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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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L’Europa e il mondo nel primo settecento gli Stati europei del cinquecento, del seicento e del settecento non avevano istituti, organizzavano censimenti, utilizzavano gli “fuochi”, cioè nuclei familiari riuniti intorno al fuoco, gli storici stimano circa 100 milioni di abitanti. Pochi anni dopo divennero 145 milioni: diminuì la mortalità catastrofica dovuta a guerra carestie, epidemie. Calò la mortalità generale, grazie a maggior disponibilità di cibo e ci fu un allungamento della vita media. Riguardo l’agricoltura, ci fu un aumento delle superfici coltivate, mais, segue, patata; in Inghilterra fu sperimentata la rotazione quadriennale, cioè la divisione dei campi e la rotazione anno dopo anno di diverse alternative alimentari, infatti crebbe anche la lana e il latte e la carne. Il sistema agrario inglese era basato sui campi aperti e sulle terre comuni, i campi aperti appartenevano un proprietario non erano delimitati da Muretti, tutti gli abitanti potevano andarci a raccoglierla la legna; le terre comuni erano proprietà collettive del villaggio. In questi anni i grandi possidenti ottennero l’approvazione di alcune leggi che prevedevano la ricomposizione e la recinzione delle proprietà agricole (enclosures). con questa legge, un proprietario poteva ottenere un fondo agricolo uguale alla dimensione dei suoi territori. I più ricchi iniziarono trarne beneficio creando vaste coltivazioni utilizzando agricoltura intensiva e sperimentando. Nel settore manifatturiero in diverse regioni dell’Europa, si diffuse il modello della lavorazione a domicilio, in particolare nel settore tessile. Molti mercanti-imprenditori pensano di delocalizzare la produzione, affidando alcune fasi della creazione di tessuti a famiglie contadine, che si facevano pagare di meno. Dagli ultimi 16 decenni del seicento i traffici internazionali aumentarono notevolmente si venne a creare un sistema economico tra centro e periferia: il centro erano Olanda, Francia Inghilterra, la periferia erano tutti i paesi che fornivano materie prime. Si intensificò in questi anni la tratta atlantica degli schiavi, divenne un “commercio triangolare”. Le navi usate dai Negrieri=(colui che trasportava negri) lasciavano l’Europa commerci di scarso valore, sulle coste africane erano scambiate con i prigionieri, poi scambiati con gli europei per prodotti costosi. Nella seconda metà del seicento, molti paesi europei seguivano la politica del mercantilismo, teoria basata sull’idea che la ricchezza di uno Stato si identificasse con la quantità di oro e argento che circolava su interno. Intorno alla metà del settecento iniziò a diffondersi la fisio grazia (dominio della natura), massimo esponente Francois Quesnay. Questa teoria era in contrapposizione con il mercantilismo, i fisio pratici ritenevano che l’agricoltura fosse l’unica attività economica capace di accrescere la ricchezza di un paese, sostenevano che solo in un sistema di libero mercato le merci sarebbero vendute al prezzo giusto. la società di antico regime con “antico regime” si indica l’insieme delle istituzioni politiche e giuridiche economiche che caratterizzano l’Europa nel 17 secolo. Uno dei principi dell’antico regime era la divisione del popolo in tre ordini:-clero(amministra il culto divino), -nobiltà (potere politico),-terzo Stato (tutti gli altri). In un sistema, come questo era molto popolare la mobilità sociale. I membri della nobiltà e del clero godevano di privilegi, erano esentati dal pagamento delle tasse e potevano essere giudicati ai tribunali speciali. Gli Stati di antico regime erano tutti governati da un sovrano assoluto, il sovrano pretendeva obbedienza da tutti i propri sudditi: dagli aristocratici ai popolani, aveva potere anche sulla chiesa definendosi difensore della vera fede. La chiesa aveva interesse a mantenere buoni rapporti con il re, così da essere come una guida morale per le comunità, soprattutto dopo le guerre di religione l’alleanza tra potere politico e potere religioso era indispensabile.
Che aristocratici evitavano di contrapporsi al re per non essere privati dei privilegi, borghesi e popolani non si ribellavano in cambio della garanzia del cibo a poco prezzo, infatti lo Stato doveva gestire l’annona=(politica sulle scorte). Molti sovrani provarono a far applicare alla regola del giusto prezzo del pane, imponendo tutti i venditori di accontentarsi di poco profitto per non far pagare troppo il popolo. La lotta per l’egemonia in Europa nel mondo nell’Europa dell’età moderna, ciascuno Stato era considerato come un patrimonio della dinastia che lo reggeva, con le crisi politiche di questo periodo, dovuta alla concorrenza tra le varie dinastie, i monarchi dovevano difendere e allargare i confini: sposando membri di altre case, oppure espandendosi. Presto la politica matrimoniale e la politica tare divennero difficili da distinguere, le grandi famiglie erano tutte imparentate fra loro e se un trono rimaneva senza erede Molti sovrani cercavano di occuparlo. in questi anni ci furono tre guerre di successione. A fine seicento, la Spagna era entrata in una crisi politica ed economica, l’impero germanico era frantumato e le province unite attraversavano una fase favorevole. Fra gli Stati in ascesa c’era la Francia del re sole che si era imposta con il modello dell’assolutismo monarchico; l’Inghilterra; ma anche Stati minori che riuscirono ad espandersi come il Ducato di Prussia. Il Ducato di Prussia, rappresentava un modello militarista, ciò dovuto all’abilità dei suoi sovrani e a loro militarismo, in particolare durante il regno di Federico Guglielmo I(re sergente) e poi il figlio Federico II, la Prussia si trasformò in uno “Stato caserma”. La Prussia fu uno dei primi paesi a introdurre la coscrizione obbligatoria (leva militare) che le assicurò un esercito importante. Il re assunse la direzione dell’esercito e scelse gli ufficiali fra gli Junker (esponenti delle aristocrazia prussiana) coinvolti anche nell’amministrazione dello Stato, in questo modo il sovrano poté mantenere il controllo su di loro. Il sistema di riscossione delle tasse, e la produzione economica garantivano sempre risorse all’esercito. Il primo conflitto europeo del settecento fu quello della successione del trono di Madrid. Il re di Spagna, Carlo II d’Asburgo, era malato e senza eredi, poco prima le province unite l’Inghilterra e la Francia avevano stabilito una divisione dei territori. Ma quando Carlo morì, scrisse come erede il giovane Filippo, duca D’Angiò e nipote di Luigi XIV, a patto che le due corone di Spagna e Francia rimasero separate. Si formò una coalizione antifrancese composta da Olanda, impero asburgico, Inghilterra e principati tedeschi, pensando che re sole volesse creare un immenso regno in Europa. Nel 1701 quando il nipote salì sul trono con il nome di Filippo V, Luigi XIV riconobbe al ragazzo i diritti ereditari anche sul trono di Francia, scoppiò la guerra. nel 1711 l’altro pretendente al trono di Spagna, Carlo VI d’Asburgo, divenne imperatore d’Austria, e per il rischio che Austria e Spagna fossero riunite, fu sciolta l’alleanza antifrancese. Furono così firmati i trattati di Utrecht (1713 Filippo V), e Rastatt(1714, Carlo VI d’Asburgo); essi ridefinirono i rapporti fra le potenze del continente, questi furono molto vantaggiosi per l’asiento the Negros (patto sui negri) un contratto con compagnie di commercio di schiavi incaricate di operare solo con gli spagnoli. In Inghilterra, Guglielmo III d’Orange e sua moglie Maria II Stewart non avevano avuto figli, molti temevano il ritorno sul trono di un re cattolico, perciò nel 1701 il parlamento stipulò l’act off settlement: un provvedimento che escludeva dalla successione al trono inglese i rappresentanti cattolici degli Stuart; stabilì inoltre che la corona sarebbe passata sofia di Hannover. Nonostante l’atto Anna Stewart salì al trono nel 1702 e stipulò l’Union act, l’atto con cui nel 1707, Inghilterra Scozia Irlanda formarono il Regno Unito di Gran Bretagna, alla sua morte la corona passò al principe tedesco Giorgio I di Hannover discendente di sofia(1714).
-Prussia, potenza militare E gli altri uscirono sconfitti dalla guerra, la Francia perse il Nord America, la Spagna divenne potenza di secondo piano, l’impero asburgico non fu l’unico impero tedesco, l’impero russo doveva fare i conti con la Prussia.