DEFINIRE IL COSTO OPPORTUNITÀ E LE SUE COMPONENTI.
Il costo opportunità è tutto ciò a cui rinunciamo operando una scelta. Esso rappresenta appunto la migliore delle scelte
possibili tra tutte le alternative. Compiendo delle scelte si sopportano dei sacrifici che in economia prendono il
nome di costo opportunità. Esso comprende i costi impliciti che rappresentano il valore di ciò che si sacrifica
operando quella scelta; e i costi espliciti che rappresentano il denaro cui si rinuncia eseguendo un pagamento quando
si compie una scelta. Secondo il principio del costo opportunità tutte le decisioni prese dall’individuo o dalla società nel
suo complesso prendono il nome di costo opportunità.
DEFINIRE IL CONCETTO DI SPECIALIZZAZIONE E SCAMBIO E INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI DELLA
SPECIALIZZAZIONE, INDICANDO IL TIPO DI VANTAGGIO CUI DA LUOGO
Ogni sistema economico è caratterizzato dalla specializzazione e dallo scambio. In virtù della specializzazione, ogni
soggetto concentra i suoi sforzi su un numero limitato di attività produttive, e, poi, ottiene con lo scambio ciò che gli
occorre e che non produce in proprio. Specializzazione e scambio permettono di ottenere una produzione maggiore e di
qualità migliore. La specializzazione permette di ottenere più produzione perché: -specializzarsi permette di accumulare
esperienza, e di diventare più efficiente nello svolgimento di un determinato compito; - la specializzazione permette di
non perdere tempo nel passaggio da una mansione all’altra; La specializzazione determina il vantaggio comparato.
Quest’ultimo elemento è molto importante: il vantaggio comparato si determina se un determinato bene può essere
prodotto da un soggetto con un minor costo opportunità rispetto ad altri.
Si ha un vantaggio assoluto se si può produrre un bene impiegando un quantitativo di risorse inferiore ad altri.
La produzione totale raggiunge il suo massimo se gli individui si specializzano in base al proprio vantaggio comparato.
Lo scambio, invece, si verifica soltanto se le utilità marginali comparate dei due beni sono differenti. Ciascun individuo
deve ricevere dallo scambio un bene con utilità marginale superiore a quella del bene che cede. Se non ci fosse questa
differenza nessun individuo otterrebbe un vantaggio dallo scambio. Quando due beni hanno utilità marginale uguale, i
soggetti non ottengono alcun vantaggio personale dallo scambio e, pertanto, lo scambio non avviene.
Lo scambio diventa addirittura svantaggioso se l'utilità marginale del bene ricevuto è inferiore a quella del bene ceduto.
DEFINIRE IL CONCETTO DI SISTEMA ECONOMICO, INDIVIDUANDO GLI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO I
QUATTRO SISTEMI ECONOMICI CON LE RISPETTIVE CARATTERISTICHE.
Il sistema economico è l’insieme delle organizzazioni e dei meccanismi di coordinamento, esso dovrà determinare quali
beni produrre, come ottenerli, chi ne godrà e il modo in cui verrà promosso il sistema tecnologico. Le caratteristiche
principali del sistema economico sono la specializzazione e lo scambio. Grazie alla specializzazione un individuo si
concentra su un limitato numero di attività produttive e con lo scambio ottiene ciò che gli occorre e che non produce in
proprio. I quattro sistemi economici sono: il capitalismo di mercato dove l’allocazione delle risorse deriva dal meccanismo
di mercato e la proprietà delle stesse è privata (Stati Uniti, Europa Occidentale, Asia); capitalismo a pianificazione
centralizzata in cui esiste un’autorità centrale che stabilisce il modo di allocazione delle risorse anche se esse sono di
proprietà privata (Giappone); socialismo di mercato in cui l’allocazione delle risorse segue il meccanismo di mercato ma
le risorse sono statali (Ungheria); socialismo a pianificazione centralizzata in cui l’autorità centrale alloca le risorse che
sono di proprietà dello stato.
DEFINIRE IL CONCETTO DI DOMANDA E DI QUANTITÀ DOMANDATA; RAPPRESENTARE GRAFICAMENTE LA
CURVA DI DOMANDA ED ENUNCIARE LA LEGGE DELLA DOMANDA
La domanda è una funzione (o una curva) che mostra le diverse quantità di un bene che i consumatori sarebbero
disposti ad acquistare per ognuno dei molteplici prezzi possibili nel corso di un determinato periodo di tempo. La quantità
domandata di un mercato (quantità domandata) è la quantità di un bene che tutti gli acquirenti scelgono di acquistare in
un dato periodo, in corrispondenza di un determinato prezzo, e considerati i vincoli cui sono sottoposti.
In altri termini è la quantità che si decide di consumare di un dato bene
considerato il costo opportunità di questa scelta.
È chiaro che uno degli elementi determinanti per definire la quantità
domandata prezzo.
La legge della domanda afferma che, la quantità domandata di un bene è in
rapporto inversamente proporzionale con il suo prezzo di mercato. Quanto più
aumenta il prezzo, tanto più si riduce la quantità domandata; quanto più
diminuisce il prezzo, tanto più aumenta la quantità domandata.
DEFINIRE IL CONCETTO DI VARIAZIONE DELLA DOMANDA E DI VARIAZIONE DELLA QUANTITÀ DOMANDATA.
INDICARE INOLTRE I CASI IN CUI LA CURVA DI DOMANDA SI SPOSTA VERSO DESTRA ILLUSTRANDO
GRAFICAMENTE TALE SPOSTAMENTO
È necessario non confondere l’espressione ‘variazione della domanda’ con ‘variazione della quantità domandata’.
La variazione della domanda è una traslazione della curva, a destra o a sinistra, mentre la variazione della quantità
domandata è uno spostamento da un punto ad un altro della medesima curva, provocato, ad esempio da una variazione
del prezzo.
Ad esempio una variazione favorevole dei gusti dei consumatori provoca uno spostamento della curva a destra,
viceversa una variazione sfavorevole a sinistra. Una variazione dei prezzi attesi che può riferirsi a un possibile
incremento del prezzo provoca uno spostamento a destra della curva di domanda corrente. Un aumento dei consumatori
provoca uno spostamento a destra, una diminuzione a sinistra. Per quanto riguarda il reddito invece un incremento
implica un aumento