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Una panoramica approfondita sull'equilibrio chimico, una delle tematiche fondamentali della chimica. Vengono discusse le caratteristiche delle reazioni chimiche complete e reversibili, il concetto di equilibrio dinamico, la definizione e il significato della costante di equilibrio kc e della legge dell'azione di massa. Inoltre, sono presentati diversi esempi di reazioni chimiche in equilibrio con le relative espressioni della costante di equilibrio. Questo documento rappresenta un prezioso strumento di studio e approfondimento per gli studenti universitari che affrontano i corsi di chimica generale e chimica fisica.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Come sono distinte le reazioni chimiche? Sono distinte in reazioni complete e irreversibili , come le combustioni e l’ossidazione dei metalli e reazioni incomplete e reversibili , come la sintesi di NH 3 , HI, NO. Le reazioni complete consumano completamente i reagenti, ma quelle incomplete si fermano prima di consumarli, mantenendo costanti nel tempo, in condizione di equilibrio, le concentrazioni dei reagenti non consumati e dei prodotti che si sono formati. L’equilibrio può tuttavia essere modificato variando la temperatura, che è un fattore cinetico che può favorire la reazione diretta, se essa è endotermica o quella l’inversa, nel caso opposto. Tuttavia, la condizione di equilibrio si osserva solo se le reazioni avvengono in un sistema chiuso o in soluzioni non soggette a evaporazione. Qual è la reazione più studiata nella storia dell’equilibrio chimico? la sintesi di HI, partendo da H 2 e I 2 gassosi, a temperature diverse, ad esempio a 150 °C e 450 °C. Osserviamo la reazione: H 2 + I 2 2HI Poiché il reagente iodio ha un inteso colore viola, mentre H 2 e HI sono incolori, l’andamento della reazione può essere seguito osservando il colore. All’inizio della reazione il colore viola diminuisce rapidamente, segno che la reazione procede velocemente, poi gradualmente si attenua e ad un certo punto si ferma, senza il colore viola scompaia del tutto. Quando ciò accade, è evidente che il consumo di iodio si è fermato, segnalando che la reazione è incompleta e in fase di equilibrio, tale perché il colore violetto rimane costante. Se però alziamo la temperatura a 450 °C si nota ben presto la comparsa del colore violetto di I 2. Ciò significa che a questa temperatura avviene spontaneamente la reazione opposta di decomposizione: 2HI H 2 + I 2 Tuttavia la decomposizione non è mai completa, e anche in questo caso i prodotti della reazione coesistono in equilibrio con il gas reagente. Le osservazioni fatte indicano chiaramente che la sintesi di HI in ambiente chiuso è una reazione incompleta e reversibile. Condizione questa che viene indicata con la doppia freccia. H 2 + I 2 ↔ 2HI Cosa accade a livello cinetico nelle reazioni in equilibrio? Che cos’è l’equilibrio dinamico? All’inizio la reazione di sintesi (diretta) è rapida perché la concentrazione dei reagenti è elevata; ma col procedere della reazione i reagenti diminuiscono e con essi la velocità della reazione, tanto più che a contrastarla interviene la reazione opposta (inversa). A cominciare dal momento in cui le reazioni opposte avvengono con la stessa velocità, il numero di particelle di HI che si formano è uguale al numero di particelle HI che si decompongono. Quando ciò accade il sistema è in equilibrio, ma si tratta chiaramente di un equilibrio dinamico. Si parla di equilibrio perché le concentrazioni di prodotti e reagenti rimangono costanti, dinamico perché è conseguenza di reazioni opposte che procedono con la stessa velocità: Vd=Vi Che cos’è la costante di equilibrio? Quando il sistema chimico è in equilibrio, a temperatura costante, si è sperimentalmente osservato che il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti e il prodotto delle concentrazioni molari dei reagenti, elevate ( le concentrazioni) ai rispettivi coefficienti stechiometrici, è costante. Tale parametro prende il nome di costante di equilibrio ed è definito dalla legge dell’equilibrio chimico detta legge dell’azione di massa di Guldberg e Waage (chimici norvegesi). Se consideriamo ad esempio la sintesi di HI, a temperatura costante di 450 °C, la costante di equilibrio è definita dalla seguente equazione: Keq= [HI]^2 /[H 2 ]·[I 2 ] = 54, Alla temperatura di 450 °C, partendo da qualsiasi quantità di reagenti o prodotti, ad equilibrio raggiunto, il sistema avrà come costante di equilibrio sempre lo stesso parametro, Keq= 54,50. Che cos’è la legge dell’equilibrio chimico, detta legge dell’azione di massa? È una regolarità che definisce la condizione di equilibrio delle reazioni chimiche, fornendo informazioni sul grado di avanzamento della reazione di retta, rispetto a quella inversa, ad equilibrio raggiunto. L’enunciato della legge è il seguente:
in un sistema chimico in equilibrio, a una data temperatura costante, il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti della reazione, elevate ciascuna (le concentrazioni molari) al proprio coefficiente stechiometrico, e il prodotto delle concentrazioni molari dei reagenti, elevate anch’esse al proprio coefficiente stechiometrico, è costante. La costante, espressa col simbolo generico Keq , assume simbolo Kc se le concentrazioni delle sostanze sono valutate come concentrazioni molari. Come si esprime è qual è il significato della costante di equilibrio Kc? La costante Kc si esprime in (mol/l)Δn, dove Δn rappresenta la differenza tra le moli dei prodotti e quelle dei reagenti. Solo nel caso in cui Δn= 0, Kc è un numero puro adimensionale. Nella reazione 3H 2 +N 2 ↔ 2NH 3 , la Kc si esprime in (mol/l)- Il valore della costante di equilibrio Kc varia da numeri molto grandi a numeri molto piccoli. La costante è grande solo se il numeratore dell’equazione è maggiore del denominatore, indicando che all’equilibrio la reazione diretta è prevalsa su quella inversa, poiché i prodotti della reazione hanno concentrazione maggiori dei reagenti; per contro è piccola quando la reazione inversa è prevalsa su quella diretta, indicando che all’equilibrio il numeratore dell’equazione (i prodotti) è più basso del denominatore (i reagenti). Per la sintesi dell’ammoniaca alla temperatura di 350 °C la costante di equilibrio è la seguente: 3H 2 +N 2 ↔ 2NH 3 Kc= [NH 3 ]^2 / [H 2 ]^3 ·[N 2 ] = 2,66· 10 -2^ (mol/l)- Tale valore ci indica chiaramente che a questa temperatura la reazione inversa prevale su quella diretta. Il rendimento in termini di ammoniaca è quindi basso. Scrivere l’equazione della Kc per le seguenti reazioni: N2(g) + 3H2(g)↔ 2NH3(g) esempio Kc= [NH 3 ] / [N 2 ] + [H 2 ]^3 = (mol/l)- 2NH3(g) ↔ N2(g) + 3H2(g) 2CO(g) + O2(g) ↔ 2CO2(g) N2(g) + O2(g) ↔ 2NO(g) CO(g) + NO2(g) ↔ CO2(g) + NO(g) CH4(g) + 2 O2(g) ↔ CO2(g) + H 2 O(l) 4NH3(g) + 5 O2(g) ↔ 4NO(g) + 6 H 2 O(l) 2SO2(g) + O2(g) ↔ 2SO3(g) CaC2(g) + 2H 2 O(g) ↔ Ca(OH)2(s) + C 2 H2(g) C(s) + H 2 O(l) ↔ CO(g) + H2(g) 2NO(g) + O 2 ↔ 2NO2(g) 10/04/2018 ar