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I CARATTERI
**1. Mezzo d’impugnazione ordinario
- Secondo grado di giudizio: può investire profili di merito e/o profili di legittimità; mezzo d’impugnazione a critica libera
- tantum devolutum quantum appellatum: la devoluzione è circoscritta ai “punti della decisione ai quali si riferiscono i motivi proposti”: art. 597
- il giudizio è prevalentemente cartolare (oralità? immediatezza?); la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale è eccezionale** ESITI conferma riforma annullamento (eccezionale) Appello (artt. 593-605)
È un nuovo giudizio o un
mezzo di controllo?
SENTENZE APPELLABILI (art. 593) DOPO LE RIFORME (D. LGS. N. 11/2018; D.
LGS. n. 150/2022)
«Art. 593 (Casi di appello). — 1. Salvo quanto previsto dagli articoli
443, comma 3, 448, comma 2, 579 e 680, L’IMPUTATO può appellare
contro le sentenze di condanna mentre IL PUBBLICO MINISTERO
può appellare contro le medesime sentenze solo quando modificano il
titolo del reato o escludono la sussistenza di una circostanza aggravante
ad effetto speciale o stabiliscono una pena di specie diversa da quella
ordinaria del reato.
2. IL PUBBLICO MINISTERO può appellare contro le sentenze di
proscioglimento. L’IMPUTATO può appellare contro le sentenze di
proscioglimento emesse al termine del dibattimento, salvo che si tratti di
sentenze di assoluzione perché il fatto non sussiste o perché l’imputato
non lo ha commesso.
3. SONO IN OGNI CASO INAPPELLABILI le sentenze di condanna
per le quali è stata applicata la sola pena dell’ammenda o la pena
sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, nonché le sentenze di
proscioglimento relative a reati puniti con la sola pena pecuniaria o con
pena alternativa.».
L’evoluzione:
- Codice 1988 , l’appellabilità è la regola generale : appellabili le sentenze di
condanna, di proscioglimento, di non luogo a procedere (con eccezioni)
- Legge Pecorella (n. 46/2006): le sentenze di proscioglimento sono appellabili
dall’imputato e dal p.m SE vi è una nuova prova decisiva = l’appellabilità delle
sentenze di proscioglimento è perciò riconosciuta in via d’eccezione ;
(inappellabilità delle sentenze di proscioglimento a seguito di giudizio abbreviato;
inappellabilità delle sentenze di non luogo a procedere)
- Corte cost. n. 26/2007 dichiarazione d’incostituzionalità laddove si esclude
l’appello del p.m.; Corte cost. n. 85/2008 dichiarazione d’incostituzionalità
laddove si esclude l’appello dell’imputato: vengono meno i limiti all’appellabilità
introdotti dalla Legge Pecorella ; (Corte cost. n. 320/2007 e Corte cost., n.
274/2009 corrispondenti dichiarazioni d’incostituzionalità in materia di giudizio
abbreviato)
- la riforma Orlando (d. lgs. n. 11/2018) - la riforma Cartabia (d. lgs. n.
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appello incidentale (art. 595) (come modificato da d. lgs. n. 11/2018; e d. lgs. n.
«Art. 595 (Appello incidentale). — 1. L’imputato che non ha
proposto impugnazione può proporre appello incidentale entro
quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la notificazione prevista
dall’art. 584.
2. L’appello incidentale è proposto, presentato e notificato a norma
degli articoli 581, 582 e 584.
3. Entro quindici giorni dalla notificazione dell’impugnazione
presentata dalle altre parti, l’imputato può presentare al giudice,
mediante deposito in cancelleria, memorie o richieste scritte.
4. L’appello incidentale perde efficacia in caso di inammissibilità
dell’appello principale o di rinuncia allo stesso.».
L’evoluzione:
- Nel codice 1930: solo prerogativa del p.m.
- Corte cost., sent. n. 177/1971: è dichiarato incostituzionale
- Nel codice 1988: potere delle parti; ma se proposto dal p.m. rende inoperante il divieto di reformatio in peius
- Riforma Orlando (d. lgs. n. 11/2018): non è più consentito al p.m., ma è riservato all’imputato che non abbia proposto impugnazione, pur essendovi legittimato
- quando l’imputato non possa/voglia proporre appello principale (e quindi neppure appello incidentale): memorie o richieste scritte Cass. Sez. un., 2006, Michaeler ( riferita alla precedente disciplina ) L'appello incidentale può essere proposto soltanto in relazione ai punti della decisione oggetto dell'appello principale nonché a quelli che hanno connessione essenziale con essi (in applicazione di tale principio, la corte aveva ritenuto legittimo l'appello incidentale proposto dal p.m. sulla qualificazione giuridica del fatto - omicidio volontario anziché omicidio preterintenzionale - trattandosi di una questione in rapporto di connessione essenziale con i punti appellati in via principale dell'imputato, concernenti la responsabilità e la misura della pena).
concordato sui motivi d’appello
Art. 599- bis
CONCORDATO ANCHE CON RINUNCIA AI MOTIVI DI APPELLO
- Le parti possono dichiarare di concordare sull'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello, con rinuncia agli altri eventuali motivi. Se i motivi dei quali viene chiesto l'accoglimento comportano una nuova determinazione della pena , il pubblico ministero, l'imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d'accordo. La dichiarazione e la rinuncia sono presentate nelle forme previste dall'articolo 589 e nel termine, previsto a pena di decadenza, di quindici giorni prima dell'udienza.
- abrogato (d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150)
- Quando procede nelle forme di cui all'articolo 598-bis , la corte, se ritiene di non poter accogliere la richiesta concordata tra le parti, dispone che l'udienza si svolga con la partecipazione di queste e indica se l'appello sarà deciso a seguito di udienza pubblica o in camera di consiglio, con le forme previste dall'articolo 127. Il provvedimento è comunicato al procuratore generale e notificato alle altre parti. In questo caso la richiesta e la rinuncia perdono effetto, ma possono essere riproposte in udienza. 3 - bis. Quando procede con udienza pubblica o in camera di consiglio con la partecipazione delle parti, la corte, se ritiene di non poter accogliere la richiesta concordata tra le parti, dispone la prosecuzione del giudizio. 3 - ter. La richiesta e la rinuncia ai motivi non hanno effetto se la corte decide in modo difforme dall'accordo.
- Fermo restando quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 53, il procuratore generale presso la corte di appello, sentiti i magistrati dell'ufficio e i procuratori della Repubblica del distretto, indica i criteri idonei a orientare la valutazione dei magistrati del pubblico ministero nell'udienza , tenuto conto della tipologia dei reati e della complessità dei procedimenti.
Art. 610, comma 5- bis
5 - bis. Nei casi previsti dall’articolo 591, comma 1, lettere a), limitatamente al difetto di
legittimazione, b), c), esclusa l’inosservanza delle disposizioni dell’articolo 581, e d), la corte dichiara
senza formalità di procedura l’inammissibilità del ricorso. Allo stesso modo la corte dichiara
l’inammissibilità del ricorso contro la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti e
contro la sentenza pronunciata a norma dell’articolo 599-bis. Contro tale provvedimento è
ammesso il ricorso straordinario a norma dell’articolo 625-bis.
L’evoluzione: Nel codice 1988 è stato introdotto (art. 599.4 e 5 e 602.2)
- Corte cost. n. 435/1990: è parzialmente dichiarato incostituzionale
- Reintrodotto con l. n. 14/
- Abrogato con d.l. n.92/2008 conv. in l. n. 125/
- Reintrodotto nell’art. 599- bis (con modificazioni rispetto all’originaria disciplina) dalla Riforma Orlando (l. n. 103/2017)
- Nuovamente modificato dalla riforma Cartabia (d. lgs. n. 150/2022)
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B) (art. 599) UDIENZA CAMERALE PARTECIPATA ( secondo le forme
dell’art. 127 nei casi particolarmente previsti dalla legge (ad es. art. 428.3)
e in quelli previsti dall’art. 599.
le varianti rispetto all’art. 127: 1) citazione ; 2) necessaria la presenza delle parti nel caso si proceda
a rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale; 3) se sussiste legittimo impedimento dell’imputato
che abbia manifestato la volontà di comparire, rinvio dell’udienza; 4) disciplina particolare per
l’assenza dell’imputato; 5) sentenza
C) il dibattimento in appello: fuori dei casi dell’art. 599,
L’UDIENZA PUBBLICA CON LA PARTECIPAZIONE DELLE PARTI
(art.602)
- [accertamenti della regolare costituzione delle parti- questioni preliminari]
- relazione della causa (da parte del presidente o consigliere delegato)
- lettura anche d’ufficio “ di atti del giudizio di primo grado nonché, entro i limiti previsti dagli artt. 511 e ss., di atti compiuti nelle fasi antecedenti ”
- discussione pubblica nell’ordine previsto dall’art. 523
- deliberazione (redazione e pubblicazione del dispositivo; deposito della
sentenza)
- N.B.
- - L’udienza si svolge sempre con la necessaria partecipazione del p.m. e dei difensori nel
caso di RINNOVAZIONE DELL’ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE (art. 598- bis .4 e 599.3)
- - (se le notifiche sono regolari) IMPUTATO APPELLANTE non presente → si procede in
assenza (v. art. 581.1- quater ) / (se le notifiche sono regolari) IMPUTATO NON APPELLANTE
non presente e le condizioni di cui all’art. 42o-bis non risultano soddisfatte → sospensione
del processo e ricerche ai fini della notificazione del decreto di citazione (analogamente
nel caso di udienza camerale non partecipata) (v. art. 598- ter )
quando l'appello ha ad oggetto una sentenza pronunciata a norma dell'articolo 442 o quando ha esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena , anche con riferimento al giudizio di comparazione fra circostanze, o l'applicabilità delle circostanze attenuanti generiche, di pene sostitutive, della sospensione della pena o della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale
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RINNOVAZIONE DELL’ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE Il giudice provvede con ordinanza nel contraddittorio delle parti
SU RICHIESTA DI PARTE
ART. 603 COMMA 1
… se il giudice ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti
ART. 603 COMMA 2
…il giudice dispone la rinnovazione nei limiti previsti dall’art. 495
D’UFFICIO
ART. 603 COMMA 3
ART. 603 COMMA 3- BIS *
… il giudice dispone la rinnovazione nei soli casi di prove dichiarative assunte in udienza nel corso del giudizio dibattimentale di primo grado e all’esito di integrazione probatoria dispone nel giudizio abbreviato a seguito di richiesta condizionata o iniziativa probatoria officiosa PROVE GIA’ ACQUISITE O PROVE NUOVE NUOVE PROVE SOPRAVVENUTE O SCOPERTE DOPO IL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO QUANDO IL P.M. ABBIA APPELLATO IL PROSCIOGLIMENTO PER MOTIVI ATTINENTI ALLA VALUTAZIONE DELLA PROVA DICHIARATIVA, SE IL GIUDICE LA RITIENE ASSOLUTAMENTE NECESSARIA la rinnovazione Comma aggiunto dalla l. n. 103/2017, integrato da d lgs. n. 150/2022: v. le origini in giurisprudenza CEDU e sviluppi giurisprudenza interna v. in primo grado art. 507 Evento eccezionale… presunzione di completezza della prova assunta in primo grado
il giudice dispone la rinnovazione per l’assunzione delle “prove rilevanti
per la decisione”
L’EVOLUZIONE GIURISPRUDENZIALE E LEGISLATIVA RIGUARDANTE LA
RINNOVAZIONE DELL’ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE QUANDO IL P.M.
ABBIA APPELLATO IL PROSCIOGLIMENTO PER MOTIVI ATTINENTI ALLA
VALUTAZIONE DELLA PROVA DICHIARATIVA
- C.EDU, caso Dan. c. Moldavia, 2011 “quando l’impugnante è il p.m. contro una sentenza assolutoria , il giudice d’appello non può riformare la sentenza e pronunciare condanna senza aver assunto nuovamente in contraddittorio le prov e dichiarate “ disponibili ” a carico dell’imputato”. (la necessità di estendere al giudizio d’appello i diritti di cui all’art. 6, §§ 1 e 3, lett. d) CEDU)
- Cass., Sez. Un., Dasgupta, 2016 (v. anche, riguardo al giudizio abbreviato, Sez. Un., Patalano, 2017). Principio di diritto: “…nel caso di appello del p.m. avverso una sentenza assolutoria, fondata sulla valutazione di prove dichiarative ritenute decisive , il giudice di appello non può riformare la sentenza impugnata nel senso dell’affermazione della responsabilità penale dell’imputato, senza aver proceduto, anche d’ufficio, a norma dell’art. 603, comma 3, c.p.p., a rinnovare l’istruzione dibattimentale attraverso l’esame dei soggetti che abbiano reso dichiarazioni sui fatti del processo ritenute decisive ai fini del giudizio assolutorio di primo grado…”
- Cass., Sez. Un., Patalano, 201 7
Il giudice di appello che riformi, ai soli fini civili, la sentenza assolutoria di primo grado emessa
all'esito di giudizio abbreviato, sulla base di un diverso apprezzamento dell'attendibilità di una prova
dichiarativa ritenuta decisiva, è obbligato a rinnovare l'istruzione dibattimentale, anche d'ufficio.
- Cass., Sez. Un., Troise, 2017 ll giudice d'appello che riformi in senso assolutorio la sentenza di condanna di primo grado non ha l'obbligo di rinnovare l'istruzione dibattimentale mediante l'esame dei soggetti che hanno reso dichiarazioni ritenute decisive , ma deve offrire una motivazione puntuale e adeguata , che fornisca una razionale giustificazione della difforme conclusione adottata, anche riassumendo, se necessario, la prova dichiarativa decisiva. L’ipotesi contraria: da condanna ad assoluzione OVERTURNING IN APPELLO: dal proscioglimento alla condanna sulla base di una diversa valutazione della prova dichiarativa
- Riforma ORLANDO (l. n. 103/2017): v. art. 603.3-bis. Nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale.
- Cass., Sez. Un., P.D., 2019
" La dichiarazione resa dal perito nel corso del dibattimento costituisce una prova dichiarativa. Di
conseguenza, ove risulti decisiva, il giudice di appello ha l'obbligo di procedere alla rinnovazione
dibattimentale , nel caso di riforma della sentenza di assoluzione sulla base di un diverso
apprezzamento di essa". " Ove , nel giudizio di primo grado, della relazione peritale sia stata data la
sola lettura senza esame del perito , il giudice di appello che, su impugnazione del pubblico
ministero, condanni l'imputato assolto nel giudizio di primo grado, non ha l'obbligo di rinnovare
l'istruzione dibattimentale attraverso l'esame del perito ". " Le dichiarazioni rese dal consulente
tecnico oralmente , vanno ritenute prove dichiarative, sicché, ove siano poste a fondamento dal
giudice di primo grado della sentenza di assoluzione, il giudice di appello - nel caso di riforma della
suddetta sentenza sulla base di un diverso apprezzamento delle medesime - ha l'obbligo di
procedere alla rinnovazione dibattimentale tramite l'esame del consulente "
- Cass., Sez. Un., Dine, 2021 “ La riforma, in appello, della sentenza di assoluzione non è preclusa nel
caso in cui la rinnovazione della prova dichiarativa decisiva , oggetto di
discordante valutazione, sia divenuta impossibile per decesso del dichiarante; tuttavia, la motivazione della sentenza che si fondi sulla prova non rinnovata deve essere rafforzata sulla base di elementi ulteriori, idonei a compensare il sacrificio del contraddittorio , che il giudice ha l'onere di ricercare ed eventualmente acquisire anche avvalendosi dei poteri officiosi di cui all'art. 603, comma 3 , cod. proc. pen. ».
- Riforma CARTABIA (d. lgs. n. 150/2022): v. art. 603.3-bis Nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, il giudice, ferme le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3, dispone la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale nei soli casi di prove dichiarative assunte in udienza nel corso del giudizio dibattimentale di primo grado o all'esito di integrazione probatoria disposta nel giudizio abbreviato a norma degli articoli 438, comma 5, e 441, comma 5. Anche il perito e il consulente tecnico?
SENTENZE del giudice d’appello
inammissibilità annullamento conferma riforma (art. 591.4) (artt. 604, 24, 20) (art. 605) (art. 605) e restituzione degli atti al giudice di 1° grado ➢ giudizio d’appello e provvedimenti sull’azione civile : v. artt. 600 e 605. Motivazione : artt. 192 e 546