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LE TIC E LA DIDATTICA, Tesine universitarie di Scienze dell'educazione

UNA DESCRIZIONE DELLE NUOVE TIC E IL LORO USO NELLA DIDATTICA

Tipologia: Tesine universitarie

2018/2019

Caricato il 22/12/2019

teresina14
teresina14 🇮🇹

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INDICE
INTRODUZIONE……………………………………...pag. 3
CAPITOLO 1
Le TIC e la didattica……………………………………..pag.4
CAPITOLO 2
Le mappe concettuali…………………………………pag.7
CAPITOLO 3
Le TIC come risorse didattiche……………………..pag. 9
CAPITOLO 4
Internet………………………………………………pag.15
CAPITOLO 5
Le TIC: criticità…………………………………….pag.18
CAPITOLO 6
Fare lezione con i supporti didattici tecnologici….pag.22
CAPITOLO 7
TIC e profili formativi integrati……………………pag.27
7.1 E-Learning…………………………………..….pag.27
CAPITOLO 8
La LIM……………………………………………..pag.30
8.1 Modalità e potenzialità di utilizzi della LIM…pag. 33
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Scarica LE TIC E LA DIDATTICA e più Tesine universitarie in PDF di Scienze dell'educazione solo su Docsity!

INDICE

  • INTRODUZIONE ……………………………………...pag.
  • CAPITOLO
  • Le TIC e la didattica……………………………………..pag.
  • CAPITOLO
  • Le mappe concettuali…………………………………pag.
  • CAPITOLO
  • Le TIC come risorse didattiche……………………..pag.
  • CAPITOLO
  • Internet………………………………………………pag.
  • CAPITOLO
  • Le TIC: criticità…………………………………….pag.
  • CAPITOLO
  • Fare lezione con i supporti didattici tecnologici….pag.
  • CAPITOLO
  • TIC e profili formativi integrati……………………pag.
  • 7.1 E-Learning…………………………………..….pag.
  • CAPITOLO
  • La LIM……………………………………………..pag.
  • 8.1 Modalità e potenzialità di utilizzi della LIM…pag.
  • 8.2 Didattica con sussidi offerti dalla LIM ………pag.
  • CAPITOLO
  • Le mappe concettuali con la LIM………………….pag.
  • CAPITOLO
  • I Learning Object……………………………..……pag.
  • CAPITOLO
  • I video digitali………………………………………pag.
  • CAPITOLO
  • LIM e INTERNET …………………………………pag.
  • CAPITOLO
  • Il software della Wiki-didattica………………….…pag.
  • CAPITOLO
  • Il podcast in classe con la LIM……………….…….pag.
  • CAPITOLO
  • LIM e Webquest …………………………………….pag.
  • BIBLIOGRAFIA ……………………………..…….pag.

CAPITOLO 1

LE TIC E LA DIDATTICA

I nativi digitali mostrano una evidente modifica della percezione del tempo e dello spazio comparate a quelle passate. Il dibattito sui cambiamenti cognitivi è talmente articolato che è anche connotato talvolta di elementi di avversione e criticità verso le TIC. E’ stato sollevato l'allarme circa l’eventualità che la comunicazione informatizzata della presente generazione di studenti, metta in crisi le competenze verbali ed espressive e vi si ipotizza che nei soggetti in età evolutiva l'apprendimento del linguaggio attraverso internet possa indurre confusione nell'interpretazione e lettura o nell’allineare correttamente le parole, mentre negli adolescenti il linguaggio che si utilizza in internet comporta un progressivo impoverimento dell'uso della grammatica. Nonostante queste legittime preoccupazioni resta il fatto che è imprescindibile l'analisi degli apprendimenti attraverso le TIC e l'elaborazione di una didattica proficuamente questi strumenti. Gli studenti mostrano, in genere, un accresciuta attitudine a percepire le correlazioni in modo non sequenziale ma simultaneo, ad apprendere le correlazioni e le intersezioni logico-spaziali spaziali attraverso concetti rappresentati prevalentemente mediante forme iconiche ed elaborati in forma analogico sistemica ed espressi con una pluralità di codici.

Dagli anni settanta in poi gli studiosi della cognitive science e della memoria semantica, hanno indagato la natura sistemica delle funzioni e dei processi mentali e le caratteristiche dell'intelligenza simultanea valorizzando l'assunto della teoria delle intelligenze multiple secondo la quale l'insegnante deve assecondare la modalità apprendeva specifica dello studente. Questi studi hanno contribuito a definire la fisionomia cognitiva degli alunni e possono essere utilizzati per migliorare la didattica. Essi hanno evidenziato che diversamente dal passato e auspicabile che la didattica non sia concentrata sull'intelligenza linguistica e su quella logico matematica. Esiste, infatti, lo sviluppo del linguaggio iconico tra gli studenti. La teoria dell'Human informatori processing (HIP, elaborazione dell'informazione umana) mette in connessione le funzioni dell'apprendimento umano e le procedure tecniche proprie dell' elaboratore elettronico, e conclude nell'osservazione che solo il cervello umano e capace di operazioni «intenzionali». Questo sarebbe il discrimine importante tra il pensiero umano, che interpreta i simboli, e quello artificiale, che si limita a organizzarli. Questi studi hanno contribuito a definire la fisionomia cognitiva degli alunni e possono essere utilizzati per migliorare la didattica. Essi hanno evidenziato che diversamente dal passato è auspicabile che la didattica non sia concentrata sull'intelligenza linguistica e su quella logico matematica. Esiste, infatti, lo sviluppo del linguaggio incontra gli studenti.

CAPITOLO 2

LE MAPPE CONCETTUALI

Un altro contributo importante nella comprensione del funzionamento delle TIC nella didattica è data dagli studi sulle proprietà associative del pensiero, posti alla base delle mappe concettuali sviluppati da D. P. Ausubel. Le funzioni logiche implicate nella produzione e fruizione delle mappe concettuali (di cui Joseph Novak può reputarsi il padre) sono certamente una risorsa ottimizzata da quest'ultima generazione di studenti per correlare i concetti e le conoscenze. I concetti generali nell'ambito delle mappe sono rappresentati graficamente e collegati gerarchicamente, in ottica sistemica, mediante relazioni e segni specifici. La mappa concettuale è uno strumento per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista. Ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto. Con l'ausilio delle mappe gli allievi mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimenti significativi, in quanto si distanziano dalle logiche dell'apprendimento meccanico che si fonda unicamente sull'acquisizione mnemonica. Le mappe non esauriscono i passaggi logici evidenziati dalle frecce di collegamento agli argomenti e possono essere ulteriormente integrate in uno qualunque dei loro molteplici nodi.

Questa sintesi sulle caratteristiche delle mappe concettuali e chiaramente il modello che sta alla base degli ipertesti e della modalità di apprendimento che si sviluppano con alcune TIC (per esempio internet). Quindi l' approccio teorico più adeguato all'inserimento delle TIC risiede nelle intelligenze multiple e sullo sviluppo del linguaggio iconico con particolare riferimento alle mappe concettuali. I docenti devono inoltre rafforzare l'insegnamento nella direzione dello sviluppo e valorizzazione di obiettivi trasversali come per esempio:  insegnare ad apprendere,  insegnare a costruire,  sollecitare verso lo sviluppo di comportamenti sociali attivi e collaborativi nonché all'autonomia e al senso di responsabilità

 ambienti tecnologici per l'apprendimento (sistemi di rete, piattaforme di elearning),  software nati per altri fini e usati poi a scopo didattico, compresi anche i software a scopo di intrattenimento. Nell'accezione generale i software didattici sono programmi che propongono contenuti conformi ai programmi scolastici, contengono spiegazioni, feedback, test di verifica, correzioni e valutazioni degli errori, in un'accezione più ampia possiamo includere anche software tutoriali e esercitazioni, software espositi sugli argomenti, opere di consultazione. II software didattico è quindi uno strumento utile per migliorare la spiegazione in aula o la classica lezione, per far esercitare, far lavorare su tematiche specifiche, consentire approfondimenti specifici, stimolare il recupero di abilita non completamente acquisite o come semplice strumento di consultazione e supporto alla spiegazione del docente. Da una semplice ricerca on line emerge come vi sia un'offerta di software didattici da parte degli editori estremamente varia e composita. Valutare un software didattico e decisamente più complesso che valutare un libro di testo o un eserciziario sfogliando le pagine. I software vengono generalmente valutati in base a una serie di criteri oggettivi come la facilita di accesso alla risorsa, i requisiti minimi hardware e software richiesti per l'utilizzo, la facilità di utilizzo anche per particolari gruppi di studenti (disabili), prerequisiti necessari per l'uso, presenza o meno di un

programma dimostrativo, collegamento a un sito web di supporto al prodotto, disponibilità di approfondimenti e sulla base del punteggio ottenuto possono ottenere la certificazione di qualità. Non si deve comunque dimenticare che la qualità di un software , al di là di alcune caratteristiche oggettive, dipende in modo imprescindibile dall'uso fatto dal fruitore finale e deve tener conto di aspetti prettamente educativi come ad esempio la coerenza rispetto allo specifico progetto didattico e la rispondenza agli obiettivi formativi individuati, la complementarietà rispetto agli altri strumenti didattici in uso, il livello di competenze richieste ad insegnanti e alunni. Rispetto a un libro di testo tradizionale che può essere adottato per diversi anni senza essere cambiato, le peculiarità dei software didattici e che si dovrebbero adattare il più possibile alle esigenze della classe specifica in modo da sfruttare al massimo le potenzialità dello strumento informatico. Estremamente utili e versatili nella nuova pratica didattica sono gli ipertesti che consentono di utilizzare su modo non lineare le conoscenze che, diversamente da un libro cartaceo, vengono divise in unità informaive collegate tra loro attraverso e legami. Il vantaggio principale dell'ipertesto è rappresentato dal fatto che non possiede un unico ordine di lettura e di apprendimento ma consente molteplici itinerari; ogni settore può scegliere il percorso che più gli si adatta e lo stesso lettore, in momenti diversi, può scegliere percorsi diversi; il vantaggio degli ipertesti nella pratica didattica è rappresentato dal fatto che il lettore ha un ruolo

Rispetto ad altre TIC l'ipertesto è, in generale, un prodotto finito difficilmente modificabile per il quale non sono disponibili molti aggiornamenti. Questo aspetto può diventare problematico per alcune discipline in cui i cambiamenti sono veloci e le scoperte sono talmente innovative da rendere obsoleto il materiale in poco tempo. A questo si deve aggiungere che, anche in settori disciplinari molto consolidati, un ipertesto può diventare obsoleto molto velocemente (molto prima di quanto accada a un libro stampato) per effetto del velocissimo cambiamento che caratterizza oggi i sistemi di comunicazione la grafica e le modalità di presentazione dei materiali perdono di attualità in tempi molto brevi e questo può tradursi in maggiori costi anche a parità di contenuti le nuove tecnologie, grazie ai wordprocessors (World wide web solo per citarne alcuni) possono essere funzionali anche allo sviluppo di una delle abilita cruciali per l’apprendimento la letto scrittura. L'utilizzo di questi applicativi può essere adattato alle esigenze delle diverse fasce d’ età e ma è fondamentale che l’insegnante sia completamente consapevole delle possibilità offerte dallo strumento in modo da evitare di replicare le proposte didattiche tradizionali e sfruttare appieno le potenzialità della videoscrittura. Se integrata alla didattica tradizionale, la videoscrittura è utile per I’acquisizione in modo naturale e intuitivo dei concetti base del codice linguistico, ovvero la direzione dello scrivere soprattutto nelle prime fasi dell'apprendimento

grazie al fatto che viene meno il problema della grafia che richiede ai bambini uno sforzo di concentrazione e coordinazione visivo manuale significativo. I risultati in termini di apprendimento sono ancora più evidenti quando il programma di videoscrittura viene associato a un sintetizzatore vocale che permette di avere una verifica immediata di quanto scritto. I correttori ortografici , evidenziando gli errori e correggendoli immediatamente, rendendo molto più veloce il processo di apprendimento. In aggiunta, gli studi mostrano che il poter cancellare, modificare e riscrivere evita nei bambini l' della pagina bianca nel momento in cui devono iniziare a scrivere un testo. Si sottolinea inoltre che la video scrittura e particolarmente efficace per migliorare le abilita di apprendimento negli studenti che presentano disturbi specifici di apprendimento ed è quindi largamente adottata nella didattica speciale.

CAPITOLO 4

costruendo siti, aggiornando il sito della scuola o sviluppando attività di collaborazione a distanza con altri studenti. Da un punto di vista pedagogico il rendere visibile agli altri il frutto del proprio lavoro richiede lo sviluppo di abilità espressivo creative, capacità meta cognitive, capacita comunicative e progettuali. Sfruttando invece Internet come mezzo di comunicazione sincrono (chat e videoconferenze) e asincrono (posta elettronica newsletter forum) sono rintracciabili enormi potenzialità in ambito formativo soprattutto per lo sviluppo di attività di sostegno, assistenza e tutoring in orari diversi da quello scolastico. Infine, essendo una rete, per definizione, Internet rappresenta l’ambiente naturale per organizzare forme di attività collaborative. La navigazione nel web richiede quindi lo sviluppo di nuove abilità cognitive quali la capacità di individuare in tempi rapidi un elemento significativo, l’abilità di cogliere il senso complessivo della pagina e la capacità di prefigurarsi l'esito di un link. Se utilizzato nel sistema scolastico Internet deve rappresentare in ogni caso uno strumento finalizzato ai soli scopi formativi e, come tale non può prescindere da una regolamentazione nelle condizioni di accesso al fine di garantire la sicurezza. Sebbene esistano delle forme per garantire la sicurezza (certificazioni, siti sicuri sistemi di filtraggio blocco dei pop up), anche utilizzando questa tecnologia è cruciale e imprescindibile il ruolo dell'insegnante.

Le ricerche bibliografiche e la selezione delle fonti devono altrettanto impegnare l'insegnante nella sua funzione disciplinare. Anche il gioco tecnologico (videogioco) potrebbe essere utilizzato come strumento didattico nella forma di giochi di azione, di strategia, roleplaying, simulazioni. Molti sono ancora però gli aspetti dibattuti e sembrano emergere più criticità rispetto agli aspetti positivi sia sul piano cognitivo (non vi e consenso circa l'effettiva utilità nello sviluppo di particolari abilita o strategie cognitive) sia sul piano etico (la spettacolarizzazione della risulta molto difficile in ambito scolastico motivare e suscitare un livello di interesse paragonabile a quello che viene messo in moto da un videogioco e questo lascia aperto il dibattito circa la possibilità del loro utilizzo.

In particolare, l'uso delle nuove tecnologie nella didattica da un lato accresce la motivazione degli alunni, dall'altro accresce l'autostima e quindi genera una maggiore capacità di sopportare le difficoltà e lo stress. In aggiunta, spostando il focus dall'insegnante allo studente e dell'apprendimento al fare, si ha un aumento della cooperazione tra alunni e si favorisce l'interazione. Uno dei maggiori vantaggi delle TIC è la possibilità di realizzare e testare materiale didattico innovativo che, se utilizzato in modo integrato con le tradizionali lezioni frontali, riesce a stimolare la partecipazione attiva. Quello che cambia sostanzialmente è il concetto di classe. Mentre le modalità didattiche tradizionali prevedono il ciclo classico di trasmissione unidirezionale della conoscenza del tipo insegnante/mediatore oppure studente/lettore, le TIC presuppongono invece un processo di apprendimento di tipo. Infine, stimolando in modo nuovo la riflessione e il ragionamento si ha un miglioramento dei risultati grazie anche al lavoro cooperativo e l'uso di peer tutoring ovvero il tutoraggio che viene fatto tra gli stessi allievi. Nel complesso i migliori livelli di comprensione e assimilazione che si riescono a produrre con l'ausilio delle TIC sono imputabili prevalentemente alla personalizzazione dell'apprendimento.

I software didattici consentono di scegliere dei percorsi diversi in base alle particolari esigenze dello studente in modo da focalizzare maggiormente l’attività attività didattica su alcuni aspetti. Esistono infatti i cosiddetti programmatori che consentono di lavorare con l'intera classe, con piccoli gruppi o addirittura con singoli studenti predisponendo attività comuni e diversificate. La personalizzazione permette agli studenti di apprendere secondo i propri ritmi ripetendo l'attività fino a quando il risultato e stato raggiunto anche oltre l’orario scolastico, esercitandosi per esempio a casa o in un aula informatica. Una tale procedura didattica da un lato incoraggia lo studente all'apprendimento autonomo, dall'altro facilita la memorizzazione e la comprensione dei concetti e consente di rispondere alle esigenze specifiche degli studenti con difficoltà di apprendimento. I nuovi materiali didattici, se integrati con opportuni ambienti tecnologici, possono consentire di seguire costantemente i percorsi seguiti da ogni singolo studente e di quantificare i progressi di apprendimento. In questo contesto cambia sicuramente il ruolo dell'insegnante che diventa colui il quale organizza occasioni di apprendimento permettendo all'alunno di partecipare alla costruzione del proprio sapere ( costruzione del sapere ). Anche agli insegnanti viene richiesto un nuovo tipo di lavoro. Il materiale didattico di partenza assume forme nuove semilavorati, tracce di lavoro, frames di riferimento progettate e realizzate da team di esperti, e