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Appunti delle lezioni del laboratorio di Programmi Televisivi, seconda parte del modulo di linguaggi della tv, per l'esame da frequentante.
Tipologia: Appunti
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Prof.ssa Cardini Esame scritto: elaborato di un saggio da scrivere nell’aula informatica. Si avranno tre temi di cui si potrà selezionare uno a scelta da svolgere con un massimo di parole da non superare assolutamente. I tre temi cambieranno a ogni appello d’esame e ciascuno sarà diviso in due parti: una per il primo testo sulla serialità e l’altro sul secondo testo sui programmi televisivi. Si consiglia fortemente di partecipare alle esercitazioni non obbligatorie durante il corso, che verranno poi prese in considerazione all’esame.
Cosa caratterizza una serie TV? Cosa la rileva in confronto alle altre? Abbiamo diversi fattori che approfondiremo durante il corso: Titolo, Formato, Genere, Categoria, Regia, Cast… Prima esercitazione : Scegliere 5 serie tv e analizzarle a seconda delle categorie, aggiungere l’anno di inizio della programmazione, la rete e l’anno di chiusura (se terminata). Ogni riferimento a programmi o serie va indicata con: [ Titolo (Rete, anno inizio – anno fine) ]; massimo 300 parole per ciascun titolo, vanno inseriti il formato, il numero di stagioni ed episodi e la loro durata, per qualsiasi citazione o rimando va inserita la fonte, così: [ Cognome, Iniziale del nome puntato, Anno pubblicazione, Titolo del volume in corsivo, Casa editrice, Città ] in bibliografia, oppure all’interno del testo come: [ Cognome, Anno pubblicazione ]. Entro domenica 03/04/2022. Inviare possibilmente con dei saluti e in orari adeguati. Alcuni elementi da prendere in considerazione quando si analizza una serie sono: colonna sonora, estetica della regia, coinvolgimento.
● CHE COS’È UN TESTO TELEVISIVO E COME BISOGNA ANALIZZARLO? ● Oltre a essere un oggetto da analizzare, a differenza di quanto accade per altri oggetti mediali come un articolo di giornale o un film il testo televisivo ha confini più sfumati, è più difficile da circoscrivere, perché non ha un inizio e una fine del tutto precisi. Si tratta in sostanza del programma, ma ci sono alcune ambiguità a proposito dei casi di serialità. All’interno di questo discorso si deve tener conto di moltissimi elementi. Quando ci si relaziona all’oggetto televisione non possiamo fare a meno di comprendere il contesto in cui il testo s’inserisce, tenendo conto di tutti i fattori interni ed esterni al testo, considerandolo come un sistema composto da più elementi che interagiscono gli uni con gli altri. Se dovessimo fare un’analisi televisiva di Masterchef , dovremmo tener conto della rete, della puntata, della stagione, dell’anno di messa in onda. La prima cosa è tener conto del focus interno del testo (quello che lo compone) e sul contesto (quello che sta attorno al testo, come la rete o gli adattamenti o situazioni esterne – es. Masterchef Italia , adattamento italiano). Gli elementi sono moltissimi. Il primo di cui parlare è il formato. FORMATO E PEZZATURA : Il formato è la modalità con cui un programma è serializzato, tenendo conto di cosa si compone questa serie (quante puntate, segmenti, stagioni ecc.). Non tutti i formati sono seriali, Sanremo per esempio è una serie negli anni ma non ricorrente come può esserlo Masterchef , è diversa anche nella pezzatura. Masterchef per esempio è un formato seriale non-fiction, la pezzatura vede 24 episodi circa di più o meno un’ora ciascuno.
stagione di 13 episodi (Lavorare per una stagione più breve significa lavorare per metà dell’anno, attraverso una flessibilità dei tempi che rende anche sicuro alle professionalità di avere tempo libero per dedicarsi ad altri progetti. Così facendo, e anche grazie alla sicura remunerazione, la serialità inizia a diventare interessante per gli agenti del cinema, tanto che si tratta di un tipo di serialità con caratteristiche del cinema). La HBO tratta temi scottanti, diversi e innovativi, come la mafia vista dall’interno e dunque la malavita o anche la sessualità dal punto di vista femminile.
perché prova piacere nel farlo. Mentre il cattivo può addirittura risultare simpatico a volte, il malvagio è sempre pericoloso e non puoi aspettarti nulla di comprensibile con le correnti leggi morali). L’ antieroe , infine, è un cattivo depotenziato: non riesce a essere del tutto cattivo, a volte scivola e fa delle cose che non dovrebbe fare, si comporta in maniera sbagliata ma non sempre, ed è questo che lo rende per noi spettatori complessi molto interessante e soprattutto a noi vicino. IDENTIFICAZIONE : L’ identificazione è un concetto psicanalitico, per il quale possiamo essere d’accordo con l’antieroe o fare il tifo per lui perché abbiamo con lui un impegno morale, ci fidiamo di lui anche se sappiamo che a volte agisce male, perché se lo fa, lo fa perché ha una ragione che lo muove. RICONOSCIMENTO, ALLINEAMENTO, FEDELTÀ : Per Murray Smith , ogni processo in cui ci poniamo nei confronti di un personaggio complesso seriale, vale a dire dell’antieroe, è basato su tre step: Il riconoscimento (capisco chi è il personaggio e cosa fa, veniamo convinti dalla sua proposta, ci incuriosisce), allineamento (ci avviciniamo a esso, ma è un movimento narrativo, un aggancio dato appunto dalla narrazione che unisce il personaggio e la nostra esperienza) e infine il patto di fedeltà (movimento morale, totale convinzione dello spettatore che riconosce quello che il personaggio sta facendo anche se lontano dalle proprie esperienze, anche se i movimenti dell’antieroe fanno paura e le motivazioni non sono condivise). A questo punto abbiamo anche aspettative molto alte nei confronti dell’antieroe. Il che significa che, se la serie viene interrotta o il personaggio abbandonato, la reazione è molto forte, come può accadere con la letteratura, e meno per quanto riguarda il film che ha compattezza diversa. Questo è un concetto strettamente legato al fandom. SOLLIEVO FITTIZIO E PROVA DI REALTÀ : Perché amiamo un personaggio fittizio che nella vita reale odieremmo? Il sollievo fittizio è un disimpegno morale per il gusto dell’intrattenimento, sappiamo che è qualcosa che non accade realmente. La prova di realtà si verifica quando allo spettatore viene ricordato che determinate azioni immorali hanno conseguenze nella vita reale. COME SI COSTRUISCE UN ANTIEROE? Abbiamo quattro strategie narrative che gli autori usano per costruire un antieroe. La prima riguarda il confronto morale : ci poniamo nei confronti del personaggio dal punto di vista morale e cerchiamo di comprendere le ragioni che lo portano a comportarsi in quella determinata maniera; La seconda strategia è quella di rappresentare sempre, o quasi, i suoi legami familiari , raccontando molto spesso la relazione con moglie/marito, figli, genitori, con tutti i problemi legati a queste relazioni, essendo i legami familiari un ambito in cui si può esercitare una scrittura del personaggio antieroico che mostra benissimo la sua personalità; Un antieroe ha inoltre sempre un po’ di senso di colpa , un po’ gli dispiace, in alcuni rari momenti, ciò che ha fatto. Infine abbiamo la vittimizzazione : si va spesso a spiegare perché questo personaggio sia diventato così, magari ci sono stati dei traumi infantili o delle cattive relazioni, o comunque un passato turbolento, e questo serve a rendercelo più simpatico e comprensibile. PERCHÉ AMIAMO GLI ANTIEROI? C’è sempre un sospetto principio di imitazione da parte dello spettatore quando gli piace un personaggio, ma chiaramente un fan non andrà a uccidere persone se il suo antieroe preferito lo fa. Se ne sono occupati molto studiosi, e si è giunti alla conclusione che molti spettatori hanno caratteristiche più alte di influenzabilità che vale sia per film, serie e libri, per cui imitano quello che vedono. Si tratta dei cosiddetti bad fans, una percentuale microscopica ma non negabile, inoltre non si può ● I Soprano ● Tony Soprano è il primo grande antieroe della serialità televisiva. Viene costruito immediatamente nella prima puntata della prima stagione con una sequenza. Si tratta di un capomafia senza scrupoli, lo vediamo uccidere e compiere crimini, ma a un certo punto della stessa puntata in cui si verificano queste brutali cose, vediamo una scena ambientata nella bella casa americana di Tony Soprano, una grande villa con piscina, in cui il personaggio va a dare da mangiare a delle anatre che si trovano nella piscina. Non ci si aspetterebbe di vedere un capomafia commuoversi per delle anatre nel suo giardino, ed essere felice di dar loro da mangiare. Qui si verificano tutti i passaggi del riconoscimento che ci porta a desiderare di scoprire come continua la storia del personaggio. Addirittura, qualche sequenza dopo vediamo Tony Soprano soffrire di un attacco di panico, e giustamente non ci aspettiamo che abbia delle debolezze. L’attacco di panico è inoltre dovuto al fatto che le sue tanto adorate anatre volano via dalla piscina mentre lui sta organizzando un barbecue in famiglia. Questo significa che si tratta di un uomo spietato quanto fragile, tanto che andrà a un colloquio con una psicanalista. La costruzione di questo antieroe avviene per contrasti.
Come già accennato, ci sono donne antieroe. Un esempio è Cersei Lannister di Game of Thrones , benché sia un po’ fuori gara dato che il genere cui appartiene è un fantasy e dunque le regole sono diverse, ossia può permettersi di fare cose che personaggi calati nella vita reale non possono permettersi. Ella è diversa anche perché ha figli e va contro l’idea di maternità, che per quanto riguarda le altre donne antieroe è impulso vitale, che contrasta con l’idea di imperfezione morale. ● LA CANZONE NELLE SERIE TV ● IL PUNTO DI PARTENZA : La canzone, non la musica ma la canzone vera e propria, nelle sigle delle serie e nelle scene delle serie ha una funzione fondamentale, che non sempre viene colta ma che esiste, perché il suo uso, con il testo e la musica, all’interno di una sequenza o una sigla amplifica il significato delle storie. Ci sono alcune caratteristiche a cui far caso quando si analizza la musica in una serie:
Con gli anni duemila la canzone nella serialità è passata dall’avere un uso tattico a un uso strategico. In molti casi la canzone viene usata sporadicamente prima di questo cambiamento, c’erano casi di ospiti, ossia artisti che vengono introdotti in alcune puntate, in cui cantano per poi andar via. Altre volte la canzone viene usata quasi come videoclip, nel periodo in cui, negli anni ’80, queste andavano particolarmente di moda. SIGLA : Viene considerata dagli studiosi di semiotica e linguistica, una soglia, un paratesto che ha un effetto e una funzione: attraverso di essa entriamo nel testo che la segue, come se fosse una porta che viene aperta dallo spettatore e attraverso la quale si accede al vero contenuto. In alcuni casi, se effettuiamo binge-watching, la sigla non è più utile e quindi tendiamo a saltarla, e in tal caso si parla di effetto-saturazione. Se ha una lyrics, gli effetti immediati possono essere due: il testo può funzionare come detonatore paratestuale , cioè è come una bomba che fa esplodere il significato della porzione di testo visivo, ossia della sigla. Il testo è anche elemento di riconoscibilità. LEZIONE 5 – 03 .0 5. ● TIPOLOGIE DI SIGLA ● Ne esistono quattro tipologie:
Anche in questo caso abbiamo diverse tipologie di canzone nella serie: