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Esercizi di matematica generale, Prove d'esame di Matematica Generale

Esercizi di matematica generale

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

Caricato il 09/04/2026

Giorgiagius
Giorgiagius 🇮🇹

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Esame Analisi finanziaria e Piani aziendali 11 febbraio 2023
1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
AFFERMAZIONI
V
F
1. Il MOL consente di analizzare il reddito d’esercizio non influenzato dalle politiche di bilancio.
2. Il bilancio d’esercizio deve essere redatto con chiarezza, veridicità e correttezza.
3. Il margine di struttura è dato dalla differenza tra le passività a breve termine e le immobilizzazioni.
4. La nota integrativa è un documento di dettaglio e di supporto ad altri due documenti che costituiscono il bilancio d’esercizio.
5. Nella determinazione del flusso di cassa per attività di finanziamento, l’incremento dei mutui aumenta la liquidità dell’azienda.
6. L’analisi dei flussi finanziari è svolta per individuare con quali modalità le operazioni di gestione hanno generato o assorbito risorse
finanziarie.
7. La parola “stakeholder” indica l’insieme di coloro che detengono nell’impresa interessi interni ed esterni.
8. I fattori produttivi durevoli dell’azienda dovrebbero essere acquistati contraendo debiti a breve termine.
9. La struttura patrimoniale è in equilibrio quando gli impieghi sono adeguatamente correlati con le fonti di finanziamento.
10. La struttura patrimoniale si può considerare equilibrata quando il CCN è positivo.
11. Si rileva una situazione di equilibrio quando l’attivo immobilizzato è coperto con le passività a breve termine.
12. I costi e i ricavi (flussi economici) iscritti nel Conto economico possono essere monetari e non monetari.
13. Per giudicare l’adeguatezza della redditività del capitale di rischio, è necessario confrontare il ROE con il rendimento off erto da
investimenti alternativi, anche caratterizzati da un minor grado di rischio.
14. Il ciclo economico è il tempo che passa dal pagamento dei debiti alla riscossione dei crediti.
15. Per svolgere l’analisi di bilancio occorre riclassificare lo Stato patrimoniale e il Conto economico.
16. La Posizione Finanziaria Netta è utilizzata per esprimere giudizi sulla solvibilità dell’impresa.
17. Il Capitale Circolante Netto operativo evidenzia gli investimenti netti che derivano dall’attività commerciale e il fabbisogno
finanziario che tali investimenti generano.
18. Nel conto economico riclassificato a valore aggiunto compare il risultato lordo industriale.
19. Secondo il criterio della pertinenza gestionale la riserva legale rientra nei mezzi propri.
20. L’obiettivo della riclassificazione del Conto economico è di evidenziare i risultati intermedi di gestione al fine di valutare l e aree
di provenienza del reddito.
2. Scelta multipla
1. Cosa indica la differenza tra attivo corrente e passivo corrente?
a) Il margine di tesoreria
b) Il capitale circolante netto
c) Il margine di struttura
d) L’indice di indebitamento
2. L’indice di liquidità secondaria:
a) indica l’attitudine dell’impresa ad operare in co ndizioni di adeguata liquidità mediante l’utilizzo della sola area finanziaria
dell’attivo circolante (Liquidità immediate e differite)
b) indica la capacità dell’impresa di fare fronte agli impe gni a breve attraverso il realizzo delle attività correnti compreso il
magazzino
c) indica la differenza tra le attività correnti e le passività correnti
d) indica il rapporto tra attivo immobilizzato e attivo circolante.
3. Le analisi di bilancio possono essere svolte:
a) solo da istituzioni e/o personale esterno all’impresa
b) solo dagli organi amministrativi interni all’impresa
c) sia da istituzioni esterne sia da organi interni all’impresa
d) solo dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato
4. L’impresa ha un effetto leva finanziaria quando
a) ha un ROI>ROD
b) ha un ROI<ROD
c) ha un ROE>ROD
d) ha un ROI=ROD
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Esame Analisi finanziaria e Piani aziendali 11 febbraio 2023

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI (^) V F

  1. Il MOL consente di analizzare il reddito d’esercizio non influenzato dalle politiche di bilancio.
  2. Il bilancio d’esercizio deve essere redatto con chiarezza, veridicità e correttezza.
  3. Il margine di struttura è dato dalla differenza tra le passività a breve termine e le immobilizzazioni.
  4. La nota integrativa è un documento di dettaglio e di supporto ad altri due documenti che costituiscono il bilancio d’esercizio.
  5. Nella determinazione del flusso di cassa per attività di finanziamento, l’incremento dei mutui aumenta la liquidità dell’azienda.
  6. L’analisi dei flussi finanziari è svolta per individuare con quali modalità le operazioni di gestione hanno generato o assorbito risorse finanziarie.
  7. La parola “stakeholder” indica l’insieme di coloro che detengono nell’impresa interessi interni ed esterni.
  8. I fattori produttivi durevoli dell’azienda dovrebbero essere acquistati contraendo debiti a breve termine.
  9. La struttura patrimoniale è in equilibrio quando gli impieghi sono adeguatamente correlati con le fonti di finanziamento.
  10. La struttura patrimoniale si può considerare equilibrata quando il CCN è positivo.
  11. Si rileva una situazione di equilibrio quando l’attivo immobilizzato è coperto con le passività a breve termine.
  12. I costi e i ricavi (flussi economici) iscritti nel Conto economico possono essere monetari e non monetari.
  13. Per giudicare l’adeguatezza della redditività del capitale di rischio, è necessario confrontare il ROE con il rendimento offerto da investimenti alternativi, anche caratterizzati da un minor grado di rischio.
  14. Il ciclo economico è il tempo che passa dal pagamento dei debiti alla riscossione dei crediti.
  15. Per svolgere l’analisi di bilancio occorre riclassificare lo Stato patrimoniale e il Conto economico.
  16. La Posizione Finanziaria Netta è utilizzata per esprimere giudizi sulla solvibilità dell’impresa.
  17. Il Capitale Circolante Netto operativo evidenzia gli investimenti netti che derivano dall’attività commerciale e il fabbisogno finanziario che tali investimenti generano.
  18. Nel conto economico riclassificato a valore aggiunto compare il risultato lordo industriale.
  19. Secondo il criterio della pertinenza gestionale la riserva legale rientra nei mezzi propri.
  20. L’obiettivo della riclassificazione del Conto economico è di evidenziare i risultati intermedi di gestione al fine di valutar e le aree di provenienza del reddito. 2. Scelta multipla
  21. Cosa indica la differenza tra attivo corrente e passivo corrente? a) Il margine di tesoreria b) Il capitale circolante netto c) Il margine di struttura d) L’indice di indebitamento
  22. L’indice di liquidità secondaria: a) indica l’attitudine dell’impresa ad operare in condizioni di adeguata liquidità mediante l’utilizzo della sola area finanziaria dell’attivo circolante (Liquidità immediate e differite) b) indica la capacità dell’impresa di fare fronte agli impegni a breve attraverso il realizzo delle attività correnti compreso il magazzino c) indica la differenza tra le attività correnti e le passività correnti d) indica il rapporto tra attivo immobilizzato e attivo circolante.
  23. Le analisi di bilancio possono essere svolte: a) solo da istituzioni e/o personale esterno all’impresa b) solo dagli organi amministrativi interni all’impresa c) sia da istituzioni esterne sia da organi interni all’impresa d) solo dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato
  24. L’impresa ha un effetto leva finanziaria quando a) ha un ROI>ROD b) ha un ROIROD d) ha un ROI=ROD
  1. Secondo il criterio della pertinenza gestionale il denaro e i valori in cassa rientrano: a) nelle attività operative correnti b) nelle attività extra caratteristiche c) nelle attività operative non correnti d) nei mezzi propri

  2. Quale tra le seguenti non rientra tra le principali condizioni di equilibrio di un’azienda: a) corretta corrispondenza temporale tra fonti e impieghi b) adeguata liquidità c) massima redditività d) nuovi macchinari

  3. Il Return on Investment (cosiddetto ROI) è un indicatore che misura la redditività: a) dell’attivo circolante netto b) del capitale di rischio c) del capitale investito d) del capitale di terzi

  4. Il Return on sales è un indicatore che dipende da: a) capitale circolante netto e immobilizzazioni b) ricavi delle vendite e reddito operativo c) ricavi delle vendite e capitale proprio d) totale attivo e reddito operativo

  5. All’aumentare del valore del ROS: a) l’indice di rotazione degli impieghi assume valori più bassi b) il ROI aumenta c) il ROI diminuisce d) il ROI è uguale ad uno

  6. Nella riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio finanziario, l’ammontare del TFR relativo a dipendenti per i quali è prevista la risoluzione del rapporto di lavoro entro l’esercizio successivo deve essere inserito: a) nelle passività a breve b) nelle passività a medio lungo c) nel patrimonio netto d) nelle immobilizzazioni immateriali 3. Dato il seguente stato patrimoniale, redatto secondo criteri finanziari in forma sintetica, effettuare con il supporto dei margini e degli indici richiesti l’analisi dell'andamento patrimoniale e finanziario dell’impresa e redigere un breve commento. Stato patrimoniale sintetico rielaborato secondo il criterio finanziario Impieghi Fonti di finanziamento Disponibilità liquide immediate Disponibilità liquide differite Rimanenze Attivo corrente

Passività correnti Passività consolidate Capitale di debito Capitale proprio

Attivo immobilizzato 3. 115. Totale impieghi 4. 322 .000 Totale fonti di finanziamento 4.322. Formule teoriche Valori Risultato Grado di elasticità Grado di rigidità COMMENTO: ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

4. Spiegare l’indice di durata media dei crediti verso clienti e le relative problematiche di calcolo.

Piani aziendali

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI V F

  1. Per elaborare la business idea è necessario studiarne la fattibilità commerciale, tecnica, organizzativa ed economico- finanziaria.
  2. Considerando la break even analysis, nel punto di equilibrio il risultato economico è positivo.
  3. Il capitale proprio viene anche definito come capitale di pieno rischio.
  4. l piano di motivazione definisce come la cultura aziendale intenda agire per avvicinarsi ai bisogni e alle aspettative del suo personale interno e dei collaboratori.
  5. La segmentazione psicografica impiega le seguenti variabili: Stati, Regioni, province e comuni
  6. La politica dei prezzi, o pricing, è l’insieme delle decisioni che riguardano la determinazione dei prezzi di vendita dei prodotti.
  7. L’analisi della concorrenza si basa su un’attenta valutazione dei prodotti e servizi offerti dalle aziende concorrenti.
  8. Il business plan è il documento che sintetizza l’idea imprenditoriale e consente di valutarne la fattibilità.
  9. Il piano di marketing (marketing plan) è il documento con cui l’impresa formalizza le decisioni e le attività di marketing che intende realizzare. 2. Scelta multipla
  10. Rientrano tra i costi variabili: a) i costi della manodopera diretta b) i premi di assicurazione c) i canoni di locazione d) le quote di ammortamento degli impianti 2.Un costo viene definito variabile quando varia al variare: a) dei costi fissi b) del volume della produzione c) del totale delle fonti d) del margine di contribuzione
  11. Non fa parte delle quattro leve del marketing mix: a) profitto b) prodotto c) prezzo d) promozione Cognome……………………………………… Nome……………………………………… Matricola……………………

Esame Analisi finanziaria e Piani aziendali 12 Febbraio 2022

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI V F

  1. La riclassificazione dello stato patrimoniale in base al criterio finanziario riaggrega i valori in base al criterio di competenza.
  2. Nel conto economico riclassificato a valore aggiunto compare il risultato lordo industriale.
  3. Indice di rotazione dei crediti verso clienti = Vendite / crediti verso clienti
  4. Indice di rigidità degli impieghi = Attivo fisso / Totale impieghi
  5. Nel principio contabile n. 10, emanato dall’OIC, si trova lo schema per la redazione del rendiconto finanziario.
  6. Indice di rotazione dei debiti verso fornitori = Acquisti/ debiti verso fornitori 7.Nell’analisi dei flussi, sono diminuzioni di liquidità gli aumenti dei debiti correnti (ad es. debiti verso banche, ecc.).
  7. ROI = ROE x Indice di rotazione del capitale investito 9.Un mutuo a dieci anni ottenuto per finanziare l’acquisto di un macchinario costituisce un debito di finanziamento.
  8. La vendita delle rimanenze di magazzino è un modo per far fronte ad eventuali crisi di liquidità.
  9. Il rapporto tra gli oneri finanziari e i debiti verso fornitori definisce il ROD.
  10. Se il capitale circolante netto è positivo il margine di struttura allargato sarà sempre negativo.
  11. Gli stakeholder rappresentano l’insieme di soggetti portatori di interesse, le cui azioni influenzano direttamente e indirettamente le decisioni aziendali.
  12. Tasso di variazione delle vendite =
  13. Un margine di struttura positivo è una condizione presente in tutte le imprese.
  14. L’analisi per flussi è un’analisi statica.
  15. L’indice di rigidità dell’impresa è dato dal rapporto tra attivo immobilizzato e debiti consolidati.
  16. Il prospetto delle fonti e degli impieghi è un prospetto che sintetizza la composizione del Conto Economico.
  17. I costi variabili sono direttamente proporzionali alle quantità prodotte.
  18. Un margine di struttura positivo indica che il valore aggiunto sia superiore al costo del personale. 2. Scelta multipla
  19. I debiti di finanziamento: a) sostituiscono il denaro nel regolamento degli scambi b) comprendono i prestiti contratti con le banche c) hanno solo scadenza a medio lungo termine d) hanno solo scadenza a breve termine
  20. Gli impieghi: a) rappresentano l’insieme degli investimenti aziendali in un dato momento b) costituiscono i mezzi di finanziamento c) comprendono i debiti a breve termine d) sono rappresentati dagli elementi del patrimonio netto
  21. Gli indici di correlazione fonti-impieghi consentono di esaminare: a) il grado di rigidità delle fonti b) la redditività del capitale investito nell’azienda c) il grado di solidità e di solvibilità d) la velocità di rotazione del capitale investito
  22. Cosa indica la differenza tra attivo corrente e passivo corrente? a) Il margine di tesoreria b) Il capitale circolante netto c) Il margine di struttura d) L’indice di indebitamento
  23. Il ROD (return on debts): a) misura la redditività del capitale investito b) deve essere sempre superiore al ROI c) esprime il costo del debito d) misura la redditività del capitale proprio

(1) nell’attivo circolante sono compresi crediti esigibili oltre l’esercizio successivo per 45 .000 euro (2) i fondi rischi e oneri includono uscite previste entro l’esercizio successivo per 10.300 euro (3) l’ammontare del TFR relativo a dipendenti per i quali è prevista la risoluzione del rapporto di lavoro entro l’esercizio successivo ammonta a 15.600 euro (4) i debiti v/ banche sono per 5.000 euro entro l'esercizio successivo e per 28.000 euro oltre (5) i debiti v/ fornitori sono per 80.000 euro entro l'esercizio successivo e per 13.000 oltre l’esercizio successivo (6) i debiti tributari e gli altri debiti sono per l’intero ammontare entro l'esercizio successivo. Riclassificare lo stato patrimoniale secondo il criterio finanziario e procedere nel calcolo dei margini richiesti commentandone i risultati sulle condizioni di equilibrio. Impieghi n Fonti n Formule teoriche Valori Risultato CCN Margine di tesoreria Margine di struttura COMMENTO: ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Piani aziendali

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI V F

  1. Gli obiettivi strategici della gestione sono gli obiettivi di lungo periodo che l’imprenditore intende perseguire.
  2. Il piano degli investimenti mostra gli investimenti che l’azienda ha effettuato negli ultimi tre anni.
  3. Il controllo di gestione si occupa dell’analisi di soli dati preventivi.
  4. Il break even point individua il punto in cui i ricavi complessivi eguagliano i costi totali.
  5. L’autofinanziamento indica un flusso di capitale circolante netto prodotto in un certo periodo.
  6. Il controllo di gestione è un processo attraverso il quale la direzione aziendale stabilisce gli obiettivi di breve periodo.
  7. Il break even point individua il punto in cui occorre effettuare nuovi investimenti. 2. Scelta multipla
  8. Il margine di contribuzione unitario viene determinato: a) sottraendo il costo variabile unitario dal prezzo unitario (p-v) b) sottraendo il costo variabile unitario dai costi fissi (CF-v) c) sottraendo i costi variabili totali dal totale del volume dei ricavi (RT-CV) d) sottraendo i costi fissi totali dal totale dei ricavi (RT-CF)
  9. L’organigramma aziendale è: a) l’insieme dei professionisti esterni all’azienda con l’indicazione del relativo compenso b) la combinazione delle risorse immateriali e personali di un’azienda c) l’insieme dei componenti del consiglio di amministrazione di un’impresa d) una rappresentazione grafica dei ruoli e delle responsabilità gestionali dei soggetti appartenenti ad una azienda
  10. La segmentazione del mercato consiste nell’individuare: a) sottogruppi di consumatori simili tra loro b) proporre prodotti differenziati c) proporre prodotti simili d) ricercare nuovi mercati 3. Presentare le principali regole di redazione di un business plan Cognome……………………………………… Nome……………………………………… Matricola……………………
  1. La nota integrativa è: a) il documento del budget b) l’allegato del Bilancio di esercizio regolato dal vigente codice civile c) costituita dal rendiconto finanziario d) un documento costitutivo del Bilancio di esercizio previsto dal codice civile
  2. La competenza è: a) un concetto legato ai movimenti finanziari b) il principio in base al quale si determina il reddito di esercizio da esporre in bilancio c) la base del calcolo degli interessi attivi d) una caratteristica dei ricavi
  3. Nel conto economico riclassificato a valore aggiunto, il valore aggiunto: a) è la differenza tra i ricavi e il costo del venduto b) è la differenza tra i ricavi e i costi fissi c) misura il contributo delle vendite alla copertura dei costi variabili d) è la differenza tra i ricavi della produzione ottenuta e i costi operativi esterni
  4. Il criterio del fair value: a) è tratto dai principi contabili stabiliti dal CNDC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti) b) è tratto dal Collegio Sindacale c) è disposto da una circolare della CONSOB d) è tratto dagli IAS
  5. Il ROS è dato da: a) la rotazione delle vendite rispetto ai crediti commerciali b) il rapporto tra reddito operativo e ricavi di vendita c) il rapporto tra reddito di esercizio e crediti commerciali d) il rapporto tra reddito della gestione caratteristica e capitale investito
  6. Il margine di struttura primario è: a) la differenza tra patrimonio netto e attivo immobilizzato b) una struttura di polizia giudiziaria competente in materia di accertamenti c) il differenziale tra reddito operativo e costi operativi d) un indicatore che evidenzia la redditività delle vendite
  7. Il capitale circolante netto è: a) un indice di situazione finanziaria che esprime il rapporto tra capitale fisso e passività correnti b) un indice che esprime la redditività delle vendite c) un indice di struttura patrimoniale d) un margine che esprime la differenza tra capitale circolante lordo e passività correnti
  8. La scomposizione del ROE è data da: a) ROI per ROS per indice di indebitamento b) ROI per indice di indebitamento per ROD c) ROI per tasso di incidenza della gestione non caratteristica d) ROI per tasso di incidenza della gestione non caratteristica per indice di indebitamento
  9. Il reddito operativo è: a) il risultato della gestione finanziaria b) il risultato della gestione patrimoniale c) il risultato della gestione caratteristica d) il risultato della gestione straordinaria
  1. Il conto economico previsto dall’art. 2425 del codice civile: a) è strutturato a costi, ricavi e rimanenze e si presenta in forma scalare con costi riclassificati per natura b) è strutturato a costi, ricavi e rimanenze e si presenta in forma scalare con costi classificati per destinazione c) è strutturato a costi e ricavi della produzione ottenuta e si presenta in forma scalare con i costi classificati per natura d) è strutturato a costi e ricavi della produzione ottenuta e si presenta in forma scalare con i costi classificati per destinazione

  2. Dal rendiconto finanziario devono risultare: a. i criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio b. l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente c. i movimenti delle immobilizzazioni d. la natura e l’effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

  3. L’analisi di bilancio: a) è obbligatoria per tutte le società b) è svolta esclusivamente da soggetti esterni all’azienda c) deve essere approvata dal collegio sindacale d) è finalizzata alla produzione di una serie di informazioni riguardanti l’andamento della gestione e i risultati conseguiti 3. Calcolare gli indici richiesti e commentare i risultati sulla base della composizione e dell’evoluzione dell’attivo a breve. T1 (^) T Valore (^) % Valore (^) % Liquidità immediate (^300) ………….. 200 ………….. Liquidità differite (^480) ………….. 235 ………….. Magazzino (^170) ………….. 400 ………….. Attivo corrente (^) 950 100,0% 835 100,0% Passività correnti (^) 594 522 Current ratio (^) …………. …………. Acid test ratio (^) …………. …………. Commento ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO

n Commento: …………………………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Piani aziendali

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI (^) V F

  1. Il punto di equilibrio individua la quantità in cui i ricavi totali sono uguali ai costi totali.
  2. L’Area strategica d’affari (ASA) è una zona geografica in cui sono presenti molte imprese.
  3. Il piano degli investimenti mostra gli investimenti che l’impresa ha effettuato nel corso dell’anno.
  4. I costi fissi variano al variare del volume di produzione.
  5. La determinazione del margine di contribuzione unitario deriva dalla differenza tra il prezzo unitario di vendita e il costo variabile unitario.
  6. Un costo si dice variabile quando varia al variare del volume di produzione. 2. Scelta multipla
  7. Il business plan è un piano relativo: a) alle attività da svolgere nell’esercizio successivo b) allo sviluppo di una nuova iniziativa imprenditoriale c) alle iniziative da intraprendere in tema di internazionalizzazione d) alle iniziative da intraprendere in tema di sostenibilità ambientale
  8. Gli elementi del cosiddetto “marketing mix” sono i seguenti: a) prodotto/mercato, prezzo, distribuzione e comunicazione b) prodotto/mercato, pubblicità, distribuzione e organizzazione c) prodotto/mercato, prezzo, informazione e comunicazione d) prodotto/mercato, prezzo, distribuzione e organizzazione
  9. “Programmare” la gestione aziendale significa: a) verificare se gli obiettivi raggiunti sono in linea con quelli prefissati b) rilevare gli atti amministrativi compiuti dall’azienda nell’arco di un periodo amministrativo c) predisporre obiettivi gestionali ed il loro coordinamento con le risorse disponibili e con la probabile evoluzione ambientale d) fare l’analisi degli scostamenti 3. Esporre le tecniche di indagine e i livelli di analisi da considerare per redigere un piano delle vendite. Cognome……………………………………… Nome……………………………………… Matricola……………………
  1. Quale delle seguenti relazioni consente la corretta determinazione del capitale circolante netto? a) Attivo circolante – passività correnti b) Attivo circolante – passività consolidate c) Attivo circolante + attività immobilizzate – passività consolidate d) Attività immobilizzate – attività correnti
  2. Quale tra i seguenti indici di bilancio non è un indice di redditività: a) reddito operativo / capitale investito b) reddito operativo / vendite c) reddito di esercizio / capitale proprio d) capitale circolante / capitale investito
  3. Quale tra i seguenti conti non compare tra le voci del passivo dello stato patrimoniale? a) Debiti v/fornitori b) Risconti passivi c) Cambiali passive d) Sopravvenienze passive
  4. Nell’ambito della riclassificazione a valore aggiunto, il valore aggiunto è dato: a) dalla somma di tutti i ricavi della produzione b) dalla differenza tra ricavi della produzione globale e costi del personale c) dalla gestione caratteristica d) dalla differenza tra valore globale della produzione e costo dei beni e dei servizi esterni utilizzati
  5. Il risultato della gestione caratteristica è rappresentato: a) dal reddito della gestione corrente b) dal reddito al lordo delle imposte c) dal reddito netto dell’esercizio d) dal reddito operativo
  6. L’indice di autocopertura delle immobilizzazioni indica la capacità dell’azienda di: a) coprire gli investimenti a lungo termine con il capitale permanente b) coprire gli investimenti a lungo termine con il capitale proprio c) coprire gli investimenti a lungo termine con le passività consolidate d) coprire gli investimenti a lungo termine con il capitale sociale
  7. L’avviamento costituisce: a) un ricavo anticipato pluriennale b) le spese sostenute per acquistare gli impianti produttivi c) un debito a medio lungo termine d) un’immobilizzazione immateriale
  8. Quale tra i seguenti conti non compare tra le attività dello stato patrimoniale? a) Interessi attivi b) Ratei attivi c) Risconti attivi d) Mutui attivi
  9. Il ROS indica: a) la redditività del capitale investito b) il grado di indebitamento dell’azienda c) la redditività delle vendite d) la redditività del capitale netto
  1. L’analisi per flussi: a) è un’analisi dinamica b) è un’analisi statica c) utilizza il margine di tesoreria e il margine di struttura come indicatori della situazione patrimoniale e finanziaria d) analizza i flussi di cassa in relazione ad un prestito obbligazionario
  2. La nota integrativa contiene informazioni: a) di sola natura patrimoniale b) di sola natura finanziaria c) di natura economica, patrimoniale e finanziaria d) di natura gestionale
  3. Nella riclassificazione dello Stato patrimoniale secondo il criterio finanziario, i debiti tributari (con scadenza entro i 12 mesi) vengono inseriti: a) nelle liquidità immediate b) nel patrimonio netto c) nelle passività consolidate d) nelle passività correnti

3. Elencare i principali passaggi nella determinazione del reddito operativo seguendo lo schema di riclassificazione del conto economico **a margine di contribuzione****.

  1. Analizzare lo schema di riclassificazione parziale a ricavi e costo del venduto delle aziende A e B e commentarli.** A B Ricavi 2 0.000 2 0. Costo del Venduto - 23 .000 - 18. ROGC - 3. 000 1. 500 RGCA 4.7 00 200 Reddito Operativo Aziendale 1.7 00 1. 700 Commento ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Piani aziendali

1. Indicare se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). AFFERMAZIONI V F

  1. Il punto di equilibrio individua la quantità venduta che consente la realizzazione del massimo utile.
  2. L’outsourcing offre una serie di vantaggi tra cui rischi minori.
  3. La rappresentazione grafica di una struttura organizzativa è un organigramma.
  4. Il cash flow viene redatto secondo il principio della competenza economica.
  5. La redazione del piano delle vendite è la prima fase nel processo di costruzione di un piano economico-finanziario.
  6. Il budget patrimoniale è un documento obbligatorio per tutte le società. 2. Scelta multipla
    1. Quale strumento consente di prevedere oneri e proventi riconducibili ad un futuro progetto di impresa? a) Il report b) Il budget di cassa c) Il budget economico d) Il budget finanziario
    2. Il fabbisogno finanziario di un’impresa è: a) costituito dall’insieme dei finanziamenti b) costituito dalla quantità di denaro necessaria per soddisfare i pagamenti a breve c) costituito dall’ammontare di capitali necessari per finanziare il capitale circolante d) costituito dall’ammontare dei capitali necessari per finanziare il capitale fisso ed il capitale circolante
    3. Uno scostamento: a) è la differenza tra risultato atteso e risultato conseguito b) si calcola prima del conseguimento di un risultato c) è un costo di competenza dell’esercizio d) nell’ambito dei ricavi di vendita programmati può riguardare esclusivamente i prezzi 3. Definire le principali finalità per cui viene realizzato un business plan. Cognome……………………………………… Nome……………………………………… Matricola……………………