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Comunicazione e spazio pubblico, Sintesi del corso di Letteratura Italiana

Il testo contiene integrazione con lezioni

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 20/05/2026

chiara-de-girolamo
chiara-de-girolamo 🇮🇹

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ETNOMETODOLOGIA
L’ETNOMETODOLOGIA è una TEORIA, una METODOLOGIA DI RICERCA
e allo stesso tempo UN APPROCCIO basati su un’analisi di tipo qualitativa
che nasce negli Stati Uniti come RICERCA SUL CAMPO in cui il ricercatore
deve immergersi con l’obiettivo di “aggiornare i meccanismi di costruzione
della realtà’ sociale”.
Essa trae origine dall’INTERAZIONISMO SIMBOLICO e dalla
FENOMENOLOGIA e appartiene all’ambito della microsociologia, per cui si
applica ad ambiti circoscritti quali gruppi, piccole comunità.
Viene definita “SOCIOLOGIA DEL SENSO COMUNE” perchè studia i
processi attraverso i quali gli individui COSTRUISCONO LA REALTA’
SOCIALE, ovvero attraverso una INTERPRETAZIONE PRATICA DELLA
REALTA’ con l’obiettivo di pervenire ad una spiegazione/comprensione dei
comportamenti dei soggetti osservati partendo dalle informazioni (e non DATI
come nell’analisi quantitativa che vengono raccolti e poi elaborati) raccolte
DURANTE la ricerca sul campo.
Infatti, l’Etnometodologia si occupa dei comportamenti dei soggetti osservati
indagando non le informazioni SIGNIFICATI alle pratiche quotidiane, quelle
che Garfinkel definisce “ROUTINES”, cioè quelle azioni abitudinarie che si
ripetono in modo tacito e pervasivo nelle nostre esistenze e che individui
mettono in pratica senza riflettere, poiché costituiscono delle PRATICHE
SOCIALI DATE PER SCONTATO, delle OVVIETA’, delle ASPETTATIVE
CERTE che rientrano in un ORDINE INTERPRETATIVO COMUNE in quanto
ampiamente interiorizzate e condivise dal gruppo di appartenenza.
Proprio per questo viene definita anche “SOCIOLOGIA DEL SENSO
PRATICO” o “SOCIOLOGIA DELL’OVVIO”, ma anche “SOCIOLOGIA
PROFANA” perché, a differenza della sociologia tradizionale parte da un
impianto teorico, essa parte da procedure pratiche legate ad attività
quotidiane per costruire la realtà sociale, ma non per questo risulta essere
meno rigorosa dal punto di vista metodologico. Dunque, non va considerata
come una versione inferiore o atrofizzata della conoscenza scientifica.
Gli etnometodi si basano essenzialmente sull’osservazione e l’ascolto.
L’Etnometodologia pone particolare attenzione all’analisi del LINGUAGGIO
e della COMUNICAZIONE che va analizzata rispetto ad un “FRAME”
specifico di appartenenza dell’attore sociale. Infatti, in contesti diversi, una
stessa affermazione può assumere significati diversi, perché cambiano i
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ETNOMETODOLOGIA

L’ETNOMETODOLOGIA è una TEORIA , una METODOLOGIA DI RICERCA e allo stesso tempo UN APPROCCIO basati su un’analisi di tipo qualitativa che nasce negli Stati Uniti come RICERCA SUL CAMPO in cui il ricercatore deve immergersi con l’obiettivo di “aggiornare i meccanismi di costruzione della realtà’ sociale”. Essa trae origine dall’INTERAZIONISMO SIMBOLICO e dalla FENOMENOLOGIA e appartiene all’ambito della microsociologia, per cui si applica ad ambiti circoscritti quali gruppi, piccole comunità. Viene definita “ SOCIOLOGIA DEL SENSO COMUNE ” perchè studia i processi attraverso i quali gli individui COSTRUISCONO LA REALTA’ SOCIALE, ovvero attraverso una INTERPRETAZIONE PRATICA DELLA REALTA’ con l’obiettivo di pervenire ad una spiegazione/comprensione dei comportamenti dei soggetti osservati partendo dalle informazioni (e non DATI come nell’analisi quantitativa che vengono raccolti e poi elaborati) raccolte DURANTE la ricerca sul campo. Infatti, l’Etnometodologia si occupa dei comportamenti dei soggetti osservati indagando non le informazioni SIGNIFICATI alle pratiche quotidiane, quelle che Garfinkel definisce “ROUTINES”, cioè quelle azioni abitudinarie che si ripetono in modo tacito e pervasivo nelle nostre esistenze e che individui mettono in pratica senza riflettere, poiché costituiscono delle PRATICHE SOCIALI DATE PER SCONTATO, delle OVVIETA’, delle ASPETTATIVE CERTE che rientrano in un ORDINE INTERPRETATIVO COMUNE i n quanto ampiamente interiorizzate e condivise dal gruppo di appartenenza. Proprio per questo viene definita anche “SOCIOLOGIA DEL SENSO PRATICO” o “SOCIOLOGIA DELL’OVVIO” , ma anche “SOCIOLOGIA PROFANA” perché, a differenza della sociologia tradizionale parte da un impianto teorico, essa parte da procedure pratiche legate ad attività quotidiane per costruire la realtà sociale, ma non per questo risulta essere meno rigorosa dal punto di vista metodologico. Dunque, non va considerata come una versione inferiore o atrofizzata della conoscenza scientifica. Gli etnometodi si basano essenzialmente sull’osservazione e l’ascolto. L’Etnometodologia pone particolare attenzione all’analisi del LINGUAGGIO e della COMUNICAZIONE che va analizzata rispetto ad un “FRAME” specifico di appartenenza dell’attore sociale. Infatti, in contesti diversi, una stessa affermazione può assumere significati diversi, perché cambiano i

codici comunicativi e culturali di riferimento della comunità, cioè cambia il FRAME. Secondo Garfinkel ognuno elabora l’altro perché siamo tutti dei “SOCIOLOGI ALLO STATO PRATICO” Ne deriva che la ricerca sociale è basata su un modello interpretativo e non un modello normativo. LE 3 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL’ETNOMETODOLOGIA

  1. L’ATTORE SOCIALE NON E’ UN IDIOTA CULTURALE, cioè non ignora quello che è l’ordine interpretativo comune delle pratiche sociali interiorizzate e condivise dal gruppo di appartenenza
  2. I fatti sociali non vanno considerati come norme, ma come procedure pratiche
  3. I meccanismi di interpretazione dell’attore sociale sono dei RAGIONAMENTI SOCIOLOGICI PRATICI

L’INTERSOGGETTIVITA’ rappresenta il fulcro del rapporto tra: soggettooggetto Realtà socialegli altri soggetti/oggetti Partendo da questi due presupposti - atteggiamento naturale e intersoggettività- Garfinkel elabora la sua proposta teorica e metodologica di tipo qualitativo definita “ETNOMETODOLOGIA” IL MONDO SOCIALE PER GARFINKEL Secondo Garfinkel Il MONDO SOCIALE E’ UN EDIFICIO FATTO DI COSTRUTTI CONCETTUALI, cioè di SIGNIFICATI , COSTRUITO SULL’ORLO DI UN ABISSO RAPPRESENTATO DAL DUBBIO CARTESIANO secondo cui la realtà non è come essa appare. Il MONDO SOCIALE è costituito da un ordine interpretativo comune valido per tutti che egli definisce LA GRAMMATICA IMPLICITA DEL MONDO SOCIALE che non è oggetto di riflessione nella vita quotidiana ma costituisce una ovvietà data per scontata da tutti allo stesso modo e perciò accettata con ATTEGGIAMENTO NATURALE. CONCETTO DI INDICALITA’ E RIFLESSIVITA’ IN ETNOMETODOLOGIA PRINCIPIO DI RIFLESSIVITA’ Secondo il principio della RIFLESSIVITA’ la realtà non è altro che i modi attraverso i quali i membri di una comunità cercano di significarla e di spiegarla. Dunque, secondo tale principio realtà e spiegazione coincidono. In pratica, le spiegazioni dei fatti sono attività costitutive dei fatti stessi. PRINCIPIO DELL’INDICALITA’ Secondo il principio dell’INDICALITA’ ogni significato, ogni spiegazione deve essere sempre riferita al contesto culturale in cui è stato prodotto, ovvero allo specifico “frame” di appartenenza

dove il “senso” diviene “senso comune”. Questo principio conferisce alla spiegazione un inquadramento culturale che è appunto il FRAME.