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appunti del corso "programmi televisivi", Appunti di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Televisivo

appunti delle lezioni con slides integrate

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 17/02/2023

greta-lucchi
greta-lucchi 🇮🇹

3.3

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bg1
SERIE TV
Sitcom vs comedy
Si possono dividere per genere, che chiarificano ciò di cui parliamo
-Sitcom (risate del pubblico, narrazione di situazioni comiche, sitcom non può essere drammatica)
-Drama deve esserci una situazione drammatica, eventi concatenati
-Comedy (elemento narrattivo discorsivizzante, è un ingrediente della narrazione, facilmente mescolabile ad
altri temi, come il drama. durata diversa dalle sitcom)
La casa di carta drama, crime, soap, comedy
Afterlives o metodo Kominsky dramedy (drama + comedy).
Il discorso sul genere è un discorso complesso che occupa uno spazio importante nel tema della serialità ed è difficile
da maneggiare, il concetto di genere è molto sfuggente a causa dell’ibridazione. All’interno di questo discorso sta
l’idea che ci sia una fotografia realistica della multiformità del panorama televisivo contemporaneo.
Il genere non è l’unico elemento per descrivere la serialità e i programmi televisivi; per analizzare una serie o un
programma è necessario utilizzare più di un a categoria interpretativa:
- Genere
-Formato (durata episodi e numero di stagioni)
- Supporto sul quale la serie si appoggia: rete generalista, piattaforma, rete a pagamento, web…
La seconda stagione di LOL ha delle caratteristiche che la differenziano dalla prima stagione e che la rendono
più o meno funzionale rispetto alla prima stagione.
-Numero di stagioni, indicativo di molti elementi di approfondimento che sono ad esempio l’andamento
narrativo della serie nel suo complesso.
Se si parla di Grey's Anatomy bisogna considerare l'elevato numero di stagioni e il cambiamento avvenuto in
queste. Diverso è se mi approccio alla Regina degli Scacchi che è una sola stagione.
-Nazionalità: statunitensi, italiane, europee o orientali.
-Adattamento di un format (es. braccialetti rossi, un medico in famiglia, skam)
-Budget (se abbiamo dati) es. camera cafè
-Target di riferimento: categoria difficile da individuare a meno che non sia molto evidente come il teen
drama.
- Spinoff, reboot, sequel, prequel
-Cast: cast fisso o stagionale. A definire la parte creativa non è per forza il regista ma lo showrunner o un
direttore artistico. È un elemento sovrapponibile ai personaggi. Il cast è composto dagli attori, mentre i
personaggi sono più facili da descrivere.
-Produttore o showrunner, responsabile della parte creativa che sono più rinomati rispetto al regista (che di
solito è ricordato se già noto)
-Engagement e discorso sui social
-Colonna sonora: è riconoscibile?
- Look e costumi
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SERIE TV

Sitcom vs comedy

Si possono dividere per genere, che chiarificano ciò di cui parliamo

  • Sitcom (risate del pubblico, narrazione di situazioni comiche, sitcom non può essere drammatica)
  • Drama deve esserci una situazione drammatica, eventi concatenati
  • Comedy (elemento narrattivo discorsivizzante, è un ingrediente della narrazione, facilmente mescolabile ad altri temi, come il drama. durata diversa dalle sitcom) La casa di carta  drama, crime, soap, comedy Afterlives o metodo Kominsky  dramedy (drama + comedy). Il discorso sul genere è un discorso complesso che occupa uno spazio importante nel tema della serialità ed è difficile da maneggiare, il concetto di genere è molto sfuggente a causa dell’ibridazione. All’interno di questo discorso sta l’idea che ci sia una fotografia realistica della multiformità del panorama televisivo contemporaneo. Il genere non è l’unico elemento per descrivere la serialità e i programmi televisivi; per analizzare una serie o un programma è necessario utilizzare più di un a categoria interpretativa: - Genere
  • Formato (durata episodi e numero di stagioni) - Supporto sul quale la serie si appoggia: rete generalista, piattaforma, rete a pagamento, web… La seconda stagione di LOL ha delle caratteristiche che la differenziano dalla prima stagione e che la rendono più o meno funzionale rispetto alla prima stagione.
  • Numero di stagioni , indicativo di molti elementi di approfondimento che sono ad esempio l’andamento narrativo della serie nel suo complesso. Se si parla di Grey's Anatomy bisogna considerare l'elevato numero di stagioni e il cambiamento avvenuto in queste. Diverso è se mi approccio alla Regina degli Scacchi che è una sola stagione.
  • Nazionalità : statunitensi, italiane, europee o orientali.
  • Adattamento di un format (es. braccialetti rossi, un medico in famiglia, skam)
  • Budget (se abbiamo dati) es. camera cafè
  • Target di riferimento : categoria difficile da individuare a meno che non sia molto evidente come il teen drama. - Spinoff, reboot, sequel, prequel
  • Cast : cast fisso o stagionale. A definire la parte creativa non è per forza il regista ma lo showrunner o un direttore artistico. È un elemento sovrapponibile ai personaggi. Il cast è composto dagli attori, mentre i personaggi sono più facili da descrivere.
  • Produttore o showrunner , responsabile della parte creativa che sono più rinomati rispetto al regista (che di solito è ricordato se già noto)
  • Engagement e discorso sui social
  • Colonna sonora : è riconoscibile? - Look e costumi

Perché oggi un programma seriale come "Euphoria" funziona?

**- Social

  • Colonna sonora
  • Estetica
  • Coinvolgimento
  • Cast Discorso sull'immedesimazione:** Immedesimarsi vuol dire entrare nei panni di un altro, io sento quello che sente il personaggio. L'immedesimazione presuppone la mancanza di distanza, presuppone la mancanza di prospettiva e di senso critico che sta venendo fuori. In una serie si può riconoscere alcuni elementi del comportamento di un personaggio, magari certi comportamenti ti fanno fare un'esperienza emotiva che forse nella vita non hai provato, incuriosiscono e danno fastidio ma non è necessariamente un'immedesimazione. Quando si ha un rapporto d'amicizia non ci si immedesima, non ci sarebbe il senso di realtà. L'immedesimarsi in una storia è sbagliato, fuorviante che ci fa pensare che non abbiamo la capacità di capire che quello che stiamo vedendo è una storia fittizia. Molto spesso però nelle serie noi abbiamo la possibilità di fare un'esperienza mediata  c'è una barriera tra me e quello che vedo. Se continuiamo a parlare di immedesimazione diamo retta a coloro che dicono che la tv, il cinema fa male. Se fosse vero che ci sono fenomeni di immedesimazione, dopo aver visto Euphoria dovremmo vedere persone sdraiate per terra in overdose. Non ha nemmeno senso pensare che ci piace quella cosa perché ci rivediamo, magari è molto distante da noi. "Mi piace perché mi immedesimo"  categoria che rimane molto in superfice Cominciare a lavorare sui contenuti seriali visivi uscendo dalla zona di comfort del mi piace. Relazione emotiva è diverso dall’immedesimazione. l’immedesimazione è fuorviante, spesso però nelle serie abbiamo la possibilità di fare un’esperienza mediata (c’è una barriera tra me e ciò che vedo)

COME ANALIZZARE UN TESTO

Cos’è un testo televisivo

  • A differenza di altri testi mediali come film o romanzi, quello televisivo è più sfumato nei suoi confini e più difficile da circoscrivere.
  • Bisogna occuparsi dell’oggetto, che è molto sfuggente apparentemente. Quando ci si relaziona all’oggetto televisione (programma, format, serie, genere…) e del contesto all’interno del quale s’inserisce.
  • È necessario adottare un approccio olistico e sistemico che tenga conto di tutti i fattori interni ed esterni al testo, considerarlo come un sistema di elementi che interagiscono. Focalizzarsi su quello che compone il testo e sul contesto, ciò che sta attorno (rete, situazioni esterne)

Analisi dell’interno del testo

  • Formato e pezzatura : il formato è la modalità con cui un programma è serializzato. La pezzatura è la durata di ogni singolo segmento della serie. Non tutti i formati sono seriali. Es. ultima stagione di Masterchef  formato seriale e pezzatura 24 episodi di 1 ora ciascuno
  • Rapporto con il tempo esterno al testo : in quale posizione del palinsesto si trova. Ci aiuta a definire molti elementi del testo come il pubblico, la rilevanza del programma per chi lo ha prodotto (prima serata, ecc).
  • Brandizzazione del contenuto  gli oggetti prodotti dal marchio che hanno a che fare con il programma. Più è ampio questo processo più il testo è rilevante.
  • Gaming  creati dei contenuti utili all’interattività
  • Interattività  quando si può interagire con un programma. Masterchef Italia
  • Stagione?
  • Anno di messa in onda?
  • Rete?
  • Episodio? Formato : serie, serializzazione orizzontale (perché c’è il gioco e non puoi vedere una puntata a metà senza aver visto le precedenti) e Pezzatura: 24 episodi durata 1h Posizione : prima serata su sky uno Location chiusa, idea a prima vista degli investimenti fatti per il programma PECHINO EXPRESS ANALISI
  • Programma seriale di 9 stagioni, 10 puntate
  • Serializzazione orizzontale
  • Rete: rai2 2012-2020, 2022 sky uno (differenza messa in scena)
  • Pezzatura: 120/150 minuti a puntata
  • Prima serata (21.15) al giovedì in entrambe le reti  isola dei famosi sulla generalista, esempio di controprogrammazione. Serata centrale nella settimana, che precede il weekend.
  • Genere: adventure game SOLITI IGNOTI CONCEPT Un game show che si svolge in uno studio, in cui un concorrente deve indovinare l’identità di circa una decina di sconosciuti che svolgono determinate professioni. Ciascuna di queste identità ha un valore economico. Alla fine della prima fase viene inserito un parente misterioso. Il concorrente deve indovinare di chi è parente e cosa fa nella vita. Se non indovini il montepremi non aumenta.

IL FORMATO DELLE SERIE TV

Idea di piattaformizzazione dell’esperienza di fruizione  la serialità sembra solo dominio delle piattaforme. Questa modalità nasconde una dimensione ovvia della serialità, ovvero che non è solo la serialità delle piattaforme ad avere un peso nel panorama seriale, ma accanto ad esse continuano a esistere dei formati seriali precedenti agli anni 10  esiste il modello dei network, della tv lineare gratuita, e anche il modello della televisione pay, come la tv via cavo HBO.

Modello dei network

 22 puntate per coprire le settimane della stagione televisiva. ( Greys Anatomy, ppl, lost, the OC, law and order )

Necessità di trascinare lo spettatore da una settimana all’altra, con 7 giorni di attesa. La messa in forma del contenuto influenza il contenuto stesso:

  • Devo raccontare storie usando il cliffhanger, perché aiuta a mettere un punto di sospensione alla fine della puntata che lascia in sospeso il racconto su un interrogativo forte.
  • Questo tipo di serie deve concentrarsi su personaggi forti a cui ci si può legare e affezionare. Caratteristiche fondamentali delle trame , devo dare ingredienti forti ma semplici:
  • Velocità narrativa
  • Colpi di scena numerosi
  • Tanti personaggi, che popolano un mondo che io ho piacere di ritrovare ogni settimana
  • Personaggi stereotipati, che mettano in scena storie di contrasti di grande impatto emotivo. Le serie di genere, che hanno strutture e argomenti ricorrenti, funzionano (azione, procedural, medical drama)

Modello di HBO, via cavo

 modello nuovo, ha bisogno di un abbonamento. I contenuti seriali di un canale via cavo come HBO devono essere necessariamente diversi:

  • Nel formato : ridotto a metà il numero di puntate per una questione di programmazione. È rischioso affrontare un insuccesso per le televisioni a pagamento, perciò le stagioni si accorciano, in modo che per ogni anno televisivo HBO possa inserire almeno due serie (12 puntate) con un numero di stagioni ridotto (max. 6). Chi vuole pagare un abbonamento ha voglia di varietà, che necessita di qualità anche estetica che differenzino queste serie dall’offerta generalista. I Soprano è la serie capostipite di questo modello. È un modello importante perché le stagioni brevi diventano interessanti anche per gli attori e i registi cinematografici. Nel modello dei network , infatti, dal punto di vista della produzione, le serie vengono vendute nei mercati televisivi prima di aver finito di produrre le puntate. Ai mercati vengono presentati i concept delle serie e una puntata pilota. Se essa piace, la rete commissiona la serie (la casa di produzione ha pronti altri pochi episodi) che quando inizia ad andare in onda non è finita. Ciò comporta che gli attori sono contrattualizzati per tutto l’anno e hanno dei vincoli precisi secondo cui non possono lavorare a più progetti. Questo ha comportato che le professionalità del cinema non si avvicinassero a questo tipo di serialità. Nel modello HBO la possibilità è di lavorare in una stagione più breve e di poter dunque portare avanti più progetti contemporaneamente. Per gli attori cinematografici questo modello diventa interessante dal punto di vista economico. Fa vedere un tipo di serialità con caratteristiche simili al cinema, interessante per i subscribers amanti del cinema. C’è anche la possibilità in queste serie di trattare argomenti scottanti, innovativi (mafia, malavita, sesso), temi che la generalista non poteva trattare con disinvoltura.

FORME E PRATICHE DI FRUIZIONE

La tantric tv ha iniziato a farsi strada al posto del binge watching  è una fruizione più calma e consapevole. Da qualche tempo c’è un ridimensionamento anche della quantità di titoli, è una conseguenza anche della FOMO e dell’ansia della visione seriale. Ci sono anche delle contaminazioni di formato e di struttura narrativa:

  • Big Little Lies , 2017, produzione di HBO  cast stellare ma una costruzione narrativa simile a una serie da piattaforma che non a una televisione a palinsesto. Assenza di colpi di scena e cliffhanger, non succede nulla ma si è invogliati a continuare la visione. Storia di una cittadina californiana, dove apparentemente non succede nulla, ma sotto la superficie c’è qualcosa che non va.
  • The Crown , 2017  contaminazione Netflix-HBO. Primo prodotto Netflix realizzato per il mercato britannico, storicamente impermeabile alla serialità d’importazione. Il modo con cui Netflix affronta la vita della regina avviene con una cura estetica e un’attenzione dei production values quasi maniacale, che non ha normalmente per altre sue produzioni. Ha tutte le caratteristiche tipiche della qualità seriale di HBO pur essendo un prodotto Netflix.
  • GOT , 2011  Produzione costosissima, per la quale per anni si è discusso, soprattutto in merito all’ultima stagione, poiché prevede storie chiuse troppo velocemente a detta dai fan. Scene girate con la Computer Grafica, costosissima: per questo vengono tagliate e chiuse in fretta Ultima stagione ridotta dal pdv degli episodi, con linee narrative condensate, perché sono diventati tutti attori famosissimi con cachet altissimi, quindi per averli tutti nel cast, i soldi andavano a scapito di altri aspetti Watercooler effect  la chiacchera su una serie il giorno dopo, uno dei grandi piaceri della serialità, possibile con la struttura dei network e di HBO, più complicato invece con il modello di Netflix basato sull’asincronia del consumo. il piacere della condivisione degli episodi in tempo reale La chiacchiera su una serie tv, il giorno dopo l’uscita, è uno dei grandi piaceri della serialità. Con la struttura dei network e di HBO si può fare, con le piattaforme, purtroppo si complicano le cose. Si è soggetti a spoiler ed è difficile trovare gli stessi ritmi di visione  Secondo diversi studiosi la modalità di release delle piattaforme ha ammazzato il watercooler effect. Ci sono ricadute sul marketing, perché sarebbe più produttivo parlare di un programma per un lungo periodo. Negli ultimi tempi c’è un tentativo di tornare ad una visione organizzata secondo le logiche del palinsesto , da parte di alcune piattaforme come Amazon Prime o Disney Plus. Anche i contenuti non drama (come LOL ) si stanno adeguando a questa forma di ritorno

CONTAMINAZIONI E SPERIMENTAZIONI

  • After life  Tentativo di mescolare drama e comedy, equilibrio quasi miracoloso
  • Kominsky method  serie sull’invecchiamento, trattato con eleganza, intelligenza, ironia (pungente), assolutamente miracolose. 8 puntate da 30 min, non sono sitcom. Sono state prodotte altre stagioni, ma la prima è insuperabile, per entrambe le serie. È la dimostrazione del fatto che non sono necessari tempi lunghissimi, pezzature estremamente estreme per raccontare storie carine.
  • This is us  due genitori di 3 bambini, 2 gemelli figli naturali, adottano un bambino di colore abbandonato, nato lo stesso giorno. Storie raccontate intersecando i piani temporali del racconto, in ogni puntata. Movimento temporale perfetto che diventa magnetico. Storia d’amore pazzesca tra jack e Rebecca
  • Shtisel  ambientata a Gerusalemme, famiglia di ebrei ortodossi, ma nonostante ciò ti cattura.

Entrambi sono dei family drama. Il centro creativo, in entrambe le serie, è una forte figura paterna (raccontata come è e non come si vorrebbe che fosse), persone normali, che hanno difficoltà e che non sono assolutamente perfetti nel ruolo di padri. È raro trovarlo nella serialità, grande assenza specchio della società.

E l’interattività?

  • Black mirror – Bandersnatch  Racconto che aveva a che fare con il fatto che lo spettatore diventava interattivo nei confronti del testo seriale, potendo quindi cambiare il racconto e il finale. Novità finta, perché l’interattività è tipica dei libri game e video game. Tutte le sperimentazioni di interattività all’interno di una serie sono state fallimentari  perché non è detto che lo spettatore abbia voglia di mettersi in prima persona. Le sperimentazioni di formato devono essere molto attente.

TEMA DELL’ANTI-EROE

Si diffonde nella serialità in streaming perché questo tipo di formato (stagioni brevi, compattezza della distribuzione) permette di concentrarsi sulla psicologia del personaggio. Diventa centrale il racconto della personalità dei protagonisti; più è intricata e inquietante, tanto più permette allo spettatore di continuare a guardare.  Viene raccontata l’emotività, le ragioni che stanno dietro certi comportamenti. Nella serialità contemporanea parliamo di antieroe perché è la figura più rilevante. Importante perché la serialità diventa complessa, perché si stratificano vari livelli: narrativo, produttivo, di fruizione e cambiano i formati.  il formato della serialità che chiama a sé la figura dell’antieroe è quello delle piattaforme. L’ antieroe è una figura a sua volta complessa, e permette una narrazione più adeguata al nuovo formato e alla nuova competenza dello spettatore seriale. Concetti cardine dell’idea dell’antieroe:

  • Pensa, fa, vive qualcosa di male e viola un principio morale
  • Non sono cattivi ma non sono eroi

Definizioni

  • È il personaggio principale
  • È moralmente imperfetto con il quale noi siamo incoraggiati ad entrare in sintonia
  • Noi non riusciamo a non sentirci vicini a questo personaggio.
  • Non è facilmente comprensibile. Le ragioni del suo comportamento sono spesso difficili da intuire, non sono evidenti.

Sollievo fittizio

Perché amiamo un personaggio fittizio che nella vita reale odieremmo?

  • Sollievo fittizio : so che ciò che vedo è finzione, sollievo dato dal fatto che ciò che vedo è su uno schermo
  • Prova di realtà : ho la consapevolezza che se dovessi comportarmi come l’antieroe andrei incontro a dei guai. Ricorda allo spettatore le conseguenze di azioni immorali nella vita reale. Narcos titoli di testa Fa riflettere sul movimento cognitivo ed emotivo che facciamo tra sollievo fittizio e prova di realtà. Vediamo immagini reali legate a immagini fittizie  il pugno nello stomaco arriva con il volto di Pablo Escobar. Non si capisce inizialmente se si sta guardando un documentario o una fiction. È una sigla che assume significato ad ogni visione e ad ogni puntata, a partire dal testo della canzone, che parla della droga.

LA COSTRUZIONE DI UN ANTIEROE

Quattro strategie narrative principali secondo Garcia per sollecitare il coinvolgimento emotivo:

  • Confronto morale : cerchiamo di capire le ragioni dei comportamenti
  • Legami familiari : rappresentare la famiglia dell’antieroe e il rapporto tra essi. È attraverso di essi che emerge la personalità del personaggio
  • Senso di colpa : punto di differenza rispetto al cattivo, l’antieroe ha sempre un senso di colpa per quello che fa. Ci sono momenti di difficoltà, di pentimento.
  • Vittimizzazione : si va a spiegare allo spettatore perché questo personaggio è diventato così (passato difficile, abusi…). L’antieroe diventa in questo modo simpatico, lo riusciamo a capire. I Soprano 1x Viene costruito in questa prima puntata la figura dell’antieroe, attraverso una sequenza  Tony Soprano va a dare da mangiare alle anatre, non ci si aspetta che un capo mafia si diverta e commuova quando le vede nel suo giardino.  Poche sequenze dopo Tony ha un attacco di panico: non ce lo si aspetta, non ci si aspetta che abbia delle debolezze da uno spietato come lui.  va a colloquio con una psicanalista nell’apertura della puntata. Perché amiamo gli antieroi?
  • Sono complessi
  • Ci piace l’idea di personaggi che vivano conflitti
  • Cattivi fans  i fenomeni imitativi ci sono, è una piccola percentuale ma esiste.
  • Simpatia per l’antieroe
  • È uno stimolo per la riflessione morale

LE DONNE ANTIEROE

Difficilmente troviamo figure femminili antieroiche, più facilmente troviamo le mogli degli antieroi Caratteristiche delle mogli :

  • In comune hanno tutte il fatto di essere odiose, antipatiche per ragioni narrative e psicologiche: perché non permettono all’antieroe di comportarsi come a noi piace, ovvero male. Il meccanismo è interessante perché loro sono nel giusto, hanno ragione, ma noi siamo comunque dalla parte di lui. Breaking bad 5x Lui, delinquente, piange e si pente e noi siamo senza nessun dubbio dalla sua parte nonostante la moglie sia nel giusto I Soprano 4x Scena del litigio tra Tony e la moglie  qui c’è un’inversione di ruoli da parte nostra. In questa sequenza c’è un cambio di passo nella figura della moglie, che si ribella al tradimento, gli tiene testa. È una figura femminile molto interessante che mette in crisi la moglie come semplice spalla dell’antieroe. Perché le donne non possono essere antieroi? Ce ne sono poche nella storia della serialità  una che incarna sia la moglie sia l’antieroe stesso è Clair Underwood, riuscita ad imporsi sullo stesso piano del maschio. È una figura rara determinato dal fatto che le donne devono avere a che fare con la maternità, che è un impulso vitale. Contrasta con il concetto di imperfezione morale. Le donne antieroe infatti, non per caso, sono senza figli o hanno un rapporto particolare con la maternità House of cards 4x Lei è un contrasto tra uomo e donna, è androgina e femminile allo stesso tempo. Lei veste sempre bianco e nero, postura rigida, ferma, immobile e composta. Tutta la sua energia è racchiusa in lei, calcolatrice e controllata al contrario di lui, protagonista antieroe maschile. È come se si controllasse in ogni singola mossa per raggiungere un obiettivo; lui lo è molto meno. Immagine della femminilità al potere che dice tanto di quanta fatica devono fare le donne per arrivare ai livelli di potere maschili.

LA CANZONE NELLE SERIE TV

Nel tempo si è notato che la canzone ha cambiato la propria funzione dall’inizio degli anni 2000  da questo momento è passata da un uso tattico a uno strategico:

  • Uso tattico : in telefilm o programmi degli anni 80 c’erano artisti ospiti che cantavano in alcune puntate e se ne andavano
  • Uso strategico : Integrazione totale nella narrazione, le scelte musicali diventano parte integrante del progetto narrativo, maggiore rilevanza delle canzoni in funzione extra-diegetica

LA CANZONE NELLE SIGLE SERIALI

Sigla  è quella che viene considerata una soglia: è un paratesto che ha la funzione di soglia: attraverso la sigla si entra nel testo che la segue, è una porta che lo spettatore apre. Ha un valore fondamentale di attivatore di emozioni, attraverso di essa infatti lo spettatore si prepara a quello che segue dal punto di vista emotivo. Ha un ruolo estremamente rilevante anche in correlazione al formato. Si ottengono due effetti immediati:

  1. Il testo della canzone, le lyrics , funziona da detonatore paratestuale ; è una bomba che fa esplodere il significato di quella porzione di testo visivo che è la sigla. Ci sono dei casi in cui non dispiace riascoltare la sigla.
  2. Le parole rappresentano anche un rischio, ovvero quello della saturazione. Sentire sempre la stessa canzone può essere un problema. Può esserci un sovraccarico di senso. Da una parte la funzione skip intro ha questo obiettivo di evitare il sovraccarico.

TIPOLOGIE DI CANZONI NELLE SIGLE SERIALI

SIGLA-DIDASCALIA

Ha a che fare con la sottolineatura da parte della canzone di quello che si vede  la canzone serve a dire quello che già le immagini mostrano. Orange is the new black Racconta la vita delle detenute in un carcere femminile La sigla è cantata da Regina Spector.  Questa canzone diventa faticosa perché il testo dice quello che noi vediamo, è come se raccontasse die volte. Una volta ascoltata si comprendere quello che c’era da comprendere. L’uso qui della musica è più controproducente che efficace  sicuramente alla seconda puntata di fila viene saltata perché non dice niente di più da quello che si vede. Altri esempi: Pretty little liars

SIGLA-SHORT MOVIE

Alcune sigle sono costruite come se fossero cortometraggi, piccoli film. In questo caso ti viene voglia di vedere la sigla ogni volta, sono delle piccole serie nella serie in grado di costruire un discorso che arricchisce la dimensione visiva. The Sopranos  un’apertura (1999) con uno stile visivo fresco e piacevole, interessante perché ad ogni visione, essendo molto densa, si scopre qualcosa di nuovo e la canzone che descrive ciò che fa il protagonista nella vita, la nostra posizione di spettatori è quella di chi sta accanto al guidatore, siamo di fianco a Tony mentre guida verso Manhattan. Esperienza bellissima che si rifà volentieri. Il punto di vista soggettivo di fianco al guidatore. Ad ogni puntata si inizia il viaggio con il protagonista e la canzone aiuta l’accompagnamento (senza il testo sarebbe meno d’impatto) Altri esempi: Narcos, big little lies, scrubs Narcos Vediamo ogni volta un dettaglio diverso, è una sigla molto densa e ricca di stratificazioni di senso.

SOUND BRANDING

Da impronta sonora a tutta la serie, che è il marchio di fabbrica della serie dal punto di vista sonoro, delle emozioni. The O.C In questo caso il mood e il suono fanno venire in mente esattamente la California, e a ogni visione riattiva i ricordi e la voglia di continuare a vederla. I colori il mood della sigla sono gli stessi della serie, da proprio l’impronta. Altri esempi (teen drama): dawson creek, true detective True Detective La voce, il timbro di voce qui è esattamente il timbro di quel luogo, ti fa venire in mente quel tipo di immagini e luogo. Il ritmo ti porta dentro quel luogo, è tutto un gioco di rimandi.

LA SIGLA TRAILER

Sigla particolare che fa parte della serie: ogni sigla ad ogni puntata è diversa e c’è un contenuto messo a tema che racconta e anticipa la puntata; è diverso anche il testo ogni puntata perché descrive quello che andrai a guardare. Funziona con un trailer, un’anticipazione. Una serie di sfortunati eventi Cosa interessante è che il testo della canzone dice il contrario di quello che mostra. Il gioco tra testo e immagini è molto raffinato.

SIGLA TRASPARENTE

È una sigla che non c’è, è un momento della storia in cui per caso compaiono i titoli di testa, ma la puntata è già avviata. Peaky Blinders Qui abbiamo una sigla trasparente ma anche un sound branding. In molte puntate la puntata comincia e la sigla arriva in seguito come se fosse parte della narrazione

LA CANZONE NELLE SEQUENZE SERIALI

L’uso della performance di un artista che canta all’interno di una sequenza ha conseguenze anche economiche.

VALORIZZAZIONE ESTETICA

La canzone serve per migliorare la qualità estetica della serie stessa. La canzone impreziosisce la sequenza, ed è molto tipico del sistema HBO. La canzone diventa un elemento estetico. Esempi: The Soprano, True Detective, Young Pope Nello stile HBO, infatti, la musica ha un potere evocativo forte.  David Simon ritiene che le lyrics debbano essere didascalie o delle sostituzioni dei dialoghi, ma devono essere una suggestione anche svincolata da quello che si sta guardando. Spesso nelle serie HBO la canzone viene usata in maniera anche spiazzante, sorprendente. The Young Pope Sequenza dove al giovane papa si presenta in visita la giovane primo ministro della Groenlandia, che pota in dono un pesce imbalsamato e un disco  la canzone sul disco è italiana, di Nada, “senza un perché” Questa canzone viene usata in questa sequenza da Sorrentino che non c’entra nulla con cosa stiamo vedendo. Su queste note parte un immaginario sulla vita del giovane papa, la scena poi cambia mentre la musica continua a suonare e finisce con la canzone che continua sui titoli di coda dell’episodio, dove il ministro balla queste note nel salone del vaticano

SOUND BRANDING

Come in Peaky Blinders, miniera di esempi sia per le sigle sia per le sequenze seriali.

SCENEGGIATURA

La canzone in una scena diventa l’ossatura narrativa della scena, come nel caso di Grey’s Anatomy, che usa le canzoni sia nei titoli degli episodi e il testo spesso diventa il dialogo di quella scena, prende il posto delle parole dei protagonisti. In molte occasioni in questa serie in particolare le canzoni sono parte integrante della scrittura della serie, della sua scrittura Grey’s Anatomy

SERIE MUSICALI

Serie a tema musicale come Glee, nel modello del musical ma anche solo a tema musicale dove la canzone è protagonista di molte sequenze. Glee

MAD MEN

In questa sequenza vi è un momento di cambiamento per i protagonisti nella vita privata, professionale e della società. La società nel 1967 è in grande fermento, e qui si vede lo scontro tra l’America degli anni 50 e il momento in cui viene messo in discussione dalla rivolta studentesca del 68. Nella sequenza durante una riunione con dei clienti di un brand che vuole per la sua pubblicità una canzone che ricordi le sonorità dei Beatles  il problema è che le loro canzoni costano e non è facile averle per una pubblicità. La cosa straordinaria è che quello che accade nella storia replica ciò che accade nella realtà.

- Nella realtà lo showrunner di Mad Men s’impunta con la rete e la casa di produzione per ottenere una canzone dei Beatles per questa scena e riesce ad ottenere la somma per acquisire i diritti per Tomorrow Never Knows

  • Nella storia la realtà e la fantasia si intrecciano a livelli vertiginosi; infatti, Don Draper cerca una canzone che assomiglia ai Beatles, entra nella stanza di sua moglie e si chiede da quando sia così importante la canzone. È una sovrapposizione incredibile di realtà e finzione, passato e presente. Don Draper torna a casa e trova la moglie che sta uscendo perché ha deciso da poco di lasciare il posto da segretaria per seguire la vocazione da attrice. Prima di uscire lascia a Don una copia di revolver, il disco appena uscito dei Beatles. A questo punto si mette ad ascoltare la canzone dei Beatles, che è Tomorrow Never Knows. Una canzone strana, che non ha nulla a che fare con la fase precedente dei Beatles, ma alla fase in cui rivoluzionano la loro musica a seguito di diversi viaggi in oriente e dell’esperienza con le droghe. Il testo di questa canzone dice il contrario di quello che la musica sembra suggerire  mentre la canzone scorre vediamo delle altre immagini dei collaboratori di Don, che si rilassano mentre lavorano. La moglie di Don alla fine della sua classe di recitazione nel massimo di rilassamento alla lezione di yoga.  dopo lo stacco si torna da don che non riesce ad ascoltare questa canzone, non riesce a fare quello che la canzone suggerisce di fare, ovvero di rilassarsi, cambiare.  in camera da letto si conclude l’episodio, andando a nero con due secondi di silenzio, che accompagna la non volontà di stare in quella realtà in cui gli altri sono. Sui titoli di coda riparte la canzone dei Beatles. Ciò indica il fatto che le cose accadono comunque anche se ci si cerca di opporre.  il concetto dell’album è il vuoto pieno, svuotarsi per accogliere la novità, mentre nel caso di don è il vuoto in cui non si vuole cambiare, in cui ci si trova persi. Nella serialità italiana ci sono stati diversi tentativi di lavorare con la musica, ma per un periodo piuttosto lungo era diffusa la pratica di tradurre in italiano ad esempio le sigle. Per molto tempo l’uso della canzone è stato sottostimato fino all’arrivo di tutti pazzi per amore, musical in cui la musica viene cantata in diretta dai protagonisti della serie.
  • Altra serie in negativo è Mina settembre , dove le canzoni non sono originali ma sound-alike, che trasmettono l’idea di cheap.
  • Serie in cui la canzone viene usata in maniera sensata sono invece Braccialetti Rossi. - Le serie Sky hanno un’attenzione notevole alla componente musicale. Usare una canzone all’interno di una serie è una scelta fondamentale, oggi viene valutato uno degli elementi fondativi di una serie, nel bene e nel male.