Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Appunti per la prova propedeutica di Letteratura francese 1, Schemi e mappe concettuali di Letteratura Francese

Appunti sull'analisi poetica per la prova propedeutica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 01/07/2024

letizia-lombardo-3
letizia-lombardo-3 🇮🇹

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
[7/6, 09:29] Letizia Lombardo: FRANCESE (Analisi poesia)
Elision: On appelle elision la renconre entre un mot qui se termine par "e" muet
e un mot suivant qui debut et commence par une voyelle (n'importe quelle
voyelle)
I francesi dividono in rime maschili e femminili
On appelle rime masculine la rime où après la dernière re voyelle accentué du
vers il n'y a pas de "e" muet
On appelle rime féminine la rime où après la dernière voyelle accentue il y a
une "e" muet
Rima femminile e muta
Rima maschile non c'è la e muta
On parlera de2rimes pauvres2si l'homophonie porte sur un seul phonème
(vocalique), de2rime suffisante2si elle porte sur deux phonèmes, de2rime riche2si
elle porte sur trois phonèmes et plus.
La2césure2est2une position fixe de limite de mot dans les mètres composés2.
[7/6, 09:29] Letizia Lombardo: On appelle rime consonantique le rime ou le
dernier son du vers à l'ecoute se revele un son consonantique
On appelle rime vocalique la rime où le dernier son du vers à l'écoute se revele
un son vocalique
Alcuni hanno scritto che la parola termina per.consonante/vocale... SBAGLIATO
--> non è la parola è il verso
Non devono mancare le espressioni
- À l'ecoute
- Son vocalique/consonantique
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica Appunti per la prova propedeutica di Letteratura francese 1 e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Letteratura Francese solo su Docsity!

[7/6, 09:29] Letizia Lombardo: FRANCESE (Analisi poesia) Elision: On appelle elision la renconre entre un mot qui se termine par "e" muet e un mot suivant qui debut et commence par une voyelle (n'importe quelle voyelle) I francesi dividono in rime maschili e femminili On appelle rime masculine la rime où après la dernière re voyelle accentué du vers il n'y a pas de "e" muet On appelle rime féminine la rime où après la dernière voyelle accentue il y a une "e" muet Rima femminile e muta Rima maschile non c'è la e muta On parlera de rimes pauvres si l'homophonie porte sur un seul phonème (vocalique), de rime suffisante si elle porte sur deux phonèmes, de rime riche si elle porte sur trois phonèmes et plus. La césure est une position fixe de limite de mot dans les mètres composés. [7/6, 09:29] Letizia Lombardo: On appelle rime consonantique le rime ou le dernier son du vers à l'ecoute se revele un son consonantique On appelle rime vocalique la rime où le dernier son du vers à l'écoute se revele un son vocalique Alcuni hanno scritto che la parola termina per.consonante/vocale... SBAGLIATO --> non è la parola è il verso Non devono mancare le espressioni

  • À l'ecoute
  • Son vocalique/consonantique

Rime feminine = On appelle rime féminine la rime où après la dernière voyelle accentué il y a un e muet Rime masculine = On appelle rime masculine la rime où après la dernière voyelle accentué il n'y a pas un e muet Élision = On appelle elision le phenomene ou un mot se termine par un e muet e le mot suivant commence avec un voyelle où e muet, On compte une seule syllabe Dierese et synerese Innanzitutto siamo dentro una parola, non siamo al confine tra due parole Abbiamo dei suoni vocalici distinti e consecutivi, dei suoni che si percepiscono l'uno dall'altro e sono contigui Uno di questi suoni vocalici è o una i o una u On parle de synerese quand à l'interieur d'un mot on trouve des sons vocaliques distingués et contigues, dans la synerese on compte une sillabe, dans la dierese on compte deux où plus sillabe Potete anche aggiungere che uno di loro è una i o una u. un de ces sons vocaliques est un i ou un u Iato = le hiatus et une succession de sons vocaliques distinguès et contigues, soit à l'interieur d'un mot soit au passage de la fin d'un mot au commence de le mot suivant. (In questo caso non ci sono elisioni, contano come sillabe separate) Possiamo aggiungere che cet un phenomene et vraiment jugè par le critiques. Nel sonetto francese dopo le rime plates dopo dopo abbiamo quattro rime embrassè non croisès

(Non è cosa di Ronsard scrivere un poema epico, lui scrive d'amore) Non solo il re gli chiese di scrivere un'opera epica, ma siccome voleva che essa fosse rispettosa della tradizione, gli chiese di scriverla in decasillabi. Quello che venne fuori fu un pasticcio. Ciò non toglie che la poesia del rinascimento le tenta tutte: Imita i temi, riprende le situazioni e le figure retoriche della poesia italiana, e soprattutto siamo di fronte ad una poesia entusiasta, una poesia di ricerca e sperimentazione. Ma questa sperimentazione che il 500 fece non fu apprezzata dal secolo successivo. Tanto quanto il 500 è effervescente ed entusiasta tanto il secolo successivo sarà ordinato e quieto. Il rinascimento è improntato alla fureur, è il secolo della fureur, furore nel senso di sentirsi attraversati da una forza che può essere una forza poetica, oppure dio che parla attraverso di me, oppure l'amore. La fureur è qualcosa che puo' distruggermi, qualcosa che mi travolge, è come un vento fortissimo. Vale in tanti campi, vale in campo erotico (passione forte), vale nel campo della poesia in riferimento ad apollo che ispira le persone, si impossessa delle persone e parla attraverso di loro. Anche nel campo della religione e del pensiero, la fureur dei profeti, quella voce degli dei che si infila nel loro corpo e parla attraverso di loro. La fureur è anche violenza, e noi vedremo un secolo violento (guerre di religione) Poi arriva il 600 che è il secolo del ritorno all'ordine, alla fureur viene contrapposta la raison e laddove i poeti del 500 avevano lavorato in autonomia cercando la loro strada, adesso invece la poesia si vuole dare delle norme valide per tutti. Inizia Malherbe, lui è un non poeta.

Era un tipo freddoloso, ma è freddoloso anche in poesia, non si scalda, non conosce la passione, non conosce l'emozione, e anzi quando la trova in un altro poeta gli vengono i brividi. L'opera più grossa che ci ha lasciato non sono le sue poesie (prodotte con una fatica enorme) ma gli appunti sui libri di poesia degli altri, lui era bravo a correggere, censurare e criticare tutto ciò che gli sembrava esagerato. Malherbe vive all'inizio del 600, del 500 lui salva poche poesie. Anche i poeti del 500 avevano fatto questo, nel senso che avevano preso i loro predecessori del medioevo e li avevano buttati tutti dalla finestra e avevano lanciato una nuova formula di poesia che era quella sul modello italiano. Il 600 vuole solo finestre chiuse, niente vento, niente ispirazione poetica e alla fureur viene contrapposta la raison, quindi ordine ed equilibrio. Non è dunque strano che alla fine del secolo Boileau produca questa Art poetique, cioè fa delle regole, (cosa che gli autori del 500 si erano ben guardati dal fare, lasciando invece all'iniziativa del singolo di sperimentare) Guardiamo questo frammento del canto II della poetique. Nicolas Boileau (1636–1711), L'Art poétique, chant II, vv. 82- Stiamo parlando di come deve essere la poesia. Si racconta che un giorno un dio bizzarro (Apollo, dio del sole, colui che guida il carro del sole dall'alba al tramonto, laddove sua sorella Artemide è invece la luna, lui è anche il dio arciere, Apollo è inoltre il dio della poesia, colui il quale è il capo delle nove muse, divinità minori che vivono sul monte parnaso, nove muse una per ognuna delle arti e tutte guidate da Apollo, lo ricordiamo per il mito di Dafne che si trasforma in alloro, pianta che Apollo amerà, infatti l'alloro si assegna ai poeti meritevoli) Quindi si dice che questo dio bizzarro volendo spingere fino in fondo (On dit, à ce propos, qu'un jour ce dieu bizarre, Voulant pousser à bout tous les rimeurs françois, Inventa du Sonnet les rigoureuses lois ;) Sta dicendo che Apollo inventò le regole del sonetto, si tratta di un modo per dare autorevolezza a queste regole, attribuendone l'invenzione al dio. E quali sono queste rigorose leggi? (Voulut...pareille)

Nè che una parola già messa osasse ripresentarsi (Ovviamente posso far rimare la parola porto sostantivo con la parola porto verbo, questa cosidetta rima ambigua è consentita) (Du reste, il l'enrichit d'une beauté suprême Un sonnet sans défaut vaut seul un long Poème.) Lo arricchì di una suprema bellezza, un sonetto da solo vale quanto un lungo poema. E questo ci introduce ad un altro problema, il 600 comincerà a ragionare in termini di brevità, la concisione, essere più breve ed essere più bravo. Infatti Boileau dice, un sonetto nella sua brevità vale più di un lungo poema.


Adesso guardiamo invece un sonetto Pierre de Ronsard, Amours, 1560 La prima cosa che dobbiamo notare in questo testo è la rima La rima è :

  • un amnemotecnica che mi aiuta a memorizzare.
  • punteggiatura che mi aiuta a riconoscere la sintassi e cioè la fine di una frase/periodo e l'inizio di una nuova frase/periodo
  • la rima ha principalmente un forte ruolo semantico perchè la parola che sta alla fine del verso è quella che viene meglio memorizzata, perchè è colpita da un accento forte ed è seguita da un silenzio, l'accento forte e il silenzio mettono in evidenza quella parola. Se guardo le parole finali dei versi di questo componimento (fiori, rose, schiudere, innaffiare, profumi, colori, caldo) sembra che parli della bellezza dei fiori.

Queste parole rimandano all'umanità o al naturale? Rosa, fiore, schiudere, innaffiare (rimandano al vegetale) anche colore è odore ci stanno con il vegetale (non sono esclusive del vegetale) Ora chiediamoci, quante di queste parole hanno un valore negativo/disforico? (disforico vuol dire relativo alla morte, a sentimenti cupi, angoscianti, negativi) Abbiamo pleurs (pianti sicuramente ha una valenza disforica) Ardeur (indica un calore intenso, forte, questo però non possiamo dire che è disforico es il mio ardore per te) Quindi, ci sono delle parole come ardeur o repose che potrebbero essere disforiche, ma c'è n'è una sola che è sicuramente disforica ed è pianto. Adesso noi guardiamo i singoli versi, perché se guardiamo solo queste parole che abbiamo appena visto penseremo che è un sonetto che parla di giardinaggio. Quindi facciamo una seconda lettura più tecnica tenendo in considerazione che la parola è tanto più importante quanto più forte è l'accento che ci cade sopra, più lungo è il silenzio che viene dopo, per cui per esempio le parole che stanno alla fine della strofa sono più pesanti delle parole che stanno semplicemente alla fine del verso. Parole più importanti:

  1. La parola più importante di un verso è quella che sta alla fine del verso Per trovare la seconda classificata devo trovare:
  • un accento forte (anche se meno forte di quello in dodicesima sillaba) - - una pausa che viene dopo l'accento forte. Quindi devo cercare un accento un po' meno forte e una pausa un po' meno lunga, e la trovo esattamente a metà del verso.