridicità: si intende la qualità dei dati intesa come il valore informativo che se ne può estrarre. La
veridicità dei dati diventa quindi il quarto requisito fondamentale affinchè i dati possano essere considerati un valore e possano generare nuove idee. Ciò che non si percepisce, invece, è il fatto che connettendo queste singole miniere si ottiene un insieme che è molto di più della somma dei singoli data set. Un insieme reticolare che ci può fornire non solo le risposte a vecchie domande, ma che può far emergere domande nuove di particolare importanza strategica. Le analisi di business sono un sistema evoluto di data processing che permette di acquisire una visione accurata della situazione attuale, di individuare scenari futuri e di favorire e suggerire decisioni efficaci e risultati tangibili.
- (^) Analisi descrittiva: rappresenta quello che accade e presenta informazioni servendosi di strumenti di Business Intelligence. In particolare, si occupa di analizzare gli eventi passati, per riassumere e chiarire le dinamiche e le performance delle metriche di interesse e ricavarne indicazioni su come approcciarsi alle prossime attività. Categorizzare i clienti sulla base di caratteristiche note è un esempio di questo tipo di analisi, che guarda alle informazioni disponibili e le utilizza per ottenere una visione d’insieme o di dettaglio.
- (^) Analisi diagnostica: individua le cause che hanno portato alla situazione attuale. Conoscere lo stato attuale del business non è sufficiente per comprendere la situazione corrente e adottare strategie mirate: analisi diagnostiche permettono di individuare i motivi di determinate tendenze o avvenimenti, per valorizzare e ripetere le azioni più efficaci e ottimizzare le attività che non hanno portato i risultati previsti.
- (^) Analisi predittiva: è la previsione di ciò che accadrà nel futuro. Permette di migliorare la comprensione del business, contribuendo a prevedere il comportamento degli utenti e le performance dell’organizzazione. È ampiamente utilizzata nelle strategie di marketing digitale, per far emergere nuove opportunità di business e per ottimizzare le campagne. Questo è possibile grazie alla raccolta, all’analisi e alla modellazione dei dati sul comportamento dei clienti e sullo storico delle performance delle campagne effettuate.
- (^) Analisi prescrittiva: si spinge oltre la previsione dei risultati futuri e fornisce raccomandazioni in maniera automatica sulle azioni da intraprendere. Questa analisi è possibile grazie alla sintesi dei dati e all’utilizzo congiunto di scienze matematiche, regole di business e tecnologie denominate Machine Learning.
- (^) Analisi preventiva: indaga le ulteriori azioni da intraprendere per evitare risultati negativi, come per esempio la perdita di fidelizzazione da parte dei clienti. Questa analisi quindi si occupa della correzione e dell’ottimizzazione delle strategie e dei processi, per anticipare i possibili problemi e garantire migliori performance. Open data Gli Open Data sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti, con la sola limitazione, al massimo, della richiesta di attribuzione dell’autore e della ridistribuzione senza che vengano effettuate modifiche. Le regole e le definizioni per gli Open Data sono:
- Disponibilità e accesso: i dati devono essere distribuiti nel loro insieme e in un formato utile e
- modificabile.
- Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo
- e la ridistribuzione; ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi dati.
- Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati.
- Completezza: i dati devono comprendere tutte le componenti (metadati) che consentano di
- esportarli ed utilizzarli online e offline.
- Primarietà: debbono essere raccolti alla fonte, in forme non aggregate (ovvero devono essere
- disponibili in forma granulare) né modificate.
- Tempestività: devono essere accessibili in modo rapido ed immediato.
- Accessibilità: devono essere disponibili attraverso protocolli standard (HTTP) e senza richiesta di
- alcuna sottoscrizione di contratto.
- Leggibili da computer: devono essere processabili in automatico da computer.
- In formati non proprietari: devono essere disponibili in formati aperti e pubblici.
- Liberi da licenze che ne limitino l’uso, la diffusione o la retribuzione.
- Ricercabilità: deve essere assicurata agli utenti l’opportunità di ricercare con facilità e immediatezza
dati e informazioni di proprio interesse, mediante strumenti di ricerca ad hoc, come database, cataloghi e search engine.
- Permanenti: le caratteristiche elencate devono perdurare per l’intero ciclo di vita del dato
L’Open Government si basa sul principio per il quale tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello Stato devono essere aperte e disponibili per favorire azioni efficaci e garantire il controllo diffuso sulla gestione della cosa pubblica:
- Trasparenza: le informazioni devono essere facilmente reperibili.
- Partecipazione: coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi decisionali
- Collaborazione: le istituzioni non si intendono più come strutture a sé stanti ma inserite in una rete collaborativa Una Open Data Company, è un’impresa che pubblica open data, o collabora a renderli disponibili o crea servizi basati su di essi. È costruita attorno a due pilastri fondamentali del mercato interno: “trasparenza e concorrenza leale”.
LEZIONE 6
Usabilità = grado di semplicità con cui un essere umano si va a relazionare con la macchina; è la macchina che deve essere modulata per rispondere alle esigenze dell’uomo. Nilsen ha stabilito una serie di criteri per decidere quando un’interfaccia può essere definita buona dal punto di vista dell’usabilità:
- Facilità di utilizzo
- Facilità di memorizzazione dei comandi
- Efficienza (raggiugnere il maggior grado di produttività)
- Gestione degli errori umani (la macchina deve anche minimizzarli)
- Grado di soddisfazione che un’utente riuscirà a provare usando la macchina User experience = studio della modalità con cui l’essere umano va a relazionarsi con la macchina. User experience designer = si occupa di combinare insieme quello che riguarda un’ottima user e experience con gli obiettivi del b business richiesto. Un buon utilizzo dell’user experience può portare a molteplici vantaggi:
- Aumentare il bacino di utenza
- Evidenziare i contenuti più interessanti
- Ottimizza i tempi di utilizzo del servizio
Servizi detti “analytics” che forniscono dei parametri per stabilire quanto buona è la nostra user experience.
- Frequenza di rimbalzo = quando l’utente entra nel sito e dopo poco esce vuol dire che non era interessato.
- Tasso di conversione = shop online, l’utente nel sito viene attratto anche da un altro prodotto.
- Fidelizzazione = i cookies sono dei ricordi che il sito lascia sul tuo computer, servono perché cosi capiscono se sei un cliente fedele. La qualità di volte che il cliente torna nel sito è importante. Quando utilizziamo tecniche di interaction design bisogna:
- Analisi dei bisogni reali dei clienti
- Progettazione: è svolta in due fasi:
- Design concettuale: una disposizione logico-grafica
- Realizzazione grafica con design fisico
- È importante poi realizzare dei prototipi mostrandoli agli utenti. Mockup = modelli che riescono a realizzare delle finte applicazioni in cui l’utente può relazionarsi. Si analizza poi:
- Si osserva cosa fa il cliente
- Si può poi interrogare l’utente
- Si può misurare i suoi tempi di risposta
- Si può pensare di avvalersi di esperti del settore Gia negli anni ’50 gli psicologi hanno capito che era importante il rapporto con la macchina. Hick , uno psicologo degli anni ’50 ha messo davanti all’utente diverse opzioni e ha studiato come variavano i tempi di risposta dell’utente quando aumentavano il numero di opzioni (al tempo erano definite comandi). All’aumentare delle opzioni disponibili aumenta il tempo di risposta. Miller, è riuscito a stabilire la quantità di cose che un cervello umano è capace di tenere in mente contemporaneamente. Questo varia da 5 a 9.
Responsive design = studio già iniziato negli anni ’90 quando c’erano monitor di diverse dimensioni. Questo fornisce delle soluzioni standard per ridisporre gli elementi logico-grafici che ci sono all’interno del nostro programma. Questi possono essere fatti anche in maniera automatizzata. —> ci relazioneremo sempre di più con le macchine. L’interfaccia ormai al giorno d’oggi è dappertutto.
L’azienda deve decidere se vuole proiettarsi verso bassi costi oppure elevata sicurezza e privacy dei dati. I modelli di distribuzione del cloud computing sono: Public cloud : la cloud infrastructure è di proprietà di un’organizzazione che vende i servizi al pubblico o ad un gruppo di imprese. Benefici: abbattimento dei costi di start up e delega della gestione dei rischi all’infrastruttura del vendor. La principale preoccupazione è avere sufficiente privacy dei dati. Private cloud : utilizzato per uso esclusivo di una singola azienda o di un gruppo di aziende. Garantisce maggior sicurezza o riservatezza ma può portare l’azienda a comportarsi come una server Farm. Hybrid cloud : l’infrastruttura è formata da una o più cloud che possono essere pubbliche o private unite in un’entità unica. Per garantire l’integrità dei dati vengono uniti i servizi di provider differenti. l’obiettivo è di ridurre i limiti dei modelli precedenti. Deve essere analizzato quali servizi devono appartenere alla public cloud e quali alla private cloud. Il cloud —> si basa sull’accesso a internet È fondamentale essere digitali consapevoli.
LEZIONE 8
Soddisfazione del cliente: bisogna individuare i requisiti funzionali e non funzionali del prodotto.
- Individuare i requisiti e i vincoli del prodotto
- Individuare i test per verificare la sua corrispondenza con i requisiti Metodologia agile: introduce modifiche su come concepire la qualità, si passa da black box a una metodologia feature driven e dallo zero defect a good enough. Black box: concepire una scatola rispetto alla quale ci sono i requisiti come elemento di entrata e alla fine i prodotti come uscita. Feature driven: l’attenzione è alle funzionalità del sistema, controllo progressivo lungo tutto l’arco della produzione. Zero defect = rispetto ai requisiti il risultato all’uscita della scatola non deve presentare difetti. Deve corrispondere in modo preciso al contratto stipulato con il committente Good enough = la valutazione è “sull’abbastanza buono”.
- Viviamo, produciamo in una società complessa, le risorse sono limitate e i tempi sono limitati. È impossibile produrre la perfezione, bisogna riferirsi a ciò che è il principio di Pareto. Principio di Pareto : è il principio degli 80. Il 20% delle cause provocano l’80% degli effetti, cioè il 20% del tempo serve a produrre l’80% del risultato. Eric Rimond, “la cattedrale al Bazar” racconta il valore del software open source rispetto al valore dei software proprietario. C’è una metodologia di sviluppo del software (proprietario) che è quello di produrre cosi come si progetta una cattedrale, con un progetto centrato. Per quello libero invece è un singolo pezzo fatto da diversi utenti. Versione beta = versione pronta che prima di essere lanciata viene testata da un numero di utenti selezionati appositamente. È necessario sviluppare prima il 20% di funzionalità che sono poi quelle che l’80% degli utenti utilizzeranno per la maggior parte. Centrare la prima produzione su poche funzionalità, rilasciarle, e poi andare ad incrementare con un processo che è iterativo e incrementativo di nuove funzionalità. Good enough come sistema di qualità, come risposta ai bisogni dell’utente come soddisfazione del bisogno principale, delle funzionalità essenziali. L’accento è individuare le funzionalità principali e poi individuare nuove funzionalità per ogni rilascio del prodotto. L’attenzione qui è sul processo e sull’attenzione del cliente nel processo. LEZIONE 9 Coding = atto di scrivere linee di codice di un programma, è un sottoinsieme dell’attività di programmazione. Nel 2006 c’è stata un’importata raccomandazione sulle competenze chiave sull’apprendimento competente. Competenza digitale = il saper usare dal punto di vista di abilità e comprensione i dispositivi digitali. Digital comp —> digital competence for citizen Seymour pepert ha capito l’importanza di programmazione già da bambini La programmazione è l’elemento centrale.