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Confronto tra i commediografi Aristofane e Menandro, riassunto del "Misantropo" e della "Donna di Samo"
Tipologia: Appunti
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ARISTOFANE è il maggior esponente della Commedia antica (αρχαία). La sua è una commediaαρχαία). La sua è una commedia politica: egli scrive tenendo sotto gli occhi la realtà contemporanea, ovvero quella di Atene che precipita verso il crollo definitivo. Le sue commedie hanno il compito di ritrarre l’immaginario collettivo, la vita di Atene, rifacendosi al mondo agricolo in cui la città affonda le sue radici. MENANDRO è il principale esponente della Commedia nuova (αρχαία). La sua è una commediaνέα) che stravolse i canoni della Commedia arcaica. La principale caratteristica delle commedie di Menandro è la filantropia cioè consiste nel cercare di capirsi con gli altri uomini secondo un sentimento di amicizia non solo di due persone ma di tutta l’umanità. Protagonista : in ARISTOFANE è un personaggio comico, moralmente ambiguo. In MENANDRO incarna la debolezza delle creature umane e prova comprensione verso gli altri uomini. Coro - in ARISTOFANE il coro è direttamente implicato nella vicenda e, nella parabasi, interpella gli spettatori. In MENANDRO diminuisce il ruolo del coro, ma anche la parabasi e l’agone. Trama - in ARISTOFANE introduce la danza, i corali e un linguaggio volgare e spinto. In MENANDRO esclude la musica e le danze; l’attore recita adottando un tono realistico. Finale - in ARISTOFANE l’antagonista viene pubblicamente degradato e vinto. In MENANDRO il finale è positivo e porta soddisfazione ai protagonisti. Tematiche - in ARISTOFANE ci sono continui riferimenti a temi di interesse pubblico come la guerra, l’educazione dei giovani, il governo della città, la poesia, la democrazia ormai inesistente. La commedia di MENANDRO è di tipo borghese e segue i canoni della cultura ellenistica; la τύχη limita la possibilità dell’uomo di cambiare la realtà. Δύσκολος (αρχαία). La sua è una commediaIl misantropo) Cnemone, misantropo ed asociale, dopo aver costretto la moglie ad andarsene di casa, vive con la sola compagnia della figlia e di una vecchia serva. Il giovane Sostrato si innamora della ragazza e vuole chiederla in moglie ma il suo messaggero viene cacciato a sassate e male parole dal padre di lei. La sorte, tuttavia, vuole che Cnemone precipiti in fondo al pozzo mentre tenta di recuperare un’anfora ed una zappa cadute alla serva. Ne approfitta Sostrato che lo porta in salvo grazie all’aiuto di Gorgia, primo figlio della moglie di Cnemone, con il quale nel frattempo ha stretto amicizia; per gratitudine Cnemone adotta Gorgia e gli affida il compito di trovare un marito alla sorellastra; Gorgia, così, concede a Sostrato di sposarla ed a sua volta ottiene in moglie la sorella di questo. Alle doppie nozze viene trascinato, pur riluttante, il misantropo Cnemone. Σαμία (αρχαία). La sua è una commediadonna di Samo) Moschione ha violentato Plangone, che ha dato alla luce un bambino. È intenzionato a sposare la ragazza, ma non vuole rivelare la propria paternità ed il piccolo viene affidato alla concubina Criside, che finge di esserne la madre. La donna viene cacciata da Demea perché sospettata di tradimento e così Moschione è costretto a rivelare la propria paternità. Chiarito l'equivoco, si celebrano le nozze riparatrici.