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appunti di una lezione del diritto sindacale presi in aula durante il corso
Tipologia: Appunti
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LEZIONE DIRITTO DEL LAVORO 28 febbraio Verso la fine dell’800 Giuseppe da bellizza vede per la prima volta lo sciopero, una manifestazione di alcuni commercianti facevano per ribellarsi allo strapotere ed imporre una retribuzione più congrua, riduzione turni di lavoro. Quando ha visto questo sciopero, non c’erano nemmeno le prime leggi. Perché le prime leggi ci furono nel 1898. Prima di allora mancava qualsiasi tipo di garanzia e sicurezza per il lavoratore, si lavorava 7 giorni su 7 e senza considerare il riposo giornaliero, non c’era nessuna protezione per il lavoro dei minori. Lavoravano come gli adulti, ma più deboli, e di conseguenza lavoravano come gli altri ma venivano retribuiti la metà. Ecco perché ad oggi è importante una tutela sindacale, e la sua funzione è quella di creare coesione nel tessuto dei lavoratori. Parlando del diritto sindacale, dobbiamo far riferimento alla norma che è il caposaldo: art 39 e 40 della cost. (diritto di sciopero che è un’arma dei lavoratori per contrastare il potere del datore di lavoro). L’organizzazione sindacale è libera. Cosa ci dicono queste parole? Contestualizziamo, perché il diritto del lavoro, è una porta e che consentono i dialoghi con altre discipline. Dire che l’organizzazione sindacale è libera dirlo oggi è scontato, dirlo prima della carta costituzionale no. Nel fascismo esistevano le corporazioni. Noi sappiamo che i sindacati, le prime forme di organizzazione sindacali sono nate durante il 1800: gran bretagna, italia ecc. a tutela dei lavoratori per imporre gli accordi di tariffa (paga minima al di sotto della quale i lavoratori non avrebbero dovuto accettare di lavorare)il criterio più vantaggioso per il datore di lavoro per assumere era chi accettava di lavorare per meno soldi, facendo leva sulla situazione personale e le sue necessità. Ecco perché i lavoratori crrano delle coalizioni per essere compatti, non deve esserci nesuno che accetta meno di una soglia minima al giorno, per avere un accordo di tariffa facendo leva sulla collaborazione tra i singoli. I lavoratori quindi capiscono nella seconda metà dell’800 (in italia) che da soli non si può confrontare con il potere datoriale. La finalità è quello di avere un accordo di tariffa per non accordare quelli a ribasso Il minimo sindacale in italia. Prima della cgis che è confederazione. Prima cera la FIOM che è riconducibile alla CGIL che nasce nelle fabbriche metallurgiche, mentre l’ultima nella FIAT. Nel 1901 quando la fiom nasce, la fabbrica di riferimento era itala e pian piano iniziano a fiorire altri sindacati con varie ideologie. I sindacati iniziano a nascere e non sono regolamentati, con l’avvento del regime fascista che inizia con la marcia su roma nel 1922 ci si rende conto che tutta questa liberà sindacale, senza leggi che prevedessero lqa modalità di iscrizione, funzionamento ecc poteva essere pericoloso. Così il governo centrale, nel 1926 scioglie tutte quelle che sono le organizzazioni sindacali esistenti e pone le corporazioni. Queste corporazioni riecheggiano in epoca medioevale, però che cosa erano? Dirette emanazioni delo stato, organism statati. Ce n’era uno per un solo settore merceologico: scuola, turismo, ecc coon obbligo di tutti i lavoratori di iscrizone allo stesso, togliendo possibilità di aderire o meno. Con l’avvento della costituzione era fondamentale, c’era un ritorno al passato e quindi un’organizzazione libera con le varie organizzazioni sindacali e di creare per necessità delle norme intrinseche all’interno della carta costituzionale. Come nasce un sindacato? Come si struttura? Nella sua libertà, avendo comunque conto della liberà individuale del lavoratore. Lo statuto dei lavoratori, la magna carta dedica un titolo (una sezione di una legge) II dedicato alla libertà sindacale e titolo 3 dedicato alle attività svolte. Quando parliamo di organizzazione possiamo far riferimento alle cosiddette associazioni, a non è correttore di conseguenza c’è bisogno di distinguere le due. Noi quando parliamo dell’art 39 della costituzione, noi pensiamo immediatamente ed esclusivamente al lato dei lavoratori perché siamo portati alla parte debole. qual è l’attività principale svolta delle organizzazioni sindacali? La contrattazioni collettiva (all’epoca accordi di tariffa). I contratti collettivi vengono stipulati col datore o organizzazioni quando abbiamo dei contratti collettivi aziendali, c’ bisogno di un solo datore di lavoro per stipularli. I datori di lavoro si organizzano e si associano formando un SINDACALISMO DI RISPOSTA perché le organizzazioni sindacali hanno bisogno di una controparte
Dove rientra? Nell’art 39 o nell’art 18? Questione aperta, perché l’art 39 è molto ampio. Nell’art 39 non c’è la cittadinanza italiana, poiché aperti a tutti che addirittura anche un soggetto clandestino quindi in violazione delle normative ma che svolge attività lavorativa, dimensione individuale del singolo lavoratore e collettiva. D dal primo punto di vista, la prima conseguenza che abbiamo dall’artt 39: ogni lavoratore può decidere di iscriversi a qualsiaai associazione sindacale senza essere obbligato, avendo una liberà positiva (non può essere discriminato se aderisce all’organizzazione sindacale. art 15 dello statuto dedica moota attenzione a questi atteggiamenti discriminatori per i lavoratori che si iscrivono alle organizzazioni sindacali. Cosa succedeva? Il tipico pensiero del datore era che loo stesso potesse essere polemico, critico, prolisso ecc e quindi veniva licenziato o non veniva assunto o demansionarlo, trasferirlo. Lo statuto tutela il lavoratoee di ogni possibilitè di discriminazione per i sindacccati)e negativa (libertà di non iscrivers. In italia i tassi di sindacalizzazione sono più bassi rispetto ad anni scorsi. In gran bretagna c’erano delle clausole che prevedevano l’assunzione solo di lavoratori iscritti o che avrebbero dovuto iscriversi all’organizzazione sindacale collettiva: chiunque può organizzarsi in una riunione sindacale organizzazione non riconosciute: compas che è un comitato per la questione individuale quali soggetti sono titolari della liberà sindacale? Lavoratori. Vale si per i lavoratori autonomi che per i subordinati? E nell’ambito di queste forme ci sono delle eccezioni? I lavoratori subordinati sono titolari del diritto sindacale; eccezioni: 1) personale delle forze armate e polizia. Non c’è un divieto adesso, ma prima sì. fino a qualche anno fa la legge sull’ordinamento militare prevedeva che il personale militare non poteva iscriversi alle organizzazioni sindacali né che potessero auto organizzarsi per crearne uno proprio. Perché? Perché è una posizione molto delicata per sicurezza ed ordine pubblica. Però si è pronunciata la corte di giustizia e costituzionale. Nel 2022 mod: siano titolari della libertà sindacali ma devono essere interne quindi solo militari e che vengono disciplinate e regolamentate dalla legge militare, a tutela dell’ordine pubblico e sicurezza nazionale. Per la polizia di stato che è stata smilitarizzata nel 1981, che ha permesso di associarsi alle organizzazioni sindacali ovviamente con dei limiti. I lavoratori autonomi sono titolari della libertà sindacali o no? Per quanto riguarda i cococo cioè i collaboratori, la dottrina è favorevole anche se i lavoratori autonomi non sono ancora sufficientemente rappresentati dal punto di vista sindacali perché solo da poco tempo si è avuta un po’ di sensibilità. noi troviamo degli accordi economici, organizzazioni sindacali per determinate categorie come: lavoratori del call center. Al momento quindi, la risposta non è del tutto netta. La libertà sindacale nei luoghi di lavoro: art 39; ma lo statuto dei lavoratori va nel profondo. quando è stata emanata la legge 300 del 1970, il sindacato è entrato nelle fabbriche perché c’è una tutela molto forte. In che maniera si concretizza? Diritto di associazione ed attività sindacale: manifestare il proprio pensiero, iscriversi a delle organizzazioni sindacali ecc; Art 15: divieto di atti discriminatori ; art 16 divieto di trattamento eccomici collettivi. Nell’ambito privato, il datore di lavoro, ci può essere un superminimo per un soggetto ed altri un minimo. Cosa può succedere? Che il datore di lavoro di concedere dei trattamenti retributivi meritativi non ad un soggetto, ma ad un gruppo di lavoratori per ragioni discriminatorie ad es. perché non sono iscritti al sindacato, il fattore discriminatorio per eccellenza. Visto che non posso dare il trattamento peggiorativo agli altri iscritti al sindacato, vado a privilegiare coloro che non sono iscritti (art 16 dello statuto dei lavoratori) e sarà molto difficile per gli altri lavoratori dimostrarlo Art 17 statuto dei lavoratori: fenomeno molto subdolo ma che negli anni precedenti al 1970 diffuso: sindacati di comodo o gialli. Cosa sono? Abbiamo visto che l’art 39 garantisce la libertà sindacale e possono
che più si avvicina è la rappresentatività sindacale che è la capacità della stessa di esprimere l’interesse dei lavoratori a prescindere che siano iscfritti ai sindacati e questa è la misura della forza del peso dell’attività sindacale. Come lo misuriamo? La legge spesso fa riferimento alla rappresentatività nel 1970 che poi è mutato.