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Tipologia: Sintesi del corso
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L’ETNOMETODOLOGIA è una TEORIA , una METODOLOGIA DI RICERCA e allo stesso tempo UN APPROCCIO basati su un’analisi di tipo qualitativa che nasce negli Stati Uniti come RICERCA SUL CAMPO in cui il ricercatore deve immergersi con l’obiettivo di “aggiornare i meccanismi di costruzione della realtà’ sociale”. Essa trae origine dall’INTERAZIONISMO SIMBOLICO e dalla FENOMENOLOGIA e appartiene all’ambito della microsociologia, per cui si applica ad ambiti circoscritti quali gruppi, piccole comunità. Viene definita “ SOCIOLOGIA DEL SENSO COMUNE ” perchè studia i processi attraverso i quali gli individui COSTRUISCONO LA REALTA’ SOCIALE, ovvero attraverso una INTERPRETAZIONE PRATICA DELLA REALTA’ con l’obiettivo di pervenire ad una spiegazione/comprensione dei comportamenti dei soggetti osservati partendo dalle informazioni (e non DATI come nell’analisi quantitativa che vengono raccolti e poi elaborati) raccolte DURANTE la ricerca sul campo. Infatti, l’Etnometodologia si occupa dei comportamenti dei soggetti osservati indagando non le informazioni SIGNIFICATI alle pratiche quotidiane, quelle che Garfinkel definisce “ROUTINES”, cioè quelle azioni abitudinarie che si ripetono in modo tacito e pervasivo nelle nostre esistenze e che individui mettono in pratica senza riflettere, poiché costituiscono delle PRATICHE SOCIALI DATE PER SCONTATO, delle OVVIETA’, delle ASPETTATIVE CERTE che rientrano in un ORDINE INTERPRETATIVO COMUNE i n quanto ampiamente interiorizzate e condivise dal gruppo di appartenenza. Proprio per questo viene definita anche “SOCIOLOGIA DEL SENSO PRATICO” o “SOCIOLOGIA DELL’OVVIO” , ma anche “SOCIOLOGIA PROFANA” perché, a differenza della sociologia tradizionale parte da un impianto teorico, essa parte da procedure pratiche legate ad attività quotidiane per costruire la realtà sociale, ma non per questo risulta essere meno rigorosa dal punto di vista metodologico. Dunque, non va considerata come una versione inferiore o atrofizzata della conoscenza scientifica. Gli etnometodi si basano essenzialmente sull’osservazione e l’ascolto. L’Etnometodologia pone particolare attenzione all’analisi del LINGUAGGIO e della COMUNICAZIONE che va analizzata rispetto ad un “FRAME” specifico di appartenenza dell’attore sociale. Infatti, in contesti diversi, una stessa affermazione può assumere significati diversi, perché cambiano i
codici comunicativi e culturali di riferimento della comunità, cioè cambia il FRAME. Secondo Garfinkel ognuno elabora l’altro perché siamo tutti dei “SOCIOLOGI ALLO STATO PRATICO” Ne deriva che la ricerca sociale è basata su un modello interpretativo e non un modello normativo. LE 3 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL’ETNOMETODOLOGIA
L’INTERSOGGETTIVITA’ rappresenta il fulcro del rapporto tra: soggettooggetto Realtà socialegli altri soggetti/oggetti Partendo da questi due presupposti - atteggiamento naturale e intersoggettività- Garfinkel elabora la sua proposta teorica e metodologica di tipo qualitativo definita “ETNOMETODOLOGIA” IL MONDO SOCIALE PER GARFINKEL Secondo Garfinkel Il MONDO SOCIALE E’ UN EDIFICIO FATTO DI COSTRUTTI CONCETTUALI, cioè di SIGNIFICATI , COSTRUITO SULL’ORLO DI UN ABISSO RAPPRESENTATO DAL DUBBIO CARTESIANO secondo cui la realtà non è come essa appare. Il MONDO SOCIALE è costituito da un ordine interpretativo comune valido per tutti che egli definisce LA GRAMMATICA IMPLICITA DEL MONDO SOCIALE che non è oggetto di riflessione nella vita quotidiana ma costituisce una ovvietà data per scontata da tutti allo stesso modo e perciò accettata con ATTEGGIAMENTO NATURALE. CONCETTO DI INDICALITA’ E RIFLESSIVITA’ IN ETNOMETODOLOGIA PRINCIPIO DI RIFLESSIVITA’ Secondo il principio della RIFLESSIVITA’ la realtà non è altro che i modi attraverso i quali i membri di una comunità cercano di significarla e di spiegarla. Dunque, secondo tale principio realtà e spiegazione coincidono. In pratica, le spiegazioni dei fatti sono attività costitutive dei fatti stessi. PRINCIPIO DELL’INDICALITA’ Secondo il principio dell’INDICALITA’ ogni significato, ogni spiegazione deve essere sempre riferita al contesto culturale in cui è stato prodotto, ovvero allo specifico “frame” di appartenenza
dove il “senso” diviene “senso comune”. Questo principio conferisce alla spiegazione un inquadramento culturale che è appunto il FRAME.