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RUOLO DEL CASE MANAGER, Prove d'esame di Management Pubblico

Tesina primo modulo master MACOPS.

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

Caricato il 08/02/2022

s.monno3
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MODULO 1
NORMATIVA E REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA
SANITARIO
RUOLO DEL CASE MANAGER
Elaborato di:
SIMONA M
Eseguito in data:
01/02/2022
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Scarica RUOLO DEL CASE MANAGER e più Prove d'esame in PDF di Management Pubblico solo su Docsity!

MODULO 1

NORMATIVA E REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA

SANITARIO

RUOLO DEL CASE MANAGER Elaborato di: SIMONA M Eseguito in data: 01/02/

Sommario

MODULO 1........................................................................................................................................................ 1 RUOLO DEL CASE MANAGER............................................................................................................................ 1 Elaborato di:..................................................................................................................................................... 1 SIMONA M........................................................................................................................................................ 1 Eseguito in data:............................................................................................................................................... 1 01/02/2022....................................................................................................................................................... 1 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA............................................................................................................................ 2

  1. INTRODUZIONE............................................................................................................................................. 3 1.1. Chi è il Case Manager?............................................................................................................................... 4 ..................................................................................................................................................................... 5 1.2 I ruoli dell’infermiere case manager ...................................................................................................... 5 L’Infermiere Case Manager quindi:........................................................................................................... 6 1.3. Che cosa garantisce l’ICM.......................................................................................................................... 6 1.4. L’importanza della figura dell’ICM............................................................................................................. 6 1.5. Vantaggi e svantaggi della figura dell’ICM................................................................................................. 7 1.6. Formazione del personale......................................................................................................................... 7 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA............................................................................................................................ 2 1. INTRODUZIONE .................................................................................................................................. 3 1.1. Chi è il Case Manager?.......................................................................................................................... 4 1.2 I ruoli dell’infermiere case manager ................................................................................................... 5 L’Infermiere Case Manager quindi:.......................................................................................................... 6 1.3. Che cosa garantisce l’ICM..................................................................................................................... 6 1.4. L’importanza della figura dell’ICM........................................................................................................ 7 1.5. Vantaggi e svantaggi della figura dell’ICM............................................................................................ 7 1.6. Formazione del personale.................................................................................................................... 7

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

 Barelli, P., Pallaoro, G., Perli, S., Strimmer, S., Zattoni, M. (2006). Modelli di organizzazione dell’assistenza: sono efficaci?. Assistenza infermieristica e ricerca , 25(1): 35-41.  Lee, D.T.F., Mackenzie, A.E., Chin, T.M. (1998). Case Management: a review of the definitions and practices. Journal of Advanced Nursing, 27(5):933-939.

soddisfare i bisogni di salute delle persone attraverso la comunicazione e la facilitazione all’accesso delle risorse disponibili perseguendo esiti finali di efficacia e qualità ”. La metodologia del case management è nata negli USA negli anni ’70 e si basa su 5 elementi:  valutazione iniziale ( assesment );  costruzione di un piano assistenziale individualizzato ( care planning );  attuazione del progetto;  monitoraggio;  valutazione conclusiva. La figura chiave di questa metodologia è il case manager. Come si legge nella presentazione del volume di Malcom Payne, Case management e servizio sociale. La costruzione dei piani assistenziali individualizzati nelle cure di comunità , che per la prima volta nel 1998 ha portato in Italia la metodologia del case management, “ il case management è la metodologia che definisce nuove competenze professionali, non più rivolte alla mera erogazione di singole prestazioni, ma alla facilitazione, attivazione e coordinazione del complesso delle prestazioni. In quest’ottica l’assistente sociale agisce sui casi assumendo le capacità tipiche del manager, il cui ruolo è appunto quello di attivare e mettere in rete le risorse territoriali ”. Tipiche situazioni in cui il case management è una metodologia utile sono le malattie mentali, le persone con disabilità o i minori che necessitano di essere messi in protezione. Il case management offre tre vantaggi : la personalizzazione dei percorsi e la definizione di piani di assistenza “tailor made”, l’aumento del take-up, in virtù del fatto che le persone assistite vengono messe a conoscenza di tutti i servizi e le risorse a cui hanno diritto e accompagnate fra i diversi servizi e il monitoraggio dell’implementazione dei piani personalizzati.

1.1. Chi è il Case Manager?

Il Case Manager, letteralmente “coordinatore del caso”, è la persona che si fa carico del percorso individuale di cura della persona malata, divenendo responsabile dell’effettiva continuità del percorso stesso dall’ammissione alla dimissione, creando un modello unico di assistenza centrato sul singolo paziente, garantendo la continuità delle cure. Il Case Manager, quindi, si occupa di coordinare i processi, garantendo la continuità della cura e favorendo la compliance del paziente e del suo nucleo familiare. Il suo compito è quindi quello di conciliare le risposte necessarie al soddisfacimento dei bisogni del paziente e dei familiari alle risorse disponibili, facendo anche da tramite tra i diversi Servizi di cura presenti sul territorio. Secondo la Fondazione ISTUD , il Case Manager non deve essere una figura gerarchica aggiuntiva all’équipe, ma un membro dell’equipe di cura adeguatamente preparato. Questo per due motivi essenziali:

  1. non creare ulteriori gerarchie e passaggi burocratici che rallenterebbero il lavoro dei professionisti; 2. porre, a coordinare le attività, una persona che vive la quotidianità dell’equipe e del caso e che ha quindi la possibilità, se adeguatamente preparata, di avere piena consapevolezza delle necessità da sopperire, delle risorse disponibili e delle dinamiche in atto. I suoi compiti includono l’effettiva valutazione dei bisogni del paziente in una visione olistica, la pianificazione delle risorse e dei servizi necessari, la messa in atto degli interventi, il coordinamento dei processi e la garanzia della continuità della presa in carico. Il case manager, quindi, è un coordinatore del caso, guidato nella propria azione sia dall’efficacia degli interventi sia dell’ottimizzazione economica delle risorse. Riassumendo, è l’operatore che si fa carico di tutte le esigenze della persona assistita, evitando quella presa in carico frammentata, inefficace e antieconomica utilizzata in precedenza.

1.2 I ruoli dell’infermiere case manager

L'ICM (infermiere case manager) ha tre ruoli fondamentali:

  1. ruolo clinico : identifica e accerta i problemi del paziente e della famiglia, valutando le condizioni fisiche, emotive e psicosociali dell’assistito, che viene quindi valutato in maniera olistica. Inoltre, in collaborazione con gli altri membri del team multidisciplinare, sviluppa un piano assistenziale specifico per le esigenze del paziente;
  2. ruolo manageriale : coordina l’assistenza del paziente durante la presa in carico, pianificando le modalità di trattamento e gli interventi necessari per le esigenze del paziente e della famiglia. In collaborazione con il team multidisciplinare, determina obiettivi del trattamento e durata della degenza, iniziando il piano di dimissione già al momento della presa in carico. Inoltre, valuta costantemente la qualità dell’assistenza fornita e gli esiti degli interventi;
  3. ruolo finanziario : in collaborazione con gli altri membri del team, evita l’inadeguatezza delle cure erogate e garantisce la giusta assegnazione delle risorse durante tutta la degenza. Agisce per evitare sprechi o frammentazioni inutili dell’attività programmata, in modo da promuovere un migliore utilizzo delle risorse. Il panorama sanitario attuale è caratterizzato da un elevato tasso di invecchiamento della popolazione a cui consegue l’aumento di disabilità, l’incapacità delle famiglie di far fronte a situazioni croniche e la saturazione delle strutture residenziali. Il momento della dimissione del paziente può quindi rappresentare un problema molto serio ed è proprio in questa situazione che il Case Manager gioca un ruolo fondamentale, favorendo la continuità assistenziale.

c. pianificare ed attuare l’educazione terapeutica; Un sistema di questo tipo, dalle potenzialità davvero notevoli, richiede agli infermieri che scelgono quella del Case Management fra le altre specializzazioni alti livelli di indipendenza e responsabilità che si auspica potranno essere riconosciuti in misura sempre maggiore.

1.5. Vantaggi e svantaggi della figura dell’ICM

I vantaggi che questa figura apporta sono:  Assistenza completa, continua e olistica;  Riconoscimento di responsabilità e autonomia del case manager;  Maggior utilizzo dei servizi da parte degli utenti;  Conseguimento di una qualità maggiore delle cure erogate per appropriatezza;  Maggior possibilità di modificare il trattamento in base all’evoluzione delle condizioni dell’utente;  Elevata soddisfazione delle persone assistite e del case manager;  Riduzione dei costi. Gli svantaggi potrebbero essere invece:  Richiesta di elevato grado di competenza da parte del Case Manager (conoscenze cliniche, gestionali e delle dinamiche di gruppo);  La mancanza di cultura manageriale in merito alla gestione dei costi tra gli infermieri può essere un ostacolo;  Necessità di maggiori risorse umane  Possibili conflitti tra case manager e medici nel caso in cui sorgano divergenze sull’organizzazione delle cure;

1.6. Formazione del personale

Sono diverse le figure professionali che possono ricoprire la funzione di case manager: educatore, infermiere, psicologo, assistente sociale. Per lo svolgimento di questo ruolo deve essere richiesta una formazione di tipo avanzato che comprenda conoscenze approfondite di assistenza, di dinamiche organizzative, di finanza e risorse comunitarie. Secondo la definizione del Case Management Society of America riportata in precedenza, è possibile elencare le competenze del Case Manager, che sono:

  • Comprensione del modello organizzativo assistenziale
  • Conoscenza di una determinata popolazione di pazienti
  • Diagnosi cliniche correlate
  • Conoscenze sulla gestione delle risorse, sull’utilizzo dei piani assistenziali, dei protocolli e delle linee guida.

a. Direttiva Funzione

pubblica 24.03.

“Miglioramento del

Benessere