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Vigilanza e Controlli Interni, Dispense di Finanza

Dispensa per l'esame di Vigilanza e Controlli Interni Laurea Magistrale Finanza

Tipologia: Dispense

2019/2020

In vendita dal 28/09/2020

mazzepivze
mazzepivze 🇮🇹

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DispensaVigilanzaecontrolliinterni
Indice
1.LavigilanzasulsistemafinanziariodiMarioSarcinelli
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2.Emergingtrendsinfinancialregulationandsupervisioninthe
European Union and the costs and benefits offinancial
supervision,CASMEF–FeBAFresearch
9
3.Patrimoniodivigilanzaedisciplinadeifondipropri
14
4.Rischiodicredito:loStandardizedapproach
25
5.Rischiodicredito:lInternalRatings-Basedapproach
40
6.Tecnichediattenuazionedelrischiodicreditoeoperazionidi
cartolarizzazione
51
7.Rischiodimercato
70
8.Rischiooperativo
78
9.Rischioditassodiinteressedelbankingbook
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10.Rischiodiliquidità
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11.Rischiodicontroparte
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12.IIeIIIpilastrodiBasileaeSistemadeicontrolliinterni
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DispensaVigilanzaecontrolliinterni

Indice

1 .LavigilanzasulsistemafinanziariodiMarioSarcinelli 2 2 .Emergingtrendsinfinancialregulationandsupervisioninthe European Union and the costs and benefits offinancial supervision,CASMEF–FeBAFresearch 9 3 .Patrimoniodivigilanzaedisciplinadeifondipropri 14 4 .Rischiodicredito:loStandardizedapproach 25 5 .Rischiodicredito:l’InternalRatings-Basedapproach 40 6 .Tecnichediattenuazionedelrischiodicreditoeoperazionidi cartolarizzazione 51 7 .Rischiodimercato 70 8 .Rischiooperativo 78 9 .Rischioditassodiinteressedelbankingbook 85 10 .Rischiodiliquidità 97 11 .Rischiodicontroparte 108 12 .IIeIIIpilastrodiBasileaeSistemadeicontrolliinterni 119

13 .Rischiosistemico,G-SIFIeG-SIB 126

14 .EBAstresstesteAssetQualityReview 133

15 .Unionebancaria 136

16 .Regolamentazioneevigilanzasettoreassicurativo 144

17 .StresstestsEIOPA 173

18 .Regolamentazioneevigilanzasuifondipensione 175

19 .Attivitàdelleautoritàitalianedivigilanza 184

20 .IlnuovoassettodellavigilanzainEuropa:Germania,Francia, SpagnaeUK

21 .IlnuovoassettodellavigilanzainEuropa:UE

rimborso.Adoggi,latrasparenzadiun’impresaprenditricedifondie,diconseguenzala suasituazione,influiscepesantementesulcostodelcreditoespessodeterminaancheil segmentodimercatoalqualeèpossibilerivolgersi:iprenditoripiùtrasparentisonoin gradodiottenerefondidalmercatodeicapitali,quellidaicontimenochiaridevono necessariamentechiederefinanziamentiallebanche. Asuavoltalabancaèfinanziatadaunamiriadedipiccolidepositanti,lacuifiducianonè basatasullaraccoltaesullavalutazionedelleinformazionimapiuttostosulfattoche questeentitàsianopercepitecomeistituzionistabiliinvecechecomeimpresesoggette alle leggidimercato.In quest’ottica l’azzardo morale delbanchiere può non solo danneggiareidepositantiinconsapevoli,maèin grado diinfluirenegativamentesui consumiesugliinvestimentisequestaèdinotevolidimensionie/oinnescaunacorsaagli sportelli. Lacapacitàdellebanchedicreareliquiditàhacome“costo”losquilibriochesicreatrale scadenzedell’attivoequelledelpassivodellorobilancio.Lastabilitàdellebancheèanche influenzata dall’entità diquesto squilibrio.La storia insegna che se sidiffondono informazionicircal’insolvibilitàdellabancaèinevitabilechesiverifichiunacorsaagli sportellideidepositantiirrazionaliedanchediquellichesonoingradodistudiarela situazionedellabanca,inquantopreoccupatidalfattocheipriminepossanoesaurire effettivamenteledisponibilitàliquide. Sulmercatodeicapitalinonsipongonoiproblemidifinanziamentochesonoaffrontati dalle banche:su diesso operano investitori-prestatoriche hanno una capacità di informarsipiùrobusta.Ancheinquestocasoperò,sel’informazionechearrivaaimercati ed aisuoioperatorinon èdibuona eaffidabilequalità,ilricorso alfinanziamento attraversoessitendeainaridirsieadiventarecomunquepiùcaro.

3 .Tipologiediregolamentazionefinanziaria

Lavigilanzadegliintermediarisièmoltoevolutanelcorsodegliannipassandodaunadi tipoeconomicaostrutturale,afferentealladimensioneeallaconformazionedelmercato, qualeerastatadaglianni’ 30 ,adunaditipoprudenziale,cioèconvincoliallagestione dell’impresabancaria,soprattuttointerminidicoefficientidicapitale.Passoimportante perlo sviluppo delsistemafinanziario fuquello diaggiungereunavigilanzavoltaa migliorarel’informazioneperimercati,apromuoverelatrasparenzaeadintrodurreregole dicondotta. Nell’ambito della vigilanza strutturale la stabilità degliintermediariveniva perseguita riducendo la concorrenza e,talvolta,favorendo la collusione tra gliintermediari.Lo strumentoprincipeperassicuraretalestabilitànellenuovecondizionidivigilanza,invece, divennero irequisitidicapitaleminimo,pensatiperchécostituissero una barriera di sicurezzacontroirischid’insolvenzaderivantidaeventinonprevisti.Glistudicondotti nell’ambitodellaBancadeiregolamentiinternazionaliportaronoadefinireinizialmentele vociammesseacostituireilcapitaleeadeterminareuncoefficientedicapitaleminimo dell’ 8 %inrapportoall’attivoponderatoperilrischio.Questaregolaèstataestesaatuttele bancheperautonomadecisionedelleautoritàdivigilanzadeivaripaesi.Labaseperla definizioneeperilcontrollodeivincoliimpostirestailsistemainformativocontabile. Quest’ultimostaandandoincontroaunagrandetrasformazioneconl’introduzionedegli

standardcontabiliinternazionalieconlasostituzionedelprincipiodelcostostoricocon quellodelvalorecorrenteodel fairvalue. Infine,l’esame e ilmonitoraggio dell’onorabilità e della capacità professionale degli amministratorisiincentrasullequalitàsoggettivedeglistessi:loscopoèquellodievitare chepersonedidubbiareputazioneocapacitàfiniscanoalverticediistituzionifinanziaree possanoestrarreguadagnipersonalidallagestionecondannoperifiducianti. La vigilanza sulle società quotate è sensibilmente differente rispetto a quella sugli intermediarifinanziari.Siponecomeobiettivolafornituraalmercatoeaiclientididatisui costiditransazioneedelleinformazionichepermettono una corretta valutazionee previsionediandamentoperglistrumentifinanziarinegoziati.Perridurrel’asimmetria informativatraunasocietàemittenteeiportatorideisuoititoli,laregolamentazione intervieneimponendochelarevisionecontabilesiaaffidataaunsoggettoesternoed indipendentecheneattestilaveridicità.

4 .Evoluzionedellaregolazioneorientataallastabilità

Inquantoaregolamentazionebancaria,glianni’ 7 0e’ 8 0sonostatiparticolarmente importantipertresviluppifondamentalidelsettore.Vifuunaderegolamentazionedei tassid’interesseesoprattuttosiaffidòalmercatoladeterminazionedeitassidicambio. Glishockpetroliferis’incaricaronodiaccentuareimovimentiinflazionisticiealmercato vennerichiestodisvolgerelafunzioneriallocativainmododarifletterelenuovescarsitàe inuoviprezzirelativiinunmercato semprepiùampio econcorrenziale.Lebanche diventaronosempredipiùintermediaridedicatialtrasferimentoneltempoenellospazio deirischiversoisoggettimeglioingradodisopportarli.Insecondoluogo,legrandi segmentazionicircal’operativitàdegliintermediarichedifattoingabbiavanolebanchein categorieespazigiuridicamenteprotettiiniziaronoacrollare.Infine,laglobalizzazionedei mercatiportòacompeteresempredipiùnell’arenainternazionale. Nel 198 8venneroconcordatenelleriunionidiBasilealadefinizionediciòchepoteva costituirecapitale,laponderazionedeicreditisullabasediquattrocategoriedirischio,la fissazionediunrapportominimotracapitaleecreditiponderati.Ilrischiodicreditoodi contropartefuquellosulqualefupostamaggioreattenzione.L’avertrascuratoirischidi tassod’interesseedimercatoel’avereindividuatosoloquattrocategorieperilrischiodi credito portò lebanchearidurrel’oneredellanuovaregolamentazionescegliendo le operazionicreditiziepiùrischioseall’internodiciascunacategoria. Nell’ 1 1maggio2 00 4fuapprovataunanuovaemoltopiùarticolatapropostadelComitato diBasilea.Questaerabasatasutrepilastri:

  1. Regolazioneinbaseacoefficientidicapitaleingradodiriflettereinmodopiù accuratoirischiinsitineicreditienelportafogliodinegoziazioneattraversoun approcciostandardoquellobasatosullevalutazioniinterne.Inoltre,ènecessario avereuncapitaleproporzionalealrischiod’interessenelleattivitànondestinatealla negoziazione(bankingbook)ealrischiooperativo;
  2. Procedure interne pervalutare irischie calcolare ilcapitale;le banche sono incentivateasviluppareun proprio modello chesaràaccertato dall’autoritàdi vigilanza;

epossonogiustificareglisforziperun’agenziaunica.

6 .Indipendenzadellavigilanzaestabilitàfinanziaria

Ilprimodei 2 5principielaboratidallaBRIericonosciuticomestandardinternazionale (BCBS 1 997 )recita che ogniagenzia divigilanza bancaria debba essere dotata di adeguate risorse e dell’ indipendenza operativa.Generalmente,qualora siverifichi, l’interferenzapoliticasimanifestaconunatteggiamentoeccessivamentetollerantedelle agenziedivigilanzaversoidestinataridell’azione. Semprepiùfrequenteèlaseparazionetrabancacentraleevigilanzaperevitareconflitti d’interesseoppuredanniallareputazionedellabancacentralenelcasodifallimentodiuna opiùbanche.Labancacentraleèdatemporiconosciutacome“indipendente”edil trasferimentodellavigilanzaadaltraagenziasollevailproblemadiassicurareanchea quest’ultimalastessacondizione.Aifinidellatuteladelsistemafinanziarioènecessario chelapoliticamonetariaelaprudentegestionedellavigilanzadebbanointeragire.Le giustificazioniutilizzatepersottrarrelapoliticamonetariaall’influenzapoliticavalgono ancheperisolaredallamedesimalavigilanza.All’indipendenzadall’indipendenzapolitica sideveaccompagnareunasufficientedistanzadell’agenziadivigilanzadall’industriaa essasoggettaperevitaredidiventarnepreda. Postochel’indipendenzanonpuòmairiguardareladefinizionedegliscopidell’agenzia stessa ma solo l’uso deglistrumentiperraggiungerli,esistono quattro dimensioni dell’indipendenza:(i) indipendenzanellaregolamentazione,riguardaimarginidimanovra chelaleggepermettediutilizzareperrispondereaimutamentidellesituazionienelle prassidimercato;(ii) l’indipendenzanellasupervisionesiesercitanelleareerelativealla concessionedelleautorizzazioniall’esercizio,aicontrolliperiodicisulbilancioesull’attività eallesanzioni;(iii) l’indipendenzaistituzionaleconcernelanomina,edeventualmentela revoca,deiresponsabilidiun’agenziadivigilanza;(iv)l’ indipendenzanelladeterminazione enellagestionedelpropriobilancio,poichélascarsitàdellerisorsepotrebbepregiudicare l’attivitàdivigilanza. All’indipendenzadelleagenziedivigilanzaealprocessodirendicontazioneènecessario guardarecomeafenomenicomplementareedaltamentecorrelati:piùfortelaprima, maggiorel’incisivitàrichiestaalsecondo.L’interazionetraleautoritàpoliticheeleagenzie indipendentisimanifestainun“dialogopolitico”:leopinionipolitichevengonopresein considerazione,nonostanteogniaffermazionecontraria,purchénoncontrastinoconil mandatochelaleggehaassegnatoallastessaagenzia.

7 .Ambitospazialedellavigilanza

Trailmercatofinanziarioounsuosegmentoelacorrispondentevigilanzaesisteuna relazionebiunivoca:piùampialadimensionedelprimo,piùestesalacapacitàdiazione dellasecondaeviceversa.Seilmercatotendeadampliarsidalpuntodivistaspaziale, ampliandosiancheinmodointernazionale,anchelavigilanzaèspintaavarcareiconfinie mutuaremodelliattraversotrattati,accordiestandardcomuni.Selavigilanzanonsi espandesseall’espandersideimercatifrenerebbeilprocessodisviluppo,determinando delledistorsioni. L’obiettivodell’Europaèquellodiraggiungeredimensionifederali,solointalmodosi

potrebbecompetereconilmercatofinanziarioecoldollaroamericano.Ilsuperamento dellesegmentazioninazionaliall’internodell’UEèstatoincentratosutrefattoriprincipali: armonizzazioneminima, mutuoriconoscimentoe homecountrycontrol.

8 .Vigilanzamicroprudenzialeeallocazionedellerisorse

Lavigilanza,oltrealcompitodiprevenirecrisidiunaopiùistituzionibancarie,stimola l’efficienteallocazionedelcapitalepoichéspingeafinanziareleimpresechehannoi progettimigliorielestrutturepiùconsone.Indaginieconometrichefornisconoalcune conclusionisull’efficienza,dalpuntodivistadelfinanziamentodelleimprese,degliassetti divigilanza.Lerispostesonoparticolarmentenegativeperl’approcciobasatosuunaforte vigilanzapubblica:leimpreseincontranomaggioriostacoliladdoveleautoritàdivigilanza dispongonodipiùincisivipoteri,ilcheportaasospettarechelaprobabilitàdicatturada partedeipoliticisiamoltopiùelevata.Alcontrario,alcresceredelgradodiindipendenza dell’agenzia,nonsolomiglioral’accessoalcredito,mavièmenoricordoalegamipoliticio allacorruzione.Laconclusionecheidatiempiricisembranogiustificareèchelavigilanza èimportanteperl’allocazionedellerisorse,machel’azionepubblicanondevefarsi strumento diinteressiparticolarie deve essere accompagnata da una non distorta responsabilizzazionedegliagentiprivati;comesempreinquestematerieaffidarsiaun unicostrumentononèefficienteperconseguirel’obiettivo.

9 .Conseguenzemacroeconomichedellavigilanzaerilevanzadelrischiosistemico

Una volta che sia constatata la dipendenza diretta tra la stabilità finanziaria e il comportamentodell’economiaèevidentechelavigilanzadebbatenercontoanchedei riflessimacroeconomici.“L’ipotesidifragilità finanziaria”che caratterizza l’industria bancariaèilmotivoprincipeperilqualelavigilanzasuquestocompartosiacosìarticolata: lebanchesonoportatricidirischiosistemico.Moltecrisifinanziarierecentisonostate generatedaglishockmacroeconomicilegatiadesempioaltassod’interesse,altassodi cambio o alla recessione produttiva.Essendo deirischiaggregatie quindinon diversificabili,la banca avrebbe come possibilità didifesa solo quelle dilimitarne l’assunzioneotrasferirliadaltrisoggetti.Quest’ultimaopzioneèdidifficileattuazione:se litrasferisseadaltrebanchesiverrebbecomunqueacreareunproblemasistemico,date lestretteinterrelazionitraivariintermediaribancarimentreidepositantisonoprotetti dall’ordinamento.Perprevenirel’effettodominononrestaaltrochelimitarel’esposizione dell’interosistemaairischiaggregati,iqualispessosononascosticomesuccedeconi derivatienondifacileleggibilitàseriguardanoilmercatointerbancariodeifondi.Entrambi questimercati,neirecentianni,sonocresciutiepresumibilmentehannoinnalzatoilrischio sistemicoacausadelfattochenonsianonoteleintelaiaturedeirapportiinternialsistema, nélerelativecovarianze.Tuttoquestoimplica,almenoalivelloteorico,cheènecessario chesiavalutataadeguatamentelaquantitàdirischiosistemicocheilsettorebancariopuò sopportare.

10 .Instabilitàfinanziariaallaribalta

depositanti.Sesivuoletrasformarel’attivitàdivigilanzainmacroprudenzialeènecessario innanzituttosvilupparestrumentichesianoingradodiperseguiretalidiversiobiettivi.Seil ciclodiventarilevanteperlagestionedellapoliticadivigilanza,siestendeaquest’ultima tutta l’impostazionecheèstata sviluppata percontrollarlo sia in modo automatico, attraversogliammortizzatori,siaconl’usodiscrezionaledeglistrumenti,chevannodalle regolepergliaccantonamenti,aicoefficientidicapitale,airapportitraprestitoevalori cauzionalie,ingenere,aqualsiasistrumentochesiaingradodiinfluiresulrischioesui prezzi.Non è impossibile trasformare l’uso dello strumentario in questo senso,ma richiedenonsolounacapacitàdidiagnosiediprevisionedelciclofinanziarioerealeche sembra ancora insufficiente;inoltre,presupponeun grado dicollaborazionea livello internazionaleperlagestionediquestosistemaparticolarmenteelevato,senonsivuole da un lato alterare ilregime concorrenziale,dall’altro vanificare attraverso ilricorso all’esterolemisuredicontrollodifferenzialeintrodottenelsistemafinanziarionazionale.

EMERGINGTRENDSINFINANCIALREGULATIONANDSUPERVISIONINTHEEUROPEAN

UNIONANDTHECOSTSANDBENEFITSOFFINANCIALSUPERVISION,CASMEF–FEBAF

RESEARCH

Lastrutturaorganizzativadellavigilanza

Imercatibancariefinanziaripossonoessereregolatievigilatimedianteunavarietàdi modelliistituzionali:

  • Modellosettoriale(banca,assicurazioni,strumenti)
  • Vigilanzaperobiettivo(stabilità,trasparenza)
  • Modellofunzionale(peresempio,gestionedelrischio,sistemadeipagamenti)
  • Perattività(peresempio,prestiti,depositi)
  • IntegratedRegulator(bancario-strumenti,bancario-assicurativo)
  • SingleRegulator(mercatibancariefinanziariperintero) Finoallafinedeglianni 90 èstatodominantel’approcciosettoriale,all’internodelqualeil ruolochiaveèdellebanche.

Laprimaondatadiriforme:ilmodellodelsingleregulator

A partire daglianni8 0 ,la deregolamentazione e le forze dimercato hanno eroso progressivamentelebarrieretraidiversisettori(“effettosfumatura”)portandoallafusione deglistessi.Allafinedeglianni 9 0ilRegnoUnitoadottòilmodellodelsingleregulator, unendoisuoipreesistentinumerosicorpiregolatoriinunsingolosupervisore,diverso dallabancacentrale(laqualeperseipoteridivigilanzamicro-prudenziale):laFinancial ServicesAuthority(FSA).Seguironopoialtripaesieuropei,comel’Austria,ilBelgioela Germania. Lamaggioreintegrazionedelsistemadivigilanzapotevaesserespiegatadaduefattoriin particolare:lanecessitàdiseguirel’evoluzionedell’industriaelapresenzadieconomiedi scala e discopo derivantida una riduzione deicostidiretti,qualiicostiperil funzionamentodelleautoritàstesse.Comerisultato,primadellacrisifinanziariadel 2008 lastrutturadellavigilanzafinanziariaerasignificativamenteevoluta,conunruolomolto importantericoperto dalmodello delsingleregulatorecon lebanchecentralipoco coinvoltenellavigilanzamicro-prudenziale.

Lasecondaondatadiriformedopolacrisifinanziariaglobaledel 2008

Idrammaticifallimentidellaregolamentazioneedellavigilanzafuronoevidenziatidalla crisifinanziariaglobaledel 2008 .Quest’ultimamiseinluceilfattochenessunmodellodi vigilanzarisultavaadeguato,neancheilmodellodelsingleregulator,echel’interosistema avevaunenormedifetto:lamicro-stabilitànonerasufficienteagarantirelamacro-stabilità. Inrispostaaciò,allebanchecentralivenneattribuitalaresponsabilitàsiadellastabilità micro-prudenzialechediquellamacro-finanziaria.Inoltre,venneroistituitenuoveentitàper monitorareilrischiosistemico:ilFinancialStabilityOversightCouncil(FSOC)negliStati

  • coordinazioneconentitàinternazionalicircalevicendecheriguardanolavigilanza macro-prudenziale.

CompitidelleESAs:

  • promuovereunsetdiregolecomuni;
  • mediazionedeiconflittitraautoritànazionali;
  • stresstest;
  • ruolodicoordinamentoinsituazionidicrisi.

SingleSupervisoryMechanism

IlSingleSupervisoryMechanism (SSM)èstatopropostonel 201 2nell’ambitodell’unione bancaria.Adottatonel 2013 ,èdiventatoufficialmenteoperativoanovembredel 2014. IlSSM èunarete(network)disupervisoriall’internodellaqualevièlaBCEpiùlediverse autoritànazionali.Tuttiipaesidell’areaeuropartecipanoall’SSM;ipasieuropeinon-euro potrebberoparteciparesubasevolontariatramiteaccordidi“strettacooperazione”conla BCE. AllaBCEvieneaffidataladirettasupervisionedelle banchesistemiche,definitecome quellebancheche:

  • hannountotaleattivochesuperai 3 0miliardidieuro;
  • sonotraitrepiùsignificativiistitutidicreditoinunospecificostatomembro;
  • sonoidentificateballaBCEcomesignificative,oaseguitodiunanotificadaparte dell’autoritànazionalecompetenteosusuainiziativa;
  • hanno richiesto o ricevuto assistenza pubblica finanziaria direttamente da EFSF/ESM. Leautoritànazionalimantengonopoteridirettidivigilanzasututtelealtrebanche.Con riguardoaquesteultimelaBCEdeveemettereregole,lineeguidaeistruzioniperle autoritànazionalicompetenti.LaBCEpuòinterveniredirettamentedovenecessarioper assicurarealtistandarddivigilanzaepuòrichiedereinformazioniecondurreispezionie indagini.

Lanuovaarchitetturaeuropea,questioniinsospeso Nellamaggiorpartedeipaesinell’areadell’euroallabancacentralesonoaffidaticompitidi vigilanzamicro-prudenziale.Quindi,ilruolodellaBCEappareconsistentenellastrutturaa livellonazionale.Ipoteridisupervisionedellebanchecentralinazionalisisonoridotti pesantementeafavoredellaBCE,ancheseessepartecipanoall’ECBSupervisoryBoard conlelororappresentanzeesonopartedell’SSM.Lasovrapposizioneel’interazionetra livello nazionale e Europeo rendono ilsistema abbastanza complesso.Ilproblema principaleèil“mismatch”geografico tralaregolamentazioneeuropeaelavigilanza nell’areaeuro.

Costidellaregolamentazionefinanziariaedellavigilanza

Costidiretti:derivantidalleautorità,daimercatiedallacollettivitànell’esercitareleattività regolatorieedivigilanza. Costiindiretti/incrementali:costidicompliance(conformitànormativa)ecostiinformativi, derivantidalle entità vigilate e prodottidalla regolamentazione (isoggettinon sopporterebberoquesticostiinassenzadiregolamentazione).

Costididistorsione:prodottidallaregolamentazione,nonnecessariamentemonetari(ad esempio:moralhazard,pattilimitatividellaconcorrenza,ecc.). Èestremamentedifficilequantificareicostiindirettiequellididistorsione. Icostidirettipossonofornireinformazionimoltoimportantisiasullespesedeiregolatori siasulpesosopportatodalleentitàvigilate:infatti,nellamaggiorpartedeicasi,leautorità sonoquasiinteramentesostenutedaicontributideisoggettisottopostiavigilanza. Costidirettipiùaltiopiùbassinonindicanoperforzaunapiùaltaopiùbassaefficienza delsistema,dalmomentocheicostidevonoessereanalizzaticongiuntamenteaibenefici. Confrontareicostidirettididiverseautoritàdivigilanzaèuncompitodifficileperviadelle diverse strutture organizzative e deidiversicompitisvoltidalle stesse.È,inoltre, estremamentedifficile(forseancheimpossibile)dissociareicostidirettirelativialla regolamentazionedaquellicollegatiallavigilanza.

AutoritàinEuropa

Italia:CONSOB(trasparenza,condottadimercato),IVASS(assicurazioni),COVIP(fondi pensione),Bancad’Italia(stabilità) Francia:ACPR(micro-stabilità),AMF(trasparenza/condotta) Germania:BAFIN(singleregulator) RegnoUnito:FSA (singleregulatorfinoal 2012 - 13 );nuoveautorità,FCA (trasparenza, condotta)ePRA(BoE)(micro-stabilità) EU:EBA,ESMA,EIOPA–regolatori,nonvigilanti(conunaparzialeeccezioneperl’ESMA)

Alcunirisultatichiave

Nelcorsodegliannisièevidenziataunasignificativaeterogeneitàdelladimensionedei supervisori.Ingenerale,questisonocresciutineltempo,anchedopolacrisifinanziariadel

Ilcostodelpersonalerappresentalaporzionepiùgrandedellespesetotali.Ilnumerodi dipendentièperòeterogeneo:piùaltoperisupervisoriinglesi,pochidipendentiperle ESAs. Ma,concentrandosisulcostodelpersonaleprocapite,ilquadrocambia:isingleregulator nonsiassestanoalleposizionipiùalte,anchenelcorsodeltempo,eanchedopoaver correttoconlagrandezzadelmercatofinanziario.

PATRIMONIODIVIGILANZAEDISCIPLINADEIFONDIPROPRI

Icaratterichiavedellavigilanzastrutturalesono:

● Specializzazione temporale,divisione delle banche in aziende dicredito con operativitàabrevetermineeistitutispecialidicreditoconfunzionedifinanziamentoa medio-lungotermine; ● Massimaleagliimpieghi,lostatofissaunlimiteinvaloreassolutodeltotaleattivoe cosìfacendoeliminalacompetitività; ● Tassiamministrativi,sieliminaladiscriminazione; ● Pianosportelli,l’autoritàdefinivailnumerodeglisportellielalorocollocazione geograficaedinoltrelimitavailnumerodiconcessionidinuoviistituticreditizi.

Lafortepresenzadelsettorepubblicoaveval’intentodiaverilpoteredidefinirel’intera struttura delsettore ed automaticamente controllarne la condotta e la relativa performance(paradigmaS-C-P).ObiettivoditaleapproccioèlaStabilità,raggiungibile evitandolecrisidellesingolebanche(Micro-stabilitàgeneraMacro-stabilità)edessendo dispostia sacrificare l’efficienza e la concorrenza delmercato.Questo modello di vigilanzaèstatousatodurantetuttalasecondaguerramondialefinoaglianni’ 70 .Dalla metàdeglianni 70 ’cominciòunmovimentodideregolamentazionecheportòaliberare l’industriafinanziaria.Cosìallavigilanzastrutturalesubentròlavigilanzaprudenziale.Idue approcciavevanounobiettivoincomune:lastabilitàdegliintermediarifinanziari.Nel 1974 infattivieneistituitoilComitatoperlaregolamentazioneelasupervisionebancariadai Governatoridellebanchecentralideipaesimaggiormenteindustrializzati(G- 10 )gettando lebasiperilprimoAccordodiBasilea.QuestoinItaliavienerecepitonel 198 5esiafferma inmododefinitivochel’intermediazioneèun’attivitàdinaturaprivata,infattiBancadiItalia ridefiniscelapropriaattivitàdisupervisionerimuovendoilcontrollosullefilialielasciando allebanchelalibertàdidefinirelapropriaretedistributiva.Ilpassaggionettoallavigilanza prudenzialesihaconilprimoAccordodiBasileanel 198 8cheproposediadottare,alivello internazionale,unsistemadirequisitipatrimonialiobbligatoriperfarsìchelebanche abbianounamaggiorepatrimonializzazione.L’accordodiBasileaIèstatorecepitodalla ComunitàEuropeaattraversoladirettiva1 989 / 647 /CE.Lastessapoirecepitaall’interno dell’ordinamentogiuridicoitalianotramiteDecretoLegislativo1 0 / 09 / 9 1n° 301 .L’aumento deirequisitipatrimonialifuresonecessarioperdiversimotiviquali:

● Aumentarelasolvibilitàdellebanche,scoraggiandoleadassumererischieccessivi; ● Garantirestabilitàdelsistemafinanziario; ● Omogenizzarelenormativeperdiminuireledistorsionicompetitive.

Unodeiprincipalimotividiquestoaccordofupropriodiridurreilvantaggiocheavevanole banchegiapponesineiconfrontidellebancheeuropeeedamericaneperchéoperavano con una dotazione dicapitale significativamente inferiore.Tale Accordo è stato sostanzialmente recepito dalle autorità nazionalidioltre 1 0 0 Paesi,inclusa l’Unione Europea,dapprimaallesolebancheeaigruppibancarioperantisuscalainternazionale,e

poilasciando alladiscrezionedellevigilanzenazionalilapossibilitàdiestenderetali disciplineancheaquelleattivesolosulmercatodomestico.BasileaIimponevaalle banchedirispettareunrapportotra“patrimoniodivigilanza”eattivitàponderateperil rischioalmenodel 8 %.

Ilpatrimoniodivigilanzaèilprimopresidioafrontedeirischiconnessiconl’attività bancaria e ilprincipale parametro diriferimento pergliistitutiprudenzialie perle valutazionidell’autorità divigilanza.È ilcapitale che ognibanca deve detenere per soddisfareirequisitidivigilanzaprudenziale.ÈsuddivisoinpatrimoniodibaseTIER1edil patrimoniosupplementare(TIER 2).Ilpatrimoniodibaseècostituitodallepostepiù “pregiate”inquantoaventiun’elevatacapacitàdiproteggereiterzidaglieffettidieventuali perditesubitedellabanca,includeprincipalmente:

● ilcapitaleazionarioversato, ● leriservepalesi(riservasovrapprezzazioni,riservalegal,utiliaccantonatiariserva. ● fondigeneralinonlegatiallacoperturadispecificheperdite, ● glistrumentiinnovatividicapitale,qualora siano garantitied abbiano natura permanenteechesianosubordinati,incasodiliquidazione,alsoddisfacimentodeglialtri creditoriordinariesubordinati. Quest’ultimacomponentepuòrappresentarealmassimoil 15 %deltotaleTIER1erientra sottoilnomeLowerTier 1 ,lealtrecomponenticostituisconol’UpperTier 1 .Ilpatrimonio supplementareèfattodastrumentipiùassimilabiliadebito,includeprincipalmente:

● Riserveocculte,lequalisebbenepossanoaverelastessaqualitàintrinsecadelle riservepalesi,sono iscrittealpatrimonio disupporto inragionedellaloro maggiore opacità,inquantoderivanodaldivariodelvalorecontabiledelcapitaleeilsuovalore economico,quindisonogeneratedasopravvalutazionedeicostiosottovalutazionedei ricavi.Siprecisachemoltipaesinonlericonosconocomepraticacontabileaccettata oppurecomecomponentelegittimadelpatrimonio. ● Riservedarivalutazione,inerentealleposteregistratealcostostoricoeperlequali ilvaloreeffettivocorrenteèsuperiore.Larivalutazionesipuòverificareattraversouna rivalutazione formale portata in bilancio oppure con una maggiorazione teorica del patrimonioperplusvalenzenonrealizzatederivantidallaprassidiiscrivereabilanciole disponibilità in titolivalutate aicostistorici.Le rivalutazionieffettuate rientrano nel patrimoniodopounaverificaeffettuatadalleautoritàdivigilanza. ● Accantonamentigenerici/riserve generiche perrischisu crediti,in relazione a perditenonancoraidentificate.L’aumentooladiminuzionedipatrimoniodipendedalla differenzadell’accantonamentoconlarealeperditasubita,ladifferenzavieneimputata (siainpositivocheinnegativo)peril 5 0%suT1eperil 5 0%suT 2 .Anchequileautorità divigilanzasiimpegnanoadassicurarsicheilprocessodisupervisionetengadebitamente contodiognidiminuzionedivaloreaccertata. ● Strumentiibrididicapitale-debito,strumenticheassocianocertecaratteristichedel capitaleazionarioconcertecaratteristichedell’indebitamento. ● Prestitisubordinatiordinari,inquantoritenutistrumenticonqualitàcarentiintema

Questilimitihannoalimentatofenomenidiarbitraggioregolamentareelebanchehanno: ● Accresciuto leesposizionicreditiziecaratterizzatedaunrequisito patrimoniale inferioreall’assorbimentodicapitalemisuratodaimodelliinterni(e.g.icreditineiconfronti dipaesiOCSEadaltorischio); ● ceduto aterzi,peresempio medianteoperazionidisecuritization o loan sale, l’esposizione creditizie meno rischiose,caratterizzate da un requisito patrimoniale superiorealgradodirischioeffettivo. BasileaII

L’accordodiBasileaIIraggiunselasuaversionefinalenel 200 4mafuilrisultatodiun processolungo.IntemadicomposizionedelPVrestavalidaladefinizionedipatrimoniodi vigilanzaammessocontenutanell’Accordodel 1988 ),ciòcheècambiatoèl’insiemedei rischicuièchiamatoacoprireilpatrimoniodivigilanza,alrischiodicreditoedimercato infattisiaggiungeilrischiooperativo.IlnuovoaccordodiBasileaèapplicatoaglistessi soggetti,l’accordodiBasileaIIèstatorecepitodalParlamentoEuropeoedalConsiglio attraverso le direttive 2 006 / 48 / 06 /CE e 2 006 / 49 /CE.Le stesse sono state recepite all’internodell’ordinamentogiuridicoitalianotramitelaCircolareBancad’Italian° 26 3del 2006 .AdifferenzadiBIquestonuovoaccordoèbasatosu3pilastri: 4 .1PrimoPilastro–RequisitiPatrimonialiMinimi IlprimopilastroentranelmeritodelcalcolodelPatrimoniodiVigilanza,restal’obbligodi detenerel’ 8 % dipatrimonioperfarfrontealleattivitàrischiose.Variazionisostanzialisi hannonellacomposizionedellostessoPatrimonioedelleattivitàrischiose.

IlComitatostabiliscecheTier 1 ècompostosolamentedalcapitaleazionario,dalleriserve palesieglistrumentiinnovatividipatrimonializzazione(LT 1 ).Restanougualiinvecele proporzionidicomposizionedeltotalePV diTier1ediTier2.Perquantoriguardala composizionedelpatrimoniodisupportononvisonodellesostanzialimodifiche.Ilnuovo requisitopatrimonialeanalizzatoinBasileaIIestendel’obbligodicoperturadelrischiodi mercatoeoperativo,introducendounnuovocoefficientepatrimonialeminimoparia1 2. 5. Inoltre,può essere ora misurato attraverso ilmetodo standardizzato o attraverso il metodobasatosuiratinginterni.

Tier 3 :debitisubordinatiabrevetermineacoperturadelrischiodimercato

BCBS2 00 6specificacheconlanuovanormativailrischiodimercatopuòesserecoperto tramiteilpatrimoniodiclasse1e2comeprecedentementeanalizzatomaconcedela possibilitàdiusareunaterzacategoriadipatrimonio(diclasse3)chiamataTier 3 .Gli strumentichecompongonoquestaterzaclassedipatrimoniosonoesclusivamentedebiti subordinatiabreveterminechehannocomescopolacoperturadeirequisitipatrimoniali relativamenteperirischidimercatoacondizionecheperessereidoneidevono:

● potercoprireleperditeincasodiinsolvenzaechequindidovrannoesserenon garantiti,subordinatieinteramenteversati;

● avereunascadenzaoriginariadialmenodueanni; ● nonessereredimibiliprimadellascadenza. lebanchepossonousareTier3soloperirischidimercato,perlacoperturadeglialtri rischilabasedelpatrimoniodeveesserediclassepiùelevata(Tier1e 2 ); ● ilpatrimoniodiclasse3saràlimitatoal 25 0%delpatrimoniodiclasse1richiesto peririschidimercato,quinditalirischidevonoesserecopertiper 28. 5 %dalTier 1 ; ● glielementidiclasse2possonoesseresostituitidaelementidiclasse3nellimite del 250 %,neilimiticheilTier2noneccedail 50 %delTier 1 ; ilpatrimoniodiclasse1deverappresentarealmenolametàdelpatrimonioidoneo,quindi lasommadelpatrimoniodiclasse2ediclasse3nonpuòeccedereilpatrimoniodiclasse 1 .Questa regola è rimessa alla discrezionalità delle autorità nazionali.Perciò che concerneleattivitàrischiosequestenonsonoriferitealsolorischiodicreditobensìviene aggiuntounrequisitopatrimonialeafrontedelrischiodimercatoedelrischiooperativo paria1 2 , 5 %.Ancheilmetododirilevazionedelrischiodicreditoderivantedaattivitàè statoriformulato,permettendounmetodostandardizzatoobasatosuiratinginterni.

SecondoPilastro-Processodicontrolloprudenziale

Ilsecondopilastrohal’obbiettivodifarsìchelebancheabbianounastrategiainternaperil controllodell’adeguatezzapatrimonialepresenteefutura,ciòdeveessereverificatodalle autoritàdivigilanza,chesecondo4principicardine,devonocontrollarelasoliditàdei modelliutilizzati.Iprincipisono:

● Le banche devono disporre diun sistema per determinare l’adeguatezza patrimonialeinrapportoalproprioprofilodirischioediunastrategiaperilmantenimento dellivellopatrimoniale; ● Leautoritàdivigilanzadevonovalutarequestiprocessicostantementealfinedi assicurarelaconformitàdeicoefficientipatrimonialiobbligatori; ● Leautoritàdivigilanzasiattendonochelebancheabbianounpatrimoniosuperiore alminimoobbligatorioquestoperevitareicostidiuneventualeraccoltadicapitale aggiuntivo.L’eccessodicapitaledeveesserestabilitodall’entecreditizioinbasealprofilo dirischioedalmercatoincuiopera; ● Le autorità divigilanza devono intervenire tempestivamente perevitare che il capitalescendaaldisottodelminimo.(Operazionipreviste:bloccooperazioni,divieto distribuzioneutili).

TerzoPilastro–Disciplinadimercato

Ilterzopilastroimponeallebanchesevericriteriditrasparenza,chiedendolorodifornire agliinvestitoriedaiclientiun’informativacapillaresullapropriaattività,suirischiassuntie sulpatrimoniodotatoperfarnefronte.Questopilastrotrovaragiond’esistereperilruolo rilevantechesvolgononelsistemaeconomicoeperchésonofinanziatetramiteidepositi disoggettichenonsonocapacidivalutareilrischio.