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IT LAW Diritto dell'informatica
Tipologia: Sintesi del corso
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L'interazione tra Diritto e Informatica si manifesta in una duplice forma:
L' ordinamento giuridico è l'insieme sistematico delle norme giuridiche destinate ai consociati, unitamente a quelle istituzionali e organizzative dello Stato. Ogni collettività o società necessita di darsi regole per mantenere l'ordine, soddisfare bisogni, perseguire fini e regolare i rapporti (ubi societas ibi ius). Il diritto nasce dalla necessità dell'uomo di associarsi per tutelare valori (libertà, solidarietà, uguaglianza) e perseguire interessi (progresso economico, crescita culturale, salute, tutela dei beni). Questi obiettivi si realizzano solo attraverso la cooperazione e il rispetto delle regole comuni. L'ordinamento giuridico ha anche una funzione aggregatrice, unendo un popolo che si riconosce nelle sue regole (es. Impero Romano). Pertanto, le funzioni riconosciute all'ordinamento giuridico sono ordine, sviluppo e unione della collettività. Le norme dell'ordinamento non disciplinano ogni aspetto dell'agire umano (es. come godere di un bene privato o l'iniziativa economica privata non sono limitate in dettaglio). Non sono regolati comportamenti non ritenuti determinanti per la tutela dei valori e interessi preminenti per lo Stato (es. tenere animali domestici, modo di vestire, cura del corpo). L'ordinamento regola i rapporti tra singoli individui per evitare collisioni tra il libero agire o minacce ai beni collettivi (es. non lasciare crollare immobili, non inquinare acque). In caso di violazione, i cittadini possono rivolgersi a un giudice. Le norme intervengono dove sono coinvolti beni propri, altrui o della collettività. Anche il diritto di proprietà, pur ampio, deve essere esercitato nei limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinamento per non danneggiare diritti altrui o collettivi. L'Italia è uno "Stato di diritto" , il che significa che lo Stato stesso è soggetto alle regole che ha emanato, a differenza di dittature o monarchie dove i governanti possono trasgredirle impunemente. Le regole fondamentali di un popolo preesistono alle norme giuridiche. Esiste un diritto naturale primordiale, distinto dal diritto positivo (norme dettate dall'uomo). Questo diritto naturale si basa su un modo di essere condiviso dagli esseri umani (es. integrità fisica/morale, unione di coppia, solidarietà, progresso) e si ritrova spesso formalizzato negli
ordinamenti giuridici statali. Il diritto naturale non è statico ma evolve con la società (es. tutela dell'ambiente, benessere psicofisico, cura degli animali). Alcune norme contengono espressioni elastiche e dinamiche (es. 'cura del buon padre di famiglia', 'buona fede', 'giudizio di equità') che permettono all'ordinamento di rimanere attuale e 'umano'. La tutela della riservatezza dei dati personali, ad esempio, è diventato un valore giuridicamente rilevante con l'evoluzione tecnologica. La linea di confine tra norme giuridiche e altre norme sociali (morali, religiose, di costume, ecc.) è netta. Solo le norme giuridiche determinano e specificano i valori e interessi fondamentali per cui lo Stato si è costituito. Lo Stato italiano è laico, non abbraccia una specifica religione, garantendo libertà di pensiero religioso; non rispettare norme religiose non viola l'ordinamento giuridico, a meno che non coincidano con un valore tutelato dallo Stato (es. "Non uccidere"). Similmente, la violazione di norme economiche o igieniche non comporta sanzioni giuridiche se non minaccia valori fondamentali tutelati dallo Stato (es. libri contabili per i creditori, igiene nei ristoranti per la salute pubblica). Le norme giuridiche e le altre regole sociali possono coincidere, ma rimangono distinte.
Tutte le norme giuridiche presentano determinati caratteri distintivi:
Lo Stato italiano è organizzato secondo il principio della separazione dei poteri , teorizzato da Locke e Montesquieu, per garantire un esercizio controllato del potere.
Il diritto è strutturato in aree, istituti e categorie. Le principali aree sono:
Il diritto penale è l'extrema ratio dell'ordinamento per tutelare interessi di particolare rilevanza (vita, salute, patrimonio, riservatezza, ordine pubblico), prevedendo reati e sanzioni come la privazione della libertà. L'imputato è considerato innocente fino alla sentenza definitiva di condanna. Il diritto amministrativo è un corpus normativo speciale che si applica nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e, in certi casi, tra queste e i privati. Regola l'attività degli organi statali, la validità degli atti pubblici, il pubblico impiego, i beni comuni. Le questioni di diritto amministrativo sono di competenza di un giudice apposito.
Lo Stato esercita l'attività giurisdizionale tramite la magistratura , volta all'imparziale attuazione della legge e all'amministrazione della giustizia. In caso di violazione di una norma o di controversia, lo Stato accerta i fatti tramite il procedimento giurisdizionale e emana una decisione (sentenza, ordinanza, decreto) per ristabilire l'ordine, riconoscere diritti e eventualmente irrogare sanzioni. L'accertamento è affidato alla magistratura, che detiene il potere giudiziario. Lo Stato prevede tre gradi di giudizio per giungere alla "verità giuridica":
Uno dei temi centrali dell'Informatica giuridica sono i sistemi informativi. Questi sono sistemi informatici progettati per immagazzinare documenti e aiutare gli utenti a reperire quelli di loro interesse specifico. Vengono definiti "isomorfi" perché non c'è differenza tra dati in entrata e in uscita. La progettazione di tali sistemi richiede la definizione chiara degli obiettivi, tenendo conto della materia e degli utenti.
I sistemi informativi ruotano attorno ai documenti , definiti come qualsiasi oggetto portatore di informazioni, che possono essere di vario tipo (testi, immagini, suoni, ecc.). Le raccolte possono essere monomediali (un solo tipo di documenti) o multimediali (tipi diversi). Un archivio di documenti è un insieme logicamente omogeneo di documenti, la cui gestione mira a soddisfare le esigenze informative dell'utenza. Con il progresso tecnologico, oltre agli esseri umani, i fruitori degli archivi informatizzati includono anche gli agenti intelligenti , software capaci di analizzare rapidamente grandi masse di dati per scopi informativi, statistici, predittivi, ecc.. La gestione di archivi molto vasti con sistemi manuali può essere complicata o impossibile, rendendo necessario l'uso di strumenti elettronici.
Una base di dati o database è una raccolta di informazioni gestite tramite elaboratore elettronico, organizzata per consentirne il recupero. Si basa su informazioni omogenee, gestione automatizzata e finalità di recupero. Le basi di dati si distinguono in:
L'inserimento dei documenti negli archivi informatizzati include tradizionalmente una descrizione formale (identificazione fisica del documento tramite elementi esteriori come autore, titolo, data, numero, ecc.). Ciascuno di questi elementi può essere un campo del record e costituire una chiave di interrogazione. Oltre a ciò, si aggiunge una descrizione semantica , che riguarda il contenuto o l'argomento. Queste sono indicazioni non presenti nel documento originale ma aggiunte da un tecnico (documentarista), arricchendo il documento con metadati. La descrizione semantica avviene principalmente tramite due tecniche:
Il recupero (o reperimento) dell'informazione si occupa delle metodologie per interrogare un sistema informativo e trovare i documenti pertinenti a una query. I sistemi automatizzati offrono un accesso multiplo ai dati, a differenza dei sistemi manuali che dispongono di una sola chiave. In un sistema automatico, l'indicizzazione totale (in senso informatico) consente a quasi ogni elemento del documento di essere una chiave d'accesso. È possibile effettuare ricerche per sottoinsiemi successivi o usare più chiavi contemporaneamente.
I thesauri sono strumenti tipici dei sistemi documentari. Sono vocabolari controllati per l'indicizzazione, organizzati formalmente per esplicitare le relazioni semantiche tra i termini. Servono sia per l'indicizzazione (guidando il documentarista) sia per il recupero (suggerendo termini per la query). A differenza di semplici liste di descrittori, i thesauri strutturano le relazioni:
Le ontologie rappresentano formalmente un dominio di conoscenza esplicitando i rapporti tra termini e concetti. Forniscono una mappa concettuale per identificare classi di entità, relazioni di inclusione, attributi, ecc.. Sono descrizioni di dominio condivise che, formalizzando il significato e i legami tra i termini, costituiscono basi di conoscenza eccellenti per i sistemi di intelligenza artificiale. La disponibilità di un'ontologia formale può raffinare la ricerca documentale e permettere alle macchine di "ragionare" e comunicare tra sistemi diversi. Le ontologie possono distinguere diverse accezioni di un termine e approfondire concetti. La relazione di inclusione tra classi è fondamentale. In senso informatico, il concetto di ontologia è assimilabile a quello filosofico greco.
I sistemi cognitivi sono sistemi informatici che producono nuova conoscenza. Sono considerati un'evoluzione dell'ambito logico-decisionale della Giurimetria. Sono eteromorfi , perché l'output è diverso dall'input. Si basano su algoritmi di intelligenza artificiale (IA) e cercano di riprodurre le attività intellettuali umane. Differenze rispetto all'informatica tradizionale:
Un sistema cognitivo tenta di riprodurre il ragionamento umano per risolvere problemi, riconoscere la realtà, comprendere messaggi, ecc.. Storicamente, c'è stato un dibattito tra IA forte (il computer può avere intelligenza indistinguibile da quella umana) e IA debole (il computer può solo simulare processi mentali). Attualmente, la tesi dell'IA debole è considerata la più realistica, prevedendo una crescente interazione uomo-macchina per il completamento reciproco. Le macchine, lavorando senza sosta, superano l'uomo nelle attività di routine. Strutturalmente, i sistemi cognitivi si basano su due moduli:
L'applicazione più interessante dell'IA per i giuristi riguarda il problem solving giuridico. Un sistema esperto giuridico è un sistema cognitivo con una base di conoscenza giuridica formalizzata e un motore inferenziale che produce una soluzione a un caso. A differenza dei sistemi informativi, non fornisce solo gli strumenti, ma enuncia una soluzione, ponendo domande all'utente se necessario. L'esempio della diagnostica medica è simile. Il Regolamento UE sull'IA (AI Act) e il disegno di legge italiano disciplinano l'uso dell'IA, con una visione antropocentrica ("human in the middle"). Classificano i sistemi IA in base al rischio. L'AI Act considera ad alto rischio i sistemi usati in ambito giudiziario per assistere il giudice. La legge italiana prevede che i sistemi IA siano usati solo per l'organizzazione del lavoro e la ricerca, riservando sempre al magistrato la decisione sull'interpretazione della legge, valutazione dei fatti/prove e adozione dei provvedimenti.
Il Web Semantico mira a rendere le informazioni online automaticamente relazionabili sotto il profilo logico-concettuale. Supera il limite del web attuale, colmo di significanti ma non di significati. Vuole rendere il patrimonio informativo del web comprensibile, connesso e condiviso, basandosi su informazioni strutturate e metadati. Gli obiettivi del web semantico:
Introduzione alla Pubblica Amministrazione Digitale in Italia La trasformazione digitale in Italia si manifesta con l'emergere di nuove competenze e l'adozione di strumenti informatici previsti dalla normativa da tempo, che stanno modificando le modalità operative della pubblica amministrazione (PA) e i rapporti tra PA, professionisti, imprese e cittadini. Il processo di informatizzazione nella PA è iniziato negli anni Novanta, con uno sviluppo travagliato. Nonostante gran parte delle norme sull'amministrazione digitale sia operativa da oltre vent'anni, lacune formative tra gli operatori hanno causato ritardi applicativi, portando a inefficienze e arretratezza amministrativo-funzionale in gran parte del territorio italiano. Solo nell'ultimo decennio si iniziano a vedere gli sforzi di semplificazione e snellimento delle procedure amministrative previsti dal legislatore.
Alcuni provvedimenti normativi chiave hanno spinto il passaggio da un'amministrazione basata sulla carta a una basata sui bit.
PA formano gli originali dei propri documenti, inclusi albi, elenchi e registri pubblici, con mezzi informatici. Questo segna un capovolgimento rispetto al passato: il documento informatico originale diventa la regola per le PA, mentre il documento cartaceo originale è ridotto a eccezione per particolari ragioni.
Il concetto di firma elettronica, in particolare la firma digitale, amplia quello di sottoscrizione autografa. La sottoscrizione tradizionale è la scrittura manuale di nome e cognome in calce a un documento. Non è valida se apposta con mezzi meccanici o segni diversi dalla scrittura. Il valore probatorio di una scrittura privata non autenticata è forte fino a querela di falso, a meno che il firmatario la disconosca, ponendo a suo carico l'onere della prova della falsità. Il DPR n. 513/1997 ha introdotto la definizione di firma digitale come risultato di una procedura informatica basata su un sistema di chiavi asimmetriche (pubblica e privata) che consente al sottoscrittore di rendere manifesta e al destinatario di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico. Il sistema a chiavi asimmetriche (chiave privata segreta, chiave pubblica reperibile in elenchi pubblici) permette di soddisfare quattro requisiti dell'atto sottoscritto: provenienza, irrifiutabilità, immodificabilità, segretezza. La normativa europea (Direttiva 1999/93/CE e Regolamento eIDAS 2014) ha ampliato la nozione, prevedendo diverse tipologie di firme elettroniche:
per sottoscrivere e secretare documenti. La cifratura si applica sull'impronta (digest) del documento. Grazie al Regolamento europeo eIDAS (2014), firma elettronica qualificata e firma digitale hanno pieno valore in tutta l'UE con regole tecniche comuni. Il CAD prevede anche la "firma massiva" per sottoscrivere grandi flussi di documenti di routine automaticamente, previa autorizzazione e controllo esclusivo delle chiavi da parte del sottoscrittore. Tipi di firma digitale:
Il timbro digitale è un codice grafico bidimensionale impresso in documenti informatici firmati elettronicamente. Permette, anche dopo la stampa su copia analogica, di verificarne l'autenticità e l'eventuale alterazione accedendo al documento informatico originale. Sostituisce a tutti gli effetti di legge la sottoscrizione autografa del pubblico ufficiale sulla copia analogica. La sua previsione mira a ottimizzare la vita dei documenti prodotti in originale elettronico con firma digitale, consentendo di mantenere la catena di valore della firma anche sulla carta. I software per la verifica del timbro digitale sono resi disponibili gratuitamente sul sito dell'ente o di AgID.
La marca temporale , disciplinata dal Regolamento eIDAS, può essere applicata a documenti o gruppi di documenti informatici. Consiste in una firma digitale apposta da una terza parte fidata (CA) associata a data e ora. Permette di dimostrare l'esistenza di un documento a partire da un certo istante temporale con efficacia erga omnes. Il tempo di riferimento è il Tempo Universale Coordinato (UTC). L'apposizione della marca temporale non modifica il contenuto o la firma originaria del documento.
Il SPID (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale), introdotto dal DPCM del 24 ottobre 2014 (novellando l'art. 64 del CAD), è uno strumento di accesso elettronico ai servizi online erogati dalle PA per cittadini e imprese. L'identità digitale (credenziali) è rilasciata da gestori accreditati presso AgID. Tutte le PA devono rendere i propri servizi online accessibili tramite SPID per favorirne e semplificarne l'utilizzo. SPID è riservato ai maggiorenni e, pur essendo il servizio base gratuito, i gestori possono offrire servizi a pagamento. Prevede tre livelli di sicurezza:
L'art. 5 del CAD impone a tutte le PA, gestori di servizi pubblici e società a partecipazione pubblica l'obbligo di accettare pagamenti tramite sistemi di pagamento elettronico , inclusi quelli basati sul credito telefonico per pagamenti di modico valore. AgID mette a disposizione la piattaforma tecnologica Pago PA tramite il SPC per l'interconnessione e l'interoperabilità tra PA e prestatori di servizi di pagamento. Pago PA usa SPID per l'autenticazione durante la gestione del processo di pagamento. Permette di pagare tributi, tasse, utenze e altri debiti verso PA, aziende partecipate, scuole, università, ASL e anche società private aderenti che forniscono servizi a pagamento. Il pagamento può essere effettuato tramite il sito dell'ente creditore o tramite prestatori di servizi di pagamento privati (banche, ecc.).
Il tema della protezione giuridica del software e dei dati elettronici rientra nel Diritto dell'Informatica. Questa sezione si concentra sulla riflessione giuridica relativa alle tecnologie informatiche e telematiche, con particolare attenzione alla tutela del software e delle banche dati. La protezione riguarda il contenuto ideato, progettato e realizzato da un soggetto, non il supporto fisico su cui sono memorizzati programmi e dati. A differenza dei beni materiali come orologi o sculture, che possono essere protetti fisicamente, i beni immateriali come la poesia o il software sono difficili da tutelare tramite il possesso fisico. La destinazione principale di molte opere dell'ingegno immateriali è la cessione dell'utilizzo a terzi. Inoltre, software e altri prodotti digitali (banche dati, immagini, testi, suoni) sono facilmente e velocemente replicabili all'infinito, rendendo originale e copia indistinguibili. Per tutte le opere dell'ingegno, il diritto prevede una protezione morale e patrimoniale in capo al creatore. Questa protezione riconosce lo sforzo intellettuale, economico e di tempo sostenuto per la realizzazione del prodotto. Il sistema normativo mira a difendere le energie intellettuali spese nella programmazione, impedendo l'uso improprio da parte di altri o l'attribuzione falsata della paternità.
Il diritto d'autore tutela la 'forma' di espressione del software , purché sia originale e risultato di una creazione intellettuale dell'autore. Non sono tutelate l'idea e i contenuti, che possono essere liberamente utilizzati da altri, a meno che non si limiti al mero plagio. La 'forma' espressiva è ciò che distingue programmi con idee o contenuti simili, come ad esempio diversi word processor, che offrono le stesse funzioni ma con diverse interfacce, usabilità o integrazioni. Il plagio è una copia mascherata che manca dell'originalità e creatività necessarie per la tutela. La legge protegge, oltre al programma, anche la documentazione a corredo e i lavori preparatori per la sua progettazione (codice sorgente, compilazione, eseguibile, documenti di studio, istruzioni, tutorial, ecc.).