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Trama e personaggi della cognizione del dolore - Gadda, Appunti di Psicologia Generale

Riassunto e analisi del testo con approfondimento sulla trama e i personaggi della cognizione del dolore - Gadda

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 11/07/2019

Rob78
Rob78 🇮🇹

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Trama e personaggi di
La cognizione
del dolore
La cognizione del dolore
è un romanzo
incompiuto apparso la prima volta a puntate,
tra il 1938 e il 1941, nella rivista
«Letteratura». Il romanzo è incompiuto
perché i fatti della guerra turbarono a tal
punto l'animo dell'autore «da ostacolargli
(fino al 1940) indi rendergli a poco a poco
inattuabile ogni sorta di prosa».
La cognizione del
dolore
è
ambientato
nell'immaginaria
repubblica latino-
americana del
Maradagàl,
appena uscita da
una guerra col
vicino Stato del
Parapagàl.
L'ambiente reale
che traspare
dalle pagine
dell'opera è, per
molti versi, quello lombardo della Brianza,
durante il fascismo. A sua volta il
protagonista, l'hidalgo-ingegnere Gonzalo
Pirobutirro, è, in parte, una proiezione della
personalità dell'autore. Affetto da una
nevrosi, Gonzalo vive isolato in un ambiguo
rapporto di amore-odio con la madre, da cui
non sa staccarsi, ma alla quale rimprovera di
aver sacrificato l'avvenire dei figli
impegnando ogni avere nella costruzione di
una villa, assurta a simbolo di prestigio
sociale. Madre e figlio sono accomunati dalla
«cognizione del dolore», ossia dall'esperienza
di una profonda sofferenza, che deriva alla
donna dalla morte di un figlio in guerra, a
Gonzalo dal rifiuto e insieme dal desiderio di
inserirsi nella società. Nella rinuncia irosa al
mondo banalmente felice degli "altri" e alle
loro ottuse certezze, espressa da Gonzalo,
come nell'ironia e nei feroci sarcasmi
ricorrenti in Gadda, è ravvisabile la rabbia
"privata" di un uomo che accoglie i principi
borghesi, ma si sente tradito dalla borghesia
senza ideali dell'Italia fascista, nella quale
non può riconoscersi.
La trama
Prima Parte
Capitolo 1
Il 28 agosto 1934, a Lukones, piccolo
villaggio del Maradagàl, il dottor Felipe
Higueróa viene informato dal peone José che
don Gonzalo Pirobuttirro d'Eltino lo attende
nella sua villa per una visita. Lukones è
recente teatro di un piccolo scandalo: il
sorvegliante sordo di guerra del Nistitúo
provincial de vigilancia para la noche, da tutti
conosciuto come Pedro Manganones, oltre a
fingere la sua sordità, risulta essere
registrato all'anagrafe con il nome di Gaetano
Palumbo. Al dottor Higueróa sono stati forniti
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Trama e personaggi di La cognizione

del dolore

La cognizione del dolore è un romanzo incompiuto apparso la prima volta a puntate, tra il 1938 e il 1941, nella rivista «Letteratura». Il romanzo è incompiuto perché i fatti della guerra turbarono a tal punto l'animo dell'autore «da ostacolargli (fino al 1940) indi rendergli a poco a poco inattuabile ogni sorta di prosa». La cognizione del dolore è ambientato nell'immaginaria repubblica latino- americana del Maradagàl, appena uscita da una guerra col vicino Stato del Parapagàl. L'ambiente reale che traspare dalle pagine dell'opera è, per molti versi, quello lombardo della Brianza, durante il fascismo. A sua volta il protagonista, l'hidalgo-ingegnere Gonzalo Pirobutirro, è, in parte, una proiezione della personalità dell'autore. Affetto da una nevrosi, Gonzalo vive isolato in un ambiguo rapporto di amore-odio con la madre, da cui non sa staccarsi, ma alla quale rimprovera di aver sacrificato l'avvenire dei figli impegnando ogni avere nella costruzione di una villa, assurta a simbolo di prestigio sociale. Madre e figlio sono accomunati dalla «cognizione del dolore», ossia dall'esperienza di una profonda sofferenza, che deriva alla donna dalla morte di un figlio in guerra, a Gonzalo dal rifiuto e insieme dal desiderio di inserirsi nella società. Nella rinuncia irosa al mondo banalmente felice degli "altri" e alle loro ottuse certezze, espressa da Gonzalo, come nell'ironia e nei feroci sarcasmi ricorrenti in Gadda, è ravvisabile la rabbia "privata" di un uomo che accoglie i principi borghesi, ma si sente tradito dalla borghesia senza ideali dell'Italia fascista, nella quale non può riconoscersi.

La trama

Prima Parte Capitolo 1 Il 28 agosto 1934, a Lukones, piccolo villaggio del Maradagàl, il dottor Felipe Higueróa viene informato dal peone José che don Gonzalo Pirobuttirro d'Eltino lo attende nella sua villa per una visita. Lukones è recente teatro di un piccolo scandalo: il sorvegliante sordo di guerra del Nistitúo provincial de vigilancia para la noche, da tutti conosciuto come Pedro Manganones, oltre a fingere la sua sordità, risulta essere registrato all'anagrafe con il nome di Gaetano Palumbo. Al dottor Higueróa sono stati forniti

ragguagli in merito dal colonnello medico Di Pascuale, che aveva già visitato e smascherato il Palumbo qualche anno prima, quando aveva fatto richiesta della pensione di guerra. Il colonnello Di Pascuale vive con la moglie nella portineria di Villa Maria Giuseppina, di proprietà dei coniugi Bertoloni e oggetto di recenti episodi sfortunati: due fulmini si erano abbattuti su di essa a due anni di distanza l'uno dall'altro, il primo scaricatosi sulle ville confinanti con conseguenti azioni legali di risarcimento; venuto improvvisamente a mancare il grande poeta Carlos Caçoncellos, «l'idolatria del pubblico per l'Estinto [...] vietava loro [i Bertoloni] nel modo più perentorio di "rimuovere anche soltanto uno spillo" nei diversi locali della Giuseppina»; nella comunità locale si era sparsa la credenza che la villa fosse abitata da fantasmi. Il dottor Higueróa si appresta quindi a raggiungere Gonzalo, un nevrotico ingegnere che vive con la madre, conduce una vita appartata e gode di cattiva fama presso gli abitanti di Lukones e della vicina Pastrufazio: misantropo, iracondo e crudele, oltre che «vorace, e avido di cibo e di vino». Capitolo 2 Il dottor Higueróa giunge alla villa. Prima che gli si faccia incontro Gonzalo, Higueróa raccoglie lo sfogo della domestica Battistina, che biasima l'ingegnere perché persona spaventosa, capace di terrorizzare anche la propria madre. Capitolo 3 Il dottor Higueróa visita Gonzalo e lo sollecita a distrarsi. Gonzalo, indifferente agli inviti del dottore, si sfoga, lamentando l'eccessiva generosità della madre nei confronti del prossimo, la fame e il freddo che egli ha patito nell'infanzia; minaccia di cacciare tutti coloro che frequentano la villa (domestiche, peones, ragazzini a lezione di francese) e rivendica il possesso della sua casa e il diritto di viverci solo con la madre. Capitolo 4 La conversazione tra Gonzalo e Higueróa si sposta sul muro di cinta della villa, inadatto a svolgere una funzione di difesa. Gonzalo mostra una qualche apprensione al pensiero che alla madre, in sua assenza (egli è spesso lontano per lavoro), possa accadere qualcosa; ciononostante, non intende abbonarsi al Nistitúo provincial de vigilancia para la noche. Un sorvegliante del Nistitúo (Gaetano Palumbo), giunto alla villa in cerca della madre di Gonzalo, è accolto in malo modo. Il dottor Higueróa racconta dei ripetuti tentativi, infine coronati dal successo, del colonnello medico Di Pascuale di smascherare la finta sordità di Gaetano Palumbo. Seconda parte Capitolo 1 La madre di Gonzalo (Elisabetta François) vaga per la casa, sola: un figlio, il minore, morto in guerra; l'altro, Gonzalo, raramente in casa per i suoi viaggi di lavoro. Capitolo 2

«velati dal dolore» dimostrano come sia ormai sbiadita la traccia dell’affabilità e dell’orgoglio di un tempo.  José e Battistina: sono soltanto alcuni dei numerosi domestici che lavorano alla villa dei Pirobutirro. Il peone, costantemente indaffarato, anche se probabilmente non sempre in compiti indispensabili, è apertamente detestato da Gonzalo, che lo considera un ladro. La serva, sempre ansimante per via di un grande gozzo, si dimostra affezionata alla sua padrona e preoccupata per la sua situazione; nel cogliere la vicenda incarna un punto di vista popolare dove parlano soprattutto i luoghi comuni.  Il dottore: si tratta di una figura non approfondita direttamente, ma a cui è affidata la presentazione dei protagonisti, che egli conosce in quanto medico condotto di Lukones. È fiducioso nell’affrontare il comportamento ostile di Gonzalo, pensa di poter spiegare la vicenda riconducendola a schemi positivistici, ma rimane sorpreso nel confrontarsi con una situazione più intricata di quanto si sarebbe aspettato

Contributo

Berardi Christian, Borraccesi Aurora, Bova Alessandro, Canella Damiano, Caricato Cristina, Di Fazio Herika, Di Giovenale Stefano, Del Vecchio Claudia, Ferretti Matteo, Ferrandi Giovanni, Fierli, Federico, Iannucci Valerio, Lo mazzo Alessandro, Lucarelli Ilaria, Motoi Ionut Marian, Paci Andrea, Peroni Emanuele, Tinti Tiziana, Ziantoni Claudio, V sa (L.S. V. Volterra, Ciampino)