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Schemi sulla cognizione del dolore di gadda
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Cognizione del dolore
esce su letteratura→ nel 38-39 e poi 40-
a puntate→ poi nel 1963 viene messa sotto forma di romanzo
trama→ il protagonista Gonzalo pirobutirro, ruota intorno al legame complicato tra madre e figlio → ci sono anche diverse digressione e temi che ritornano→ vigilantes para la noche, guerra, ville ecc… le dicerie
libro che viene suddiviso in due parti
parte 1→ sono 4 tratti
quarto e quinto tratto compaiono solo nel 1970 → diverso sviluppo temporale tra le due parti
la prima racconta quello che succede in un lasso di tempo di due ore→ del 28 agosto 1934
storia viene ambientata nel maradagàl nel 1934
uso di termini spagnoleggianti
Sulla costruzione dei personaggi → nel racconto italiano ignoto del 900→ gadda individua due modi in cui si può narrare→ punto di vista interiore→ ab interiore punto di vista esteriore→ ab exteriore→ pov. del narratore
gadda privilegia un punto di vista ab interiore → la narrazione viene anima da diversi trapassi visuali→ continui cambi dei punti di vista
le dicerie su Gonzalo saranno portate dal dottore → non direttamente dalla fonte→ quindi sono messe insieme, mescolate e comparate → spesso riportate da un personaggio esterno
a volte anche corrette dal narratore
il pov. dei personaggi anche del più analfabeta→ viene sempre riportato
i personaggi di lukones non hanno capacità di introspezione→ non analizzano criticamente le situazioni con cui entrano a contatto
secondo Gadda non tutti i personaggi sono degli Amleti→ nelle opere di Gadda ne abbiamo solo due→ don ciccio del pasticciaccio e Don Gonzalo della Cognizione
inoltre i personaggi che contonrano Gonzalo hanno un valore minimo di presentazione→ spesso sono solo nomi l’unica che si affranca è la madre
discorso sulla lingua della cognizione
parte 1 : primo tratto
viene data un'indicazione precisa → 1925→ 1933
maradagal esce da una guerra con il parapagal si poteva sottoscrive un contratto con l'istituto della vigilanza para la noche → istituto dei vigilanti notturni hanno il compito di sorvegliare le case e proteggerle generalmente sono mutilati di guerra
viene introdotto il banzavois→ un mais dolce, coltivato nel maradagàl c’e la peronospera banzavoisi→ malattia che attacca il mais → si cita il tarlo che rosicchia e lascia la segatura→ segna del tempo banzavois→ viene da panzvois→ pancia vuota → veneto indebolito dalla pioggia e dal fungo
dopo si introducono nel primo tratto diversi luoghi→ introduzione della toponomastica del Maradal→ ruoli inventati ma costruiti a misura di luoghi reali→ terepattola= lecco Prado= erba , Pastrufazio= Milano→ citazione dei promessi sposi a pag. 180, Lukone= longone al segrino, Novakomi= nuova como ecc..
arrondiemiento del Serrunchon→ il monte resegone della brianza→ che assomiglia a una sega
serruchon→ significa grande sega → monte in provicina di lecco, vicino a Longone al segrino
Gadda costruisce il maradagal su misura di luoghi reali
Introdotto il tema dei mutilati di guerra→ mutilati nel fisico, animo , termine dispregiativo
molti di loro venivano assoldati come vigilantes notturni→ Pedro Manganones, sordo di guerra, perde l’udito a causa dello scoppio di una granata, sentita come dilacerante→ si scopre che Pedro è lo zio→ il vero vigilante si chiama Gaetano Palumbo → non ha mai perso l’udito→ non è un invalido di guerra
il commerciante di stoffe riconosce il vigilante come suo compaesano→ ottiene confidenze e le spiffera a tutti quanti
molti riferimenti metanarrativi
La notizia viene scoperta grazie a un commerciante di stoffe→ diffonde la notizia viene scoperta da tutti
il medico chiede che cosa DOn Gonzalo abbia ma non riceve risposta
Il tragitto va dalle 11:00 alle 11:30 → durante il tragitto tramite il pov. di vista del medico assistiamo alle dicerie degli abitanti su Gonzalo→ incarna i sette peccati capitali→ iracondo , accidioso, tratta male la madre, goloso, odiato da José perchè dorme fino a tardi → impeiga 25 pagine il medico per arrivare alla villa
primo peccato→ accidia → si alza tardi e sfrutta la madre gonzalo odiava vedere la gente → non si sposa iracondo→ scoppia in attacchi di ira goloso crudele avaro
si ricorda episodio lisca di pesce
Il medico capisce che Gonzalo non ha un male fisico → malessere psicologico
Tratto II
Il medico giunge alla Villa alle 11:30→ incontra la Battistina → questa viene paragonata ad un anima→ zoccolare, sembra che abbia paura che le venga portato via il cibo→ dice che Gonzalo tratta male la signora, che quella ha paura. Che le guarda le boccole→ non vede l’ora che la madre muoia→ racconta di quando ha calpestato il ritratto del padre
di nuovo si parla male di Gonzalo
la battistina sottolinea attaccamento verso la madre di Gonzalo questione delle boccole assiste un attacco di ira di Gonzalo→ lui diceva di aver patito la fame e il freddo mentre la madre aveva dei gioielli il medico cerca di difendere Gonzalo il medico pensa a come sanare Gonzalo → lo vuole far sposare con una delle figlie
Beppia ricorda l’avarizia di Gonzalo → non vuole che la madre spenda soldi per gli altri
La beppina viene pagata di nascosto
il nipote del colonnello prende le ripetizioni dalla signora→ ma va quando Gonzalo non c’è racconta di quando Gonzalo distrugge il ritratto del padre e un orologio la battistina aveva molto a cuore il padre di Gonzalo come tutti→ brave persone
la signora vive solo di ricordi→ madre, figlia, sposa
la madre si dimenticherà di avere un figlio vivo
Il medico si fa una sua idea → capisce che Gonzalo non ha un male fisico→ divorato da un male interiore→ secondo il medico manca di famiglia
non è sposato → pensa di metterlo con la Pepa → sua figlia
Il dottore arriva alla villa→ nota il muro→ verrà definito un muro Pirobutirro→ non ha funzione difensiva è solo un limes → delimita la proprietà
si incontra a pag.66 Gonzalo→ definito con viso bamboccesco→ viene descritto→ uomo quasi troppo cresciuto → grasso, spalle ampie→ non ha niente di germanico → uomo tranquillo, borghese
il nome gonzalo non è casuale→ usato nei promessi sposi? e da Shakespeare gonzalo porta il peso della stirpe familiare→ ultimo maschio della sua stirpe→ un ramo secco di un ramo una volta rigoglioso gonzalo è un uomo intransigente → poi eredita dal ramo materno l’inclinazione al silenzio → la speculazione filosofica → fino ad arrivare alla pigrizia
un personaggio egoista, solitario e bisbetico→ fa ruotare tutto intorno a se l’isolamento di Gonzalo non è propriamente voluto → il suo fuggire e isolarismi collide con la sua volontà di confronto→ con altri però non i lavoratori di casa l’esistenza di gonzalo è quella del morto in vita → come la madre gonzalo sembra più un ombra che una persona in carne ed ossa il lessico che GAdda usa per riferirsi a loro→ legato al campo della morte
Tratto III
Avviene la visita→ viene fatta nella stanza di Gonzalo→ definita coscienziosa→ però si capisce che Gonzalo non ha niente di fisico→ malessere interiore
nella camera di Gonzalo ci sono due finestre e due letti→ una delle finestre viene chiusa→ fratello morto in guerra di Gonzalo
i letti sono fatti in legno di noce→ mangiati dal tarlo → simbolo del male→ fagocita gli esseri umani
Gonzalo nel suo letto sembra un vero e proprio cadavere
nel testo quando si dice → coscienziosa viene messo tra virgoletto→ omce se il medico parlandone a qualcuno l'abbia definita in questo modo
la visita finisce velocemente→ dicendo→ la visita ebbe termine
entrambi i personaggi concludo i pro forma della visita e iniziano un lungo dialogo→ Gonzalo sa che il medico ha capito che non ha un vero male fisico
lo trattiene
gonzalo declina le offerte del medico per la gita in macchina → dato che la pepa fa un incidente
si scopre il vero nome del medico Felipe Higueroa
gonzalo e il dottore si spostano fuori → Gonzalo spunta il rospo→ vero motivo per cui ha chiamato il dottore→ vuole che visiti la madre
la madre non si vuole fare mai visitare
la madre era malata
gonzalo è preoccupato→ è andata al cimitero la madre e non torna→ poi è arrabbiato con il peone → doveva andarci lui
seconda interruzione→ Il nipote del colonnello medico—> prende ripetizioni dalla signora, di francese → viene cacciato malamente da Gonzalo
il ragazzo era arrivato di corsa→ la signora gli dava sempre dei cioccolatini
gonzalo si infuria fa scappare il ragazzino
Gonzalo esploderà nella rabbia→ sfuriate
possibile che l’astio nei confronti del ragazzo sia dettato dalla gelosia per la madre
gonzalo sente di non avere dalla madre ciò che merita madre da tutto agli altri
gonzalo non riesce più a dare forma ai suoi pensieri→ si getta in frasi asincopate
la madre è invecchiata , malata→ divorato dai sensi di colpa
teme di essere stato lontano da casa → trascura la madre
riflessione sul sogno→ il sogno permette di arrivare a una verità altrimenti inattingibile → una riflessione che arriva perchè dice di aver fatto un sogno spaventoso
si usa l’aggettivo possessivo→ nostra madre → si riferisce anche al fratello morto
morta la madre tutto è suo→ si libera di un vincolo e senso di oppressione
il sogno è sia premonitore che una sorta di inconscio pensiero→ desiderio della morte della madre
il dottore ascolta ma non riesce a dare un'interpretazione non ha le chiavi di lettura – > cerca un appiglio → si guarda al muro della proprietà
il medico poi propone di visitare la madre → ma la madre non si vuole fare visitare → gonzalo è avverso all’egocentrismo
allora si sommano le nevrosi→ la riflessione sulla madre si sposta sull’egocentrismo contemporaneo
Tratto IV
il dottore è ancora a casa di Gonzalo
il discorso è congelato non riesce ad andare avanti
il dottore inizia a osserva il muro→ muro piroputtirico
si tocca tema delicato → sicurezza della casa
muro che solo delimita NON protegge tutti possono entrare
simbolo della generosità della famiglia
gonzalo mal tollera che tutti possano entrare
gonzalo poi è preoccupato→ la madre vive da sola
cerca di convincerla ad avere qualcuno in casa la notte
anche l’odiato peone ma la madre vuole rimanere da sola→ poi nel V tratto della seconda parte si scopre che accatastava oggetti alle porte, le barricava.
gonzalo temeva una rapida o un problema di salute di giorno la casa è piena di gente→ di notte è vuota
gonzalo sembra iniziare a delirare → fa una sorta di profezia → ladro che ruba in casa
si citano dei pantaloni che la madre di gonzalo regala al peone→ erano del figlio il medico poi chiede a gonzalo se la famiglia è abbonata al servizio di vigilanza notturna → si ritorna all’argomento di apertura del romanzo ma Gonzalo rifiuta il servizio il medico cerca di convincerlo
si tocca un nervo scoperto→ i brillanti della madre
la donna sembra quasi un cadavere→ una morta in vita che attende la propria ora
importante il vento in questo tratto→ il vento aveva causato la morte del figlio sbilanciando l’aereo→ ora il vento autunnale sembra prendere vita→ antropomorfizzato→ si insinua come un ladro in casa→ prova a ghermire la donna→ questa come un animale ferito e impaurito scappa→ cerca rifugio al piano inferiore→ catabasi→ trova poi una candela un moccolo per fare luce. Il vento prende vita.
la donna ricorda la sua istruzione→ era un insegnante→ inoltre viene descritta come una bambina che credeva nella purezza e bontà del mondo continua a ricordare in maniera ossessiva il figlio morto
entra in scena il vento → quando la donna scende lo fa a fatica, si aggrappa → la candela spenta → simbolo del ricorda di quando quella casa era abitata → pensiero al cimitero→ al figlio morto→ anche Gonzalo viene quasi percepito come morto la madre riportata alla realtà, strappata dai suoi pensieri→ dal suono di un clacson e da un gruppo di gatti→ ricorda i suoi doveri domestici guarda fuori dalla finestra poi→ pensa alle altre donne che sono ancora spose e madri.
dedicarsi al dolore degli altri la mantiene in vita → torna il tema della guerra → gonzalo aveva ricevuto la medaglia di bronzo infima e niente pensione → poi gonzalo non racconta della guerra ritorna il tarlo→ cassetto rosicchiato
tratto II
gonzalo torna a casa → la scena è l’opposto di un ritorno felice → viene descritto come un ombra nera, inquietante, più somigliante a un malintenzionato → il suo abbigliamento→ sintomo di miseria → poi gonzalo saluta appena la madre→ la tratta male
la madre si accinge a preparargli da mangiare→ fatica a trovare qualcosa da preparargli→ mancano uova→ il peone in realtà le ruba e tiene per se→ inoltre la madre sembra voler togliere le posate→ ha paura vuole preparare la cena→ per dimostrare a Gonzalo che è in grado di stare senza badanti e manda avanti la casa la signora apprezza la villa→ simbolo di rivalsa, contro tutti quelli che le dicevano che non ce l’avrebbe fatta → questo le era bastato anche per sopportare una vita più misera
la madre viene colta da ansia→ le vengono i conati di vomito→ si affretta a pulire→ anche se ha mangiato poco si sente male– >gonzalo al piano di sopra la sente e pensa che la donna stia tossendo→ le dice → Sei tisica
la donna inizia a riflettere sul male che affligge Gonzalo→ il male oscuro→ diagnosi della madre nei confronti del figlio → male oscuro e invisibile
la madre non può conoscerlo→ un male di orgine antica anche secondo gonzalo→ qualcosa che con il tempo si è sedimentato e ingigantito → origine ancestrale del male il rapporto con la madre risulta ambivalente→ odio e amore, rabbia e senso di colpa
ragionamento sulle interviste il resto del tratto si concentra su digressioni sulla vita comune → vita che Gonzalo ha avuto difficoltà a vivere→ causa del disamore materno
la madre nel preparare la cena offre al figlio tre cetriolini sottoaceto → come Melchiorre offre la mirra a gesù bambino→ il mondo sembra fatto di vanità si pensa poi→ si seguono modelli pubblicitari→ le persone si sentono importanti quando si siedono a un ristorante
Tratto III
Mette in scena lo sbotto di DOn Gonzalo → minaccia la madre , immagina un atto di violenza il figlio vorrebbe guarire da questa condizione → ma non riesce a ripercorrere le ragioni che fomentano la sua rabbia si arriva alla conclusione che le origini del male sono talmente lontane che non riesce a concretizzare→ male oscuro e invisibile perché non trova un origine
il tratto si apre sulla negazione→ ha caratterizzato la vita di gonzalo→ il tempo ha offerto solo negazione→ non sperimenta né gioie né vita in generale
abbiamo dei gesti amorevoli tra madre e figlio→ Gonzalo va a prendere dei giornali per la madre → la madre si commuove→ si abbracciano → c’è un interruzzione→ Il peone
gonzalo va in escandescenza→ interpreta come un intromissione→ ostentazione di miseria→ volta alla richiesta di avere un aumento di stipendio si scatena l’ira di Gonzalo→ perde il controllo diventa una bestia la madre era disposta ad accettare di tutto→ anche odori nauseabondi il peone aveva tutto a disposizione→ abitazione, vestiti, raccolto, mance dalla signora.
la madre avrebbe incoraggiato il peone →se non si fosse accorta del mutamento avvenuto dentro il figlio gonzalo licenzia il peone → non si fa persuadere dalla madre la reazione trova origine profonda→ gonzalo finalmente sperimenta l’affetto materno e questo gli viene negato dall’arrivo del peone
siamo alle soglie dell’autunno→ episodio orologio e regalo laurea– viene introdotto la madre voleva regalare a Gonzalo un orologio usato→ si rivolge a un russo gonzalo si arrabbia→ soldi spesi inutilmente →prese un quadro del padre e lo frantumò → la donna si chiede perché il figlio fa così→ capisce che ha qualcosa di oscuro
tratto IV
terzo blocco→ del quarto tratto→ sono rievocate imamgini dlel’infanzia di gonzalo ricordandole prova dolore → cerca di capire le immagini del suo male
ripensa a giostre, giochi , clown e ballerine —> poi immagina di salire in soffitta e di ritrovare le collezioni di un giornale→ maradal lieteraio
versione spagnoleggiante della rivista La fiera letteraria
poi cambia nome in Italia letteraria
sono pacchi di giornali, mangiati dai topi→ poi immagina di trovare il fucile usato in trincea di provarlo e poi di vendicarsi ammazzando tutti al piano di sotto
quarto blocco→ torna la madre→ chiede a gonzalo se vuole il caffè
questo rifiuta e la degrada→ esplosione→ parte la minaccia di morte
chiame le persone → maiali la madre cerca di scappare→ ma questa la prende e le urle→ in realtà va oltre questa ira la volontà di gonzalo→ lui voleva inginocchiarsi e chiedere scusa → ma la minaccia e le dice che la prossima volta uccide lei e loro
per frustrazione gonzalo butta fuori i pesci e i funghi→ a terra li butta e prende la valigetta e abbandona la casa→ la madre lo saluta e lo chiama per nome
gonzalo abbandona la scena
Tratto V
comincia con uno stacco→ da casa piroputirro siamo a casa di cav. Trabatta → era stato derubato → non era iscritto al nistituo trabatta aveva assoldato due ex giovani contrabbandieri → con il compito di vegliare la sua casa 1932→ casa sua era in crisi economica → il contrabbando cala e i due cugini si trovano un nuovo lavoro
la villa trabatta confina con la butirro→ una sera i due sentono dei rumori capiscono che qualcuno sta camminando nella strada che costeggia la proprietà—> uno dei cugini entra e va a vedere→ si scopre che la signora la notte ammassava oggetti→ aveva paura
vengono animati da un senso di giustizia e decidono di intervenire→ nonostante i problmei della violazione di domicilio
prima di entrare infatti dato che il cancello era chiuso→ fatto strano; decidono di aspettare cercano il peone ma poi non sanno se sta veramente succedendo qualcosa
poi sentono nuovamente dei rumori→ svelgiano tutti→ sono autorizzati dall’alcade a entrare e provano a cercare Josè→ non si trova → qualcuno dice che era licenziato→ altri no
si trova la signora in casa quasi morta e ferita