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riassunto del libro storia del miracolo italiano storia contemporanea
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Anni del boom e dell'apertura a sinistra Gli apparati statali dello stato italiano non sono cambiati molto dopo il fascismo e durante la guerra fredda ha trovato nuove idee e motivi per continuare a funzionare in modi simili al passato (nuove divisioni nel mondo come tra comunisti e anticomunisti che hanno influenzato anche l’Italia) Molti documenti americani dell'epoca offrono conferme sulle modalità dell'azione anticomunista degli anni '50 fino alla riunione del 1961 in cui Vernon Walters avanza addirittura l'ipotesi di un intervento armato degli USA per impedire l'ingresso dei socialisti al governo I governi italiani hanno deciso di fare politiche contro i comunisti seguendo anche queste pressioni americane e così lo stato funzionava in due modi diversi contemporaneamente (“doppio stato” cit. De Felice)
Controllo del cinema (film di Federico Fellini “La Dolce Vita” criticato da alcuni giudici perché pensavano che fosse immorale o che potesse avere una cattiva influenza sulle persone) Liberalismo d’emergenza (cit. Anna Maria Ortese) = espressione usata per descrivere la situazione a Napoli di quel tempo in cui chi cercava di opporsi a un modo di comandare molto autoritario (come quello del sindaco Achille Lauro) poteva farlo solo in modi limitati e non sempre efficaci >> libertà di protesta debole e sotto pressione da tante forze contrarie Il PCI guidato da Togliatti ha cercato di andare avanti come se niente fosse minimizzando quello che era successo nel 1956 in Russia e in Polonia e in Ungheria ma le difficoltà e le contraddizioni interne sono diventate sempre più evidenti e non era facile mantenere le stesse idee quando il modello sovietico si dimostrava fallace Cambiamenti italiani Trasferimento delle persone dalle campagne alle città >> ridotta l’influenza del PCI nelle zone rurali La classe operaia (base importante per il PCI) diventava sempre meno unita perché c’erano nuovi tipi di lavori e più diversità tra i lavoratori Le culture tradizionali (come quella comunista, cattolica o liberale) cominciavano a mescolarsi e a perdere la loro forza mentre cresceva una nuova cultura di massa influenzata dalla televisione e dai nuovi stili di vita La Fiat voleva che tutti i dipendenti facessero quello che diceva l’azienda cercando di evitare che i sindacati che proteggevano i diritti dei lavoratori come la FIOM) >> nel 1954 la FIOM aveva ancora molto potere ma nel 1955 venne ridotto poiché la Fiat usava tattiche molto dure contro chi appoggiava i sindacati Tribunali di fabbrica (piccoli tribunali dentro la fabbrica dove decidevano se i lavoratori avevano fatto qualcosa di sbagliato) Reparti-confino (mandavano i lavoratori considerati "problematici" in reparti isolati dove erano lontani dagli altri) Spie e controlli (persone che osservavano e riferivano cosa facevano i lavoratori) Schede personali La Olivetti era invece la fabbrica più aperta e rispettosa dei lavoratori Molte persone perdevano il lavoro a causa della chiusura o trasformazione di alcune fabbriche e allo stesso tempo altre fabbriche assumevano nuovi lavoratori preparando il grande sviluppo economico Dibattito culturale che divideva
Nel 1958 per la prima volta non c'erano abbastanza mondine (donne che lavoravano nelle risaie) e si dovette far venire lavoratrici dal Sud Italia In Puglia molti agricoltori protestavano per le difficoltà economiche come la crisi del vino (il calo dei prezzi delle uve) e il generale abbassamento dei prezzi agricoli (a Brindisi la polizia sparò sui manifestanti uccidendo una donna che invece aveva la tessera della Democrazia Cristiana e a Barletta la polizia uccise due braccianti che chiedevano una distribuzione più equa degli aiuti alimentari inviati dalla Chiesa) Nel Sud gli episodi di edilizia selvaggia (case costruite velocemente e senza rispetto delle regole di sicurezza) sfociarono a Barletta dove crollò una palazzina di cinque piani costruita male sopra un garage instabile e morirono 58 persone Negli anni ’50 e ’60 è iniziata una rivoluzione culturale che ha cambiato il modo in cui i giovani vivevano, si vestivano, ascoltavano musica e pensavano influenzati dal mito americano che rappresentava un mondo libero e moderno
antifascisti >> luglio 1960 organizzato a Genova (simbolo resistenza antifascista) un congresso del MSI Genova >> grandi proteste da parte di lavoratori, studenti e partigiani >> dimissioni di Tambroni e fine del centrismo (politica in cui la DC governava da sola o con altri partiti di centro lasciando fuori sia i comunisti che i neofascisti) nascita dei governi di centro-sinistra in cui la DC iniziò a collaborare con i socialisti Le proteste contro Tambroni segnarono un ritorno forte dell’antifascismo che si era messo da parte e sostituito dall’anticomunismo in questi anni poiché si era più preoccupati di combattere l'influenza dei comunisti che di opporsi ai fascisti USA molto interessati alla politica italiana e non volevano che i socialisti (partiti di sinistra) entrassero nel governo perché temevano che si avvicinassero ai comunisti con cui gli americani erano in competizione durante la Guerra Fredda sebbene il presidente Kennedy fosse un po' più aperto ma gli uffici del governo americano erano contrari ai socialisti La Chiesa sotto Papa Giovanni XXIII stava cambiando e si stava allontanando dalla politica italiana per concentrarsi su questioni più spirituali ma i vescovi italiani guidati dal cardinale Siri continuavano a opporsi a qualunque alleanza con la sinistra Negli anni ’60 i giovani con le “magliette a strisce” iniziarono a giocare un ruolo importante nel cambiare la società >> periodo di grande fermento i giovani cominciarono a chiedersi che futuro volevano per il Paese e a cercare risposte su temi importanti Per molti anni nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche si era parlato poco di fascismo e antifascismo e i giovani sentivano il bisogno di sapere di più sulla storia recente del Paese partecipando in massa a conferenze e incontri su questi temi I giovani avevano anche il desiderio di una società più giusta con meno disuguaglianze e un governo che rappresentasse davvero tutti Questo li portò a sostenere idee politiche nuove come quelle del Partito Comunista Italiano o di altri movimenti di sinistra In quegli anni le scuole e le famiglie non riuscivano a dare risposte adeguate ai giovani e le istituzioni erano troppo lente nel riconoscere l'importanza di questi temi lasciando i giovani frustrati e spinti a a cercare risposte altrove attraverso discussioni con amici o partecipando a movimenti politici Discussioni sulla Resistenza (movimento che durante la IIWW si era opposto al fascismo e all’occupazione nazista) >> dopo il governo Tambroni il Ministero dell’Istruzione decise che a scuola si doveva studiare la storia fino alla Costituzione del 1948 ma alcuni insegnanti non volevano parlare di questi temi, altri non avevano gli strumenti per farlo e molte scuole continuarono a ignorare la Resistenza >> anche la televisione cominciò a parlare della Resistenza dopo il 1960 ma i programmi incontravano spesso censure e critiche >> si parlava molto di eroismo e riscatto nazionale ma si evitava di affrontare i lati più complessi come il fatto che la Resistenza fu anche una guerra civile o che molti partigiani volevano cambiare radicalmente il Paese andando oltre la semplice fine del fascismo >> visioni opposte di vedere la Resistenza
formato solo dalla DC e uno di centro-sinistra in cui il Partito Socialista collaborava con la DC per la prima volta) >> i sindacati principali che difendevano i diritti dei lavoratori erano la CGIL (vicino al Partito Comunista e alla sinistra), la CISL (vicino alla DC) e UIL (moderato) >> scioperi sempre più frequenti in cui gli operai chiedevano aumento dei salari, riduzione delle ore di lavoro e contratti integrativi (accordi specifici per ogni azienda che tenessero conto delle loro esigenze particolari) >> CGIL decide di abbandonare la strategia molto centralizzata del passato e di puntare sulla contrattazione articolata (accordi specifici a livello locale o aziendale) Intersind = organizzazione che rappresentava le aziende statali e parastatali (quelle che appartenevano allo Stato o erano controllate da esso) >> nel 1960 si alleò con i sindacati dei lavoratori per firmare un accordo che la allontanava dalle posizioni di Confindustria (l'associazione delle aziende private) Nel 1961 le proteste nelle fabbriche diventarono sempre più frequenti e la polizia interveniva spesso per fermare i manifestanti con metodi violenti >> la CISL iniziò a protestare contro queste violenze e chiese che durante gli scioperi venissero usati reparti di polizia senza armi da fuoco (es. Piazza Statuto a Torino) >> il PSI presentò una proposta di legge per rendere questa idea ufficiale ma il ministro dell’Interno Taviani bloccò tutto Nello stesso periodo in Italia ci furono anche manifestazioni organizzate dalla sinistra contro la crisi di Cuba All’interno del governo c’erano molte persone soprattutto nella DC che non volevano cambiare troppo le cose perché temevano di perdere il potere e anche gruppi conservatori come la Chiesa e alcuni settori economici erano contrari a cambiamenti radicali inoltre USA e il Vaticano non vedevano di buon occhio alcune riforme troppo vicine alle idee socialiste perché temevano che l’Italia potesse avvicinarsi al comunismo >> anche se DC e PSI erano alleati (centro- sinistra) non andavano sempre d’accordo infatti la DC spesso metteva freni alle proposte dei socialisti Declino del centro-sinistra dopo il caso Moro >> alcuni membri del PSI lasciarono il partito e fondarono il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) >> nuove forme di conflitto
anni di piombo negli anni ’ Ugo La Malfa nel 1962 era il ministro del Bilancio (controllava i soldi dello stato e decideva come spenderli per migliorare il paese) e presentò un documento importante chiamato "Nota aggiuntiva" in cui analizzava i problemi economici dell’Italia (differenze tra nord e sud, servizi pubblici insufficienti, investimenti sbagliati…) e proponeva soluzioni per risolverli con una volontà politica mettendo da parte gli interessi personali e di partito >> questo piano non venne attualizzato per paure politiche, divisioni interne e mancanza di coraggio 1962 diventa Presidente della Repubblica Segni (politico democristiano conservatore) >> la sua elezione fu vista come un "colpo di freno" al governo di centro-sinistra guidato da Fanfani perché Segni rappresentava una visione più tradizionalista e meno favorevole ai cambiamenti radicali ma vennero attuate diverse riforme