






























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti della Professoressa Bartolini. Pedagogia sociale e interculturale Anno 2023/2024
Tipologia: Appunti
1 / 38
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!































Impostazione soggettiva e oggettiva. L’educazione è “l’arte del giardiniere”, che prepara adeguatamente il terreno affinché i semi possano crescere (Lambruschini 1974). L’educazione deve essere intesa sia come relazione estrattiva che come relazione di accompagnamento. Perfettibilità = capacità di conseguire il massimo livello di una o più qualità positive. Perfezionamento = conseguimento di un grado più elevato di capacità o di efficienza. Perfezione = grado qualitativo più elevato, tale da escludere qualsiasi difetto e spesso identificabile con l’assolutezza o la massima compiutezza. “I fatti educativi sono fatti sociali” (Candaux) Per due ordini di motivi:
insegnanti sono legati allo Stato e alla tradizione,
d’educazione”. “L’agire educativo risulta così influenzato e condizio-nato dalle dinamiche in atto nella realtà sociale: i fatti pedagogici non solo sembrano, ma sono in connessione con gli altri fatti sociali: un sistema di educazione non è una creazione indipendente da tutte le altre realtà”. (Candaux 1974) Gli ambienti di vita educano… “Il bambino assorbe l’ambiente, prende tutto dall’ambiente e lo incarna in se stesso” (Montessori)
sotteso a tali pratiche (rilevanza politica dei processi educativi).
Dimensioni sociali e finalità sociali dell’educazione La cultura umanizza l’uomo “noi comprendiamo noi stessi, scopriamo chi siamo non per intuizione immediata, ma attraverso i segni dell’umanità che sono stati depositati dal linguaggio e dalle narrazioni di una cultura” (Bruner) Gli uomini sono “esseri cosmici” (Morin) e ciascuna persona porta in sé una unidualità che lo rende “nel contempo pienamente biologico e pienamente culturale” (Ivi). Lo sviluppo umano tra natura e cultura “Lo sviluppo del cervello è un processo esperienza-dipendente”. (Siegel) “Lo sviluppo umano è indissociabile dagli strumenti della cultura”. (Vygotskij) Collegamento tra educazione e società/cultura: “L’educazione non è un’isola, ma fa parte del continente della cultura” (Bruner) Il soggetto dell’educazione è l’uomo che vive in una società/cultura. La dimensione sociale della pedagogia fa riferimento alle relazioni tra le persone, la dimensione culturale, rimanda ai significati che le persone danno alla vita. Contestualizzazione dei fenomeni educativi. Qualis pater, talis filius Il contesto di vita nel quale il bambino cresce ha un impatto pervasivo sul suo sviluppo (non è l’eredità genetica ad avere l’ultima parola nello sviluppo delle intelligenze di un bambino/a). “I cromosomi del dottore sono potenti. Pierino sapeva già scrivere a 5 anni. Non ha avuto bisogno di fare la prima. Entra in seconda a 6 anni. Parla come un libro stampato. Già segnato anche lui, ma questa volta col marchio della razza pregiata. … il dottore e sua moglie sono gente in gamba. Leggono. Viaggiano, ricevono gli amici, giocano con il bambino, hanno tempo di stargli dietro, ci sanno anche fare. La casa è piena di libri e di cultura”. Educazione come fatto sociale Individuo come attore sociale Società “educative” e agenzie educative nella realtà sociale Fondamenti sociali e ambientali dei processi educativi Emancipazione sociale e lotta all’esclusione Risposta ai bisogni educativi nella società Valenza politica dell’educazione e cambiamento sociale Pedagogia sociale Dimensioni sociali dell’educazione (^) Finalità sociale dell’educazione
Povertà economica e povertà educativa
NATORP – Sozialpadagogik (1899) L’educazione dell’individuo è socialmente condizionata. La vita sociale è condizionata da un’educazione. Esiste un rapporto biunivoco tra educazione e società. Il rinnovamento sociale è prodotto da interventi educativi orientati. L’educazione è socio-culturalmente determinata.
Correlazione tra pedagogia e sociologia Riconosce all’educazione, in quanto fatto sociale, la funzione di riproduzione sociale e di creazione dell’essere sociale. “Educazione consiste in una socializzazione sistematica della giovane generazione. In ognuno di noi, si può dire, esistono due esseri che possono essere separati solo per astrazione e non cessano non dimeno di restare distinti. Uno è fatto di tutti gli stati mentali che si rapportano solo a noi stessi e agli avvenimenti della nostra vita personale: è ciò che potremmo chiamare l’essere individuale. L’altro è un sistema di idee, di sentimenti e di abitudini che non esprimono in nomi la nostra personalità, ma il gruppo o i gruppi differenti di cui facciamo parte: sono tali le credenze religiose, le credenze e le pratiche morali, le tradizioni nazionali o professionali, le opinioni collettive di ogni tipo. Il loro insieme forma l’essere sociale. Costituire un tale essere in ciascuno di noi, questo è il fine dell’educazione” (Durkheim) DEWEY L’educazione svolge un’importante funzione sociale e promuove nella società l’incremento progressivo della partecipazione, della collaborazione e della democrazia. “Una società che ponga in grado tutti i suoi membri di partecipare, a condizioni uguali, a quel che ha di buono e che assicuri un riadattamento flessibile delle sue istituzioni attraverso lo scambio delle diverse forme di vita associata e democratica” (Democrazia ed educazione) Jhon Dewey fatto sociale fatto educativo Funzione sociale e politica dell’educazione educazione come sapere finalizzato a trasformare la realtà. PEDAGOGIA SOCIALE Oggetto materiale Oggetto formale FATTORE EDUCATIVO REALTÀ SOCIALE La pedagogia sociale studia la realtà sociale, intercettandone però solo le conoscenze riconducibili all’aspetto educativo.
Il lavoro educativo può assumere tre accezioni:
La scuola della parola
Tratti peculiari della ricerca-azione (J.P. Pourtois, 1986)
Ai fini della progettazione di interventi educativi Creazione di mappe conoscitive ed esplorative Il territorio
Territorio e comunità Comunità = collettività dei soggetti che vive stabilmente in un territorio, caratterizzato da valori/norme/costumi/interessi comuni (ha una declinazione collettiva). Comunità = il più alto livello della socializzazione perché caratterizzata dal rapporto diretto tra le persone e il territorio e perché caratterizzata dal rapporto diretto tra le persone e il territorio e perché in grado di incidere sull’organizzazione del sistema sociale (Bertolini – Tramma). Persona, educazione e comunità La persona è soggetto di educazione, cioè soggetto che è teso alla realizzazione di sé, in quanto inserito in una trama di relazioni comunitarie. La comunità quindi è propriamente lo spazio di cui la persona “ha bisogno per la propria realizzazione” (Dalle Fratte). “senza di essa non è dunque possibile la stessa realizzazione della persona” (Dalle Fratte). In una società si articolano e perseguono i loro progetti storici diverse comunità: i familiari, gli amici, il sistema di relazioni economiche, produttive, giuridiche, politiche, etc… entro cui si sviluppa la sua azione e si disegna la sua identità. Stretto collegamento tra educazione e cambiamento sociale Educazione può percorrere tre diverse finalità rispetto alla società:
L’uomo è un essere plurale, e plurali sono i fini. Esistono fini particolari e dini generali. Esistono fini personali e fini speciali (Dewey parla di funzione sociale dell’educazione). L’educazione è un edificio che si fonda su 4 pilastri (rapporto all’Unesco sull’educazione nel XXI secolo – Rapporto Delors all’Unesco) 1 - Imparare a conoscere 2 - Imparare a fare 3 - Imparare a vivere insieme 4 - Imparare ad essere Educare alla libertà
“L’educazione che preparerà un’umanità nuova ha una sola finalità: quella che conduce insieme all’elevazione dell’individuo e della società” p.
“Il bambino non va considerato come l’essere debole e indifeso che bisogna soltanto proteggere e aiutare: ma come un embrione spirituale, dotato di vita psichica fin dalla nascita, e guidato da istinti sottili a costruire l’uomo, dobbiamo considerarlo come il produttore dell’umanità e riconoscerlo come il nostro Padre” p. “Il bambino deve essere libero, ma in che cosa si è fatta consistere questa libertà? Essa non può essere che la possibilità per ciascun individuo di agire in modo indipendente” p. “L’educazione deve aiutare lo sviluppo dell’individualità e quello della società. Non può darsi sviluppo della società senza uno sviluppo dell’individuo, come ci è dimostrato dal bambino, il quale non appena conquista la propria dipendenza, la applica ad un ambiente sociale” p. “Un’educazione capace di salvare l’umanità richiede non poco: essa include lo sviluppo spirituale dell’uomo, la sua valorizzazione, e la preparazione del giovane a comprendere i suoi tempi. Il segreto sta qui: nella possibilità per l’uomo di diventare il dominatore dell’ambiente meccanico da cui è oppresso. Il produttore deve dominare la produzione. Ora la produzione è intensificata dalla scienza ed ha raggiunto un alto grado di organizzazione in tutto il mondo. Occorre quindi in ugual misura valorizzare scientificamente le energie umane, e organizzare l’umanità. Gli uomini non possono più rimanere ignari di se stessi e del mondo in cui vivono: e il vero flagello che oggi li minaccia è proprio questa ignoranza. Occorre organizzare la pace, preparandola scientificamente attraverso l’educazione”. Il potere dell’educazione nello sviluppo dei processi sociali
Libertà consapevole e quindi capacità di gestire la propria responsabilità sociale. “La responsabilità è nostra. Dio ce l’ha messa tra le mani. Ecco la nostra grandezza, la bellezza di questo mondo che viviamo” (M. Lancisi – A. Zanotelli, Fa strada ai poveri senza farti strada. Don Milani, il vangelo e la povertà del mondo d’oggi ).
gioco, aprendosi all’incertezza, senza bisogno di abbandonare le proprie certezze e le proprie verità. (Cf. G. Bateson, Verso un’ecologia della mente).
INTERCULTURALE Pedagogia interculturale = attenzione all’educazione in quanto inscritta all’interno del contesto multiculturale. Scienza pedagogica più giovane, legata a: Pedagogia sociale = si interessa del discorso dell’integrazione socio-culturale Pedagogia comparata = scienza pedagogica che descrive, interpreta e compara i dati pedagogici di diverse realtà socio-culturali. … entrambe significative per lo studio delle relazioni interne alla società interculturale che vuole diffondere una nuova “cultura di popolo”: dinamica/aperta al diverso, contro la trasmissione di modelli standardizzati di convivenza interna. La multicultura per la pedagogia è una sfida la pedagogia è in grado di sviluppare modelli educativi efficaci ed adeguati, con particolare attenzione a tre funzioni: Funzione di prevenzione = per preparare a vivere e ad agire nella società multiculturali. Funzione di aiuto = per preparare ad affrontarne le sfide. Funzione di recupero = per preparare ad aiutare la risoluzione dei problemi che nascono dai conflitti presenti nelle società in trasformazione.
Oggetto materiale Oggetto formale SOCIETÀ MULTICULTURALE Fattore educativo LA PEDAGOGIA INTERCULTURALE INDAGA LA POSSIBILITÀ EDUCATIVA OFFERTA DELLA SOCIETÀ MULTICULTURALE
La pedagogia interculturale è: “La pedagogia che rinuncia alle visioni generalizzatrici e moralizzatrici, ai discorsi che reificano l’altro e guarda invece, ai rapporti tra i soggetti, ai contesti, ai processi e alle dinamiche relazionali, sforzandosi di promuovere una prassi educativa che interagisca costruttivamente con i contesti politico-istituzionali ed economico sociali. Una pedagogia interculturale è una pedagogia che “si muove verso l’universale” rispettando le “specificità” e la “singolarità” delle persone, che coglie e valorizza il nesso che le accomuna al di là delle diversità culturali, “l’identico” che sta iscritto nella struttura stessa dell’uomo e lo rende tale, ma che non coincide con nessuna delle sue determinazioni reali” (Sirna, 1997) Dall’educazione interculturale alla pedagogia interculturale Fasi dello sviluppo: Ideale = già prima che l’immigrazione esplodesse in Italia, all’inizio degli anni ’80, vi erano associazioni che già idealmente operavano nell’ambito interculturale. Esperenziale = insieme di iniziative che nacquero e si diffusero in Italia in risposta all’arrivo dei primi immigrati nel nostro paese, corsi di alfabetizzazione, insegnamento della lingua italiana come l’attivazione di sportelli sociali/sanitari/amministrati per immigrati… Normativo = l’idea interculturale si è sviluppata nel contesto europeo (Consiglio d’Europa e Comunità europea) a seguito dell’assunzione di consapevolezza degli effetti della crescita demografica delle popolazioni immigrate in Europa nel definire il carattere multiculturale della società. L’educazione interculturale nasce nel tronco dell’educazione alla mondialità/comprensione internazionale, in virtù di una riflessione sul significato e sul valore della diversità culturale. L’educazione interculturale affonda le sue radici sull’educazione civica. “Dichiarazione sulla razza e sui pregiudizi razziali” – UNESCO del 1978: 1 - Tutti gli esseri umani appartengono alla stessa specie e provengono dallo stesso ceppo. Essi nascono uguali in dignità e diritti e fanno tutti parte integrante dell’umanità. 2 - Tutti gli individui e tutti i gruppi hanno diritto di essere diversi, di ritenersi e di essere accettati come tali. In Italia:
Riconoscere il valore dell’educazione = molti dei nostri più preoccupanti e gravi problemi sociali potrebbero essere alleviati se sapessimo come educare i nostri giovani. (Postmann) GLOBALIZZAZIONE Processo di passaggio dal locale al globale Determina profondi mutamenti nelle relazioni umani e geografiche, che sembrano oggi: