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Appunti disabilità uditiva, Appunti di TFA Sostegno

Appunti disabilità uditiva con integrazioni di parti del testo di riferimento del corso.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 11/10/2024

zaniele
zaniele 🇮🇹

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DIDATTICA SPECIALE E APPRENDIMENTO PER LE DISABILITA SENSORIALI
Prof.ssa Trovato
Attività asincrona: “Insegno in segni”
ESAME 23/02/2023 25 domande chiuse + 1 domanda aperta da 5 punti
Eventuali recuperi lezioni: riassunto lezione o riassunto capitoli libro assegnato entro il 13/02/2023
LEZIONE 1: L’ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO
Studi sulla cognizione: TEORIA DELLA MENTE e PASSAGGIO DAL CONCRETO ALL’ASTRATTO
1) Teoria della Mente
Studi su bambini sordi tra gli 8 anni e 13 anni.
Sally e Ann
Al bambino vengono presentate le due bambole, di nome Sally e Anne. Si racconta che esse nascondono
insieme una biglia in un cesto e che successivamente, Sally si allontana. Nel frattempo, all’insaputa di Sally,
Anne sposta la biglia in una scatola. Sally ritorna e vuole di nuovo la sua biglia.
Al bambino viene posta la seguente domanda: dove cercherà Sally la sua biglia?. Poi si aggiungono due
domande di controllo, una di realtà (dove si trova davvero la biglia?) e una di memoria (dove era la biglia
all’inizio?)
solo il 35% riesce nel compito
TEORIA DELLA MENTE = si riferisce
- alla consapevolezza che ciò che sappiamo o crediamo sulle cose e sulle azioni può essere diverso
dalle cose o dalle azioni reali
- alla comprensione che abbiamo di ciò che gli altri sanno, credono o desiderano, quando è diverso da
ciò che noi sappiamo, crediamo o desideriamo
GLI ALTRI HANNO UNA MENTE ED E’ DIVERSA DA QUELLA CHE ABBIAMO NOI
1. gli altri hanno desideri diversi
2. gli altri hanno credenze diverse
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DIDATTICA SPECIALE E APPRENDIMENTO PER LE DISABILITA’ SENSORIALI

Prof.ssa Trovato Attività asincrona: “Insegno in segni” ESAME 23/02/2023 25 domande chiuse + 1 domanda aperta da 5 punti Eventuali recuperi lezioni: riassunto lezione o riassunto capitoli libro assegnato entro il 13/02/ **LEZIONE 1: L’ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO Studi sulla cognizione: TEORIA DELLA MENTE e PASSAGGIO DAL CONCRETO ALL’ASTRATTO

  1. Teoria della Mente** Studi su bambini sordi tra gli 8 anni e 13 anni. Sally e Ann Al bambino vengono presentate le due bambole, di nome Sally e Anne. Si racconta che esse nascondono insieme una biglia in un cesto e che successivamente, Sally si allontana. Nel frattempo, all’insaputa di Sally, Anne sposta la biglia in una scatola. Sally ritorna e vuole di nuovo la sua biglia. Al bambino viene posta la seguente domanda: dove cercherà Sally la sua biglia?. Poi si aggiungono due domande di controllo, una di realtà (dove si trova davvero la biglia?) e una di memoria (dove era la biglia all’inizio?) → solo il 35% riesce nel compito TEORIA DELLA MENTE = si riferisce
  • alla consapevolezza che ciò che sappiamo o crediamo sulle cose e sulle azioni può essere diverso dalle cose o dalle azioni reali
  • alla comprensione che abbiamo di ciò che gli altri sanno, credono o desiderano, quando è diverso da ciò che noi sappiamo, crediamo o desideriamo → GLI ALTRI HANNO UNA MENTE ED E’ DIVERSA DA QUELLA CHE ABBIAMO NOI
  1. gli altri hanno desideri diversi
  2. gli altri hanno credenze diverse
  1. gli altri hanno conoscenze diverse
  2. gli altri hanno credenze false
  3. gli altri hanno emozioni nascoste o false Test della falsa credenza → 1995 Peterson e Siegal lo effettuano su 26 bambini sordi tra 8 e 13 anni: ● i bambini udenti rispondono correttamente a 4-5 anni ● i ragazzi sordi tra gli 8 e i 13 anni sono in grado di dare risposte corrette solo nel 35% dei casi → qual è la ragione di questo ritardo? (test QI non verbale nella norma) ★ i soli due bambini sordi che riuscivano bene nel test erano figli di genitori segnanti → IL LINGUAGGIO GIOCA UN RUOLO CHIAVE NELLA CAPACITA’ DI COMPRENDERE IL COMPORTAMENTO ALTRUI → la condizione per cui si sviluppa la ToM non è l’età, ma lo sviluppo del linguaggio Nell’intreccio dei problemi della sordità da dove bisogna cominciare? Quali problemi stanno a monte e vanno affrontati per primi? 3 risposte a questa domanda:
    1. LINGUAGGIO → il principale impoverimento della sordità non è la mancanza di udito, ma la mancanza di linguaggio → cognizione e comunicazione
    2. INTEGRAZIONE → mira a un adeguato inserimento sociale dei bambini sordi → socialità
    3. DECIBEL → restituendo l’udito si guarirebbe una malattia → medicina (impianto cocleare: successo crescente) La terza risposta è al di fuori della nostra portata perché non ci occupiamo di medicina. Noi insegnanti ci chiediamo COME IMPOSTARE LA DIDATTICA? Ci occupiamo prima di linguaggio o prima di integrazione? → In Italia i sordi vengono trattati come tutti gli altri disabili. attraverso l’integrazione (che sta a monte dello sviluppo linguistico) Come la pensano le insegnanti? → questionario:
    • dal punto di vista pedagogico è più importante l’inserimento sociale o lo sviluppo cognitivo e affettivo: EDUCATRICI: 47% → inserimento sociale 30% → sviluppo cognitivo affettivo 22% → non lo so Non si può scegliere tra lo sviluppo cognitivo e il buon inserimento sociale, a meno che uno non si porti dietro l’altro. Altra questione (su cui hanno potere di scelta i genitori): CHE TIPO DI PROGRAMMA USARE PER FAR ACQUISIRE IL LINGUAGGIO AI BAMBINI SORDI? Quando un bambino nasce sordo e non si intraprende con lui un percorso di acquisizione del linguaggio (logopedia e/o IC = impianto cocleare e/o lingua dei segni) quel bambino sordo non può acquisire il linguaggio da solo, spontaneamente, come fanno tutti i bambini udenti. I bambini sordi profondi (con più di 90m decibel di perdita uditiva) non sentono la lingua in cui gli si parla. Che cosa succede a un bambino che non può sentire ciò che gli si dice? Un esperimento medioevale ce lo dimostra. Teorie accreditate sull’acquisizione del linguaggio Cosa succede quando non si acquisisce perfettamente il linguaggio Confronto tra acquisizione L1 e L2: in cosa sono uguali e in cosa sono diverse? Un folle esperimento medioevale: Folle esperimento medievale di Federico II di Svevia per scoprire che tipo di linguaggio sviluppassero i bambini che non avevano nessuna interazione: le nutrici li nutrivano, li lavavano e cambiavano, ma non interagivano in nessun modo con loro: tutti i bambini morirono → fu la deprivazione affettiva a far finire l’esperimento in tragedia (Salimbene)

ritardata, ma sorda). Quando Chelsea uscì dall’isolamento linguistico si cominciarono a registrare miglioramenti dal punto di vista lessicale (2000 parole in 9 anni). Le abilità grammaticali rimasero invece molto limitate (dopo dodici anni di studio le frasi non andavano oltre il livello di quelle prodotte da una bambina di due anni e mezzo): Orange Bill car in - The woman is bus the going - Daddy are be were to the work (sintassi scoordinata) Il caso di Chelsea è descritto da Susan Curtiss in un articolo del 1994.

  • La storia di Chelsea è diversa da quella di Genie (come “Genie”, il nome “Chelsea” `e uno pseudonimo). Chelsea è cresciuta in una famiglia normale, non è cresciuta segregata in una stanza come Genie. Tuttavia, come Genie, è rimasta isolata dal punto di vista linguistico.
  • Chelsea è nata sorda da genitori udenti. I medici però non hanno riconosciuto la sua sordità hanno fatto una diagnosi sbagliata: hanno detto ai genitori che era affetta da ritardo mentale.
  • La sordità di Chelsea è stata riconosciuta solo dopo molti anni, e per questa ragione, Chelsea ha iniziato ad apprendere il linguaggio per la prima volta quando aveva già più di trent’anni. Dopo anni di studio, Chelsea ha fatto dei grandi progressi dal punto di vista lessicale: in 9 anni ha imparato circa 2000 parole. Tuttavia, le sue abilità grammaticali sono rimaste molto limitate: dopo 12 anni di studio, le sue capacità di formare delle frasi sono rimaste quelle di una bambina di due anni e mezzo. Ecco alcune frasi che Chelsea è arrivata a pronunciare dopo anni di rieducazione Orange Tim car in Arancia Tim macchina in The woman is bus the going La donna sta bus il andando Daddy are be were to the work Papà sono essere erano al lavoro Le parole sono disordinate, gli articoli e le preposizioni non precedono i nomi, i verbi sono troppo numerosi, come se non si capisse la funzione delle differenze tra di essi. Questo dimostra che un programma per avvicinare i bambini sordi al linguaggio è indispensabile → senza ricevere input, qualcosa risulta pesantemente compromesso, e arriva un momento in cui è troppo tardi per recuperare. Ogni genitore di bambino sordo si porrà la domanda: tra i tre approcci disponibili oggi:
    • logopedia e apprendimento della lingua orale
    • impianto cocleare,
    • lingua dei segni quale programma di approccio al linguaggio è preferibile? O meglio, quale combinazione tra questi approcci è preferibile? Che cosa mancava a Victor, Genie e Chelsea? → Il linguaggio arriva dall’esterno o è parte della natura umana? (CULTURA o NATURA?) NATURA → componente innata CULTURA → componente appresa Ci sembra di capire che imparare la prima lingua da bambini sia molto importante → la prima lingua ha un’importanza diversa rispetto all’eventuale seconda o terza perché è con la prima lingua che si sviluppa la facoltà stessa del linguaggio. Ci sono essenzialmente 2 modi per imparare una lingua: ACQUISIRE o APPRENDERE.

APPRENDIMENTO : tipico delle scuole, fa affidamento su risorse di intelligenza, di cui si può essere variamente dotati. apprendere studiando → Gli studenti vanno a scuola e imparano gli elementi della lingua uno per uno: ogni parola, ogni regola. Devono memorizzare, studiare a lungo.Possono essere bravi o meno bravi. (Pensate al vostro inglese) ACQUISIZIONE : tipica dei bambini piccoli, mette in atto qualcosa di simile ad un istinto = qualcosa di cui siamo dotati in quanto siamo membri della specie: da piccoli impariamo a parlare perché siamo umani. acquisire spontaneamente → La mamma e il papà, i fratelli parlano ai bambini. Se il flusso linguistico arriva, tutti i bambini acquisiscono la prima lingua, che porta con sé la facoltà del linguaggio. Non è necessaria una mamma maestra. Anche le mamme analfabete hanno figli che imparano a parlare efficacemente.(Pensate al vostro italiano) 2 condizioni essenziali per acquisire una lingua secondo Lenneberg

  1. INPUT = flusso di linguaggio che si riceve dalle persone che ci circondano
  2. PERIODO CRITICO = spazio d’età entro cui siamo predisposti all’acquisizione, ovvero quel periodo entro il quale, se un input adeguato ci raggiunge, acquisiamo il linguaggio → finestra che rimane aperta per un certo periodo di tempo (fino all’adolescenza) in cui i bambini acquisiscono il linguaggio (arrivati a una certa età il linguaggio non si acquisisce più spontaneamente, ma si deve studiare per apprenderlo con i risultati incerti che comporta lo studio) Eric Lenneberg (1967: I fondamenti biologici del linguaggio ). → C’è una predisposizione innata che deve incontrarsi con degli input esterni. Noam Chomsky → linguistica generativa : la competenza linguistica è parte della natura umana: da bambini tutti acquisiamo il linguaggio spontaneamente senza impiegare la ragione e lo studio. Il linguaggio è una competenza innata degli esseri umani → la competenza linguistica è parte della natura umana: da bambini, tutti acquisiamo il linguaggio spontaneamente, non impieghiamo la ragione e lo studio. Esistono diverse parti della linguistica (che corrispondono a funzioni del linguaggio) che hanno dei periodi sensibili:
  1. FONETICA = suoni in senso fisico
  2. FONOLOGIA = interazioni tra i suoni → finestra aperta fino ai 3-4 anni
  3. SINTASSI = regole per la buona formazione della frase a partire dalle parole (capacità di formare frasi a partire da parole) → finestra aperta fino all'adolescenza: 13 anni circa
  4. MORFOLOGIA = studio dei morfemi (sotto-elementi di una parola che veicolano significati: MANGERO’ → MANG = verbo mangiare - ER = tempo futuro - O’ = prima persona singolare) → finestra aperta fino all’adolescenza
  5. SEMANTICA = lessico → finestra che non si chiude mai
  6. PRAGMATICA = contesto che ci fornisce informazioni che veicolano il significato → finestra che non si chiude mai Un bambino sordo acquisisce naturalmente la lingua dei segni → basta segnare con lui perché l’input della lingua dei segni lo raggiunga efficacemente. Petitto → le tappe di acquisizione del linguaggio percorse da tutti i bambini a sviluppo tipico
  • lallazione
  • parole isolate
  • frasi di due parole
  • frasi di tre parole e così via hanno un’identica tempistica in bambini piccoli sordi che acquisiscono le lingue dei segni: ma hanno luogo con le mani.

Distinzione tra lingua e linguaggio LINGUA NATURALE = lingua che entra in risonanza con la nostra predisposizione innata del linguaggio e si lascia acquisire dall’uomo → LINGUE NATURALI (italiano, inglese, francese…): non sono lingue naturali i codici costruiti per convenzione (codice della strada…) LINGUAGGIO = facoltà della mente umana L1 (prima lingua) e L2 (seconda lingua) E’ diversa la condizione dei sordi che sono nati tali o lo sono diventati da piccoli → perché tra i sordi in tarda età e i bambini sordi c’è di mezzo la fine del periodo critico o sensibile. Quando parliamo di sordità e acquisizione, dobbiamo distinguere tra due situazioni:

  1. ACQUISIZIONE L1 → una L1 acquisita completamente significa ● la conoscenza di una lingua tra altre ● lo sviluppo del linguaggio, che è condizione per lo sviluppo di altre abilità cognitive:
  1. Teoria della Mente
  2. Lettura
  3. Acquisizione L L’acquisizione della L1 è legata all’infanzia, ma nei sordi, nel caso in cui l’approccio al linguaggio non riesca bene, può non arrivare a completezza durante l’infanzia, e proseguire nell’età adulta.
  1. ACQUISIZIONE L2 → una buona acquisizione della L1 (orale o dei segni) è la base su cui si può costruire l’acquisizione della L Facciamo molta attenzione: un percorso di italiano per i sordi è un percorso, in casi ideali, di L2. La glottodidattica “standard”, chiamiamola così, cioè quella pensata per gli udenti, presuppone qualcosa che è sempre presente negli studenti udenti: una solida L1. Ma qui stiamo parlando della L1 dei sordi, cioè di una prima lingua che potrebbe non essersi sviluppata adeguatamente. Quindi, il percorso con i sordi dovrebbe attrezzarsi per essere un percorso rivolto a qualcuno che possiede una L1 non impiantata del tutto solidamente. RICORDA! Non c’è simmetria tra l’apprendimento della L1 e della L2. → La L1 si acquisisce naturalmente e solo da piccoli condizioni necessarie per acquisizione della L1:
  2. input sufficiente
  3. inizio dell’esposizione al linguaggio precoce → La L2 si può acquisire o apprendere sulla base della L1: Attenzione: la L2 non necessariamente si acquisisce, si può apprendere, ma l’acquisizione è un percorso meno faticoso e più efficace. → La L2 si può acquisire (diverso da apprendere) se vi sono tre condizioni: (secondo Stephen Krashen)
  4. input comprensibile (come rendere comprensibile l’input: indicare, disegnare alla lavagna, letture graduate)
  5. filtro affettivo (si frappone tra lo studente e l’input linguistico: se si chiude non permette il passaggio della lingua → le emozioni negative chiudono il filtro)
  6. attivazione del monitore solo se strettamente necessario ( monitore = distanza che esiste nella nostra mente e che ci controlla: controllo su me stesso che agisce ricordando la regola → più si usa il monitore minore è la fluidità del discorso) L’approccio che si usa per lo studio della L2 è l’approccio comunicativo: parlare NELLA lingua target anzichè DELLA lingua target: non insegnare L’inglese, ma IN inglese.

Quesiti: Come apprendono le lingue i bambini che hanno genitori che parlano due lingue diverse? Affondo sul BILINGUISMO:

  • il bilinguismo presenta una serie di vantaggi: maggiore flessibilità mentale in quanto l’obbligo di scelta tra due parole a seconda della lingua che si sta usando genera maggiori capacità logiche
  • si può parlare di due L1 nel caso di un bilinguismo bilanciato MA
  • degli studi di tipo socio-linguistico dimostrano che non esiste un perfetto bilinguismo bilanciato perchè, anche se un genitore parla solo una lingua e l’altro parla solo l’altra lingua, si vive in un luogo in cui una delle due lingue prevale, quindi appena il bambino entrerà nel contesto asilo nido-scuola il bilinguismo si sbilancia. Se l’acquisizione della L1 deve avvenire entro l’adolescenza perché la L2 la si può acquisire sempre? La L1 è in una posizione asimmetrica rispetto alle altre lingue, perché veicola il linguaggio: la seconda lingua costruisce sulla prima lingua (ne è influenzata negativamente perché siamo sempre attratti dalle strutture della prima lingua, che però rappresentano una base per costruire l’apprendimento della seconda lingua) La finestra per l’acquisizione delle seconde lingue si chiude molto lentamente e può rimanere aperta tutta la vita. In questo contesto, come si definiscono le lingue dei segni? William Stokoe le definisce come delle lingue naturali (lingue che si lasciano naturalmente acquisire). L’abate francese Charles-Michel de L’Epée, osservando due sorelle sorde, fu il primo a capire che la comunicazione tra persone nasce spontaneamente attraverso l’utilizzo di gesti: fu il primo a parlare di lingua dei segni. Come apprendono le persone sorde?
  • Oralismo (lettura del labiale attraverso l’apporto di un logopedista)
  • impianto cocleare (non restituisce l’udito: è comunque necessario l’apporto del logopedista)
  • LIS (Lingua dei Segni) → funzionano come le lingue parlate: è una vera e propria lingua naturale (ogni paese ha la propria LIS) I bambini sordi : Che cosa comportano le condizioni sopracitate per l'acquisizione/apprendimento del linguaggio quando un bambino nasce sordo? Il bambino sordo impara la LIS esattamente come un bambino udente: anche la lallazione avviene allo stesso modo e nello stesso periodo di vita. Le lingue dei segni, proprio come le lingue parlate, hanno un aspetto convenzionale (non tutti i segni sono iconici/evocativi: alcuni significano qualcosa in modo arbitrario). Ogni Lingua dei segni adotta i suoi segni arbitrari per significare le cose.

Quali risultati dobbiamo aspettarci quando insegniamo una seconda lingua? (parliamo sia di persone sorde sia di persone straniere) Peters (1987) → compito in una lingua che avevano studiato ma che non era la loro prima lingua fare delle parafrasi di frasi: risultati di due deviazioni standard al di sotto della media dei parlanti nativi Parlanti estremamente colti in L2, professori e autori di libri, che scrivevano regolarmente in francese, ma che avevano appreso il francese come L2 dopo il periodo critico, ottennero, in misure di sintassi e capacità di parafrasi, risultati di due deviazioni standard sotto la media dei parlanti nativi. Allora il cane era buono, stava insieme i suoi cani, il cane si chiama Buck, era forte e intelligente. Si trova al polo nord, notte il cane va a curioso a casa sua, quell’uomo era battuto un ragazzo, il cane si vede, e si attacca l’uomo, altri uomini hanno picchiato il cane, dopo il ragazzo e il cane si scappano via. Dopo il mattina l’uomo dice: “Chi vuole la gara fare il premio il miliardo?” Allora l’uomo deve preparare per la gara con il cane, domani mattina comincia la gara e l’uomo dice: “Pronto! 1…2…3…! Viaa!!!” Il cane corre più velocissimo, questa strada troppo lunga, lo stesso corre, il cane aveva paura perché il lago di ghiaccio è pericolo rompere. Cosa facciamo? Allora il cane cammina piano, ma quell’uomo si arrabbiato, si ha picchiato i cani, corri più veloce, il cane Buck si abbaia altri cani, lotta sul lago di ghiaccio, che si rompe, il cane di Buck scappa più veloce, dopo quasi arriva il traguardo che quell’uomo era stanco, si ferma, il cane si arrabbiato, si abbaia forte, uomo non è forte, è troppo debole, è moltissimo freddissimo, il cane si svoglia camminare, che arriva il traguardo, il cane è vinto, l’uomo ha fatto a regalo per il cane Buck, il premio 1 miliardo. Un progetto bilingue di eccellenza

Tassonomia di Bloom Tutte queste categorie cognitive possono essere ingaggiate con studenti di età estremamente diverse: non c’è la necessità di usare le categorie più in basso della piramide con le persone più piccole o con disabilità: tutte le categorie si possono usare con tutte le persone, a qualsiasi età e con diverse capacità cognitive. La piramide della tassonomia di Bloom è stata aggiornata: in origine all’apice vi erano la capacità di sintesi e di valutazione. Che ruolo ha l’errore? Commettere errori può rappresentare una risorsa perché quando si sbaglia si impara. Molto spesso però l’errore viene letto come un problema perché viene letto come il sintomo del fatto che quello che l’attività che è stata proposta allo studente è troppo difficile: in realtà bisogna essere sfidanti in quello che si propone, perché solo così è possibile che lo studente progredisca. LEZIONE 3: I TESTI In questa lezione tratteremo:

  • Le teorie e la ricerca empirica sulla lettura, e la sordità.
  • Sapere in che modo leggere e acquisire una lingua siano competenze intrecciate.
  • Un metodo meta-cognitivo per insegnare a leggere e scrivere testi narrativi, sperimentato da Carol Akamatsu.
  • Guarderemo rapidamente un metodo per insegnare a leggere (o progredire nella competenza di lettura), utilizzabili con bambini / ragazzi con sordità segnanti: il metodo di Sue Livingston. La lettura è centrale nell’educazione degli studenti sordi per:
  • accesso alla cultura scritta → il mondo culturale passa necessariamente dalla versione scritta delle lingue orali
  • veicolo per imparare sempre meglio l’Italiano → leggere ciò che piace permette l’acquisizione della seconda lingua (nel caso dei sordi: L1 LIS - L2 Italiano)
  • prevenzione dell’abbandono scolastico → molti sordi abbandonano la scuola perché non sanno leggere DATI ISTAT 2011 Scuola primaria → 1,8% sono “sordi acuti” Scuola secondaria di 1°→ 1,3% sono “sordi acuti” Canevaro D’Alonso Ianes 2009 (coorte di nati dall’85 all’89) Disabili che hanno frequentato la scuola secondaria di 1°→ 91% Disabili che hanno frequentato la scuola secondaria di 2°→ 60% Quand’è che gli studenti sordi riescono bene a scuola?
  • Soltanto il 10% delle persone sorde legge come un ragazzo di terza media o meglio.
  • Circa il 60% degli studenti sordi che abbandonano la scuola legge come un ragazzo di quarta elementare o peggio.
  • L’abbandono scolastico degli studenti sordi può essere dovuto a scarse capacità di lettura. Censiamo le difficoltà di lettura che abbiamo riscontrato lavorando con i ragazzi sordi La ricerca procede cercando di capire che cosa accompagna la buona lettura, e ne è una condizione. Se c’è qualcosa che accompagna sempre la buona lettura, possiamo introdurlo nel lavoro didattico, così gli studenti saranno facilitati nel leggere. Avete delle ipotesi? Quali studenti sordi che avete incontrato leggevano meglio? Come possiamo costruire la competenza di lettura? esiste una correlazione tra: frequenza di lettura → sviluppo delle competenze di lettura Ma leggere come e quando? esiste una correlazione tra: comprensione del narrato in ASL (lingua dei segni americana) e MCE → competenze di lettura La competenza in lettura correla con quale lingua? esiste una correlazione tra: competenza in ASL → lettura in bambini sordi segnanti La competenza in lettura correla con quale lingua? esiste una correlazione tra: competenza in ASL → lettura in adulti sordi segnanti Chamberlain (2011) Il grafico che segue indica la relazione tra livello di lettura in inglese e comprensione dell’ASL in un campione di 35 adulti sordi che riferiscono che la ASL è la loro L1. Buone competenze in ASL indicano una comprensione quasi perfetta di racconti in ASL, e un controllo da parlante nativo delle strutture sintattiche dell’ ASL. Competenze manchevoli in ASL indicano un controllo minimo delle strutture sintattiche dell’ASL, e comprensione di meno della metà della narrazione in ASL.

● azione; ● conseguenza; ● conclusione. Struttura narrativa e metacognizione L’insegnante segnava mentre riassumeva il testo, come parlando ad alta voce ➔ “Sto per mostrarvi quello che penso mentre procedo. Prima vi mostrerò come riassumere, poi lo farete da soli, con una nuova storia. ➔ Mentre vi mostrerò come fare il riassunto, guardate come eseguo questa serie di passaggi, che sta qui nella lista:

  1. comincio a leggere la storia
  2. cerco la situazione iniziale
  3. questo potrebbe essere il protagonista? Un esempio di metacognizione ➔ Benissimo, cominciamo allora. Comincio con la lettura della storia, ma nel frattempo tengo a mente gli altri passaggi. Quindi vedete, il pensiero della procedura che seguo a volte non è lineare, come l’ordine dei passi da seguire che abbiamo indicato. ➔ E quindi leggo: “C’era una volta un grosso pesce grigio che si chiamava Albert, che viveva in una grande pozzanghera ghiacciata vicino al margine della foresta”. ➔ Ecco, questo mi sembra proprio un bel pezzo sulla situazione iniziale. Un programma in quattro giorni ● 1 giorno: il riassunto e la sua utilità, e il concetto di struttura di una storia, utilizzando storie familiari: Cappuccetto Rosso, Biancaneve… ● 2 giorno: revisione del materiale e introduzione della mappa della storia. Segnalazione delle frasi che indicano le parti della storia: a. ‘C’era una volta una persona che si chiamava xxx’ – indica il personaggio protagonista”, b. ‘Un giorno successe questo e questo’ – indica l’evento”, c. ‘Così, xxx pensò / decise / ideò il piano yyy’ – indica la risposta interna”… e così via. ● 3. giorno: gli studenti affrontarono nuove storie che stavano nel loro libro, e che avevano una struttura identica a quelle già presentate, e risposero, prima in gruppo, e poi, mentre un insegnante dedicava loro dell’attenzione individuale, scrivendo da soli, alle domande:
  • Qual era la situazione iniziale?
  • Qual è stato l’evento?
  • Qual è stata la reazione del personaggio tra sé e sé?
  • Qual è stata l’azione?
  • Qual è stata la conseguenza?
  • Come si è sentito il protagonista alla fine? ● 4. giorno: scrittura di riassunti, usando le domande del giorno prima e la mappa del riassunto, esposta su un poster e consultabile. POSTER
  1. ragioni per riassumere,
  2. quali informazioni stanno nella storia,
  3. come trovarle,
  4. come organizzarle in un riassunto,
  5. come scrivere il riassunto vero e proprio.
  • A distanza di qualche giorno e poi di due settimane, fu effettuato un test per controllare se gli studenti avessero ritenuto quello che avevano imparato,
  • contando la quantità di elementi base della storia che erano stati introdotti nel riassunto (che, ricordiamo, in tutto erano sei e quindi erano contabili oggettivamente).
  • I risultati furono nel complesso soddisfacenti.
  • Su questa base, è ben pensabile costruire una crescente complessità: storie con strutture nuove e a sorpresa, storie con flashback e anticipazioni temporali, e così via. LA SINTASSI: Gli errori dei sordi Tutti gli apprendenti di una lingua straniera o di una L2* passano attraverso un’ interlingua , cioè una serie di fasi in cui commettono errori grammaticali
  • differenza lingua straniera = si studia al di fuori del paese in cui si parla - L2= lingua seconda, si studia nel paese in cui la si parla) I loro errori sono in continua evoluzione, mentre la loro produzione si avvicina progressivamente alla lingua target. Nell’acquisizione della L2 negli adulti è stato osservato un fenomeno che invece nei bambini che stanno acquisendo la L1 non si verifica: la FOSSILIZZAZIONE = non si osservano più progressi, la lingua non migliora, gli errori rimangono tali e quali e non si modificano nel tempo. Nel caso dei sordi la permanenza degli errori potrebbe essere riconducibile non soltanto alla fossilizzazione, perchè nel loro caso l’acquisizione della L2 ha luogo in una condizione peculiare: non sempre è stata acquisita adeguatamente la L1 → questa specifica circostanza ci fa capire che i sordi che acquisiscono tardi le lingue orali non sono come gli apprendenti di una L LA SCRITTURA DEGLI STUDENTI SORDI Come scrivono gli studenti con sordità? cappolletto rosso camminire alberto predare fiori arrivo lupo ciao cappolletto lupo domando dove casa nonna male lupo bene. lupo ciao cappolletto via lupo furbo va casa lupo brusa porta aperto mangia nonna cappoletto cammipere arriso casa brusa porta aperto lupo mangia cappolletto arriso uomo cammipere casa aperto vede lupo piscola lupo morto cotello lupo morto aperto nonna cappolletto uomo buttore lupo
    • mancanza struttura (inizio, nucleo centrale, conclusione)
    • mancanza di connettivi logici
    • unisce discorso diretto e discorso indiretto (manca la punteggiatura)
    • mancano parti fondamentali della storia
    • “nonna male lupo bene” è antecedente rispetto all’azione del lupo di mangiare la nonna: gli eventi sono in disordine Nell’esempio di Cappuccetto Rosso:
    • non c’è l’antefatto della mamma che manda il cestino alla nonna
    • non si coglie la destinazione del camminare della bambina
    • la storia comincia subito con l’arrivo del lupo nel campo dei fiori
    • la sequenza cronologica non è rispettata: vede prima comparire la morte della nonna e poi l’arrivo del lupo a casa della nonna QUINDI come si può intervenire sulla narrazione? Lavorando sui testi → sviluppare la capacità di collocare il testo in un contesto temporale, spaziale e funzionale.

Per i sordi con una ragione in più → la lingua orale, per i sordi, nuota in un mare sconnesso, privo di legami sintattici, da cui emergono isole lessicali = parole contenuto (cioè parole di significato denotativo pieno: nomi, aggettivi, radici dei verbi); invece parole come le preposizioni, gli articoli, gli ausiliari sono sommerse perché impercettibili per i lettori sordi. Per capire cosa significa nuotare in un mare sconnesso, analizziamo alcuni errori nelle produzioni scritte degli studenti sordi: “Il topo passa sopra toast” → mancanza dell’articolo “Quando professore parlare si capito” → mancanza della coniugazione del verbo, mancanza dell’articolo “La padrona apre il frigo e trova Tom dentro il frigo e rimprovera Tom” → ripetizione (mancanza del pronome personale complemento) “Jerry colpisce con una forchetta schiena di Tom e finisce dentro il frigo” → mancanza dell’articolo e mancanza del pronome relativo “Tom stava mangiando doversi cose fino a prendere il formaggio” → mancanza della concordanza “Jerry si esulta” → presenza del “si” inadeguata “Due udente, tre ragazze sorda” → mancanza della concordanza “Questo non l’ho detto, ma Marco”→ virgola al posto sbagliato, ma al posto di a “Fra 21 Dicembre noi siamo gli spettacoli nel teatro di Padova al San Carlo alle ore 21:00 e poi quando abbiamo finiti dei spettacoli e poi vado a casa, di Bari, con il treno perché fare a Natale cioè voglio insieme alla mia famiglia. Devo rimanere a casa, perché voglio al riposo. Allora qui ogni giorno mi sono alzato più presto alle ore 7 e poi compro i vestiti d’inverno che devo regalare alla mia famiglia di Natale” → errori nelle preposizioni, errori nella coniugazione dei tempi verbali “Una ragazza aggressiva a me ruba mia collana” → assenza di pronome personale complemento “Vieni all’ENS da martedì e giovedì” → dubbio sulle preposizioni Questi “errori” sono tipici delle persone sorde → l’italiano delle persone sorde non è sbagliato, semplicemente non è un italiano standard: Ci sono alcune assenze:

  • articoli
  • ausiliari avere ed essere
  • verbi avere ed essere
  • pronomi riflessivi
  • coniugazione del presente e del passato
  • pronomi topici
  • pronomi clitici
  • pronomi relativi
  • congiunzioni
  • accordo genere e numero (nome-aggettivo, verbo-soggetto)
  • preposizioni Sintetizzando si potrebbe dire che sono omesse sbagliate o sovrabbondanti le parole funzionali = parole che hanno una funzione puramente grammaticale:
  • articoli
  • ausiliari
  • preposizioni
  • congiunzioni
  • pronomi
  • (verbi modali: ancora in dubbio se siano o meno parole funzionali) → quello che rende l’italiano dei sordi diverso dall’italiano standard non è tanto la fossilizzazione (come nel caso degli udenti), ma una difficoltà nell’uso delle parole funzionali

Fabretti, Valterra e Montecorvo → studio che ha dimostrato che gli errori ricorrenti sono relativi a: ● PAROLE FUNZIONALI = preposizioni, pronomi, articoli, congiunzioni (sono le parole che collegano le altre parole tra loro) → la caratteristica è che sono in numero finito (articoli, pronomi, ausiliari, congiunzioni, preposizioni) ● MORFOLOGIA LEGATA = suffissi e desinenze Errori meno frequenti riguardano le: ● PAROLE LESSICALI = verbi, nomi, aggettivi, avverbi → sono classi aperte (potenzialmente in numero infinito) La lingua parlata per le persone sorde è come un mare: le parole lessicali emergono come isole sconnesse e le parole funzionali sono invece sommerse. La lingua orale, per i sordi, ci dicono, nuoterebbe in un mare sconnesso, privo di legami sintattici, da cui emergono “isole lessicali”, o “isole di parole-contenuto” cioè isole di parole dal significato denotativo pieno, come i nomi, gli aggettivi, le radici dei verbi. Invece parole come le preposizioni, gli articoli, gli ausiliari, la morfologia finale di verbi e nomi sarebbero sommerse, come Atlantide: impercettibili per i nostri lettori sordi. Per CAPIRE il BRANO che SEGUE, DOVRETE FARE AFFIDAMENTO SOLO sulle PAROLE LESSICALI. TUTTE le PAROLE di una LINGUA si POSSONO CLASSIFICARE in FUNZIONALI e LESSICALI. Sono FUNZIONALI gli ARTICOLI (o MEGLIO, tutti i DETERMINANTI), i PRONOMI, gli AUSILIARI, le PREPOSIZIONI, le CONGIUNZIONI, si TRATTA di una CLASSE CHIUSA di PAROLE, ovvero sono un NUMERO FINITO (le PREPOSIZIONI SEMPLICI sono SOLO NOVE ecc.), e, insieme alla MORFOLOGIA LEGATA, sono QUESTI i PRINCIPALI PORTATORI della FUNZIONE SINTATTICA. Le PAROLE LESSICALI sono TUTTE le ALTRE, cioè VERBI, NOMI, AGGETTIVI, AVVERBI: sono CLASSI APERTE, cioè è PENSABILE AGGIUNGERE NUOVI NOMI alla LINGUA ITALIANA: il NOME TELEVISIONE, per ESEMPIO, NON ESISTEVA PRIMA degli ANNI CINQUANTA del SECOLO SCORSO, e COSI’ il VERBO TELEFONARE. EFFETTI, ESISTE IPOTESI SORDI LEGGONO SOLO PAROLE LESSICALI, NON FUNZIONALI. IMMAGINATE DOVER DISTINGUERE DIREZIONE MIO VIAGGIO DICO VADO MILANO ROMA. QUALE PROVENIENZA QUALE DESTINAZIONE? QUALE STRATEGIA RESTA? IMMAGINATE VOLER CREARE FRASI SUBORDINATE. ESEMPIO SUBORDINATA CAUSALE: GIANNI VENUTO, MICHELE NON ANDATO. QUALE CAUSA, QUALE EFFETTO? ITALIANO NON PIU’ DECIFRABILE, SENZA QUESTE FUNZIONI. IMMAGINiamo SORPRESa SORDi SEGNANTi IMPARano LINGUe ORALi TROVano MORFOLOGIa LEGATa (PARTe NOMe DECLINATa, PARTe VERBo CONIUGATa ecc.): POTrebbe INIZIALMENTE TRASCURATa SORDi. ALTRe LINGUe ATTREZZATe VIVERE SENZA MORFOLOGia LEGATa, MORFOLOGia LEGATa DIVERSa: CINESe, LINGUe SEGNi. CHE COS REST ITALIAN VIEN MANC ANCHE OGNI TERMINAZ NOM VERB? FACC ESEMP DISTINZION MASCHIL FEMMINIL: - NAT TU BAMBIN? MASCHIETT FEMMINUCC? - BAMBIN! BAMBIN! – VERO! ORA GUARD PROPRIO BEL BAMBIN! Ipotesi delle strategie a cui i sordi ricorrono:

  1. ORDINE DELLA FRASE
  2. ORDINE SVO
  3. CONOSCENZE RIGUARDO IL FUNZIONAMENTO DEL MONDO