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diritto fallimentare . esame eseguito il 7 marzo 2024 con votazione 28. banca dati aggiornata al giorno del mio esame
Tipologia: Panieri
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A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il curatore: deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione; Affinché l'accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa: tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente; Affinché possa darsi l'accordo di ristrutturazione a efficacia estesa: l'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell'attività d'impresa, direttamente o indirettamente; Affinché si abbia la procedura familiare: il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune; Affinché un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi:deve essere convivente o il debito deve avere un'origine comune; Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione: si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti negoziali previsti dall'accordo (o accordi) di ristrutturazione; Ai creditori non aderenti: Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale; Ai fini dell'ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della L.F si soleva distinguere tra: condizioni patrimoniali e personali dell'imprenditore; Ai fini della cessazione dell'attività e della cancellazione di cui all'art. 33 CCeI, per l'imprenditore individuale: È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione; Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve: compilare l'elenco dei creditori e l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari; Ai sensi dell'art 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione: occorre eliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto; Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a) e b) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude: a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione; All'erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando: si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore defunto e dell'erede; Al concordato minore, salvo quanto specificamente previsto, si applica: le disposizioni in materia di concordato preventivo; Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che: l'attività̀ di direzione e coordinamento sia esercitata dalla società̀ o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano sottoposte alla direzione e coordinamento di una società̀ o ente che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto; Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso: l'imprenditore; Al piano attestato di risanamento può fare ricorso l'imprenditore: Anche non commerciale (agricoltori, artigiani); Al verificarsi di una causa di scioglimento della società: gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale; Alla domanda deve essere allegata: una relazione particolareggiata redatta a cura dell'OCC; Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a: unicamente al debitore; Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori: possono fare ricorso al piano attestato di risanamento; Banche, SIM, Sicav e assicurazioni: sono escluse dal procedimento di composizione negoziata della crisi in quanto soggette alle rispettive legislazioni speciali; Con il concordato nella liquidazione giudiziale si tende a: chiudere definitivamente i rapporti pregressi attraverso il pagamento parziale dei creditori o attraverso altre forme di ristrutturazione dei debiti; Con la chiusura della liquidazione giudiziale: cessano gli effetti della procedura di liquidazione sul patrimonio del debitore e le sue conseguenti incapacità personali; Con riferimento ai crediti pecuniari: la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale sospende il corso degli interessi legali e convenzionali; Con riferimento alla società cooperativa, la perdita del capitale sociale: l'apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni; Dal deposito della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione: si sospende la sovranità e il controllo diretto dei soci sul procedimento di liquidazione volontaria;
Dal punto di vista strutturale, gli accordi di ristrutturazione contemplano il debitore e uno o più creditori:vero, la norma fa riferimento a uno o più creditori aderenti; Dal tenore letterale della norma (art. 172 CCeI), si evince che: la decisione (e connessa comunicazione) di risoluzione del contratto non esigano autorizzazione da parte di alcuno; Dalla data di domanda di concordato preventivo e fino all'omologazione:conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale; Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprende che costituiscono indicatori di crisi: gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi; Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale può essere aperta: entro un anno dalla cessazione dell'attività del debitore, se l'insolvenza si sia manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo; È competente, in caso di presentazione di più richieste di risoluzione della crisi:il giudice adito per primo; Essi sono conclusi: dall’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza Essi sono soggetti: a omologazione ai sensi dell'art. 48 CCel; Gli accordi di ristrutturazione della società hanno efficacia: nei confronti dei soci illimitatamente responsabili; Gli accordi di ristrutturazione sono agevolati in quanto: la percentuale richiesta per la loro conclusione è il trenta (invece che il sessanta) per cento dei crediti; Gli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa: sono estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria; Gli "accordi di ristrutturazione dei debiti": sono compresi nella composizione negoziata; Gli accordi di ristrutturazione dei debiti : sono anch’essi strumenti di regolazione (negoziale) della crisi, e sono volti al risanamento dell’esposizione debitoria Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono assicurare: il pagamento integrale dei creditori estranei Gli accordi di ristrutturazione: Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione; Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in funzione: della continuità aziendale; Gli accordi di ristrutturazione possono essere eseguiti: attraverso atti negoziali e non negoziali; Gli allegati del piano di risanamento sono: Le scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l'elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale; Gli atti a titolo oneroso: sono revocati se le prestazioni eseguite sorpassano di oltre un quarto ciò che è stato dato o promesso al debitore Gli aspetti 'essenziali' delle attività propedeutiche alla liquidazione sono: l'apposizione dei sigilli, la redazione dell'inventario, la consegna dei beni del debitore e la formazione del fascicolo informatico; Gli effetti che conseguono al deposito della domanda per l'omologazione di accordi di ristrutturazione sulla disciplina del capitale: non si applicano gli artt. 2446 e 2447 per le s.p.a e 2482-bis e 2482-ter c.c. civile quanto alle s.r.l. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita; Gli effetti della liquidazione giudiziale a carico del debitore sono: di natura patrimoniale e personale; Gli effetti della liquidazione giudiziale a carico del debitore: rappresentano una significativa contrazione della capacità di agire del soggetto che è sottoposto alla procedura e una rilevante limitazione delle sue libertà essenziali; Gli elementi economico-finanziari del piano: devono essere indicati al fine della sua esecuzione; Gli interessati a presentare offerta per acquistare i beni: possono esaminare i beni a cui sono interessati; Gli obiettivi che devono considerarsi immanenti nel concordato sono: la salvaguardia dei valori produttivi dell'azienda e la soddisfazione dei creditori; Gli obblighi di mantenimento e alimentari e i debiti per il risarcimento dei danni da illecito extracontrattuale, le sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti: restano esclusi dall'esdebitazione; Gli obblighi in capo al debitore prescritti dall'art. 39 sono finalizzati a: ad agevolare la fase istruttoria delle relative procedure e a valutare i comportamenti tenuti dall'imprenditore e dagli altri obbligati; Gli organi della liquidazione giudiziale sono: il Tribunale concorsuale, il Giudice delegato, il Curatore e il Comitato dei creditori; Gli organi preposti alla procedura, con la chiusura della stessa, decadono: vero; Gli strumenti di regolazione della crisi: possono prevedere dismissioni del patrimonio del debitore;
Il contratto di edizione: si risolve solo se il curatore, entro un anno dall’apertura della liquidazione giudiziale, non continui l’esercizio dell’azienda editoriale o non la ceda ad altro editore. Il contratto di mutuo ipotecario: è suscettibile di essere contenuto nella proposta Il contenuto della proposta è dunque: libero ma deve indicare in modo specifico tempi e modalità per superare la crisi da sovraindebitamento Il comma secondo dell'art. 207 CCeI stabilisce che:le vendite e gli altri atti di liquidazione sono effettuati dal curatore o dal delegato alle vendite tramite procedure competitive, anche avvalendosi di soggetti specializzati, con le modalità stabilite con ordinanza dal giudice delegato; Il commissario deve accantonare le somme ricavate dalla vendita di beni gravati da diritti di prelazione: si, anche se tale specifico accantonamento non è espressamente previsto; Il commissario liquidatore: forma l'inventario, procede alla stima dei beni, quindi li liquida, salve le limitazioni stabilite dall'autorità di vigilanza; Il compenso dell'Organismo di Composizione della Crisi: È ripartito tra i membri della famiglia in proporzione all'entità dei debiti di ciascuno; Il contenuto minimo del piano di concordato sta: nella descrizione della proposta e nell'analiticità della descrizione dei modi e tempi di adempimento della stessa; Il concordato giudiziale integra una fattispecie: a formazione progressiva che consta di tre fasi; Il concordato minore è rivolto a: professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale; Il concordato minore è finalizzato a: risolvere lo stato di sovrindebitamento in funzione della prosecuzione dell'attività imprenditoriale o professionale; Il concordato nella liquidazione giudiziale si contrappone funzionalmente a quello preventivo: vero, infatti il concordato preventivo mira a evitare l'ingresso dell'impresa in crisi (o insolvente) nella procedura concorsuale, mentre quello nella liquidazione giudiziale ha lo scopo di farla uscire dal procedimento concorsuale; Il contratto avente a oggetto un immobile da costruire, si scioglie se: l'acquirente escute la fideiussione prima che il curatore comunichi la sceltra tra esecuzione e scioglimento; Il contratto preliminare di vendita immobiliare: può essere oggetto di subentro o di scioglimento, come previsto per i contratti "in generale"; Il contratto di locazione finanziaria: subisce la regola generale della "sospensione" dell'esecuzione del contratto quando l'apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio dell'utilizzatore; Il contratto di edizione: si risolve solo se il curatore, entro un anno dall'apertura della liquidazione giudiziale, non continui l'esercizio dell'azienda editoriale o non la ceda ad altro editore; Il creditore che resti insoddisfatto per gli interessi "maturati" ma non soddisfatti nel corso della procedura potrà: agire per il loro recupero una volta che la procedura sarà chiusa, salvo l'eventuale concordato nella liquidazione giudiziale o l'eventuale esdebitazione; Il creditore che, prima dell'apertura della liquidazione giudiziale, ha ricevuto da un coobbligato in solido con il debitore il cui patrimonio è sottoposto alla procedura concorsuale, o da un fideiussore, una parte del proprio credito: ha diritto di concorrere nella liquidazione giudiziale per la parte non riscossa; Il creditore non può anticipare la scadenza dei contratti in essere o modificarli in danno dell'imprenditore: quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione; Il curatore è obbligato a inventariare: tutti i beni di proprietà (o sui quali vi sia altro diritto reale) del debitore, ancorché essi siano detenuti a qualsiasi titolo da terzi e anche se i terzi abbiano diritto a rimanere nel godimento dei beni in oggetto in virtu' di un titolo opponibile al curatore; Il curatore della liquidazione giudiziale: È l'organo che sostituisce il debitore nell'amministrazione funzionale alla liquidazione del patrimonio, avente lo scopo di soddisfare i creditori nell'ordine e grado di legge; Il curatore può delegare le sue funzioni: si, in caso di "specifiche operazioni" e purché sia all'uopo autorizzato dal comitato dei creditori; Il curatore può essere messo in mora:dalla controparte contraente al fine di assegnargli un termine per decidere se subentrare; Il danno che funge da presupposto ai fini dell'esercizio della revoca: per giurisprudenza dominante, il danno si considera in re ipsa ed è rappresentato dalla lesione della par condicio creditorum, ricollegabile all'uscita del bene dalla massa; Il debitore condannato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l'economia o compiuti in connessione con l'esercizio dell'attività d'impresa: non può essere essere ammesso al beneficio dell'esdebitazione; Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sui beni compresi nella procedura, dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale:ha la duplice valenza di evitare la formazione di posizioni di "vantaggio" e quella di garantire l'unitarietà della procedura; Il deposito della domanda di concordato preventivo può innescare: i procedimenti necessari al conseguimento, su istanza degli interessati-legittimati, di misure protettive e cautelari;
Il divieto, per i creditori per titolo o causa anteriore, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore, è una misura: tipica; Il dolo e la colpa grave operano con riferimento: sia all'attestatore che al debitore; Il giudice delegato può autorizzare la vendita immediata: per i beni per i quali non sia possibile apporre i sigilli e per quelli facilmente deteriorabili; Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, può: sentiti il curatore e il comitato dei creditori, se costituito, disporre che non siano inclusi nell'inventario o siano restituiti agli aventi diritto i beni mobili sui quali terzi vantano diritti reali o personali chiaramente e immediatamente riconoscibili; Il legislatore all'art 91 comma 8 prevede che In favore dell'originario offerente il commissario dispone:il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell'offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato; Il legislatore con l'art 378 Ccel: ha deciso di incidere sensibilmente sulla disciplina della responsabilità degli amministratori delle s.r.l.; Il miglior realizzo è considerato: il maggior valore distribuibile nei tempi più brevi; Il nuovo codice della crisi e dell'insolvenza rinnova la composizione del conflitto di interessi tra ceto creditorio e debitore in crisi o insolvente attraverso una preliminare innovativa impostazione: la nozione ampia di debitore sulla quale costruire l'intera disciplina della soluzione della crisi e dell'insolvenza e un forte stimolo all'assunzione di comportamenti imprenditoriali responsabili, finalizzati sia alla sopravvivenza dell'impresa e alla tutela di coloro che concedono credito; Il "periodo sospetto" decorre:sia per le azioni di inefficacia che per le azioni revocatorie, il periodo sospetto ha decorrenza a ritroso dal deposito della domanda cui sia seguita l'apertura della liquidazione giudiziale; Il piano attestato di risanamento è volto a: comporre il conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore ed è funzionale alla continuazione dell'attività di impresa; Il piano deve avere forma: scritta; Il piano può essere adottato da un imprenditore in stato di crisi o di insolvenza: Vero, con la precisazione che l'insolvenza non necessariamente implica irrimediabile compromissione della capacità di adempiere alle obbligazioni; Il piano può essere pubblicato: nel registro delle imprese; Il potere di amministrare i beni del debitore spossessato, ricade in capo: al curatore; Il potere di compiere gli atti e le operazioni riguardanti l'organizzazione e la struttura finanziaria della società previsti nel programma di liquidazione spetta: al curatore; Il procedimento di liquidazione giudiziale: inizia con il decreto di convocazione delle parti e la presentazione di memorie; Il professionista indipendente: È quello indicato ai sensi della lettera o) dell'articolo 2 del CC.II.; Il professionista indipendente: ha il compito e la responsabilità di attestare la veridicità̀ dei dati aziendali e la fattibilità̀ economica del piano; Il professionista indipendente: fa riferimento alla lettera o) dell'articolo 2 della CceI; Il provvedimento che ordina la liquidazione: È pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è iscritto al Registro delle Imprese; Il ruolo di amministrazione attiva del patrimonio del debitore è svolto da: dal curatore; Il ruolo del consenso dei creditori alle modifiche sostanziali: È diverso a seconda che queste intervengano prima o dopo l'omologazione: se prima devono (ri) manifestarlo, se dopo possono opporsi; Il 'sistema' di protezione accordato ai creditori e ai terzi che si vedono lesi nei loro diritti:è articolato: essi possono impugnare i provvedimenti di formazione dello stato passivo e possono, successivamente, contestare tutti i vari passaggi della ripartizione dell'attivo; Il soddisfacimento dei crediti: può essere parziale; Il termine per proporre opposizione in capo ai creditori non aderenti: Decorre dalla data della comunicazione; Il trasferimento del centro degli interessi principali intervenuto nell'anno antecedente il deposito della domanda per la dichiarazione dello stato di insolvenza: non rileva ai fini della competenza; Il Tribunale adito per una procedura di regolazione della crisi e dell'insolvenza può:ritenersi competente e procedere con l'istruttoria, ovvero ritenersi incompetente per materia o territorio; Il voto dei creditori è: espresso con modalità telematiche; In caso di curatela dell'eredità giacente già aperta e necessità di procedere all'apertura della liquidazione giudiziale:si applica il termine di un anno ex art. 34 CCeI e inizia direttamente nei confronti del curatore; In caso di insolvenza della società cooperativa: È una delle cause di scioglimento della società; In caso di imprese appartenenti al medesimo gruppo e che abbiano tutte il COMI all'interno del territorio nazionale: per il concordato preventivo e per l'ammissione alla ristrutturazione dei debiti, la domanda e il piano possono essere unici o plurimi; In caso di liquidazione causata da "gravi irregolarità", essa è pronunziata da: autorità amministrativa;
L'esdebitazione è l'istituto attraverso il quale: il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale o controllata o il sovraindebitato, a certe condizioni, viene liberato dall'obbligo di adempimento delle prestazioni ancora dovute ai creditori rimasti insoddisfatti dai riparti "concorsuali"; L'esdebitazione della società ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili: vero; L'esdebitazione si consegue: con provvedimento del tribunale; L'esperimento dell'azione revocatoria fallimentare: presuppone la sussistenza di un danno; L'essere "imprenditore commerciale": È un presupposto essenziale anche per le società; L'estensione della liquidazione è possibile solo quando: non sia decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale e dalla cessazione della responsabilità illimitata anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per renderle note ai terzi; L'imprenditore commerciale e agricolo, può: chiedere la nomina di un esperto quando si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico – finanziario; L'imprenditore che ha all'estero il centro degli interessi principali:può essere assoggettato a una procedura di regolazione della crisi in Italia quando ha una dipendenza in Italia, anche se è stata aperta analoga procedura all'estero; L'imprenditore escluso dalla liquidazione giudiziale deve presentare: un attivo patrimoniale complessivo annuo non superiore a trecentomila euro e ricavi annui non superiori duecentomila euro, entrambi i requisiti devono sussistere nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della L.G., e un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a cinquecentomila euro; L'inefficacia degli atti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale: ha carattere generale, infatti riguarda sia atti di ordinaria amministrazione, che quelli di straordinaria; L'inefficacia che affetta atti e pagamenti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale: sussiste indipendentemente dalla loro idoneità ad arrecare pregiudizio alla procedura e dallo stato di buona o malafede dei contraenti; L'insolvenza: non necessariamente implica una situazione di irrimediabile compromissione della capacità di adempiere le obbligazioni; L'inventario è formato: dal verbale cui il curatore deve allegare la documentazione fotografica dei beni inventariati; L'obiettivo della normativa sull'accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza è quello di:evitare che ciascuna procedura avesse regole sue proprie; L’OCC, entro sette giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico: ne da notizia all’agente della riscossione e agli uffici fiscali La cancellazione dal registro delle imprese può essere chiesta quando: È avvenuto il riparto finale o è stata constatata l'inadeguatezza della procedura al pagamento dei debiti; La cessione dei beni o cessio bonorum: È una delle modalità di attuazione della proposta di concordato; La continuazione dell'attività d'impresa: È espressamente prevista dalla legge quale requisito diretto o indiretto; La competenza per le questioni afferenti al concordato minore è:del Tribunale; La composizione del conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore è funzionale: alla continuazione dell'attività di impresa; La composizione negoziata ha, quale principale effetto: a mancanza della vocazione liquidatoria; La convenzione di moratoria: può avere a oggetto la dilazione dei debiti, accordi sulle loro scadenze, rinuncia agli atti e alle azioni esecutive La convenzione di moratoria è conclusa: dall'imprenditore e i suoi creditori; La corretta ricostruzione del patrimonio del debitore: È strumento indispensabile per mitigare le conseguenze della crisi; La decisione dell'assemblea necessaria ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione, è presa: con le maggioranze dell'assemblea ordinaria, così derogando a quanto stabilito in tema di liquidazione volontaria dal c.c.; La definizione di impresa minore, rilevante ai fini della liquidazione giudiziale, quanto agli aspetti patrimoniali, si riferisce: ai ricavi; La disciplina del CCeI deroga alla cd. "relatività" dei contratti: vero, i creditori estranei agli accordi sono destinati a subirli, ancorché solo parzialmente; La disciplina del concordato nella liquidazione esige: un accordo tra il soggetto legittimato a proporlo e i creditori che sono chiamati ad approvarlo; La disciplina della liquidazione coatta amministrativa è riferita: alla crisi gestionale, amministrativa e finanziaria di imprese considerate dalla legge particolarmente rilevanti in considerazione del settore economico in cui operano; LA domanda è formulata tramite: OCC; La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza è proposta: con ricorso;
La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza può essere proposta:dal debitore; La domanda di accesso alle diverse soluzioni della crisi deve coinvolgere necessariamente tutte le imprese del gruppo: considerato il silenzio del legislatore sul punto, le imprese in bonis devono ritenersi escluse; La disciplina relativa alle misure cautelari prevista dal CCeI è: unitaria per tutte le procedure di regolamentazione della crisi e dell'insolvenza; La funzione del piano economico - finanziario contenuto nell'accordo: È quella di assicurare l'esecuzione degli accordi; La legge dispone che dalla data di presentazione della domanda di accesso al concordato preventivo e fino all'omologazione: il debitore conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale La limitazione temporanea del potere di amministrare e disporre riguarda: i beni ricompresi nello spossessamento e dunque quelli "esistenti" al momento dell'apertura del procedimento di liquidazione; La liquidazione in estensione riguarda anche: il socio occulto di società palese; La liquidazione coatta amministrativa può aprirsi per: insolvenza o in conseguenza di "gravi irregolarità" amministrative, di gestione e/o organizzative; La liquidazione del complesso aziendale interrompe: la continuità aziendale; La liquidazione dell'attivo: È svolta dal commissario in forza dei poteri che gli attribuisce la legge; La liquidazione giudiziale è: la procedura concorsuale giudiziale tramite la quale il debitore, in conseguenza dello stato di insolvenza, perde l'amministrazione del suo patrimonio; La liquidazione giudiziale in caso di gruppo di società: può essere unitaria; La liquidazione giudiziale apre un "concorso", ciò significa: che i creditori non possono agire isolatamente a tutela del credito, ma devono partecipare "collettivamente" alla procedura; La maggiore dottrina considerava il concordato preventivo: uno strumento d'aiuto dell'imprenditore volto ad evitare la dichiarazione di fallimento; La modifica del piano successiva alla sua omologazione: trova la sua pubblicità, insieme all’attestazione del professionista indipendente, presso il registro delle imprese La necessità di addivenire all'accordo di ristrutturazione: non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci; La nozione di "origine comune": va interpretata restrittivamente, la procedura potrà essere "familiare" quando i debiti dei componenti la stessa famiglia abbiano il medesimo titolo; La nuova formulazione dell'art 2086 cc: sembra imporre una regola organizzativa consistente innanzitutto nell'obbligo di predisposizione di un assetto, sia sul piano dell'organizzazione dell'attività d'impresa, sia su quello dell'amministrazione e contabile, adeguato alla natura e alle dimensioni dell'attività svolta in funzione della tempestiva rilevazione della crisi; La pendenza di giudizi o procedimenti esecutivi nati su iniziativa degli organi della procedura o promossi nei loro confronti: non impedisce la chiusura della liquidazione giudiziale per il caso in cui vi sia stata la ripartiziona finale dell'attivo; La perdita del potere di amministrare i propri beni, deriva da una sentenza che: inter partes produce i propri effetti dalla data della pubblicazione. nei riguardi dei terzi, si produrranno dalla data di iscrizione della sentenza nel registro delle imprese; La possibilità che vi siano prestazioni ineseguite o non compiutamente eseguite da entrambe le parti: si verifica esclusivamente nei contratti a prestazioni corrispettive; La previgente formulazione dell'art 2086 cc:era storicamente considerata norma volta a sancire il potere gerarchico dell'imprenditore sui collaboratori; La procedura di concordato preventivo come disciplinata dalla legge del '42 era caratterizzata da una forte presenza dell'autorità giudiziaria. Al giudice delegato, in particolare , venivano affidati: stretti compiti di sorveglianza in materia di amministrazione dei beni nel corso dello svolgimento dell'intera procedura; La proposta concorrente di concordato preventivo ed il relativo piano: può essere presentata da chi rappresenta almeno il dicei per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata dal debitore; La proposta concorrente deve avere gli stessi requisiti: del piano di concordato ex art 87 Ccel; La proposta concorrente è: una diversa proposta di concordato per soluzione della crisi, che si pone , in competizione appunto con quella del debitore; La proposta di concordato deve essere: funzionale alla ristrutturazione dei debiti e alla soddisfazione dei crediti; La proposta di concordato ha contenuto: libero; La proposta di concordato, in concreto: deve essere fattibile; La proposta di transazione fiscale: deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore;
Le prescrizioni contenute nell'art. 233 si applicano: alle sole società di capitali; Le tre fasi del concordato giudiziale sono: la proposta di concordato, l'approvazione della maggioranza dei creditori, l'omologazione da parte del Tribunale Lo scioglimento e la liquidazione volontaria: non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione; Lo scopo del piano è: Consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria; Lo scopo della liquidazione giudiziale è: la miglior soddisfazione dei creditori di un debitore insolvente attraverso un procedimento giudiziario a carattere concorsuale; Lo stato di crisi e di insolvenza: legittima l'adozione di un piano attestato di risanamento; Modifiche sostanziali al piano attestato di risanamento: Sono possibili prima e dopo l'omologazione con le cautele previste dall'art. 58; Nel concordato liquidatroio l'interesse principe è: soddisfare il ceto creditorio; Nel procedimento di liquidazione giudiziale: possono intervenire i terzi che hanno legittimazione a proporre la domanda (oltre al PM), sino a che la causa non venga rimessa al collegio per la decisione; Nel caso in cui il debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione: i creditori non possono rifiutare l'adempimento dei contratti in corso di esecuzione o provocarne la risoluzione unilateralmente; Nel caso in cui siano presentate più richieste dai diversi membri della famiglia: il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento; Nel caso in cui più imprese appartenenti a un medesimo gruppo siano assoggettate a separate procedure di liquidazione giudiziale: gli organi di gestione delle diverse procedure cooperano per facilitare la gestione efficace di tali procedure; Nel codice della crisi e dell'insolvenza, il gruppo è definito come: l'insieme delle società, delle imprese e degli enti, esclusi lo Stato ed enti territoriali che, ai sensi degli articoli 2497 e 2545-septiesdel Codice civile, esercitano o sono sottoposti alla direzione e coordinamento di una società̀, di un ente o di una persona fisica, sulla base di un vincolo partecipativo o di un contratto; Nel concetto relativo all'attivo patrimoniale vanno considerate: tutte le voci indicate nell'articolo 2424 c.c.; Nel concordato liquidatorio l’interesse principe è: soddisfare il ceto creditorio Nel contratto di affitto di azienda, l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del concedente: non scioglie il contratto ma il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può recedere corrispondendo alla controparte un equo indennizzo; Nel diritto comune delle società, il gruppo è: un'aggregazione di imprese organizzate in forma societaria ciascuna delle quali è dotata di una propria autonomia ed indipendenza; Nella liquidazione coatta amministrativa: il programma di liquidazione non ha alcuna utilità; Nella procedura di liquidazione controllata: l'esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura della liquidazione; Nella struttura della Legge Fallimentare la liquidazione coatta amministrativa era: una procedura concorsuale con finalità liquidatoria nella quale l'autorità amministrativa era chiamata a provocarne l'apertura senza avere il potere di verificare la sussistenza o meno dello stato di insolvenza; Nella udienza di trattazione per l'apertura del procedimento di liquidazione giudiziale è obbligatoria: l'audizione delle parti che verrà svolta dal Tribunale in camera di consiglio salvo che lo stesso non l'abbia delegato al giudice relatore; Nella vendita con riserva di proprietà in caso di apertura della liquidazione giudiziale del patrimonio del compratore:il curatore può subentrare se il prezzo deve essere pagato a termine o a rate; Nella vendita con riserva di proprietà, in caso di apertura della liquidazione giudiziale del patrimonio del compratore, il venditore può: chiedere cauzione a meno che il curatore paghi immediatamente il prezzo con lo sconto dell'interesse legale; Nelle srl la nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società: a) sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlli una società obbligata alla revisione legale dei conti;c) abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: due milioni di euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: due milioni di euro; 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: dieci unità; Non è detto che:lo strumento di regolazione della crisi abbia un 'piano' vero e proprio quale elemento formalmente autonomo del programma di soluzione della crisi; Non può beneficiare dell'esdebitazione:chi abbia già beneficiato dell'esdebitazione per due volte; Ove il debitore compia atti di amministrazione o di disposizione dei beni: tali atti risulteranno inopponibili alla procedura; Per beni immobili e diritti reali immobiliari: l'inefficacia conseguirà "automaticamente" alla trascrizione nei pubblici registri della sentenza d'apertura della liquidazione giudiziale; Per classe di creditori si intende: l'insieme dei creditori che abbiano posizione giuridica ed interessi omogenei;
Per gli atti a titolo gratuito per i quali non è prevista alcuna forma di trascrizione: sarà necessario che il curatore promuova l'azione di inefficacia; Per i beni immobili: il curatore pone in essere almeno tre esperimenti di vendita all'anno; Per i gruppi di società, in caso di concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti, il criterio di competenza si fonda: su due criteri: quello della circoscrizione dove si trova il COMI "della società o ente o persona fisica" che esercita l'attività di direzione e coordinamento, o, in via subordinata, quello della circoscrizione del tribunale della società del gruppo con la maggiore esposizione debitoria; Per i procedimenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza delle imprese che non siano gruppi di rilevanti dimensioni o le imprese in amministrazione straordinaria, è competente: il Tribunale nel cui circondario il debitore ha il centro degli interessi principali; Per il caso in cui il curatore subentri nel contratto preliminare di compravendita: l'immobile è trasferito e consegnato al promissario acquirente nello stato in cui si trova e gli acconti corrisposti prima dell'apertura della liquidazione giudiziale sono opponibili alla massa in misura pari alla metà dell'importo che il promissario acquirente dimostra di aver versato; Per il caso in cui l'apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio del debitore-utilizzatore: si applica la regola generale contenuta nell'art. 172 CCeI e dunque il curatore deve esercitare il suo jus eligendi e scegliere se subentrare o sciogliere il contratto; Per Insolvenza si intende: lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni; Per la ricostruzione preferibile, la natura giuridica dello spossessamento dei beni è: assimilabile a una limitazione temporanea della capacità del debitore funzionale alla (migliore) soddisfazione dei creditori; Per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, il COMI si presume coincidere: con la sede legale risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, con la sede effettiva dell'attività abituale; Per modifica sostanziale deve intendersi: Una nozione ampia, comprendente sia ogni fatto, evento o circostanza che incida sull'attitudine del piano a rispettare il programma economico promesso, sia la necessità di modificare gli accordi tra debitore e creditori; Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel: si assiste a un sostanziale depotenziamento di detto principio; Prima che si possa procedere all'ultimo dei riparti, il commissario liquidatore deve sottoporre all'autorità di vigilanza: il bilancio finale della liquidazione, il conto della gestione, il piano di riparto tra i creditori; Può accedere alla liquidazione coatta del sovraindebitato: il debitore consumatore Può chiedere la risoluzione del concordato: il creditore per inadempimento; Può fare ricorso al piano attestato di risanamento : l'imprenditore; Qualora la domanda di accesso alla procedura è presentata contemporaneamente da più imprese dello stesso gruppo: È competente il tribunale individuato ai sensi dell'articolo 27 in relazione al centro degli interessi principali della società; Quando la proposta di transazione fiscale è prevista all'interno di un più ampio progetto di ristrutturazione, essa: deve indicare, relativamente ai crediti fiscali e previdenziali, la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione delle posizioni fiscali e previdenziali che l'amministrazione possa ottenere in sede di liquidazione giudiziale; Quando il gruppo di società è assoggettato alla liquidazione giudiziale unitaria: il tribunale nomina un unico giudice delegato; Quando le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi: ci si trova davanti a una delle ipotesi di chiusura della procedura; Quando uno dei debitori non è un consumatore: al progetto unitario si applicano le disposizioni in ambito di concordato; Quanto ai creditori si richiedeva, per l'approvazione del concordato, un quorum molto elevato:si rendeva necessaria la doppia maggioranza, sia per numero di creditori votanti che per somma o valore; Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell'ambito delle società cooperative: devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese; Relativamente al credito tributario chirografario complessivo, il voto sulla proposta: È espresso dall'ufficio previo parere conforme della competente direzione regionale; Sebbene non sia espressamente previsto, si ritiene che: a dispetto della rubrica dell'articolo 20 intitolata "solo" "misure protettive" non possono esservi dubbi in ordine alla circostanza per cui l'articolo 54 estenda la facoltà del debitore di proporre istanza anche per misure "atipiche" di natura cautelare; Secondo quanto disposto dall'art. 166, l'atto è destinato a rimanere stabile nei suoi effetti quando: il terzo era in buona fede al momento del suo compimento; Se alla data di apertura della liquidazione sono pendenti procedure esecutive: il curatore può subentrarvi; Se, dopo l’omologazione, si rendono necessarie modifiche sostanziali al piano: esse sono apportate dall’imprenditore con contestuale rinnovo dell’attestazione del professionista indipendente Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell'irregolarità delle stesse, o per altre ragioni, i netti patrimoniali non possono essere determinati: il danno e' liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura;
Ulteriore effetto del concordato giudiziale è: la liberazione dai debiti; Un professionista indipendente: Deve attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità economica e giuridica del piano, specificando l'idoneità dello stesso e dell'accordo ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei; Una delle ipotesi "legali" per la quale è previsto lo scioglimento "automatico" del contratto si verifica: quando il curatore rimane inerte nonostante sia stato messo in mora dal contraente e gli sia stato assegnato un termine per esercitare il suo "jus eligendi"; Uno dei presupposti per la conclusione di un accordo agevolato è: che il debitore non abbia proposto la moratoria dei crediti estranei agli accordi; Uno degli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del debitore defunto, per domanda dell'erede, è quello di: identificare una massa patrimoniale riferibile all'imprenditore defunto cui applicare la disciplina del concorso; Una volta che sia intervenuta l'omologazione: il concordato sarà obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla sentenza che dichiara l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale, compresi quelli che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo; Una volta che sia stata aperta la procedura di liquidazione ed il curatore abbia accettato, lo stesso deve procedere: 'all'immediata' ricognizione dei beni del debitore (art. 193 1° comma CceI); Vengono considerati comunemente illeciti idonei a cagionare i danni da condotta inadempiente degli amministratori: gli atti distrattivi, che l'omesso pagamento oneri fiscali e contributivi