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Lessico e lessicologia, Appunti di Linguistica Generale

Capitolo lessico e lessicologia (appunti di linguistica generale).

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 06/12/2023

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michy_02 🇮🇹

17 documenti

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Il lessico ha due accezioni: il lessico mentale dei parlanti e il lessico all'interno del dizionario, realizzato dai lessicografi. Una parola semplice non è costituita tramite regole ma va memorizzata. IL LESSICO MENTALE Per lessico mentale si intende un sotto componente della grammatica dove sono immagazzinate tutte le informazioni che parlanti conoscono relativamente alle parole della propria lingua. Distinguiamo la conoscenza delle parole prese singolarmente e le conoscenze relative al funzionamento delle parole nel rapporti tra le varie classi. Il lessico implica conoscenze ben più profonde da parte dei parlanti, conoscenze che coinvolgono attività sia cognitive dovute alla scolarizzazione, alla lettura, alla scrittura e soprattutto alle conoscenze che riguardano il funzionamento delle parole inserite all’interno delle frasi. Rappresentazione delle parole nel lessico: È un problema molto discusso, perché si cerca di capire se le parole sono rappresentate attraverso un solo lemma o l'insieme di tutte le sue forme flesse e derivate. Le modalità con cui gli esseri umani hanno accesso al lessico sono molteplici . La prima attraverso i primi suoni cioè fino all’individuazione univoca della parola in questione. DIZIONARI Appartiene al livello della Langue, nel senso che è l'insieme delle parole usate da tutta la comunità linguistica. Comprende sia parole di uso comune sia di lessici specialistici e settoriali, ma si conservano anche parole che appartengono a fasi precedenti della lingua che non sono più in uso. Costruzione di un vocabolario: È costituito da entrate lessicali o lemmi e quindi le parole sono necessariamente da lemmatizzare, cioè da portare alla forma di lemma. Insieme al lemma, segue la trascrizione fonetica o fonologica, etimologia e a quale categoria lessicale appartiene e se è il caso anche le diverse accezioni che puoi assumere. Non si trovano avverbi perché il processo di formazione è molto ricorrente a partire da aggettivi, per esempio con l’aggiunta del suffisso -mente. Ogni dizionario viene sempre negli anni, aggiornato e quindi ogni dizionario è diverso, in quanto vengono sempre aggiunte parole che sono ricorrenti nell’uso attuale. Gli osservatori dei neologismi sono dei centri che si occupano di registrare tutte le parole nuove da inserire successivamente. Altri tipi di parole che non si trovano nei dizionari sono costituite sempre tramite le regole morfologiche precedentemente analizzate, ma si possono trovare anche le sigle ed lessicalizzazioni o costruzioni polirematiche cioè espressioni idiomatiche il cui significato non si può dedurre dalla somma dei significati delle parole stesse. Altro processo importante è la grammaticalizzazione, processo per cui delle parole perdono il loro significato lessicale, assumendone uno grammaticale e quindi al livello morfologico, può diventare per esempio un suffisso. | dizionari attuali introducono anche caratteristiche fondamentali, di alta disponibilità, cioè legate all’uso quotidiano, e anche di alta frequenza, ovvero note nei testi e discorsi. La differenza tra un dizionario ed un’encidopedia. Il dizionario è una racconta o meglio una lista di oarole raggruppate secondo un ordine specifico che riguarda conoscenze di tipo linguistico- lessicale mentre un’enciclopedia riguarda tutte le conoscenze del mondo raggruppate all’interno di un unico volume. Il lessico di ogni lingua è stratificato cioè costituito da diversi strati, cioè prende dei tratti da una o più lingue. Tra i tratti più noti ritroviamo il nativo e il latino. Nell’italiano distinguiamo prestiti da calchi. Se la riproduzione è di tipo morfologica o sintattica e semantica allora saranno calchi se invece riguarda il significante allora sono prestiti. e calchi sonotrasposizioni di modelli morfologici o sintattici da una lingua all’altra, da una di origine ‘ad una di arrivo. ® prestiti sono adattati e non adattati 1. Adattati: sono parole che derivano da lingue straniere che in epoche remote sono entrate nel lessico italiano ma che non hanno più una forma fonetica tipica della lingua da cui provengono. Adesso sono parole italiane spesso dando lungo a derivazioni. 2. Non adattati: che mantengono una forma diversa dalla fonologia italiana. Spesso sono parole che derivano dall’inglese, francese e spagnolo. Tipi di dizionari: Scanned with CamScanner