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Piccolo riassunto su stafiloccoccus aureus ed epidermidis.
Tipologia: Appunti
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Gli stafilococchi:
Il 30-50% dei soggetti è colonizzato dallo stafilococco aureus. Lo si trova nella cute, nella vagina, a livello intestinale e sopratutto nell’orifizio oro-faringeo. I soggetti a rischio a questa infezione sono i pazienti diabetici, emodializzati, immunodepressi. A differenza di altri microrganismi, che magari in ambiente asciutto muoio, lo stafilococco riesce a sopravvivere. Come ci si infetta? Ci si può infettare tramite contatto diretto con soggetti malati, tramite cibo contaminato (lo stafilococco produce dell'enterotossine se in contatto ad esempio con maionese, o creme se mantenute a temperatura ambiente. Con la cottura degli alimenti il batterio muore, ma l’enterotossina rimane e provoca intossicazioni alimentari con vomito). Poi esistono i portatori sani, sono quelli che portano il microrganismo con se, hanno quindi un infezione esogena, ma che possono essere ugualmente fonte di contagio. Lo stafilococco aureus è responsabile delle infezioni nosocomiali, cioè le infezioni contratte in ospedale sia attraverso via aeree, sia attraverso l’utilizzo di cateteri vescicolari o ventricolari perché ha la capacità di legarsi a queste strutture e determinare l’infezione.
Dall’esterno verso l’interno, troviamo la capsula, poi lo strato di peptidoglicani in cui troviamo i fattori di coagulazione, la proteina A e le adesine. Queste componenti strutturali sono responsabili all’azione patogena che ha il batterio. La capsula esterna, di natura polisaccaridica, facilita l’adesione ai catetere e ai materiali sintetici. Gli acidi tecoici , che sono legati al peptidoglicano, mediano l’attacco del batterio alle varie mucose. La proteina A si lega alla porzione Fc delle immunoglobuline IgG e blocca l’azione del macrofago, ha quindi un’azione antifagocitaria. Le adesine sono delle proteine capaci di legarsi a delle molecole del nostro organismo, come fibronectina collagene. La coagulasi legata trasforma il fibrinogeno in fibrina e permette l’aggregazione delle cellule batteriche, si formano quindi degli ammassi di cellule batteriche e di conseguenza l’azione patogena aumenta.
Esistono altre componenti come esoenzimi o tossine, delle sostanze solubili, prodotte dal batterio, che sono responsabili dell’azione patogena del batterio. Tra queste abbiamo:
Sono degli enzimi prodotti dallo stafilococco aureus e che hanno una azione patogena. Fra questi troviamo: