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Tipologia: Sintesi del corso
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Prova in itinere: sarà tra le prime due settimane di maggio (probabilmente il mercoledì)
L’histoire de la France du 19eme siècle est une histoire cruelle : s’appelle le « siècle long » commence dans le 1789 et termine avec la première guerre mondiale ; commence avec la perception d’une violence horrible ( La Revolution Française ) Première République : 1792 Seconde République : 1848 Troisième République : 1870 (avec la guerre franco- prussienne) En France nous avons un développement incroyable de toutes les industries (seront très importantes ) ;
Mécénat = est un homme riche qui a beaucoup d’argent et qui paie le poète pour lui produire des œuvres, des poésies ;
Con il mecenatismo, il potente compra il poeta per intero (compra la potenzialità di produrre opere di un poeta); Dopo la Rivoluzione Francese, scompare il vecchio sistema abbiamo una produzione artistica immessa sul mercato ; Sul mercato il pubblico compra l’opera d’arte Adesso il poeta ha moltissimi padroni (padroni = coloro che comprano l’opera); Il poeta del 19° secolo adesso si sente frustrato, è prigioniero di una società di mercato ( sistema capitalistico ), è “ caduto ” (deve farsi conoscere , deve far capire qual è il suo modo di fare arte); In particolar modo nella 2° metà del 900’ abbiamo una riorganizzazione del sistema scolastico [ LICEO FRANCESE Catastrofe, produce molti giovani i quali credono di poter diventare poeti (la maggior parte di loro non ce la farà poiché saranno tantissimi ad avere la stessa idea, specialmente a Parigi) ]; L’artista ha 2 problemi:
**- Farsi distinguere/vedere dalla folla
Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage RC Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers, RC Qui suivent, indolents compagnons de voyage, RC Le navire glissant sur les gouffres amers. RC A peine les ont-ils déposés sur les planches, RC Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux, RV Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches RC Comme des avirons traîner à côté d'eux. RV
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Tel qu'un morne animal, meurtri, plein de poussière, RC La chaîne au cou, hurlant au chaud soleil d'été, RV Promène qui voudra son cœur ensanglanté RV Sur ton pavé cynique, ô plèbe carnassière! RC Pour mettre un feu stérile en ton oeil hébété, RV Pour mendier ton rire ou ta pitié grossière, RC Déchire qui voudra la robe de lumière RC De la pudeur divine et de la volupté. RV Dans mon orgueil muet, dans ma tombe sans gloire, RC Dussé-je m'engloutir pour l'éternité noire, RC Je ne te vendrai pas mon ivresse ou mon mal, RC Je ne livrerai pas ma vie à tes huées, RV Je ne danserai pas sur ton tréteau banal RC Avec tes histrions et tes prostituées. RV Analisi del testo = è un sonetto; il poeta dice che lui non è come l’orso che balla per il pubblico si rifiuta, si ribella di ciò, non vuole essere maltrattato, non si prostituisce; Disgusto nei confronti del pubblico (di città), il poeta si presente come un sacerdote dotato di luce divina; Gli imbecilli qui sono la plebe Anche qui abbiamo un’alternanza tra rime vocaliche e consonantiche ( peggiora la nostra percezione accumulando una serie di dentali “d” e “t”); nelle sestine finali abbiamo delle rime piatte
Analisi del testo = Saturno pianeta della malinconia; Questo prologo è destinato a rappresentare la condizione del poeta nella società contemporanea; 1° sezione = parla dell’ India (popolo indo-europeo) da questo popolo individua la prima tappa dell’umanità dove i poeti cantavano i santi guerrieri e i guerrieri rendevano così omaggio ai poeti ; 2° sezione = parla della Grecia di Omero ; distanza tra il mondo in cui vive e quello che era quello dell’ Antica Grecia; il poeta celebra anche qui gli eroi/i guerrieri 3° sezione = parla di quando i Franchi erano arrivati; il poeta deve celebrare anche qui gli eroi e il loro coraggio (Roland )
Mal du siècle = S’applique au période du Romantisme ; est une sorte de maladie qui porte à la mélancolie ; cette délusion/nostalgie est liée à des évènements personnels ou à des évènements publics ; ce malheur vient du Spleen ( Baudelaire a rénové l’idée de Spleen [ennui]) ont née et nous sommes déjà condamné à la mort ; La plupart des auteurs romantique ont un désir : retrouver l’innocence perdue , l’innocence avant la Revolution ( La Revolution Française est l’élément qui porte à la perte de cette innocence) **;
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durante questo momento di festa (spirituel uomo d’ingegno ); la situazione inizia a diventare sempre più invadente con il passare del tempo (con grida, urla , rumori, petardi ecc. ); il poeta si mescola con la folla per andare a vedere quello che fanno le altre persone (gli permette di raccontare questa festa come la parodia di una festa religiosa); alla fine di questo percorso lui trova un negozietto diverso dagli altri molto trasandato con un uomo messo ancora peggio del negozietto (miseria assoluta) ; il poeta ossessionato da questa visione viene preso dall’angoscia e viene successivamente trascinato via dalla folla Artista rappresentato come un saltimbanco/pagliaccio
Analisi del testo = Si parla di un buffone che lavorava alla corte del principe; Per quanto fosse amico del principe non poteva chiudere occhio sul fatto che il principe fosse un **despota;
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Je m’en allais, les poings dans mes poches crevées ; Mon paletot aussi devenait idéal ; J’allais sous le ciel, Muse! et j’étais ton féal ; Oh! là là! que d’amours splendides j’ai rêvées! Mon unique culotte avait un large trou. — Petit Poucet rêveur, j’égrenais dans ma course Des rimes. Mon auberge était à la Grande-Ourse ; — Mes étoiles au ciel avaient un doux frou-frou.
Et je les écoutais, assis au bord des routes, Ces bons soirs de septembre où je sentais des gouttes De rosée à mon front, comme un vin de vigueur ; Où, rimant au milieu des ombres fantastiques, Comme des lyres, je tirais les élastiques De mes souliers blessés, un pied près de mon cœur! Analisi del testo = è un sonetto; inizialmente parla della sua condizione economica di povertà ; vv.3-4 ci parlano del regno “magico/divino” della tradizione della letteratura; lascia dietro di se dei versi (come quando Pollicino, per non perdere la via di casa, lasciava dietro di sé delle briciole di pane); dormiva all’aperto guardando e ascoltando (il rumore) le stelle, non aveva una casa; come fossero corde della lira ( lo strumento ) il poeta tira i lacci delle sue scarpe (sfondate/trasandate) idea di mancanza; ci prende in giro mescolando alto e basso; il poeta beve gocce di rugiada (meglio addirittura del vino) ; mostrificazione dell’abbigliamento del poeta (pezzente/trasandato/senzatetto); tortura sul “verso”,
Analisi del testo 1° Strofa = Il linguaggio/tono è solenne (sovreccitato); il poeta sembra stare su un pulpito sopra elevato e da lì maledice dei comportamenti; Deserto idea di meditazione ( profeta come colui che va nel deserto per meditare ); vv.5-6 Quando si entrava in casa ci si
Futuro secondo Hegel = Progresso (“Domani è meglio di oggi”) 6° Strofa = “Louvre” Palazzo Reale, “Chaumière” casa popolare fatta in paglia; Si parla della stella cometa che guidava i re magi (Tema principale = Luce ); Poesia come raggio di luce, di verità, portatore di luce nel mondo;
Il 19° secolo vede continuità (la si ritrova di più nell’ambito della narrativa ); Zola pensa che l’intellettuale debba avere una missione = Rivelare la verità Analisi del testo = Siamo durante il periodo della 3° Repubblica (1870- 1898 ) e Zola scrive una lettera al Presidente della Repubblica; qui si rivolge a lui “richiamandolo” alla dignità del suo ruolo; Zola dice che dirà sempre la verità, il suo compito è di parlare, la griderà con tutta la forza possibile da uomo onesto il quale lui è ; la verità è in cammino e niente la fermerà (si fa un’autocitazione), dopo di che si passa alla serie del
erede di quella missione che Hugo aveva teorizzato all’inizio del 19° secolo Zola venne processato e poi condannato per diffamazione, dovette infatti fuggire all’estero per sottrarsi alla prigione Zola morirà nel 1902 a 62 anni, la sua morte è tutt’oggi un mistero (muore di asfissia da monossido di carbonio ); anni dopo qualcuno confesserà di aver tappato il suo camino e di aver causato la sua morte;
La rue assourdissante autour de moi hurlait. Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse, Une femme passa, d'une main fastueuse Soulevant, balançant le feston et l'ourlet; Agile et noble, avec sa jambe de statue. Moi, je buvais, crispé comme un extravagant, Dans son œil, ciel livide où germe l'ouragan, La douceur qui fascine et le plaisir qui tue. Un éclair... puis la nuit! — Fugitive beauté Dont le regard m'a fait soudainement renaître, Ne te verrai-je plus que dans l'éternité? Ailleurs, bien loin d'ici! trop tard! jamais peut-être! Car j'ignore où tu fuis, tu ne sais où je vais, Ô toi que j'eusse aimée, ô toi qui le savais! Analisi del testo = è un sonetto; Il poeta si trova nella Parigi del suo tempo, vi è molto traffico, c’è molta confusione e molto frastuono; il poeta si trova di lì ed è devastato da questa cosa (ripresa del poeta “flaneur”), resta immobile e guarda una donna coperta interamente da un vestito nero e la descrive; è alta, sottile, elegante e solleva un lembo della sua veste (probabilmente stava salendo su una carrozza); lui, contratto come un folle, la guardava (non vedeva il viso della donna coperto, attraverso questo velo percepisce un bagliore), in quel secondo è come se avesse vissuto tutta una storia d’amore in un solo secondo; il poeta attribuisce alla donna la stessa conoscenza che lui aveva fatto di lei;
Et, vertigineuse douceur! À travers ces lèvres nouvelles, Plus éclatantes et plus belles, T'infuser mon venin, ma sœur! Analisi del testo = Ritroviamo di nuovo il poeta “ flaneur ”, questa volta vede una ragazza giovanissima; la bellezza della ragazzina viene paragonata ad un bellissimo paesaggio della natura (solare/brillante) ; il poeta si definisce un “passante”; la ragazza lo sfiora, lui è misero e rimane abbagliato dalla sua salute (“come una luce dalle tue braccia”); è vestita con abiti molto colorati (“retentissantes couleurs” sinestesia ) che sembra raffigurare un “balletto dei fiori”; questa esplosione di colori variegata confondono il poeta e creano una sensazione angosciosa (soffre di questa vivacità); una sensazione simile l’ha provata in un bel giardino quando si trascinava e si era lasciato su una banchina sopraffatto dall’eccesso di bellezza; lui non fa parte di questo “universo bellissimo”; il poeta umiliato dalla bellezza della natura, prende un fiore e lo distrugge; immagina di “uccidere” questa ragazza e di infondere il suo “veleno” in lei [ veleno SPLEEN ]; Poeta come **mostro
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Analisi del testo = Per essere poeta, bisogna conoscere sé stessi e coltivare sé stessi; si tratta di rendere l’anima mostruosa (comprachicos = comprabambini, sono figure spaventose tipiche dell’800’ Francese che rubavano i bambini che poi li rendevano spaventosi e deformi per
mendicare); il poeta deve rendere la sua anima mostruosa **poeta mostro
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Analisi del testo = è un testo in prosa, mostruoso; è come un cane, lui ha voglia di infinito, non può soddisfare questo desiderio; voleva essere piuttosto un figlio di uno squalo/tigre; il suo respiro è velenoso ; nel suo viso le sue ossa sporgono come rocce vive , ha come delle saldature sporgenti, un viso mostruoso che nessuno ha mai visto; si aggira nascosto intorno alle case degli uomini, è solitario, copre la sua faccia con un brandello di stoffa di velluto perché nessuno deve vedere la sua mostruosità ( esce solo di notte mentre di giorno resta all’interno della sua “caverna”); il poeta è un pazzo , non deve compiere alcuna missione, si allontana dalla società. La differenza fa del poeta un reietto della società (condizione di marginalità, poeta maledetto/criminale/mostro)
Il faut que le poète, épris d'ombre et d'azur, Esprit doux et splendide, au rayonnement pur, Qui marche devant tous, éclairant ceux qui doutent, Chanteur mystérieux qu'en tressaillant écoutent Les femmes, les songeurs, les sages, les amants, Devienne formidable à de certains moments. Parfois, lorsqu'on se met à rêver sur son livre, Où tout berce, éblouit, calme, caresse, enivre,
Analisi a mò di plan a = Ho 3 periodi (dal punto sintattico; non importa se uno è più corto/lungo rispetto agli altri); In ogni periodo, viene ripetuto sempre 1 volta “Il faut que”; Da una parte abbiamo il poeta , da una parte il **lettore;
Analisi a mò di plan c =** è un’opera scritta in versi alessandrini; sono rime plates (AABB…); ha una leggera prevalenza di rime consonantiche (6 consonantiche prettamente vibranti/liquide | 5 vocaliche prettamente nasali ); -- Victor Hugo Lui intraprende vari generi letterari (romanzi, tragedie, poesie ecc..); il Victor Hugo autore di testi teatrali fu colui che fece più successo/scalpore; Lui rifiuta le regole della tradizione (nel teatro ), pubblica in volume la tragedia
Claque = a teatro, pubblico già con un obiettivo: affondare l’autore o esaltarlo; durante questo periodo, era un pubblico principalmente di romantici ; è guidato da Theophile Gautier (era una sorta di capofila dei poeti romantici); --
Analisi del testo = è arrivato il cristianesimo e la percezione della realtà cambia; adesso bisogna costruire le tragedie fondandosi sul conflitto uomo vs mondo; propone, in nome della realtà, una mescolanza dove si
ride e si piange assieme (tragedia e commedia); usa il realismo per demolire tutto il teatro tradizionale (rompe unità di luogo e tempo, un po' meno quella di azione ) ; nel suo teatro posiziona i personaggi in un tempo e in un luogo particolare (ben specifico); «Le sublime et le grotesque » =Il poeta non si era mai affacciato alla poesia; accosta la bellezza al brutto ( bellezza universale su tutto );
Analisi del testo = è la storia di un uomo (“père Ubu”) e di sua moglie (mère Ubu”) che intraprendono una conversazione mattutina; il personaggio della donna sembra quasi ricordare il personaggio di “Lady Macbeth” di Shakespeare (riversa come una sorta di “ veleno ” nei confronti del marito quest’opera infatti è una riscrittura del Macbeth , è una sua versione grottesca ma non meno violenta);
Analisi del testo = Gautier con il passare del tempo segue il romanticismo, diventa romantico ; il Parnaso è il nome di una rivista (“Le parnasse contemporaine”) che vuole essere il meglio della poesia del tempo; l’autore è come se stesse parlando ad un interlocutore immaginario che cerca di attrarre alla sua poesia; “coturno” calzatura che rendeva la figura più alta del normale; è un’opera di 6 versi; Gautier associa il verso alla materia dura è più difficile da lavorare; bisogna sudare per produrre bei versi = il lavorare il marmo è importante poiché rimarrà così nel
giudicate/condannate da uomini e donne (si appellano alla loro condizione infantile; il poeta si allontana dalla comunità poiché giudicato e condannato da essa stessa); tutto il componimento è impostato su un “verso
solo nell’ultima strofa abbiamo un’alternanza di rime consonantiche e vocaliche ); Romances canzoni popolari senza parole ( musica più importante delle parole )
La Nature est un temple où de vivants piliers Laissent parfois sortir de confuses paroles; L'homme y passe à travers des forêts de symboles Qui l'observent avec des regards familiers. Comme de longs échos qui de loin se confondent Dans une ténébreuse et profonde unité, Vaste comme la nuit et comme la clarté, Les parfums, les couleurs et les sons se répondent. Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants, Doux comme les hautbois, verts comme les prairies, — Et d'autres, corrompus, riches et triomphants, Ayant l'expansion des choses infinies, Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens, Qui chantent les transports de l'esprit et des sens. Analisi : Il poeta parla della poesia. La natura è un tempio: le sue «confuses paroles» richiedono uno sforzo di decodifica che l'uomo comune non riesce a compiere. L'uomo non è solo chi osserva: è anche osservato dalla
natura. La natura diventa soggetto dello sguardo. L'uomo vede la natura ma non riesce a riconoscerla. Il linguaggio è costituito da unità discrete (parole scomposte che si combinano). I suoni prodotti dalla natura sono invece confusi — «lunghi echi» che si fondono (etimologia di «confondre»: qualcosa che è fuso, amalgamato, senza unità discrete). Lumière et ennui sont confondus ensemble:
→ Solo il poeta è in grado di riconoscere le corrispondenze nascoste. → Esiste un filo invisibile che solo il poeta sa vedere e trasmettere.
Car JE est un autre. Si le cuivre s'éveille clairon, il n'y a rien de sa faute. Je dis qu'il faut être voyant, se faire voyant. Le poète se fait voyant par un long, immense et raisonné dérèglement de tous les sens. [...] il devient entre tous le grand malade, le grand criminel, le grand maudit, — et le suprême Savant! Donc le poète est vraiment voleur de feu. Analisi : Rimbaud accusa il Romanticismo di egocentrismo: il poeta romantico parla solo di sé, del proprio «MOI», elevandosi rispetto agli esseri comuni. Per Rimbaud la poesia non è egocentrica ma è sacrificio, rinuncia, distruzione del poeta che rinuncia a sé per farsi attraversare da qualcosa che lo supera. Il poeta non è l'autore della propria poesia: la «pensée» nasce in lui come un suono nel rame. Il vecchio concetto del «Moi» romantico