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QUIZ DIRITTO FALLIMENTARE (PEGASO), Prove d'esame di Diritto fallimentare

QUIZ COMLETI DIRITTO FALLIMENTARE (PEGASO)

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021
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Sabrina1712
Sabrina1712 🇮🇹

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A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo
la dichiarazione di fallimento
A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di
coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
Adempiuto il concordato : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento
Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si
applicano i reati di bancarotta fraudolenta
Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza
Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a
titolo di alimenti per lui e la famiglia? Vero
Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri
inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero1
Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento
Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sonotutte giuste
Art. 49 L. F. e 220 L. F.. limitano i diritti di: Locomozione
Avvenuto il deposito del conto della gestione e fiss ata l'udienza, il curatore ne comunicazione: Ai creditori ammessi al
passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti
Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasforzione c.d. liquidativa
Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato
Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: La Corte d'Appello
ove risiede il fallito
Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il
fallimento: Il pubblico ministero e i creditori
Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo
Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse meritevole
Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria
Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali
Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei
loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss
Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata
con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria
fallimentare
Con la sentenza di fallimento vengono meno: Alcuni diritti fondamentali
Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio
da parte: Del debitore
+Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: Vero
Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti5in occasione5o in5funzione5delle procedure concorsuali
Da quale momento della procedura+ fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? : Il compenso al curatore può
essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? : Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice
delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
Domande tardive di crediti : Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la
verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in
caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine
fino a diciotto mesi
Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario
E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore
E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici
E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: Datio in solutum
E' un atto a titolo oneroso non anormale: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima
E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo
venga dichiarato esecutivo): Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.
Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con
il valore realizzato da tali beni diventano per il r esiduo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima
percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: I creditori privilegiati
Gli atti , i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione
stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili
Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento:
Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori
Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni
Gli atti compiuti in assenza di autorizzazionee quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: Annullabili
Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F.
Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai
sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero
Gli enti pubblici: Possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento
Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre
I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità
I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto
creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare
I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo
I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di
prelazione se non concordati
I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: Parità di trattamento
I creditori chirografari: Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale
I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono
essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta
elettronica, da chi? Il curatore
I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I
I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive
e cautelari individuali contro il debitore: 1
I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito
I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento: Sono inefficaci rispetto ai creditori
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 A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento  A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso  Adempiuto il concordato : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento  Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta  Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza  Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? Vero  Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri

inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero 1

 Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento  Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sonotutte giuste  Art. 49 L. F. e 220 L. F.. limitano i diritti di: Locomozione  Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti  Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasforzione c.d. liquidativa  Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato  Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: La Corte d'Appello ove risiede il fallito  Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori  Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo  Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse meritevole  Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria  Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali  Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss  Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare  Con la sentenza di fallimento vengono meno: Alcuni diritti fondamentali  Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte: Del debitore  Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: Vero  Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali  Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? : Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione  Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? : Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento  Domande tardive di crediti : Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi  Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario  E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore  E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici  E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: Datio in solutum  E' un atto a titolo oneroso non anormale: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima  E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo): Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.  Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: I creditori privilegiati  Gli atti , i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili  Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori  Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni  Gli atti compiuti in assenza di autorizzazionee quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: Annullabili  Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F.  Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero  Gli enti pubblici: Possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento  Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre  I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità  I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare  I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo  I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati  I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: Parità di trattamento  I creditori chirografari: Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale  I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? Il curatore  I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I  I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari individuali contro il debitore: 1  I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito  I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento: Sono inefficaci rispetto ai creditori

 I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.  I requisiti di fallibilità sono: Dalla legge  I riparti sono immodificabili.: Vero, salvo casi specifici  Il beneficio della esdebitazione può essere concesso: Dal Tribunale  Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione: Falso  Il comitato di sorveglianza è composto da: 3 o 5 membri  Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico  Il compenso del curatore: È liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato  Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione  Il concordato falimentare si conclude : Con l'omologazione da parte del Tribunale  Il concordato omologato : È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo  Il concordato omologato : Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore  Il concordato preventivo è: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare  Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell’imprenditore  Il concordato preventivo può essere chiesto: Prima del fallimento  Il concordato preventivo può essere: Annullabile  Il concordato può essere: Con cessione di beni  Il consilium fraudis: Probabilmente non è un presupposto per l'azione revocatoria  Il contratto di associazione in partecipazione: Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante  Il contratto di commissione: Si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti  Il contratto di locazione: Non si scioglie se fallisce il locatore  Il contratto di mandato: Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario  Il Creditore che si sia presentato tempestivamente nella procedura fallimentare che benefici ottiene con la sentenza che dichiara il fallimento? Al creditore tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento  Il creditore deve essere informato su cosa? Tutte le risposte sono corrette  Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato : Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato  Il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali: Vero  Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo  Il curatore non può sciogliere il contratto di: Cessione del bene con patto di riservato dominio  Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell’inventario, che può essere anche negativo: Il comitato dei creditori può apportare modifiche  Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori  Il curatore: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione  Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l'amministrazione dei suoi beni e continua l'esercizio dell'impresa : Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato.  Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l'esdebitazione: È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato  Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori  Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: Liquidatorio, coattivo, amministrativo  Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse  Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati  Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili  Il fallimento della società è quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell'autonomia patrimoniale della società: Vero  Il fallimento è: E' la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente  Il fallito mantiene la capacità di compiere atti: Sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale  Il fallito può avanzare la proposta di concordato : Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento  Il fallito può partecipare alla costituzione di un nuovo fondo patrimoniale: Qualora vengano conferiti beni non compresi del fallimento, come nel caso in cui i beni siano dell'altro coniuge o di un terzo, che eventualmente se ne riservano la proprietà  Il giudice delegato approva il conto con decreto: Quando non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo  Il giudice delegato nell'esame preventivo della proposta di concordato : È vincolato dal parere del comitato dei creditori  Il giudice delegato ordina il riparto finale: Dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore  Il giudice delegato ordina la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo una volta eseguita la vendita e riscosso il prezzo dei beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri con: Decreto  Il Giudice delegato può obbligare: A far eseguire i versamenti dovuti dai soci  Il giudice delegato: E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento  Il giudice delegato: Può disporre l'assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti  Il giudice può sospendere la vendita di un bene se: Se vi è un grave impedimento  Il giudizio d'appello contro la dichiarazione di fallimento è deciso: Con Rito camerale  Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come : Concordato remissorio  Il piano che prevede la continuità deve prevedere: Nessuna risposta è corretta  Il piano deve indicare: Tutte le risposte possono cosiderarsi corrette  Il piano di riparto può essere reclamato entro: 15 giorni dai creditori  Il Piccolo Imprenditore: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti

 La revocatoria tende a: A recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori  La riforma del 2006 ha abolito il registro dei falliti, attraverso l’abrogazione dell’art. 50 L. F., nonché ha soppresso la prevista incapacità per il fallito nei 5 anni successivi al fallimento, di esercitare il diritto di voto. E’ stato altresì soppresso l’istituto della riabilitazione: Vero  La ripartizione finale dell'attivo non comporta la chiusura del fallimento: Falso  La ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti deve avvenire: Attraverso qualsiasi forma anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, compresa l'attribuzione ai creditori di azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari, titoli di debito  La sentenza che risolve il concordato : Riapre la procedura fallimentare  La sentenza di fallimento a effetti di natura: Le risposte sono tutte corrette  La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: Da una Cassazione del 2011  La società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui: Il fallimento abbia coinvolto un socio  La sorte dei contratti stipulati in funzione dell'utilizzazione dell'aziendaè disciplinata: Dall'art. 2558 c.c  La suddivisione in classi dei debitori deve essere :Ben motivata  La suddivisione in classi dei debitori: È possibile per dividere i creditori per posizionegiuridiche e di interessi  La temporanea difficoltà di adempiere : Condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata  La trasformazione della società da diritto ai soci di? Cedere la propria quota  L'accertamento dello stato passivo è di competenza: Dell'autorità giudiziaria  L'accordo acquista efficacia: Con l'iscrizione nel registro imprese  L'accordo di ristrutturazione del debito è: Un contratto stragiudiziale con cui il debitore si accorda con la maggior parte dei suoi creditori al fine di ripianare i debiti  L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscritto: Dai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo  L'acquisto di un bene derivante dal fallimento avviene: Libero da ogni peso vincolo onere e ipoteche  L'amministrazione dei beni è affidata: All'imprenditore  L'apertura della procedura è dichiarata con: Decreto motivato  L'approvazione del programma di liquidazione da parte del giudice delegato in cui sia prevista la vendita della partecipazione deve essere notificata: Alla società  L'art. 105 L.F. si occupa di disciplinare: La vendita dell'azienda, dei rami , di beni e rapporti in blocco  L'art. 105 L.F. si occupa di disciplinare: Si applica per estensione ad ogni vendita non atomistica  L'art. 11 della L. Fallimentare impone che: Che il fallimento possa essere dichiarato contro l'imprenditore entro un anno dalla morte se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla morte o entro l'anno successivo  L'art. 47 della L.F. sancisce il diritto per il debitore di: Di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività  L'art. 48 L. F: Deroga il diritto alla riservatezza della corrispondenza, giustificato dagli altri interessi i gioco  L'art. 72 richiede l'autorizzazione di: Comitato dei creditori  L'art. 99 L.F. disciplina: La formazione dello stato passivo  L'assoggettamento a concordato preclude di regola l'assegnazione di contratti pubblici e, ove anteriormente stipulati, ne è prevista l'automatica risoluzione: : Falso, è stata introdotta una particolare disciplina dei contratti con le pubbliche amministrazioni  L'assuntore del concordato : Può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato  L'attivo, inoltre, diventa definitivo quando? Dopo che si sono esaurite le azioni revocatorie e le azioni di rivendica proposte eventualmente da terzi proprietari sui beni del fallito  L'autorizzazione ad una fusione in pendenza di concordato preventivo: E' necessaria solo qualora l'ammissione al concordato preveda esplicitamemte tale autorizzazione  L'azione revocatoria non può essere promossa: Decorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento  L'azione revocatoria può essere esercitata: So se è stato autorizzato un programma di cessione dei beni  L'azione revocatoria può essere promossa: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza  Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali  Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali  Le ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni antecedenti al deposito della domanda di concordato: Non sono opponibili ai creditori  Le navi e gli aeroomobilisono venduti secondo le prescrizioni: Del codice della navigazione, ove compatibile  Le procedure di vendita competitiva assicura generalmente: Una diffusione maggiore di informazioni e interesse  Le procedure fallimentari sono: Concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi  Le ripartizioni parziali non posso essere superiori.....delle somme disponibili: Al 80%  Le società commerciali possono essere dichiarate fallite: A prescindere che svolgano o meno effettivamente attività d'impresa  Le società cooperative sono soggette al fallimento: Quando svolgono attività commerciale  Le società partecipate: Sono società fallibili come le altre  Le somme dovute secondo il riparto finale ai creditori che non si presentano o risultano irreperibili: Sono depositate presso l'ufficio postale o in banca  L'ente Pubblico: Non può mai fallire, si applicano altre procedure  L'esdebitazione può essere concessa: Se il fallito ha cooperato con gli organi della procedura  L'esecuzione del programma di ristrutturazione o di cessione è autorizzato: Dal Ministro dello Sviluppo Economico  L'ex fallito, una volta dichiarata la revocatoria fallimentare: Riacquista tutte le libertà e le capacità già limitatesi o perdute, ivi compresa la capacità processuale  L'imprenditore abusivo svolge una attività economica: Illecita  L'imprenditore che ha cessato la propria attività non può mai: Non ha la facoltà di dimostrare il momento effettivo in cui ha cessato la propria attività di impresa  L'imprenditore in stato di crisi ha l'onere di: Depositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali

 L'imprenditore, secondo la dottrina più seguita non può mai essere dichiarato fallito se: 3 L'imprenditore, secondo la

dottrina più seguita non può mai essere dichiarato fallito se:  L'impresa può partecipare alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici,: Se al piano allega la relazione di un professionista  Lo stabilisce il tribunale

 Nel caso del contratto di locazione se fallisce il conduttore: Spetta al curatore la scelta fra mantenere l'esecuzione del contratto o recedere dallo stesso  Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela è: L'esigenza di conservazione dell'impresa  Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela è: Il credito verso l'imprenditore insolvente  Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile  Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile  Nella ripartizione dell'attivo quale di questi creditori prevale sugli altri: Creditori aventi diritto alla prededuzione  Nella vendita con riserva di proprietà in caso di fallimento del compratore: Il curatore può decidere se subentrare nel contratto oppure scioglierlo  Nelle società di persone, gli effetti personali e gli obblighi previsti dagli artt. 48 – 49 L. F. riguardano anche: La persona dei soci illimitatamente responsabili  Nell'inerzia del curatore il giudice delegato può sollecitarlo a presentare il rendiconto entro un congruo termine: Vero  Non possono fallire: Nessuna delle precedenti risposte è corretta.  Ogni quattro mesi dal deposito dello stato passivo il curatore deve presentare: Un prospetto con le somme disponibili e un progetto di ripartizione  Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, sono ammessi al passivo con riserva quali tipi di credito? I crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento. Il curatore può proporre o proseguire il giudizio di impugnazione  Per concordato preventivo si intende: Procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa  Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: L'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non può essere dichiarato il fallimento  Per i contratti in corso di esecuzione : Su richiesta del debitore potrà essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di 60 giorni, prorogabili una sola volta  Per i contratti in corso di esecuzione si deve prevedere: In caso di scioglimento un indennizzo quale credito anteriore al concordato  Per i contratti non ancora eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti bisogna distinguere: I contratti basati sull’intuitus personae non si sciolgono ipso iure  Per la presentazione del rendiconto: Non è previsto alcun termine  Per pactum di non petendo si intende: Un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute  Per ''Stato di insolvenza'' si intende: Situazione di incapacità strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni  Perché l'esdebitazione venga concessa: Devono essere stati soddisfatti per intero tutti i creditori concorsuali  Perché sarebbe necessaria l'autorizzazione alla trasformazione nelle more di un concordato preventivo? Poiché è destinata a dispiegare i suoi effetti una volta assunta  Possono accedere alla amministrazione straordinaria: Le imprese che hanno almeno 200 dipendenti da almeno un anno  Possono beneficiare della esdebitazione: Solo le persone fisiche  Può beneficiare della esdebitazione: Il socio accomandatario di una società in accomandita semplice dicharata fallita  Qual è il limite di valore entro il quale non vi è necessità dell'autorizzazione del giudice delegato:  Quale fra i seguenti atti è revocabile? La vendita della abitazione al cognato  Quali sono gli effetti della revoca del fallimento: Mentre la revoca del fallimento del socio non ha effetti sul fallimento della società, la revoca del fallimento sociale determina normalmente anche quella dei fallimenti dei soci illimitatamente responsabili (salvo che la dichiarazione di fallimento sia stata emessa anche in relazione ad un'attività imprenditoriale individuale del socio)  Quali sono le funzioni del comitato dei creditori? : Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri  Quali sono le funzioni del curatore?: Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura  Quali tra i seguenti organi può bloccare la trasformazione? I creditori  Qualora sia in essere un contratto di vendita con riserva di proprietà: Il fallimento del venditore non è causa di scioglimento del contratto  Quando gli atti dispositivi compiuti dal debitore non rientrano nelle categorie di atti sottoposti alla revocatoria fallimentare: Il curatore può utilizzare la revocatoria ordinaria  Sarebbe possibile donare il diritto di abitazione in favore di soggetto dichiarato fallito: Si, perché il diritto di abitazione è un diritto impignorabile  Se gli atti indicati all'art. 35 L.F. sono di valore superiore a 50.000,00 euro, e per tutte le transazioni, oltre che l'autorizzazione del comitato dei creditori, occorre che il curatore ne informi preventivamente: Il giudice delegato  Se il creditore ha sede o risiede all'estero, la comunicazione può essere: Essere effettuata al rappresentante in italia se questo esiste  Se il socio di una s.n.c. fallisce, conseguentemente la società: Non fallisce  Se la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'art. 118 primo comma n.4, prima dell'approvazione del programma di liquidazione, il tribunale decide sentiti:Il comitato dei creditori e il fallito  Se l'imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d'inventario: Vero  Se l'Imprenditore negli ultimi tre esercizi non ha 200.000,00 euro di ricavi lordi: Assolve ad un dei requisiti per non fallibilità  Se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa del fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo: Si chiude il fallimento  Se una s.a.s. fallisce, sicuramente falliranno anche: I soci acomandatari  Se viene dichiarato prima il fallimento: E' preclusa la l.c.a  Secondo la Cassazione, l'art. 47 L.F. sancisce un diritto: Soggettivo  Secondo la cassazione: Vi sono indici prescritti dalla legge al fine di verificare la fallibilità o meno di un soggetto  Si estende il fallimento ai seguenti soggetti: Al socio occulto illimitatamente responsabile e al socio finanziatore  Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: Un pagamento differito dell'intero credito  Sono inclusi nella esdebitazione: Le obbligazioni derivanti da rapporti inerenti l'esercizio dell'impresa  Sono necessari i seguenti requisiti, deve esercitare un'attività commerciale; - deve versare in uno stato di crisi o di insolvenza; - deve superare almeno una delle soglie di fallibilità indicate dalla legge; per: Proporre la domanda di concordato  Sono soggetti fallibili: L'imprenditore commerciale  Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento: Nessuna risposta è corretta  Un organo della procedura è: Il commissario liquidatore  Una s.n.c. partecipata da un'altra società fallisce: Fallisce anche la società socia se è una società di persone  Una volta reso esecutivo il piano di riparto non può più essere modificato e diviene in linea generale intangibile per i creditori successivi.: Esprime il principio di stabilità dei riparti