CARLO EMILIO GADDA – LA COGNIZIONE DEL DOLORE1
A PROPOSITO DEL ROMANZO:
-È un romanzo incompiuto composto tra il 1938 e il 1941, inizialmente pubblicato
a puntate sulla rivista Letteratura. A causa dell'imperversare della guerra, il
romanzo rimase incompiuto e venne pubblicato solo nel 1963 dall'editore Einaudi.
-Gadda iniziò la stesura dell'opera a seguito della morte della madre, avvenuta il
2 aprile del 1936. Venne pubblicato incompleto, tra il 1938 e il 19412, sulla
rivista Letteratura. Prima l'editore Sansoni e poi Einaudi cercarono di convincere
Gadda a completarlo e pubblicarlo in volume. Dopo un lavoro editoriale
preparatorio di Gian Carlo Roscioni, l'Einaudi lo pubblicò nel 1963, con una
introduzione dello stesso autore3 - intitolata L'editore chiede venia del
recupero chiamando in causa l'Autore - con alcune indicazioni di Gadda
sull'opera.
-Nel 1970 venne pubblicata la quarta ristampa dell'opera, integrata con due
capitoli inediti (quelli sull’omicidio), una parte redatta nel 1941 e già
pubblicata in un altro volume dall'Editore Garzanti. Il romanzo giunge quasi alla
conclusione: l'ultimo capitolo non fu mai scritto da Gadda. Il racconto resta
dunque formalmente incompiuto, come successo ad altri suoi libri.
-La cognizione del dolore è un romanzo familiare.
-Lo sfondo autobiografico di Gadda si fonde al Maradagal, cioè all'Italia del primo
dopoguerra e dell'avvento del fascismo, che riflette il caos ed i mali della
società italiana, convogliati nel fascismo. Intere parti del romanzo, spesso sotto
forma delle sfrenate fantasticherie di Gonzalo, caratterizzate come sono da
scoppi d'odio verso la stupidità altrui, sono dedicate a questioni quali la
speculazione edilizia sulle colline briantee o la pachidermica burocrazia italiana.
Da sottolineare anche le pungenti descrizioni della borghesia ai ristoranti di
lusso
-La scrittura di Gadda nasce come diaristica, frammentata.
-La struttura è cumulativa e si avvicina ad una conclusione.
-Spesso non c’è evoluzione nel personaggio.
-La mancanza di una conclusione, se vogliamo dire, è un attacco al lettore.
-Gadda non pensa di riuscire ad avere un unità.
1 Schopenhauer → padri che uccidono sé stessi e i figli per proteggerli dai mali del mondo.
2 Pubblicato in 7 puntate (tratti). Rifiuta la parola capitoli perché essa dà una forma compiuta.
3 Concepita come un dialogo nel quale Gadda si auto commenta.
Appunti di Marianna Palladino