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38 | L'evoluzione storica della vigilanza in Italia dal XIX secolo alla Banking Union Banking supervision in Italy: an historical overview Alberto Giannini, Giuseppe Gibilaro, Banca d’Italia Keywords Banking Union, Supervisory activity, Banks, Regulation Jel codes G28, 621, N23, N24 I. Introduzione Il processo di evoluzione della vigilanza bancaria in Italia, dall’introduzione dei controlli alla fine dell'Ottocento fino alla recente istituzione del Single Supervisory Mechanism, si è caratteriz- zato per la ricorrenza di alcuni elementi comuni. Infatti, ogni singola crisi ha determinato un rinnovamento del quadro di supervisione per risolvere le carenze messe in luce dal fallimento del precedente assetto. Oggi la principale sfida per le Autorità di vigilanza riguarda la piena at- tuazione dell’Unione Bancaria e la realizzazione di un dosaggio bilanciato tra le esigenze di mercato e quelle di stabilità. The evolution of banking supervision in Italy, from the introduction of controls at the end of ihe ninetcenth century until he recent establishment of the Single Supervisory Mechanism, has been characterized by the presence of common elements. In fact, every crisis occurred has led to a change of the supervisory framework to address the failure of the previous system. Today the main challenge for the Supervisory Authority regards tic full implementation of the Banking Union and of an equilibrium between market and stability needs cato bancario e della supervisione. Prime considerazioni somo poi condotte in relazione al passaggio alla Banking Union. BERISARTA 7-8 | 2016 Sin dalle sue origini e fino ai tempi più recenti la vigilanza bancaria in Italia si è evoluta secondo linee comuni. Infatti, le principali riforme sono state adottate per far fronte alle esigenze emerse sia dai cambiamenti del mercato sia delle crisi finanziarie verificatesi Tale situazione ha riguardato anche la complessiva revisione dell’assetto regolamentare e di supervisione per dare una ri- sposta alla crisi del 2007-2008. Successivamente, la crisi del debito sovrano ha indotto i governi dell’Eurozona a com- pletare il processo di unificazione dell’euro con la creazione dell’Unione Bancaria quale strumento per sciogliere il le- game banche-Stato. In tale contesto, l'articolo approfondisce l'evoluzione del modello di vigilanza italiana nel corso del tempo, focaliz- zandosi sui principali punti di svolta nell’assetto del mer- Le opiniori esoresse nell'articolo scno quelle degli autori e non impegnano in alcun modo la r lla Banca d'talia. 2. Le prime forme di regolamentazione dell’attività bancaria e la riforma del 1926 Prima delle riforme intraprese a inizio del XX secolo, l’at- tività bancaria non era regolamentata in modo omageneo!. Infatti, secondo il Codice del Commercio del 1882, una so- cietà che racco eva risparmio e concedeva credito non era soggetta a regole diverse da quelle applicare alle altre im- prese?. Misure ad hoc erano previste solo per Casse di rispar mio e Banche popolari per controbilanciare il principio della responsabilità limitata; infatti, le Casse di risparmio erano soggette a limiti sulla proprietà di beni diversi da quelli strumentali e sulla distribuzione dei profitti; inoltre, | lale sistema è stato definito «asimmetrico» in quanto crar specifiche sco per alcune iipologie di banche. Cir Cont (201 I, pp. 533- 2 Si vera l'art. 3 del Cadice del Commercio deve le «transazioni bancari sono imilato alle operzzioni commercia ; cf: Santini (1384, p. 169). Altr l'art. 22 richiedeva la redazione di un bilancio «inteso come una siluazione dite di perincio». Da ultimo, era dovuta la presenze di un'«organo di coni interno cor: la funzione di moriterare la correzta amministrazione e il is della legge»; ci Provits,VVelton, Wolnizor (2010, p. 31)