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L'Italia nel Secondo Dopoguerra: dalla Resistenza alla Repubblica e al Miracolo Economico, Appunti di Storia

Spiegazione chiara ed esaustiva del secondo dopoguerra italiano.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 30/06/2024

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L’ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA
- prosegue un secondo governo Badoglio
- il 25 aprile l’Italia viene riunificata e si forma un nuovo govern presieduto da Ferruccio Parri
—> Parri ha avuto un importante ruolo nella resistenza e quando diventa primo ministro è un
esponente del partito d’Azione
—> è un governo di unità antifacista, ne fanno parte tutti i partiti antifascisti e quindi anche le sinistre
—> il vice presidente è Pietro Nenni, il ministro della giustizia è Togliatti e il ministri degli esteri è
Alcide De Gasperi, leader del partito della democrazia cristiana
_ i due problemi principali che questo governo deve affrontare sono:
l’epurazione, che consiste nella volontà di allontanare dall'amministrazione pubblica gli
individui che avevano collaborato e fatto parte del governo o del partito fascista, questo
compito si presenta subito come molto complesso (era difficile distinguere chi aveva
partecipato attivamente e chi lo aveva fatto in seguito alla pressione e alle minacce), togliatti
decide una amnistia per tutti coloro che avevano collaborato con il regime fascista tranne che
per quegli individui che si erano effettivamente resi colpevoli di reati gravi, nel 1949 anche
chi era stato epurato viene reintegrato, per pacificare l’italia, specialmente dopo le fratture tra
Nord e Sud
la riforma tributaria, il partito comunista in particolare avrebbe voluto tassare i profitti di
guerra, ciò crea una spaccatura all'interno del governo perché gli altri partiti si oppongono
- a dicembre 1945 i, primo governi cade e se ne forma uno nuovo presieduto da De Gasperi
(esponente della democrazia cristiana, una forza quindi moderata), sempre di unità antifascista
—> rimane al potere fino al 1947
~ nel 1946 il governo deve affrontare il problema istituzionale, il 2 giugno 1946 la popolazione
italiana viene chiamata a votare per la prima volta con suffragio universale maschile e femminile
—> il primo voto è per scegliere tra monarchia e repubblica, vittorio emanuele III abdica subito prima
del referendum in favore del figlio per cercare di salvare l'istituzione monarchica (il figlio non era
stato coinvolto nel regime fascista)
—> 12700 mila milioni votano per la repubblica e 10700 mila votano per la monarchia, la percentuale
non è così schiacciante, nel centro nord il voto è stato a maggioranza per la repubblica mentre al sud
avrebbe vinto la monarchia, Umberto II deve quindi lasciare l’italia e per questo viene definito “il re
di maggio” stato sul trono per pochi mesi)
- l’altra votazione riguardava l’elezione dei membri dell'assemblea costituente, per redigere una nuova
costituzione in sostituzione allo statuto albertino
—> l'assemblea è composta da un 35% della democrazia cristiana, il 20% della PSIUP e il 19% del
PCI, il resto è costituito dagli altri partiti
—> nascono diversi nuovi partiti dopo il referendum, nasce anche un partito nazionale monarchico,
nasce il movimento sociale italiano di ispirazione fascista, nasce il “partito dell’uomo qualunque”
promosso da Guglielmo Giannini (ha rappresentato l’antipolitica, mon si riconosceva in nessuna
ideologia, rappresentava il malcontento diffuso della piccola e media borghesia) sciolto nel 1949 (il
termine qualunquismo indica questo atteggiamento)
—> viene elaborata una costituzione che ha introdotto una repubblica parlamentare in italia, il potere
esecutivo è responsabile di fronte al parlamento e necessita del voto di fiducia del parlamento
—> è prevista la distinzione dei due poteri, il potere giudiziario è indipendente perché esercitato dalla
magistratura
—> è fondata sul lavoro, prevede il pluralismo, la democrazia, il decentramento del potere (anche se
le regioni vengono create nel 1970), è composta da 139 articoli (i 12 fondamentali, la prima parte su
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L’ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA

  • prosegue un secondo governo Badoglio
  • il 25 aprile l’Italia viene riunificata e si forma un nuovo govern presieduto da Ferruccio Parri —> Parri ha avuto un importante ruolo nella resistenza e quando diventa primo ministro è un esponente del partito d’Azione —> è un governo di unità antifacista, ne fanno parte tutti i partiti antifascisti e quindi anche le sinistre —> il vice presidente è Pietro Nenni, il ministro della giustizia è Togliatti e il ministri degli esteri è Alcide De Gasperi, leader del partito della democrazia cristiana _ i due problemi principali che questo governo deve affrontare sono: ● l’epurazione, che consiste nella volontà di allontanare dall'amministrazione pubblica gli individui che avevano collaborato e fatto parte del governo o del partito fascista, questo compito si presenta subito come molto complesso (era difficile distinguere chi aveva partecipato attivamente e chi lo aveva fatto in seguito alla pressione e alle minacce), togliatti decide una amnistia per tutti coloro che avevano collaborato con il regime fascista tranne che per quegli individui che si erano effettivamente resi colpevoli di reati gravi, nel 1949 anche chi era stato epurato viene reintegrato, per pacificare l’italia, specialmente dopo le fratture tra Nord e Sud ● la riforma tributaria, il partito comunista in particolare avrebbe voluto tassare i profitti di guerra, ciò crea una spaccatura all'interno del governo perché gli altri partiti si oppongono
  • a dicembre 1945 i, primo governi cade e se ne forma uno nuovo presieduto da De Gasperi (esponente della democrazia cristiana, una forza quindi moderata), sempre di unità antifascista —> rimane al potere fino al 1947 ~ nel 1946 il governo deve affrontare il problema istituzionale, il 2 giugno 1946 la popolazione italiana viene chiamata a votare per la prima volta con suffragio universale maschile e femminile —> il primo voto è per scegliere tra monarchia e repubblica, vittorio emanuele III abdica subito prima del referendum in favore del figlio per cercare di salvare l'istituzione monarchica (il figlio non era stato coinvolto nel regime fascista) —> 12700 mila milioni votano per la repubblica e 10700 mila votano per la monarchia, la percentuale non è così schiacciante, nel centro nord il voto è stato a maggioranza per la repubblica mentre al sud avrebbe vinto la monarchia, Umberto II deve quindi lasciare l’italia e per questo viene definito “il re di maggio” (è stato sul trono per pochi mesi)
  • l’altra votazione riguardava l’elezione dei membri dell'assemblea costituente, per redigere una nuova costituzione in sostituzione allo statuto albertino —> l'assemblea è composta da un 35% della democrazia cristiana, il 20% della PSIUP e il 19% del PCI, il resto è costituito dagli altri partiti —> nascono diversi nuovi partiti dopo il referendum, nasce anche un partito nazionale monarchico, nasce il movimento sociale italiano di ispirazione fascista, nasce il “partito dell’uomo qualunque” promosso da Guglielmo Giannini (ha rappresentato l’antipolitica, mon si riconosceva in nessuna ideologia, rappresentava il malcontento diffuso della piccola e media borghesia) sciolto nel 1949 (il termine qualunquismo indica questo atteggiamento) —> viene elaborata una costituzione che ha introdotto una repubblica parlamentare in italia, il potere esecutivo è responsabile di fronte al parlamento e necessita del voto di fiducia del parlamento —> è prevista la distinzione dei due poteri, il potere giudiziario è indipendente perché esercitato dalla magistratura —> è fondata sul lavoro, prevede il pluralismo, la democrazia, il decentramento del potere (anche se le regioni vengono create nel 1970), è composta da 139 articoli (i 12 fondamentali, la prima parte su

diritti e doveri del cittadino, la seconda parte riguarda l’ordinamento della repubblica, con i diversi poteri e organi che li rappresentano) —> nel 1946 viene eletto presidente della repubblica Enrico De Nicola, un repubblicano democratico, che ha rappresentato una mediazione tra le diverse forze politiche —> il primo presidente della repubblica con la nuova costituzione è stato Luigi Einaudi, liberale e liberista _ nel 1947 cominciano ad affluire le risorse del piano marshall in italia, ma gli stati 7niti esercitano una pressione affinchè in italia si formi un governo più moderato con l’estromissione delle sinistre —> al ritorno dafli stati uniti de gasperi apre la crisi di governo, finisce cosi il governo dell’unita antifascista —> nasce un nuovo governo sempre presieduto da de gasperi di cui non fanno parte i socialisti e i comunisti, come ministro delle finanze si trova luigi einaudi, dovranno affrontare importanti scelte economiche

  • la politica economica messa in atto è liberista, la politica dirigista era concepita come di stampo fascista —> einaudi persegue gli obiettivi di pareggio in bilancio e lotta contro l’inflazione, decide quindi di aumentare il costo del denaro, vengono quindi frenati gli investimenti, è una politica di austerità (se le fabbriche non investono l'occupazione rimane bassa, così come i salari e il tenore di vita) —> vengono abbandonate del tutto le politiche della sinistra, come la tassazione dei profitti di guerra, la riforma agraria
  • nel 1948 entra in vigore la costituzione e viene eletto presidente della repubblica Luigi Einaudi —> si forma un nuovo governo, vengono indette le elezioni politiche, si confrontano il partito della democrazia cristiana e il partito socialista e comunista (uniti nel fronte popolare) —> la democrazia cristiana ha presentato l’alternativa politica con una forte carica ideologica, come alternativa tra la libertà (rappresentata dalla dc stessa) e il totalitarismo comunista dall’altra —> alle elezione otterrà la maggioranza la DC di oltre il 48,5%, il fronte popolare ottiene il 35%, il che determina anche lo scioglimento del fronte —> la DC era molto radicata nella popolazione attraverso molte associazioni cattoliche, come l’AC (szione cattolica), l’ACLI (associazione dei lavoratori cristiani), la Coldiretti (associazione di agricoltori)
  • si forma un governo centrista presieduto da De Gasperi, il centrismo si afferma dal 1948 al 1953 —> si conferma l’abbandono delle politiche di sinistra, sono anni di grande sviluppo grazie al piano Marshall —> sono anni in cui si abbandona la politica dell’austerità e molte risorse vengono impiegate per l’edilizia popolare (come l’ina-casa, un piano di edilizia popolare con duplice finalità, da un lato quello di creare cantieri edilizi per sostenere l’occupazione e dall’altro la costruzione di case popolari a basso costo) —> emana leggi in favore del Meridione, con scarsi successi ● è stata emanata una legge di riforma agraria molto debole (non andava ad intaccare i grandi latifondi, vengono redistribuite terre del demanio per creare una piccola proprietà diffusa) che scontenta sia i grandi proprietari sia i contadini ● nel 1950 viene creata la cassa per il mezzogiorno, un piano di aiuti grazie a fondi pubblici per creare infrastrutture e per impiantare industrie, ha scarso successo, queste industrie vengono chiamate “cattedrali nel deserto" perché intorno mancavano il mercato e le infrastrutture, i fondi vengono anche redistribuiti in modo clientelare con metodi mafiosi (la mafia non viene combattuta perché in qualche modo avrebbe potuto favorire la conservazione)