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Contenuto dettagliato, riassume la storia a partire del boom economico e tutti gli avvenimenti avvenuti successivamente al post seconda guerra mondiale. Parla della trasformazione dello Stato e i cambiamenti avvenuti all’interno della società italiana e come tutto ciò abbia influito fino ai giorni nostri.
Tipologia: Appunti
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dopoguerracondizioni gravissime:
● Produzione industriale meno di un terzo ● problema approvvigionamenti alimentari, superato solo grazie agliaiuti degli alleati con ilPiano Marshall ● sistema dei trasporti e disarticolato ● mezzogiorno contrabbando e borsa nera
Anni50-60 colossali trasformazioni: ● Società italianarottura con il passato ● Fermenti intellettuali ● Capacità ditenuta dei vecchi assetti ● Costruzioneidentità nazionale ● “Fabbrica degli italiani”=inchiesta svolta daGiorgio Bocca sugli spostamenti della popolazione, consumi e comunicazioni
partiti quelli di prima della guerra:
● PSIUP (partito socialista italiano di unità proletaria di pietro nenni) ● PCI di Togliatti ● DC di de Gasperi ● PLI (partito repubblicano) ● partito d’azione ● neofascisti ● partitomonarchico ● uomo qualunque
lesinistre in contrasto con laDC (forte resistenzaconservatrice), sidividono con la SCISSIONE DI PALAZZO BARBERINI 11/01/1947 daPSIUP nascono:
22/12/1947 la costituente si riunisce e la nuova costituzione italiana entra in vigore il 1/01/
Lostesso anno laDC stravince alle elezioni 48% e dalla CGIL (conf. gen. Italiana del lavoro) nascono la:
● CISL (conf italiana sindacati lavoratori componente cattolica)
● UIL (unione italiana del lavoro componente socialista)
Anni del centrismo costituiti dacontinui governi della DC (per40 anni) affiancata da altripartiti minoritari (PLI, PRI, PSDI). Attuate riforme per la ristrutturazione economica:
● Fondata cassa del mezzogiorno 1950 ● Costituitoministero delle partecipazioni statali per coordinare l’IRI ed ENI (1956), assieme allacorte costituzionale e consiglio superiore della magistratura. ● Crescendo tasso di occupazione, crescita consumi interni con slancio alla produzione
Italia anni 50:
esempio rimanenza del casellario politico:uffici della direzione generale della pubblica sicurezza del regno d’Italia, compito di curare il sistematico aggiornamento dell’anagrafe dei “sovversivi”, oziosi e vagabondi (usato nel fascismo per classificare gli aventiniani, partigiani, comunisti)
Forma di democrazia congelata
Cosa cambia in questo processo?
Continuità dello Stato nel passaggio dal fascismo al post-fascismo, si riconfermano caratteristedell’apparato statale dopo la rottura del 1943-1945.
Tale apparato trova nel clima dellaguerra fredda ulteriore cemento ed articolazioni.
SCELBA sostiene che gliimpiegati di Stato non avevano libertà di critica politica nemmeno al di fuori dell’ambito lavorativo. ● Chiesel’espulsione dei comunisti ● Pianificato dallo psychological strategy board che ilgoverno italiano avrebbe dovuto progredire gradualmente verso la rimozione dei comunisti dalle cariche amministrative, scuole, università e far fallire le fonti di reddito dei comunisti in Italia
Fu l’applicazione di indicazioni americane elaborate sin dal 1951
questi elementi agirono in2 direzioni ben precise:
L'elemento psicologico indotto da comunicati ufficiali del governo volti a discriminare interi settori di cittadini.
applicazione delle direttive nei confronti dei dipendenti statali:
relazione del prefetto di Bologna sul trimestre nov. 1954 – gen. 1955, per eliminare tutti gli elementi didubbia tendenza politica, e individuare nel personale delle scuole elementi considerabiliinfidi, eridurre gradualmente la possibilità di uso delle pubbliche piazze e aintensificare la sorveglianza di circoli ricreativi socialcomunisti.
attività svolte dal Casellario Politico Centrale e le iniziative promosse nei confronti di professori e insegnanti socialisti e comunisti.
IlCPC era nato nel 1894 per iniziativa di Crispi e ufficialmente essoscomparve con la caduta del fascismo, ma in realtà non fu così. gran parte dei funzionari statali del PNFnon furono estromessi perché il consenso al partito era tale da dover cacciare praticamente tutti.
Vincenzo Parisi,capo della Polizia (in una uscita resa pubblica solo post mortem).
Il CPC già negli anni '50 eraarticolato in 4 livelli di sorveglianza:
● discreta ● normale ● attenta ● continua
1961 = vigilava quasi14.000 persone, di cui quasi13.000 erano classificati come estremisti di sinistra, e nemmeno un migliaio come estremisti di destra, nonostante il periodo storico appena precedente.
Ifascicoli dedicati all'attività politica dei funzionari dello stato fanno riferimento ainsegnanti, controllati di solito su iniziativa del questore, che agiva sulla base diinformazione fiduciaria.
Dalquestore ➡al prefetto ➡all'Interno ➡all'Istruzione (che provvedeva a smistare l'ordine di ispezione e controllo) ➡ provveditore ➡preside (che poteva dare luogo aispezioni e controlli).
fascicoli del CPC intitolato Fanfani Amintore Attività politica.
1959= quando Fanfaninon è più segretario della Democrazia Cristiana né capo del governo (mandato terminato il15 febbraio) e si stabattendo a Firenze, in vista del congresso democristiano, perl'apertura a sinistra.
Antonio Segni èpresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, segue con attenzione le mosse di Fanfani.
1957 - 1958 anche Tambroni,alloraministro dell'Interno, fece uso deiprefetti, invitando aredarre le risposte personalmente e a daresegnalazione di ricevimento solo tramite numero cifrato della circolare in questione.
I rapporti dei prefetti mostrano:
● ifunzionari molto meticolosi nelmanifestare le mancanze a cui ovviare nelle rispettive città per aumentare i voti
● 1956 = legge cheammette per la prima volta le donne nelle Corti d'assise e nei tribunali per iminorenni (vennerogiudicate troppo facili a cedere al sentimento, tali da potersi innamorare dell’imputato) ● 1961 = la Corte ribadisce chel'adulterio è reato punibile se è compiuto dalla donna e così rimarrà la situazione fino al 1968. ● legge Merlin = prevedeval’abolizione dello sfruttamento e della regolamentazione della prostituzione: aboliti dunque bordelli (case di tolleranza), e ciò portò a un sacco digiovani che “agivano” per strada.
Viene quindirichiesta subito l’abrogazione della legge, e in parte per il crescente fenomeno della delinquenza giovanile.
in caso di flagranza di reato, sfollagente di polizia
Caratteristiche del liberalismo d'emergenza
FRA STALINISMO E LIBERALISMO D'EMERGENZA
liberalismo d'emergenza = romanzo diAnna Maria Ortese “Il mare non bagna Napoli”, si riferiva alla situazione del PCI a Napoli.
era l'unica forma di opposizione allagestione del potere profondamente illiberale, non solo a Napoli ma ben presto in tutta la penisola.
Questo liberalismo emergenzialeaveva contro di sé forze potenti ed era contemporaneamente minato dall'interno, contraddetto com'era dall'ideologia esplicita cui si richiamava.
Inserito nella cultura del partito, era destinato a subiretensioni che si aggravarono nel corso degli anni 50.
Cambio rotta alla metà degli anni 50, quando accaddero2 eventi traumatici:
l'impatto in Italia di quel 1956 si nota lacontraddizione tra la violenza immediata del trauma (shock per il PCI) e il carattere limitato del rinnovamento politico del partito di Togliatti
cambiarono gli assetti sociali e le culture del paese, frantumando quelle subculture (cattolica, comunista e laico-liberale).
Le aree bracciantili e mezzadrili, ad esempio, per molto tempo avevano disegnato ampi contorni della geografia rossa italiana, sia prefascista sia repubblicana;adesso vanno svuotandosi. La stessaclasse operaia va lentamente frammezzandosi.
I metodi della Fiat negli anni '
LA CLASSE
1954= ancora la FIOM-Cgil teneva nellecommissioni Fiat, il 63% dei voti
1955 =precipita al 36%
Il giorno dopo i risultati inizia il XXXI congresso del PSI durante il quale Pietro Nenni denuncia i metodi intimidatori della Fiat con un serie didocumenti: tribunali di fabbrica con verbali di udienza, reparti-confino, corpi di sorveglianza e reti di informatori, unsistema di intimidazioni ricatti, rappresaglia e pressioni cui gli altri sindacati non mancano spesso di contribuire.
“Il Mulino” =unponte tra cattolici, socialisti moderati e liberal progressisti o da pochiimprenditori come Bassetti e Adriano Olivetti.
● connotati della cultura di sinistra, impasto di stalinismo (e zdanovismo sul piano culturale) e italo – marxismo (linea De Sanctis – Labriola – Croce – Gramsci) che segna ampiamente lavulgata culturale fino alla metà degli anni '50.
● messa in discussione è la subalternità dell'intellettuale al politico ● tema dolente, meno avvertito fino al XX Congresso del PCUS, riguarda la realtà dei paesi socialisti, lavolontaria rimozione di processi che già nel 1953 lanciavano segnali premonitori (larottura di Stalin con Tito e la rivolta operaia di Berlino Est).
1954 = Franco Fortini dichiarava cosa stava accadendo
1956 =clima di riforma: Spinellacritica le chiusure nei confronti di studi come quelli di Friedman e Adorno; Geymonatpolemizza contro l'eccessivo idealismo; Fortini e Strada sottolineanol'esigenza di riconsiderare i postulati teorici del marxismo e di costruire quel marxismo teorico.
Carlo Cassola, pubblica unintervento da lì a poco seguito dal rapporto Kruscev, in cui il nuovo segretario del PCUS condanna apertamente i crimini di Stalin: ricordando una discussione del 1944 con alcunipartigiani che stavano aderendo al PCI, lo scrittore afferma che molti elementi di giudizio erano a portata di mano già allora. L'intervento di Cassola suscitò un vespaio.
La posizione di Palmiro Togliatti nel PCI
Laposizione ufficiale del PCI è scandita da2 articoli famosi di Palmiro Togliatti:
A stupire è la rimozione per lunghi anni della riflessione su questi temi. Perché?
● volontà di non indebolire il blocco sovietico ● l'incapacità di fare i conti con la rimozione precedente. ● incapacità di riflettere sul socialismo in occidente, come ebbe a dire Fortini nel 1954.
Altritemi del dibattito culturale del 1956:
Gli orientamenti autoritari nel governo (1958)
IL 1958, ANNO DECISIVO
unanno di sviluppi e passi indietro, soprattutto per le tensioni innescate dagli interventi americani e inglesi in Medio Oriente.
È unclima che contribuisce ad accentuare orientamenti autoritari all'interno del governo, che dopo leelezioni del 1958 è guidato da Amintore Fanfani (Democrazia Cristiana).
Ilministro dell'Interno, Fernando Tambroni, continua con la sualinea di propaganda anticomunista e dàindicazioni di limitare fortemente le manifestazioni pubbliche su temi internazionali.
D'altro canto, lacrisi della Quarta Repubblica in Francia e il ritorno al potere del generale De Gaulle, conl'introduzione di una nuova costituzione (entrata in vigore il 4 ottobre 1958), alimentavano riflessioni sui rischi insiti nell'agonia dell'esperienza del centrismo.
situazione economica 1958 = ci furonoopinioni negative che seguirono l'entrata in vigore del MEC (Mercato Europeo Comune, dal 1 gennaio).
I toni di Palmiro Togliatti (PCI) quell'anno sono tesi
commissione interna ( filo padronali) e al congresso provinciale della FIM – CISL sconfigge i moderati.
Traricatti delle commesse voluti dagli USA per bocca di Clare Boothe Luce e sconfitte della CGIL, i mutamenti furono numerosi:
la FIOM entrò in alcune fabbriche dove leassunzioni erano state condotte all'insegna del totale anticomunismo e le colossali sperequazioni tra guadagni delle industrie e scatto salariale spinse anche i più moderati alla protesta.
Nel medesimo tempo delle lotte e dei sindacati di fabbrica, i rapporti dei prefetti sugli scioperi agricoli del Polesine e del Ferrarese sembrano riproporre scene di inizio secolo:
● le agitazioni sono accompagnate daincendi dei fienili e danneggiamenti ai raccolti, e sono fronteggiate mediante l'impiego di lavoratori provenienti da fuori provincia che sono affluiti in virtù della costante protezione delle forze di polizia.
1958= lemondine che lavorano nelleinsalubri risaie sono meno di quelle necessarie; sicompenserà con l'afflusso di lavoratrici dal Meridione.
● a Brindisi larelazione del questore sul soffocamento di una rivolta insurrezionale, confermata da Tambroni, vienesmentita non solo da giornali di sinistra ma anche da giornali centristi come Il Giorno;
● prestocade anche la tesi della rivolta comunista, avendo ladonna vittima della sparatoria della polizia la tessera della DC.
● rivolte pugliesi lacrisi viticola e lagenerale diminuzione dei prezzi agricoli.
L'episodio più drammatico:
● Barletta, dove lapolizia uccide due braccianti che chiedevano una più equa distribuzione dei pacchi – viveri della Pontificia Opera di Assistenza e del Soccorso Invernale.
● Sempre a Barletta, tre anni dopo,58 persone muoiono nel crollo di una palazzina costruita su cinque piani e fondata su un instabile garage: una delle tante case sorte in maniera selvaggia.
La cultura degli anni 50 /
ROCK AROUND THE CLOCK.
Con il boom si entra nella civiltà dei consumi, fortemente astampo americano.
● si verificò unmassiccio esodo dal Sud verso il Nord del paese e dalle campagne alle città, incrementando le occupazioni nei settori del commercio e dell’edilizia. ● l’espansione delle città avveniva in manieracaotica e il processo di integrazione fu duro, evidenziando ledisparità culturali.
Isimboli di questi cambiamenti:
● televisione, gli elettrodomestici e l’automobile. Pantaloni di tela blu, camiciotti a scacchi, scarpe da tennis, giubbotti da pallacanestro con la scritta dietro, motocicletta e concerti rock.
generazione dei giovanissimi tra i '50 e i '
● I flipper diventano oggetto del demonio e banditi ● ijeans sono un segno di ribellione e appartenenza. ● Nasce il fenomeno del teppismo. ● Sono gli anni dell'esordio di Celentano e Mina, del successo inaspettato di Modugno e del trionfo di Bruno Dossena. ● Sono gli anni del rock and roll comesfida ai rispettabili valori degli adulti e come veicolo del rispettabile mito dell'America e del mondo libero.
Il boom economico in Italia (1954-1964)
LoSviluppo economico italiano si fece intenso ed evidente nel lustro 1958-1963, chiamato MIRACOLO ITALIANO
● cambiamento dell’industria manifatturiera ● unacrescita nei settori del siderurgico,chimico e delleesportazioni.
Lo spopolamento delle campagne negli anni del boom
MONDI RURALI
Nelle campagne vi sono3 milioni di occupati in meno tra il 1954-1964.
dallearee più povere della collina e della montagna i flussi coinvolgono rapidamente anche le aree dell'agricoltura avanzata, segnando la fine dei diversi mondi rurali.
si tratta diagricoltura senza campagne.
Una diminuzione così rapida del peso dell'agricoltura nell’economiaavvicina l'Italia ad altri paesi europei ma ha comunque conseguenze di rilievo.
● segnalata l'impossibilità di continuare a vedere l'agricoltura italiana come tradizionale. ● mutato rapporto tra intervento statale e produzione agricola; l'intervento dello stato, diretto o indiretto, nel 1963 è del 73%; meccanismo di funzionamento che costituivano un problema, inzuppati di clientelismo, di relazioni di dipendenza tra gruppi di contadini, funzionari ed enti pubblici, apparati organizzativi ed esponenti del partito cattolico e delle sue organizzazioni collaterali, quali la Coldiretti e la Acli (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani).
La meccanizzazione degli anni '50/ 60 in Italia
meccanizzazione =fattore di trasformazione di questi anni del miracolo.
trova la suafonte essenziale di finanziamento nel piano dodicennale del 1952 = prevedeprestiti e mutui per l'acquisto di macchine agricole se prodotte nel territorio italiano.
al tempo le forme di privilegi concessi, stabilendo legami forti di dipendenza e clientelismo.
Le campagne dell'Italia settentrionalesubiscono crolli nelle regioni che erano rimaste più tenacemente rurali:
● Veneto ed Emilia Romagna, dove gli occupati nell'industria, per la prima volta, superano quelli nell'agricoltura. ● Il Polesine (Rovigo) è l'area dove lospopolamento è più elevato, con serie didisastri naturali iniziati nel 1951 con larotta del Po in un susseguirsi diinondazioni ( pagine nere dell'agricoltura e della malagestione italiana) ed è il prefetto di Rovigo, a denunciare con forza il suo rammaricoper avere utilizzato tutta la forza pubblica a sua disposizione per arginare delle proteste che considerava legittime, denunciando con forza l'inutilità el'irrazionalità dei dispendiosissimi lavori compiuti e chiedendo lasospensione dei lavori di estrazione del metano, primi colpevoli dei fenomeni di abbassamento degli argini fluviali.
L'emigrazione italiana degli anni 50/
Dalla Lombardia, siemigra daMantova e Cremona, province eminentemente agricole per dirigersi verso la grande Milano e nellaLombardia nord – occidentale (Varese, Como, Lecco) e in zone meridionali come San Donato o San Giuliano per la presenza di nuove industrie.
In Emilia e Romagna le antiche tradizioni frenano in parte i guasti, come a Ravenna, e il tessuto connettivo maturato in una lunga storia, rafforzato da unsocialismo municipale attento ai bisogni collettivi, costituì una risorsa reale.
In Italia centrale l'esodo compare un po' più tardivamente.
Se tra il 1951 e il 1964 i mezzadri si dimezzano,vent'anni dopo il sistema mezzadrile sarà completamente scomparso in tutta Italia.
Pesa in particolare un elemento già visto nelMantovano: losvuotamento dei poderi e il loro abbandono, specialmente nelle zone dove mancano le più elementari necessità per vivere (come acqua, luce, strade, medico) che sono ancora la maggioranza assoluta del territorio rurale in quel tempo.
Nel Mezzogiorno la situazione descritta da Danilo Dolci
relazione del 1961 che Fanfani tenne dopo unviaggio in Calabria per tracciare un bilancio degli investimenti compiuti grazie alla Cassa per il Mezzogiorno e alle legge speciale per la regione:lo sforzo dello Stato è stato enorme ma
L'industria italiana degli anni '
GEOGRAFIE INDUSTRIALI
1963 =l'Italia industriale non era più un triangolo, un centro sempre localizzato tra Piemonte e Lombardia ma con una lunga coda che investiva tutta la valle padana, fino al porto di Marghera, Bologna e Ravenna.
isolando4 eventi di fondamentale importanza:
I settori trainanti: dell'automobile, della chimica e della petrolchimica.
A Ravenna: stabilimento Anic, che dà unimpulso decisivo alla fabbricazione italiana di gomma sintetica e fertilizzanti, così che l'ENI possa fissare un prezzo nazionale dei fertilizzanti inferiore del 15% sferrando un duro colpo alla Montecatini.
La Montecatini = opera a Ferrara, producendo unnuovo tipo di plastica dura creata con le ricerche del premio Nobel Giulio Natta;
il Moplen contribuirà non poco a mutare arredi e abitudini domestiche.
settore fortissimo:meccanico, produttore di elettrodomestici e apparecchiature di largo consumo.
aziende: come la Piaggio (dove ci si impegnava alle dimissioni in caso di matrimonio), la Candy (orari di lavoro incontrollati e costellati da infortuni, senza l'ombra di commissioni o scioperi), la Ignis, la Merloni, la Zanussi eccetera.
Queste aziende, piccole, flessibili, paternali e dal basso costo del lavoro, costituiscono ilmodello di larga parte delle fabbriche italiane di elettrodomestici, che impiantano stabilimenti spesso in zone ove mancano tradizioni sindacali.
I diversi modelli della terza Italia
MILANO: Nella regione urbana milanese assistiamo ad unaumento del 188% nel settore delle costruzioni e degli impianti e sempre in provincia assistiamo ad unaforte crescita della media anche nel commercio, nei trasporti e nei servizi.
EMILIA: La cosiddetta Terza Italia presenta al suointerno modelli diversi. In Emilia assistiamo ad unincremento dell'attività industriale, aiutato dalla nascita del polo ferrarese e dal decollo dell'area portuale e petrolchimica ravennate. Nelmodenese assistiamo ad una rapidaespansione del lavoro a domicilio e delle piccole imprese
SUD: per la Calabria, si èparlato di miracolo economico alla rovescia, ed è significativo il calo di addetti all'industria manifatturiera sia in Calabria sia in Basilicata.
Anche in Campanial'espansione dell'industria rimane al di sotto della media nazionale.
settore delle costruzioni, finanziato dallaCassa per il Mezzogiorno ma non certo volto a creare condizioni per una moderna accumulazione di benessere, quanto a organizzare uncircuito alternativo e clientelistico di mercato del lavoro.
Di enormicontributi statali per l'industrializzazione nel meridione beneficiano grandi imprese pubbliche (Iri e Eni) e private (Montecatini, Sir) che investono in primo luogo in industriesiderurgiche (Taranto, Bagnoli) epetrolchimiche (Brindisi, Gela, Augusta – Priolo) caratterizzandosi per la loroscarsa coerenza con il progetto dichiarato di creare poli di sviluppo inducendo effetti positivi nella base produttiva locale e diventando famose come le cattedrali nel deserto.
Un diverso tentativo pensato esplicitamente comeesempio di politica alternativa è quello di Adriano Olivetti a Pozzuoli, aiutato nellacostruzione dello stabilimento dall'architetto Luigi Cosenza. Ma fu, purtroppo, breve cosa e Olivetti,morto nel 1960, già due anni prima era statorimosso come amministratore delegato dal consiglio di amministrazione; altri progetti, come l'azionariato operaio ad Ivrea, furono semplicemente accantonati.