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Sintesi dell'opera "La cognizione del dolore" scritta da Carlo Emilio Gadda
Tipologia: Sintesi del corso
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Carlo Emilio Gadda Carlo Emilio Gadda (Milano, 14 novembre 1893 – Roma, 21 maggio 1973) è stato uno scrittore e poeta italiano. Ingegnere di professione , svolse la sua attività scrivendo al tempo stesso per la rivista Solaria. Dalla nativa Milano si trasferì a Roma dove collaborò a lungo con la Rai in programmi culturali. Gadda ha segnato la narrativa del Novecento attraverso un impasto personalissimo di linguaggi diversi ( dialetti , termini gergali e tecnici , neologismi ) e un incessante stravolgimento delle strutture tradizionali del romanzo. È stato uno degli scrittori più originali anche per la satira della realtà contemporanea e per l' umorismo con cui stempera la pietà e la derisione per l' uomo moderno. Nella sua opera più celebre Quer pasticciaccio brutto de via Merulana , utilizzando il genere giallo , in una fusione straordinaria di italiano , molisano e romanesco , descrive un ambiente affollato e concentrato di avvenimenti , cose , suoni , odori , un garbuglio che riflette la situazione oscura e feroce degli anni del fascismo in cui è ambientata. Carlo Emilio Gadda nacque a Milano il 14 novembre 1893. Il padre , industriale tessile , e la madre , insegnante di lettere e poi direttrice in alcune scuole lombarde, assicurarono alla famiglia notevoli agi. Conseguita la maturità al Liceo Classico " Giuseppe Parini " nel 1912 , contro la propria volontà e in obbedienza alle aspirazioni materne , Gadda si iscrisse, come il fratello Enrico Gadda , al corso di laurea in Ingegneria Elettrotecnica presso il Regio Istituto Tecnico Superiore di Milano : la rinuncia alle proprie inclinazioni letterarie fu la nota costante e dolente del ritratto che il Gadda maturo diede di sé. Da convinto interventista qual era, nel maggio 1915 scese in piazza inneggiando all'entrata dell'Italia nel conflitto contro l'Austria-Ungheria nella prima guerra mondiale. Ardente patriota , egli partì volontario nei reparti territoriali delle truppe alpine. L'ufficiale Gadda venne però fatto prigioniero nell'autunno 1917 dopo la sconfitta di Caporetto : deportato a Celle strinse amicizia con una serie di intellettuali e la sua esperienza portò alla scrittura dei Compagni di prigionia. Tra il 24 agosto 1915 e il 31 dicembre 1919 Gadda tenne un minuzioso diario , in parte (quella del
avere il romanzo moderno in rapporto alla tradizione. Nel 1928 - 29 abbozzò un trattato filosofico , la Meditazione milan ese , che trattava di una gnoseologia , e nel quale si manifestava il suo interesse per Leibniz , ma anche per Kant e per Spinoza. Nello stesso anno si dedicò al romanzo La meccanica , che tuttavia, rimasto incompiuto. Nel 1936 morì la madre , con la quale Gadda intratteneva un rapporto conflittuale. Lo scrittore cominciò dunque a stendere i primi abbozzi del romanzo La cognizione del dolore , pubblicato successivamente tra il 1938 e il 1941 sulla rivista Letteratura. Nel 1940 lo scrittore, abbandonata ormai definitivamente la professione di ingegnere , si trasferì a Firenze dove visse fino al 1950. Nel 1944 pubblicò L'Adalgisa , una raccolta di racconti di ambiente milanese , un quadro storico-satirico della borghesia milanese nel primo trentennio del Novecento. Gadda morì il 21 maggio 1973 a Roma. È sepolto nel cimitero acattolico di Roma. Dopo la sua morte vennero pubblicati Meditazione milanese (1974) e Racconto italiano di ignoto del novecento (1983). LA COGNIZIONE DEL DOLORE – Carlo Emilio Gadda La cognizione del dolore è un romanzo incompiuto dello scrittore italiano Carlo Emilio Gadda , composto tra il 1938 e il 1941 , inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista Letteratura. A causa dell'imperversare della guerra , il romanzo rimase incompiuto e venne pubblicato solo nel 1963 dall'editore Einaudi. Tematiche principali Il triste rapporto con i genitori e con l'ombra del fratello morto sono la materia biografica di cui è intriso il romanzo. La figura del padre è dileggiata , la madre maltrattata con una ferocia che finisce nel comico. I romanzi incompleti di Gadda sembrano alludere ad una sorta di anti- provvidenza manzoniana che invece di dipanare gli imbrogli li complica sempre di più sino a rompere il filo narrativo e disarticolare qualsiasi ricerca di senso. Quegli " esseri meccanici " da Manzoni trattati con aristocratica bonomia sono da Gadda apertamente disprezzati , e nel caso di Gonzalo l'aristocrazia è una specie di corto circuito autoreferenziale , un' eclissi , una disperata solitudine. La patria, tanto importante per il giovane Gadda , è qui il Maradagal , uno dei tanti anagrammi del suo nome di cui sono ricchi i suoi romanzi. Molti sono i motivi autobiografici del romanzo, a cominciare dal triste rapporto di Gadda con i genitori, con l'ombra del fratello morto , con la patria italiana (qui trasfigurata nel Maradagal), ma anche la sua esperienza argentina e il suo " mestiere " di ingegnere-scrittore. Analisi Lo sfondo autobiografico di Gadda si fonde al Maradagal , cioè all' Italia del primo dopoguerra e dell'avvento del fascismo , che riflette il caos ed i mali della società italiana , convogliati nel fascismo. Attraverso la sua prosa elaborata , Gadda non solo racconta , trasfigurandola, la sua vita , ma riesce anche a offrire una satira pungente della società italiana durante il fascismo. Intere parti del romanzo, sono dedicate a questioni quali la speculazione edilizia sulle colline briantee o la pachidermica burocrazia italiana.