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Disabilità uditiva analisi di casi pei
Tipologia: Appunti
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Dott.ssa Francesca Tagliabue
Formazione pedagogica, attenzione ai contesti ed esperienze
relazionali
Esperienza longitudinale con famiglie di bambini con sordità
2 situazioni nella scuola dell’infanzia
Sordità e questioni che pone
Associazione in collaborazione per audiolesi
Alfa di stampo moralistica, nata negli anni ‘80 da un gruppo di
genitori udenti con figli sordi
Famiglie che collaborano hanno una sordità diversa, chi utilizza la
LIS, lingua dei segni con famiglie non udenti, mentre altre che si
trovano con figlio non udente e famiglia udente
LIS e bilinguismo non vengono presi in considerazione fin dall’inizio
Sordità =riduzione dell’udito
Entità della perdita uditiva, sordità più lievi per cui la soglia 20/
decibel quella precipita e sordità profonde arriva a 90 decibel
Sordità lieve o media non ci sono grandissimi problemi se non
qualche ritardo linguistico, si risolve con apparecchi acustici
Riduzione più o meno grave dell’udito, a seconda dell’entità della
perdita si distingue in:
Lieve (soglia tra 20 e 40 decibel)
Media (soglia tra 40 e 70 decibel)
Grave (soglia tra 80 e 90 decibel)
Profonda (soglia uguale o superiore a 90 decibel)
Profili variegati—> esperienze con bambini con sordità sono diverse,
dipende dal grado della perdita e dall’epoca dell’insorgenza e la
causa
Sordità acquisita oppure sordità dalla nascita
Se diventa sordo in epoca post verbale, avrà sentito qualcosa,
esposizione anche per qualche mese fa la differenza
Incide anche quanto è tempestiva la diagnosi e le mosse, dotare
bambino di protesi acustiche e riabilitative
Diagnosi sempre più tempestiva, alla nascita quasi tutti gli ospedali
sono sottoposti tra i vari esami: screening uditivo, non diventa
diagnosi, inviati a ulteriori approfondimenti con diagnosi finale
Grandissima variabilità, a seconda di:
Grado della perdita
Epoca di insorgenza e causa (sordità congenite o acquisite)
Tempestività della diagnosi e dell’intervento protesico e
riabilitativo
Presenza o meno di altri danni associati
Impianto cocleare
Genitori sordi/udenti
Impatto del deficit sulla famiglia
Capacità da parte del tessuto sociale (anche la scuola) di fornire
del supporto
Se la lingua dei segni è utilizzata, se si è già a conoscenza della
sordità o meno, cambia
Supporti del territorio
Genitori aperti/chiusi all’aiuto, che sono disposti o negano
Tipo di protesizzazione del bambino:
Protesi acustiche (amplificano i suoni favorendo la funzionalità
cocleare residua)
Impianto cocleare (sofisticato sistema elettronico formulato per
vicariare internamente la coclea e stimolare il nervo acustico,
resa migliore, permette un ascolto accidentale)
Inseriti elettrodi stimolati da un processore interno, antenna per
passaggio di informazioni
Finalità: far apprendere il linguaggio verbale al bambino sordo
senza alcun tipo di supporto gestuale, attraverso una
protesizzazione preconce ed efficace
Frequentazione di ambienti e scuole con normoudenti
Coinvolgimento e collaborazione dei genitori
Bambino sordo esposto alla LIS (canale visivo-gestuale integro)
che al linguaggio verbale
Esposizione fin da subito alla LIS, appresa naturalmente e
spontaneamente
Segni come supporto allo sviluppo della lingua parlata
Esposizione costante alla LIS all’interno di una <<comunità dei
sordi>>
Necessità di un interprete a scuola e nei contesti significativi
Ens = ente nazionale sordi
Utilizzo del canale visivo-gestuale accanto al verbale
I segni utilizzati non sono la LIS ma l’ISE (italiano segnato esatto)
Parlare e segnare contemporaneamente
ISE è un codice artificiale. Segue, a differenza della LIS, le
strutture grammaticali proprie della lingua vocale
Evitare adesioni acritiche ad un metodo arroccandosi su posizioni
sterili
Lavorare per il bene del bambino, aprendosi alle varie possibilità
Sentire (attraverso le protesi o l’impianto) non implica
automaticamente comprendere
Udire e riconoscere i rumori non equivale a sentire e
comprendere le parole
Ripercussioni sull’apprendimento del linguaggio verbale, che
può essere appreso attraverso un processo lungo e spesso
faticoso
C’è bisogno di tempo e ripetizione perché una parola nuova sia
appresa
Necessario spesso integrare il canale uditivo con la lettura
labiale (canale visivo)
Difficoltà comunicative, linguistiche, relazionali ed emotive
Difficoltà di apprendimento (secondarie alle altre, non a causa di
deficit cognitivo)
È quella capacità che ci permette di estrarre un certo numero di
infomazioni delle frasi grazie alla
comprensione di alcune parole
Alla capacità di interpretare il contesto in cui queste frasi sono
emesse
Alla nostra conoscenza dei fatti del mondo
Ci permette dunque di:
Orientarci
È aiutata dalle nostre conoscenze del mondo e dalla nostra capacità
di leggere i contesti e fare inferenze
È la capacità di percepire tutte quelle informazioni che, in qualunque
frase di una lingua, sono veicolate NON dalle parole che la
compongono, ma dalla struttura della frase
Non ha nulla a che fare con la grammatica che si impara a scuola, ed
è posseduta da chiunque sappia almeno una lingua
Competenza comunicativa e linguistica solitamente si sviluppano
contemporaneamente e spontaneamente
Per la mancanza di un input linguistico adeguato, si sviluppa a
Competenza Comunicativa sempre più raffinata, a un primo sguardo
può assomigliare molto alla Competenza Linguistica, ma la vera
Competenza Linguistica rischia di non svilupparsi se non
adeguatamente sollecitata
Partono dalla lingua Italiana, nella sua complessità ed interezza
È maneggiata con un certo grado di incertezza e frustrazione dal
bambino sordo
Sia verbalmente, sia nell’eccesso al testo scritto e di conseguenza
nella produzione del testo
In generale difficoltà di lettura del contesto
Difficoltà ad inserirsi all’interno del gruppo dei pari
Povertà lessicale
Inadeguata struttura sintattica e morfologica della frase
Difficoltà a capire e gestire:
Articoli
Pronomi critici (gli, le, ci, ce, ne..)
Preposizioni
Concordanze
Passivo
Subordinate
Discorso indiretto
Le parlano/le mangiano
Gli/ i
Rigidità lessicale (avviare il bambino il prima possibile alla
comprensione e utilizzo del linguaggio figurato)
Posizionamento all’interno della frase delle parole secondo il
loro valore semantico e non strutturate
Non considerazione delle parole dallo scarso valore semantico
(preposizioni, congiunzioni…)
Fondamentale per la comprensione del testo
È qualsiasi informazione aggiuntiva usata dal lettore (o
dall’ascoltatore) per mettere in relazione ciò che viene detto con ciò
che deve essere inteso
Processo non automatico per il sordo che talvolta ha meno
informazioni enciclopediche
La comprensione del testo o di un racconto può rimanere deficitaria
Può non comprendere i contenuti dei messsaggi ed essere legato ad
una comprensione di tipo contestuale
Può non aver chiare le regole del contesto
Può non far fatica a partecipare a giochi e discussioni in grande
gruppo
Può faticare nella comprensione di storie e racconti
Può incontrare difficoltà nelle relazioni con i pari
Attenzione all’accesibilità dei messaggi e dei contenuti e alla
partecipazione
Rendere espliciti i passaggi impliciti
Non dare nulla per scontato (rischio di sopravvalutare)
Predisporre il contesto
Porsi all’altezza dei bambini
Parlare frontalmente (se presenti due protesi) o dalla parte dell’IC
Considerare il rumore ambientale e il riverbero
Permettere la lettura labiale (a chi la utilizza)
Smettere di parlare quando si è legati
Parlare a turno, uno per volta
Il modo di parlare deve essere chiaro e naturale (senza eccessi in un
senso o nell’altro)
Incoraggiare l’iniziativa comunicativa dei bambini prestando
attenzione a tutti i messaggi (verbali e non verbali)
Aver chiaro quale gamma di suoni riesce a percepire il bambino
Possibilità di utilizzo del sistema FM (MicroLink): sistema di
comunicazione, in modulazione di frequenza, composto da un
ricevitore agganciato alla protesi acustica o IC che riceve segnali FM
da un trasmettitore
Canale privilegiato tra insegnante (che ha il microfono) e il bambino
sordo (che riceve la voce dell’insegnante più chiara e diretta)
Eliminato il rumore ambientale
Pro e contro, modalità di utilizzo
Emanuele PEI, due impianti cocleari
Difficoltà in comprensione e produzione verbale
Probabile autismo per via di fissazioni o routine che se stravolte va in
crisi
Impianto cocleare fatto tra 1/1,5 anno
Bambino con sordità profonda, con impianto cocleare bilaterale,
frequenta il 2 anno della scuola dell’infanzia, in una scuola
dell’infanzia parrocchiale
Grandi difficolta sia in comprensione che in produzione verbale
Alcuni comportamenti sembrano rientrare nello spettro autistico
(non c’è però diagnosi ufficiale)
No insegnante di sostegno, presente un’assistente alla
comunicazione e un’educatrice di supporto alla classe
Insegnante di sezione prevalente
Esempio di una terapia logopedica con una bambina sorda profonda
di 3 anni e 2 mesi (38 mesi)
Età uditiva: 23 mesi
Eziologia: sconosciuta
Tecnologia: impianto cocleare bilaterale sequenziale (15 e 23 mesi)
Frequenta il primo anno della scuola dell’infanzia
Frequenta la logopedia 1 volta a settimana + videoconferenza
Buono il mantenimento dell’attenzione
Comprensione: buona, non necessita del contatto visivo, ancora
prevalentemente legata al contesto
Produzione verbale: leggermente al di sotto dell’età anagrafica,
emerge una difficoltà nella strutturazione corretta della frase a
rispondere a domande dirette, ad elaborare un discorso più
complesso
Buon le relazioni con i pari
Comprensione
Formulazione della frase, e dell’intercalare
Arricchimento del vocabolario: colori, grandezze
Concetti topologici
Attesa
Rispetto dei turni
Mantenimento dell’attenzione
Classificazioni
Attenzione uditiva
Memoria verbale (3/4 elementi)
Comprensione di istruzioni complesse (3/4 elementi - chiave)
Strutturazione della frase in contesto funzionale
Arricchimento lessicale e costruzione di reti semantiche
No insegnante di sostegno
No indicazioni di attività specifiche, ma attenzioni specifiche:
Verifica costante della comprensione (dei messaggi e del
contesto)
Arricchimento lessicale (variare le parole, i libri)
Fare da modello linguistico nel ripetere correttamente
Utilizzo del microfono
mercoledì 17 aprile 2024 09: