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Il Ruolo del Case Manager: Modulo Didattico N. 1, Tesine universitarie di Infermieristica

TESINA MODULO 1 DEL MASTER IN MANAGEMENT PROFESSIONI SANITARIE

Tipologia: Tesine universitarie

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RUOLO DEL CASE MANAGER
MODULO DIDATTICO N 1
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[DIGITARE IL NOME DELLA SOCIETÀ]

RUOLO DEL CASE MANAGER

MODULO DIDATTICO N 1

[Digitare il nome dell'autore]

INDICE:

INTRODUZIONE

CAPITOLO 1: CENNI STORICI

CAPITOLO 2: MULTIDISCIPLINARITA’ DEL CASE MANAGER

2.1: RUOLO CLINICO

2.2: RUOLO MANAGERIALE

2.3: RUOLO FINANZIARIO

CAPITOLO 3: FORMAZIONE DEL CASE MANAGER

religiose che riguardano i pazienti e i loro famigliari sono importanti per pianificare e tessere “un filo invisibile lungo il continuum dei servizi”. L’Infermiere Case Manager fornisce un importante contributo ai programmi di Clinical Governance (Governo Clinico). Questi hanno l’obiettivo di costruire un ponte ideale fra l’approccio manageriale e quello clinico per ottenere una migliore qualità dell’assistenza, con una riduzione del rischio clinico verificando sistematicamente se le attività clinico-assistenziali sono in linea con le attuali evidenze scientifiche. La letteratura attuale riporta che in tutti quei setting ove vi è presente un Case Manager, vi è una implementazione di pratiche basate su evidenze scientifiche. Dunque la figura del Case Manager con il suo ruolo clinico e manageriale è una figura fondamentale, al pari di tante altre, per assicurare la qualità come insieme di aspetti di efficienza, sicurezza, efficacia, appropriatezza, partecipazione ed equità. 1 CENNI STORICI Il Case Management nasce negli Stati Uniti, dove modelli organizzativi dei servizi socio-sanitari dell’organizzazioni del volontariato prima, e delle assicurazioni dopo, hanno attribuito da sempre molta importanza alla necessità di evitare gli sprechi che si determinano quando i percorsi di cura non sono supervisionati e gli interventi delle diverse agenzie erogatrici delle prestazioni necessarie non sono integrati in un processo coerente. L’origine del Case Management viene fatta risalire ad un pioniere dell’attività dei servizi sociali, Mary Richmont che, nel 1901, pubblicò un modello di funzionamento dei servizi sanitari che poneva il cliente al centro come valore fondamentale per il coordinamento e la comunicazione fra le varie agenzie di tipo sociale all’epoca. Quasi negli stessi anni Annie Goodrich descriveva la figura del Comunità Health Nurse come la persona che coordina gli interventi sanitari e di assistenza in base alla rilevazione dei bisogni del cliente e della famiglia. Centralità del cliente e controllo dei costi sono rimasti alla base del moderno concetto di Case Management. Nel corso del secolo la Veteran Administration seguì ed assistette i pazienti con bisogni socio- sanitari complessi e percorsi di cura lunghi, se non a vita. Nel 1962 l’attenzione fu rivolta ai malati mentali, anche se, solo nei primi anni Settanta, si attivò una iniziativa legislativa: l’Allied Service Act volta a facilitare l’integrazione dei servizi in favore dei portatori di handicap psichico.

Un altro momento particolarmente significativo nella storia dell’evoluzione del Case Management, è rappresentato dalle conseguenze della deistituzionalizzazione degli ospedali psichiatrici. Il National Istitute of Mental Health indicava il Case Management come elemento critico e determinante nella cura dei pazienti psichiatrici cronici. Nel corso degli anni Ottanta, con l’affermazione dei DRG, si iniziò a controllare la durata del ricovero e delle prestazioni effettuate nell’ambito di un unico episodio di cura. Da qui l’introduzione di Case Manager che accompagnano l’ammalato durante l’intero iter del ricovero collaborando con i clinici sulle decisioni operative e pianificando gli interventi in modo da evitare duplicazioni, attese, con l’obiettivo di controllare la durata del ricovero al minimo indispensabile. In questo modo il Case Management approda anche negli ospedali per acuti. 2 MULTIDISCIPLINARITA’ DEL CASE MANAGER 2.1 RUOLO CLINICO Il modello organizzativo assistenziale del case management, o gestione del caso, si propone come strumento empirico nella realizzazione di percorsi di cura, attraverso la massima individualizzazione delle risposte ai bisogni, aspettative e desideri delle persone. Il ruolo del case manager, è prettamente un ruolo educativo, in cui l'educatore diventa agente di garanzia delle dinamiche sociali e di qualità della vita, ruolo che valorizza le reazioni e le relazioni con i pazienti. Il Case Manager, letteralmente “coordinatore/gestore del caso”, è quel professionista che si fa carico del percorso individuale di cura della persona malata e del suo nucleo familiare di appartenenza, divenendo a sua volta responsabile dell’effettiva continuità del percorso stesso. .Il Case Manager rimuove gli ostacoli, pianifica, attua, monitora e valuta tutte le opzioni per soddisfare i bisogni di benessere dell’assistito, cercando di gestire al meglio la comunicazione, promuovendo la realizzazione e la qualità degli obiettivi prefissati. Tutto questo permette di realizzare interventi precisi sulla persona evitando un’assistenza disgregata che risulta sempre antieconomica e frustrante sia per il paziente ed i familiari, ma anche per gli operatori coinvolti in questo processo.

 Un sistema di questo tipo, dalle potenzialità davvero notevoli, richiede agli infermieri che scelgono quella del Case Management fra le altre specializzazioni alti livelli di indipendenza e responsabilità che si auspica potranno essere riconosciuti in misura sempre maggiore. Il Case Manager è un “facilitatore sociale”, un professionista in grado di valutare i bisogni dei pazienti di cui si è preso carico, pianificare l’assistenza ed i servizi in risposta ai bisogni individuali, coordinare e organizzare le risorse disponibili,e fa da tramite tra società ed istituzioni. Il processo di Case Management permette che la condivisione delle informazioni avvenga senza l’eccessivo appesantimento del processo stesso, evitando che le informazioni vengano disperse, permettendo la razionalizzazione delle risorse parallelamente alla buona riuscita del processo. 2.2 RUOLO MANAGERIALE Tale ruolo assegna all’infermiere Case Manager la responsabilità di facilitare e coordinare l’assistenza di pazienti durante la loro presa in carico. Si occupa della gestione dell’assistenza all’utente pianificando interventi e modalità di trattamento che tengano conto delle specifità dei bisogni. Determina, in collaborazione con il team interdisciplinare gli obiettivi del trattamento e la durata del soggiorno o della degenza. Valuta continuamente la qualità dell’assistenza fornita e gli esiti di tali interventi. Il Case Manager coordinatore diventa garante della promozione di un buon clima di gruppo con l'equipe e con gli utenti. Il clima è una variabile informale che si colloca nella parte emotiva del team e determina la Percezione del suo “funzionamento”. Il clima di gruppo è :  L’insieme delle percezioni, dei vissuti, dei sentimenti dei membri del gruppo che si determina attraverso l’osservazione del modo in cui il gruppo lavora  il modo in cui il gruppo dovrebbe lavorare  la percezione della soddisfazione che si prova nel lavorare nel gruppo Il case manager quindi dovrà monitorare nel reparto:  la qualita’ della leadership: competenza, coerenza, chiarezza, capacità strategica, relazione con i collaboratori, impegno supportivo

 la qualita’ del gruppo di lavoro: cooperatività, competenza, sistema di relazioni la qualita’ del ruolo svolto: atmosfera professionale, persone collegate. Il case manager-coordinatore che puo' essere una figura educativa, sanitaria, sociale diventa cosi il facilitatore, l'attivatore , l'osservatore , il garante della qualità delle relazioni e della vita del reparto. Un ulteriore ruolo fondamentale del case manager-coordinatore è quello di dare vita a stimoli e buone pratiche che portino all'interno della organizzazione un forte processo di cambiamento delle dinamiche quotidiane spostando l'attenzione sulle relazioni e sul clima interno. Il coordinatore deve saper leggere la realtà individuandone le risorse ma anche le resistenze ed i meccanismi di difesa che gli operatori, i colleghi e l'organizzazione possono agire. Uno strumento importante che il coordinatore deve conoscere è rappresentato dall’analisi del campo delle forze, secondo il modello di Kurt Lewin, che puo' fornire un supporto alla soluzione dei problemi e al cambiamento pianificato. Il coordinatore deve individuare per ogni situazione da modificare le forze trainanti all'interno del reparto, ovvero quelle che incentivano il cambiamento, e le forze frenanti, ovvero quelle che ostacolano il cambiamento e le spinte innovative. 2.3 RUOLO FINANZIARIO In collaborazione con i medici e gli altri membri del team, l'ICM assicura che i pazienti non ricevano cure inadeguate e mantiene l'allocazione delle risorse più adatte per la lunghezza della degenza. L'ICM raccoglie informazioni riferite ai gruppi di DRG che tratta, al costo per ciascuna diagnosi, alla lunghezza del ricovero e ai trattamenti e alle procedure generalmente usate per ciascuna di esse. Utilizza queste informazioni per mantenere sotto controllo le risorse necessarie e valutare l'efficienza dell'assistenza riferita a ogni diagnosi. Esercita una forte influenza sulla qualità e sul costo dell'assistenza determinando, in modo opportuno, il trattamento più importante per il paziente. Stima anche le variazioni per ciascun DRG e agisce per controllarle e contenere le spese. Assicura continuità, facilità di realizzazione e coordinamento fra le attività assistenziali per evitare qualsiasi duplicazione inutile o frammentazione dell'assistenza programmata, producendo in tal modo la migliore allocazione e il migliore consumo di risorse.

BIBLIOGRAFIA

 Chiari, P., Santullo, A. (2001). L’infermiere Case Manager. Milano: McGraw-Hill.  Santullo, A. (2004). L’infermiere e le innovazioni in sanità. Nuove tendenze e strumenti gestionali. Seconda edizione. Milano: McGraw-Hill.  Cassis I(200). L'infermiere case manager in psichiatria. L'infermiere.  Zampieron A. L’evoluzione del piano di assistenza: Case Management e Clinical Pathway. Corso di Scienze Infermieristiche, Scuola per Dirigenti e Docenti in Scienze Infermieristiche, Università degli Studi di Padova, Facoltà di Medicina e Chirurgia.