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Riassunto di diritto digitale, Appunti di Diritto

Diritto digitale università degli studi di bergamo

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 10/12/2018

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Diritto, nuove tecnologie e comunicazione digitale
con integrazione appunti
Capitolo Primo
La proprietà intellettuale nell'era digitale
Proprietà intellettuale = quei beni immateriali, frutto dell'attività creativa e inventiva dell'uomo, oggetto di tutela e
disciplina secongo il diritto d'autore e della proprietà industrale.
Ragioni di interesse di tutela di tali proprietà: a) interesse dei titolari di specifici diritti (opere di ingegno o titolari di
brevetti, b) interessi di soggetti "antagonisti" ai primi, ossia eventuali concorrenti, c) interessi della collettività
"Ognuno ha diritto di protezione degli interessi morali e matriali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria o
artistica di cui è autore" (art. 27, 2° comma della Dichiarazione Universale dei diritti umani).
Creazioni intellettuali
Invenzioni industriali (creazioni intellettuali con a
pplicazione industriale) che sono tutelate attraverso un brevetto (articoli 2584 c.c e s.s)
Opere di ingegno (art. 2575 c.c e s.s) tutelate attraverso il diritto d'autore. Sono più creative e riguardano sfere come pittura,
musica, cinema. Architettura, teatro, letteratura
Cosa proteggono?
Diritto d'autore -> la forma espressiva
brevetto -> l'idea
Diritto d'autore ha origine con l'introduzione della stampa a caratteri mobili; la prima legge moderna tuttavia è quella
del 1709 emanata dalla regina Anna d'Inghilterra (Statuto di Anna) che introduceva un copyright (diritto di copia, ossia
di riproduzione) di 14 anni.
Oggi la legge della protezione del diritto d'autore è la 633 del 1941: la creazione e esteriorizzazione dell'opera
(percezione da terzi) creano il diritto d'autore, non è richiesto alcun adempimento di formalità esecutive (deposito
opera -> dichiarazione riserva dei diritti).
I vari diritti d'autore:
1. Patrimoniali, sono disponibili, indipendenti, acquistabili e alienati. Riguardano qualsiasi forma di utilizzo
dell'opera come pubblicazione, distribuzione, modifica, rielaborazione, vendita..)
2. Morali, sono indisponibili, inalienabili e imprescrittibili, sono diritti che si hanno ma che possono essere
esercitati fino ad un certo punto. Indisponibile -> se ne dispongo e stipulo un contratto, quel contratto è nullo.
Diritto alla paternità dell'opera, ossia l'esserne autore;
Diritto di rivelare la propria identità nel caso di opere diffuse in forma anonima o con pseudonimo;
Diritto ad opporsi ad usi dell'opera che siano dannosi alla reputazione/onore dell'autore;
Diritto di ritirare l'opera dal commercio
. Esercitabili anche dai parenti
Opera in collaborazione: più persone lavorano a tale opera, alla fine l'operato non può essere distinto, il diritto
di autore si divide per il numero di persone coinvolte;
Opera collettiva: creazione autonoma, l'autore viene considerato colui che dirige la creazione. Vi sono diritti
esclusivi per gli autori + diritto per chi ha unito i materiali. (dizionari, enciclopedie)
Durata dei diritti d'autore -> patrimoniali: tutta la vita dell'autore e fino a 70 anni dopo la sua morte, morali: seguono
la vita dell'autore e alla morte sono esercitabili a determinate condizioni dagli eredi per conservarne la memoria.
Eccezioni e limitazioni
possibilità di usare opere senza chiedere il permesso in ragione di esigenze di pubblica informazione, sicurezza e
diffusione della cultura, o per ragioni scientifiche o di studio. (es. foto di un attentatore, la polizia se ne appropria senza
problemi; discorso politico nei limiti dello scopo informativo; riassunti, citazioni di brani sono liberi se effettuati per
critica o discussione, senza scopo di lucro)
La rivoluzione digitale -> abbandono delle tecnologie analogiche a favore di quelle digitali e diffusione degli
strumenti di comunicazione telematica (es rete Internet). La tecnologia digitale porta al compimento di quel processo
di separazione tra contenuto e supporto materiale (dematerializzazione dei contenuti), da qui si ha una totale
trasformazione dei processi di creazione e diffusione delle opere d'ingegno.
Dematerializzazione dei contenuti: formato digitale senza necessità di supporto fisico. Molti vantaggi = streaming,
condivisione di file in tutto l mondo, ma è difficile il controllo delle opere
Copia analogica (prima della smaterializzazione) -> costi più alti, oggi impossibile, richiede un cambio di supporto,
perdita di qualità
Copia digitale -> ha nuove caratteristiche, estremamente rapida, costi più accessibili,disponiblità allargata di
strumenti, tecnologia sempre più elaborata, qualità 1:1 riproduzione fedele all'originale.
Diritti di riproduzione
Ossia di duplicazione che si applicano su software:
audiovisivi: consente di fare copia di un pdt di cui si è legittimi proprietari (comprare CD originale e poi duplicare, copia ad uso
personale);
videoregistrare possibile se per una questione di tempo per cui non poso vedere quel programma ora, ma se il servizio è on
demand non si può farlo;
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Diritto, nuove tecnologie e comunicazione digitale

con integrazione appunti

Capitolo Primo

La proprietà intellettuale nell'era digitale

Proprietà intellettuale = quei beni immateriali, frutto dell'attività creativa e inventiva dell'uomo, oggetto di tutela e

disciplina secongo il diritto d'autore e della proprietà industrale.

Ragioni di interesse di tutela di tali proprietà: a) interesse dei titolari di specifici diritti (opere di ingegno o titolari di

brevetti, b) interessi di soggetti "antagonisti" ai primi, ossia eventuali concorrenti, c) interessi della collettività

"Ognuno ha diritto di protezione degli interessi morali e matriali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria o

artistica di cui è autore" (art. 27, 2° comma della Dichiarazione Universale dei diritti umani).

Creazioni intellettuali

  • Invenzioni industriali (creazioni intellettuali con a
  • pplicazione industriale) che sono tutelate attraverso un brevetto (articoli 2584 c.c e s.s)
  • Opere di ingegno (art. 2575 c.c e s.s) tutelate attraverso il diritto d'autore. Sono più creative e riguardano sfere come pittura, musica, cinema. Architettura, teatro, letteratura

Cosa proteggono?

Diritto d'autore -> la forma espressiva

brevetto -> l'idea

Diritto d'autore ha origine con l'introduzione della stampa a caratteri mobili; la prima legge moderna tuttavia è quella

del 1709 emanata dalla regina Anna d'Inghilterra (Statuto di Anna) che introduceva un copyright (diritto di copia, ossia

di riproduzione) di 14 anni.

Oggi la legge della protezione del diritto d'autore è la 633 del 1941: la creazione e esteriorizzazione dell'opera

(percezione da terzi) creano il diritto d'autore, non è richiesto alcun adempimento di formalità esecutive (deposito

opera -> dichiarazione riserva dei diritti).

I vari diritti d'autore:

1. Patrimoniali, sono disponibili, indipendenti, acquistabili e alienati. Riguardano qualsiasi forma di utilizzo

dell'opera come pubblicazione, distribuzione, modifica, rielaborazione, vendita..)

2. Morali, sono indisponibili, inalienabili e imprescrittibili, sono diritti che si hanno ma che possono essere

esercitati fino ad un certo punto. Indisponibile -> se ne dispongo e stipulo un contratto, quel contratto è nullo.

◦ Diritto alla paternità dell'opera, ossia l'esserne autore; ◦ Diritto di rivelare la propria identità nel caso di opere diffuse in forma anonima o con pseudonimo; ◦ Diritto ad opporsi ad usi dell'opera che siano dannosi alla reputazione/onore dell'autore; ◦ Diritto di ritirare l'opera dal commercio

. Esercitabili anche dai parenti

  • Opera in collaborazione: più persone lavorano a tale opera, alla fine l'operato non può essere distinto, il diritto

di autore si divide per il numero di persone coinvolte;

  • Opera collettiva: creazione autonoma, l'autore viene considerato colui che dirige la creazione. Vi sono diritti

esclusivi per gli autori + diritto per chi ha unito i materiali. (dizionari, enciclopedie)

Durata dei diritti d'autore -> patrimoniali: tutta la vita dell'autore e fino a 70 anni dopo la sua morte, morali: seguono

la vita dell'autore e alla morte sono esercitabili a determinate condizioni dagli eredi per conservarne la memoria.

Eccezioni e limitazioni

possibilità di usare opere senza chiedere il permesso in ragione di esigenze di pubblica informazione, sicurezza e

diffusione della cultura, o per ragioni scientifiche o di studio. (es. foto di un attentatore, la polizia se ne appropria senza

problemi; discorso politico nei limiti dello scopo informativo; riassunti, citazioni di brani sono liberi se effettuati per

critica o discussione, senza scopo di lucro)

La rivoluzione digitale -> abbandono delle tecnologie analogiche a favore di quelle digitali e diffusione degli

strumenti di comunicazione telematica (es rete Internet). La tecnologia digitale porta al compimento di quel processo

di separazione tra contenuto e supporto materiale (dematerializzazione dei contenuti), da qui si ha una totale

trasformazione dei processi di creazione e diffusione delle opere d'ingegno.

Dematerializzazione dei contenuti : formato digitale senza necessità di supporto fisico. Molti vantaggi = streaming,

condivisione di file in tutto l mondo, ma è difficile il controllo delle opere

Copia analogica (prima della smaterializzazione) -> costi più alti, oggi impossibile, richiede un cambio di supporto,

perdita di qualità

Copia digitale -> ha nuove caratteristiche, estremamente rapida, costi più accessibili,disponiblità allargata di

strumenti, tecnologia sempre più elaborata, qualità 1:1 riproduzione fedele all'originale.

Diritti di riproduzione

Ossia di duplicazione che si applicano su software:

  • audiovisivi: consente di fare copia di un pdt di cui si è legittimi proprietari (comprare CD originale e poi duplicare, copia ad uso personale); videoregistrare possibile se per una questione di tempo per cui non poso vedere quel programma ora, ma se il servizio è on demand non si può farlo;
  • diritto di copia di riserva di videogiochi soprattutto negli anni 90 quando vi erano i CD che potevano rovinarsi, ma con i sistemi digitali i programmi non hanno più supporto fisico e sono sempre disponibili. Esempio In passato: 1514 Gregorio Allegri crea brano musicale "Miserere", uno dei primi esempi di brano più famoso e ascoltato in tutto il mondo. Come proteggerlo?
  1. Esisteva un'unica partitura scritta a mano e quindi si muoveva scortata
  2. poche esecuzioni
  3. divieto di copia pena scomunica Questi metodi hanno funzionato per molti anni (no registrazioni o riproduzioni non autorizzate) poi Mozart studente partecipa ad un'esecuzione pubblica e a casa riesce a riscriverla: inizio circolazione. Oggi nell'epoca moderna si ha problema del rapporto tra evoluzione tecnologica molto veloce, e quella del diritto che è più lenta. Nel diritto d'autore -> scontro tra evoluzione tecnologica e diritto per proteggere, la tecnologica permette di fare cose contro tale diritto.

Quindi la diffusione di opere sfugge con i nuovi contenuti, i più grandi distributori di opere oggi sono gli utenti stessi,

esercitando spesso un diritto che non hanno, quindi:

File Sharing (condivisione di file) -> distribuzione o messa a disposizione di contenuti in formato digitale, allo scopo

per cui anche altri soggetti ne possano usufruire. Per esempio immagini, programmi, documenti di testo. Condivisione

di risorse all'interno di una rete di sistemi informatici e l'utilizzo di Internet e precisi software per la distribuzione e

scambio di file.

Scambiare file non è di per sè qualcosa di illecito, si possono scambiare file con o senza diritto d'autore. La persona che

li scambia può averne la facoltà, noi normalmente non abbiamo i diritti per farlo.

File sharing favorito grazie a tre aspetti della rivoluzione tecnologica:

1. evoluzione delle tecniche di compressione dati (tecniche informatiche per ridurre le dimensioni di un file con

poca compromissione della qualità);

2. diffusione delle connessioni internet a banda larga;

3. sviluppo dei software P2P (peer to peer) per fare operazione di file sharing in maniera semplice;

◦ per esempio Napster del 1999 che consentiva di cercare un pdt e trovare varie fonti di esso da cui scaricarlo RIAA ( SIAE americana) che fa causa a Napster (1999) che si chiude con una transazione. I proprietari vendono Napster, che esiste tutt'ora ma bisogna pagare per scaricare (come Spotify premium). ◦ Nonostante la chiusura di Napster, ne nascono subito altri uguali, perchè la tecnologia è più veloce del diritto (es Emule 2002). ◦

Digital Downloads -> piattaforme che distribuiscono contenuto digitale, non è ilegale perchè per esempio si può

scaricare anche da Nextflix legittimamente. Il mercato dei contenuti digitali si sta espandendo sempre più perchè:

  • ampio catalogo;
  • costi contenuti perchè no supporto fisico;
  • possibilità di comprare opere separate

Riferimenti normativi

legge 633 del 1941 (d.lgs 31 Gen 2005 n°7 + Legge 31 Marzo 2005 n° 43 modifiche a tale legge ), è una norma

completa che non richiede la ricerca di altre leggi per farne un mix. Prevede 3 disposizioni per il file sharing:

  1. Punito con multa chiunque senza diritto metta a disposizione del pubblico un'opera protetta o parte di essa in un sistema di reti telematiche PER QUALSIASI SCOPO , di lucro e non; (download e condivisione senza scopi commerciali)
  2. punito con reclusione 1-4 anni + multa chi mette a disposizione del pubblico opera protetta o parte di essa in un sistema di reti telematiche, PER FINI DI LUCRO. (condivisione per guadagno)
  3. Chi abusivamente utilizza/duplica/riproduce ed è punito con una sanzione amministrativa. No distribuzione, SOLO USO PERSONALE. (download contenuto o parte di esso) Multa ≠ sanzione amministrativa: la prima è penale e incide su fedina penale, la seconda è come una multa per un parcheggio.

Lo streaming

flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Questi dati

vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione. Vi sono anche streaming leciti di un evento live dove

l'emittente stesso mette a disposizione una sua opera.

  • Soluzione più facile, non richiede particolari software, necessità di connssione a banda larga.
  • Se non lecito, è una semplice ricezione di contenuti protetti da diritto d'autore e successivo utilizzo abusivo dei medesimi, quindi si applica la disciplina dello stato in cui fruisco il pdt, violazione disposizione 633 e conseguente sanzione amministrativa.

Contenuti digitali e DRM

Con smaterializzazione contenuti di cui sopra la diffusione di opere sfugge, i grandi distributori di opere oggi sono gli

utenti, esercitando un diritto che non hanno. Nascondo canali di diffusione online anche legali come Spotify o Netflix.

Reazione da parte dei detenti di diritti:

  1. Copyright Law Enforcement -> irrigidimento norme a tutela del copyright, nuove sanzioni più gravi ma non funzionano perchè la gente non le teme e si scarica sempre di più, perciò si comprende che la soluzione va cercata nelle tecnologie stesse che tanto ostacolano i diritti d'autore:
  2. DRM sistemi anti-copia di carattere tecnico, bloccano eventuali copie. Tre generazione di DRM: 1. informazione -> non impedisce ma veicola un contenuto informativo assieme all'opera (protezione leggera) 2. Tutti i sistemi di protezione -> anti-copia, accesso negato come crittografia; 3. Gestione (più recente) -> gestione dei diritti, fare certe cose entro determinati limiti (es Netflix consente di scaricare pdt da vedere offline, ma dopo poco scade il pdt. Il momento in cui scarico è controllato da un DRM che scompone il contenuto in vari pezzi ricomponibili solo da Netflix che ne ha la chiave)

Legalità dei DRM?

Punto di equilibrio richiesto tra due esigenze in contrasto tra loro, ossia:

la tutela degli autori (copyright enforcement) VS i diritti degli utilizzatori (fair use dottrine)

Misure tecnologiche di protezione (norma divisa in 2)

Come? Preparazione licenze (contratti standard) che l'autore può annettere alla sua opera, concedendo subito agli altri

la facoltà di fare determinate azioni con quell'opera.

Creative Commons CC, in totale 6 licenze e si possono applicare a tutte le opere di ingegno. Gestiscono i diritti

patrimoniali del diritto d'autore in maniera diversa rispetto al All Rights Reserved.

PRO per utilizzatori -> utilizzo di altre opere legalmente;

PRO per autori, che hanno varie esigenze:

  1. protezione dell'opera
  2. distribuzione dell'opera, possibilità di diffusione della propria opera (editori per libri)
  3. strumenti creativi, ossia rielaborare opere d'arte La All Rights Reserved funziona solo bene per il punto 1, mentre le CC funzionano per tutti e tre i punti. Idea di creare equilibrio tra ALLRIGHTSRESERVED e CC: fare alcune cose senza chiedere, per altre dover far richiesta. Creative: creatività, licenze per opere creative Commons: bene utilizzabile da tutti, non di proprietà di qualcuno.

Tutte e sei hanno una base comune e si differenziano solo per alcuni aspetti.

Base -> gli utilizzatori possono copiare, cambiare formato, recitare, rappresentare l'opera, eseguirla in pubblico, esporla. Opzioni secondarie -> si applicano poi delle opzioni delle licenze, che sono diverse tra le 6. Vi sono 3/4 parametri, che possono essere tutti presenti/selezionati, alcuni o nessuno.

  1. (BY: -> attribuzione) obbligatorio citare l'autore dell'opera originale/utilizzata, nella propria opera. Da qualche anno non è più un'opzione ma fa parte della licenza base.
  2. Non commerciale -> vieta l'uso commerciale dell'opera. Possiamo fare le opzioni generiche comprese nella licenza base, ma non a scopo di lucro.
  3. No derivate work -> no opere derivate da tale opera originale. La foto posso usarla ma se c'è questo vincolo posso solo usarla nella sua interezza cosi come è.
  4. Condividi allo stesso modo (share alike) -> mi obbliga a poter fare tutto a condizione che anche la mia opera sia condivisa con la stessa licenza CC.

QUINDI, sei diverse licenze:

  1. Attribuzione;
  2. Attribuzione + no uso commerciale;
  3. Attribuzione + no opere derivate;
  4. Attribuzione + no commerciale + no opere derivate;
  5. Attribuzione + no commerciale + condividi allo stesso modo;
  6. Attribuzione + condividi allo stesso modo Il sito poi elabora una licenza in tre formati:
  • Machine Readable (in linguaggio HTML), codice che produce logo sul quale sono rappresentati i parametri della licenza;
  • Human Readable , si crea un foglietto semplice nel quale si indicano i simboli dei parametri;
  • Lawyer Readable , divierse pagine con collegamenti a legislazione. Le licenze CC non possono essere cambiate, non perchè sia impossibile, ma perchè una volta diffuse con tali parametri, sono in possesso di più persone. Capitolo Quarto Nomi a dominio, marchi e altri segni distintivi

Nomi a dominio e trademarks online

Segni distintivi -> beni immateriali di valore economico.

(es valore di vari brand nel mondo come Apple, prima in classifica)

Codice proprietà industriale: contiene al suo interno brevetti di opere industriali, si occupa della regolamentazione dei

brevetti e tutela i segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazione e origine, disegni e modelli (il design) delle

invenzioni, modelli di utilità topografiche del pdt, informazioni aziendali.

Differenza tra diritto d'autore e cod proprietà industriale:

i diritti di proprietà industriale si acquistano mediante brevettazione (per le invenzioni, mentre i segni distintivi si

registrano, come i marchi).

Tra questi vi sono anche i nomi commerciali di un'azienda, perchè li distinguono dalle altre; così anche le insegne dei

negozi e i nomi a dominio (siti internet).

Il più importante è il marchio , la sua disciplina viene applicata anche ad altri segni distintivi, ossia ciò che può essere

rappresentati graficamente (parole, disegni, cifre). Possono esser registrati anche i suoni, la forma di un pdt e la sua

confezione, se essi hanno lo scopo di differenziare il pdt/azienda.

Marchio

  • figurativi ->disegni/loghi, anche tutte le parole scritte in un certo modo(es font + colore CocaCola);
  • denominativi-> parole/numeri. Esempio: se registro come marchio denominativo la parola CocaCola, ne ottengo uso esclusivo in qualsiasi modo essa venga scritta; mentre se io registro il marchio figurativo CocaCola, posso solamente usare quello stile di scrittura. Il più protettivo è il secondo, ma solitamente si registrano entrambi.

Un marchio viene registrato solo se soddisfa i seguenti requisiti:

1. Liceità: deve essere lecito e non contrario al buon costume;

2. Capacità distintiva: deve distinguere l'azienda/pdt da altri.

Tutti i pdt industriali sono divisi in classi nel cod di proprietà industriale, quando si registra un marchio bisogna comunicarne anche la classe, perchè due marchi con segni distintivi simili non possono essere registrati nella stessa classe.

3. Novità: non esiste un marchio che sia simile o confondibile

Marchi super-notori -> marchi famosissimi, in questo caso il marchio è così noto che scavalca la classe di pdt. CocaCola, non si può usare tale marchio per vendere TV, il consumatore potrebbe venir ingannato.

Nomi a Dominio

Domain name system ( DNS ): ad ogni macchina connessa ad Internet viene dato un numero (indirizzo IP)

Quindi il domain name è www.corrieredellasera.it se ci connettiamo a tale sito. Questo sito web ha un indirizzo IP che è

una serie di numeri, ma sarebbe impossibile ricordare tutti gli indirizzi IP dei siti che ci interessano. Più semplice

ricordare le parole che i numeri.

Struttura nomi a dominio:

1. TOP level domain (1° liv) -> .com .net .us .it .edu .uk

di genere: edu per educazione, danno idea del servizio geografico: .us per USA

  1. SECONDO livello -> "wikipedia" .org, ossia il nome effettivo che contraddistingue particolarmente il sito.
  2. TERZO livello -> it .wikipedia.org
  3. QUARTO livello -> misc.rare.stuff. wikipedia.org La registrazione avviene "first come first served", gli enti che si occupano della registrazione non sono tenuti ad un controllo preventivo per evitare domain name confondibili con marchi registrati o altri segni distintivi. E' a discrezione del cliente fare una previa ricerca.

Attività illecite:

  • cybersquatting: prendo 2 o 3 domain già avendo in mente che potranno servire ad una grossa : zienda in futuro;
  • domain grabbing: registrare tanti nomi a dominio al solo fine di acquisirne l'esclusiva Unitarietà dei segni distintivi: quando si registra un segno distintivo bisogna stare attenti che non sia confondibile non solo nella stessa categoria, ma con tutti gli altri segni. La ragione è sempre data a chi ha registrato per primo. Concorrenza sleale: vi sono varie norme che regolano questo argomento. Per esempio chi valuta troppo positivamente il proprio pdt o svalutare un pdt di un marchio concorrente:
  • usare segni distintivi che si confondono con altri utilizzati da terzi, imitare un pdt concorrente;
  • utilizzo di segni "da traino", usare marchio grosso per avere tornaconto personale, per la propria attività. Garanzie su prodotti acquistati solo su appunti

Garanzia Legale (di conformità)

Questa garanzia è obbligatoria, chiunque è tenuto a fornirla. Dipende dalla norma comunitaria EU, nel nostro

ordinamento italiano si trova all'interno del Codice del Consumo (norme che proteggono solo i consumatori,

ossia chi acquista per finalità estranee a quelle legate alla sua occupazione)

Esempio: se sono panettiere e compro farina non sono un consumatore.

Inoltre chi vende deve essere un venditore professionista.

Esempio: Si negozio fisico, si vendita online, no vendita usato personale tipo vendo mio vecchio telefono.

La garanzia Legale dura due anni indipendentemente dal prodotto, e viene fornita dal venditore non dal

produtore.

Garantisce i vizi di conformità:

◦ prodotto deve essere idoneo all'uso abituale di beni dello stesso tipo; ◦ deve essere conforme alla descrizione fatta dal venditore e possiede le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello, prima della vendita; ◦ presenta le qualità e le prestazioni abituali di un bene della stessa categoria e che il consumatore si aspetta. Confome inoltre alle indicazioni pubbliche fatte dal venditoire riguardo a quel pdt; ◦ Idoneo all'uso che il compratore ha dichiarato di ricercare al venditore prima di acquistare.

Se il pdt non risponde a una di queste ha un vizio di conformità e il consumatore può:

  1. chiedere il ripristino della conformità senza spese mediante sostituzione o riparazione, ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto con rimborso. La scelta è DEL CONSUMATORE.
  2. È importante che sia possibile la restituzione (possibile esaurimento del modello) e che uno dei rimedi di cui sopra scelto non sia troppo oneroso o sproporzionato rispetto al vizio. Necessario scegliere la soluzione più adatta.

La garanzia non copre usi del bene che siano difformi rispetto alla caratteristiche dette prima (io rompo il

pdt).

Garanzia Convenzionale (commerciale) è una garanzia non obbligatoria e la presta il produttore/venditore

sulla base del servizio che vuole fornire (minimo due anni)

Capitolo Quinto Privacy e tutela della riservatezza

Concetto di Privacy: diritto alla riservatezza. Tema centrale al giorno d'oggi in un mondo sempre più online e in

continua evoluzione e aumento dell'importanza dei social. Riguarda la tutela personale in varie situazioni che a prima

analisi non paiono invasive.

-> norma d.lgs 196/del 2003: Codice in materia di protezione dei Dati Personali.

(maggio 2018 verrà sostituita dal regolamento EU 679 del 2016. Uniformerà in EU con gli stessi principi)

Tutela dell'immagine ( photo tagging ): si intende la rappresentazione visiva di una persona (non la reputazione)

  • art 10 c.c | articoli da 96 a 98 della legge diritto d'autore

immagine = rappresentazione della persona quindi ritratto (foto) ma anche altri tipi di immagine, es. video)

  • importante è il criterio della riconoscibilità, il soggetto deve essere riconoscibile: sia il corpo, viso, sia elementi fisici caratteristici di questa (esempio piedi della Ferragni)

Se la foto è considerata un ritratto della persona, non può essere esposta, riprodotta, messa in commercio

senza il consenso della persona ritratta salvo casi particolari previsti dall'articolo. Anche se la persona fa parte

  • semplicità di accesso agli strumenti di diffusione info;
  • difficoltà di controllo delle info una volta in circolazione sul web;
  • differente elemento psicologico: le persone ritengono che su Internet la questione sia meno grave rispetto ad

altri media.

(Internet visto come strumento meno formale in cui è lecito lasciarsi andare diversamente da un giornale, mentre in realtà è molto più grave una frase detta su Internet perchè permane nel tempo)

Comunicazione Online

  • Libertà di espressione (diritto di cronaca e di critica)

tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero con parole e con testi (costituzione)

  • Diffamazione a mezzo Internet (tutela della reputazione e dell'onore) non è possibile diffamare la reputazione di qualcuno pubblicando frasi diffamatorie senza fondamento e offendere pubblicamente l'altrui reputazione o il suo onore nominando apertamente il soggetto. ◦ Diffamazione agganciata: se la notizia è annunciata in tv e anche su altri media.

Tra questi due paletti vi è un terzo elemento:

  • Diritto di Cronaca , ossia la possibilità di pubblicare notizie che riguardano un film, un prodotto (recensioni),

l'nformazione non può sempre essere solo positiva.

◦ Utilità dell'informazione + verità della notizia; ◦ forma civile dell'esposizione, non eccedente allo scopo (eccessivo uso di aggettivi negativi e giudizi)

Condotte di soggetti terzi

Commento diffamante di qualcuno sulla pagina di Facebook che gestisco. Come mi comporto? Quanto sono

responsabile? Lo devo cancellare?

-> commenti blog, post su forum, message board

Vi è una norma UE applicata anche in IT secondo la quale dipende se il gestore della pagina/forum controlla i

commenti di terzi e se mette in evidenza o no contenuti piuttosto che altri.

Se sono neutro non rispondo dei commenti di terzi, se invece faccio selezioni di contenuti si.