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Consigli settimanali di Federico Jorio (24 novembre - 1° dicembre 2017), Traduções de Literatura Italiana

I consigli settimanali di federico jorio per la settimana dal 24 novembre al 1° dicembre 2017. Esempi e spiegazioni per migliorare la grammatica e la struttura di diverse frasi in italiano. Le correzioni coprono temi come l'accordo dei verbi, l'uso di preposizioni, la forma impersonale dei verbi e la correzione di errori ortografici.

Tipologia: Traduções

2021

Compartilhado em 17/04/2021

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CONSIGLI SETTIMANALI
Settimana dal 24 Novembre al 1° Dicembre 2017
Prof. Federico Jorio
Carissimi, eccovi i miei consigli settimanali, sono entrato quando la settimana era già cominciata, ma
cerchiamo di vedere alcune questioni insieme. Tutte le frasi che ho preso in considerazione servono
solamente come esempi per le spiegazioni e la scelta è puramente casuale.
1. La unita 6 gia sta disponibile. Questa frase deve essere rivista considerando che “la”+ “unità”
diventa “l’unità”, infatti si incontrano due vocali. Si dice “essere disponibile”, quindi usiamo “è
disponibile”. Attenzione, inoltre, agli accenti su “unità” e “già”.
2. Necessitò finire per seguire avanti. Miglioriamo questa frase in questo modo: “ho bisogno di
finire per proseguire/andare avanti/avanzare”. “Necessitare” esiste in italiano, ma usiamo quasi
sempre “avere bisogno”. Se proprio voglio usare il verbo “necessitare” devo usare la preposizione
“di” dopo il verbo: “necessito di una buona vacanza”. Ma questo verbo è usato solo nei tempi
semplici, non si usa nei tempi composti.
3. Tutto dove ci si guarda è bellissimo”. Questa frase non ha bisogno del “ci”, che darebbe in questo
caso un valore riflessivo al verbo guardare. “Si guarda” va bene, usata come forma impersonale del
verbo guardare, ma dobbiamo modificare la frase. Possiamo scrivere così: “Tutto quello che
guardiamo è bellissimo/Tutto quello che si guarda è bellissimo/In qualsiasi posto guardi, è tutto
bellissimo”.
4. Se qualcuno lo fa un buco nellangolo della sua casa troverai un sito storico in Roma”. In questa
frase possiamo migliorare diverse elementi strutturali. In primo luogo, non c’è bisogno del pronome
diretto “lo”, perché subito dopo il verbo “fa” esiste il complemento diretto “un buco”. “Nell’angolo”
vuole l’apostrofo per l’incontro tra le due vocali “nello” e “angolo”. Il verbo “trovare” deve andare
alla terza persona “troverà” perché deve concordare con “qualcuno”. “In Roma” deve avere la
preposizione “a Roma”, perché parliamo di una città.
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CONSIGLI SETTIMANALI

Settimana dal 24 Novembre al 1 ° Dicembre 2017

Prof. Federico Jorio

Carissimi, eccovi i miei consigli settimanali, sono entrato quando la settimana era già cominciata, ma cerchiamo di vedere alcune questioni insieme. Tutte le frasi che ho preso in considerazione servono solamente come esempi per le spiegazioni e la scelta è puramente casuale.

  1. La unita 6 gia sta disponibile ”. Questa frase deve essere rivista considerando che “la”+ “unità” diventa “l’unità”, infatti si incontrano due vocali. Si dice “essere disponibile”, quindi usiamo “è disponibile”. Attenzione, inoltre, agli accenti su “unità” e “già”.
  2. Necessitò finire per seguire avanti ”. Miglioriamo questa frase in questo modo: “ho bisogno di finire per proseguire/andare avanti/avanzare”. “Necessitare” esiste in italiano, ma usiamo quasi sempre “avere bisogno”. Se proprio voglio usare il verbo “necessitare” devo usare la preposizione “di” dopo il verbo: “necessito di una buona vacanza”. Ma questo verbo è usato solo nei tempi semplici, non si usa nei tempi composti.
  3. Tutto dove ci si guarda è bellissimo ”. Questa frase non ha bisogno del “ci”, che darebbe in questo caso un valore riflessivo al verbo guardare. “Si guarda” va bene, usata come forma impersonale del verbo guardare, ma dobbiamo modificare la frase. Possiamo scrivere così: “Tutto quello che guardiamo è bellissimo/Tutto quello che si guarda è bellissimo/In qualsiasi posto guardi, è tutto bellissimo”.
  4. Se qualcuno lo fa un buco nellangolo della sua casa troverai un sito storico in Roma ”. In questa frase possiamo migliorare diverse elementi strutturali. In primo luogo, non c’è bisogno del pronome diretto “lo”, perché subito dopo il verbo “fa” esiste il complemento diretto “un buco”. “Nell’angolo” vuole l’apostrofo per l’incontro tra le due vocali “nello” e “angolo”. Il verbo “trovare” deve andare alla terza persona “troverà” perché deve concordare con “qualcuno”. “In Roma” deve avere la preposizione “a Roma”, perché parliamo di una città.
  1. Buongiorno professore Federico…. Ho visto solo adesso suo messaggio… Piacere parlare con te ”. Il “suo” deve essere sostituito con “tuo”, perché mi sto riferendo al mio interlocutore in un discorso diretto e non ad un’altra persona esterna. “Suo” in italiano è usato per la terza persona e possiamo usarlo al posto del “tuo” solamente quando siamo all’interno di un trattamento formale, quando “diamo del Lei”.
  2. La patronessa della mia città natale, e per conseguenza, è…. ”. In italiano si dice “patrono/a”, quindi in questo caso patrona.
  3. Fino il 15 dicembre... ”. Con la parola “fino” uso la preposizione “a”: “fino a”. In portoghese traduciamo con “até”. In italiano, possiamo usare anche la parola “entro”. Esempio: “Entro martedì devo terminare di studiare” = “Até terça preciso terminar de estudar”.
  4. “Oggi si completa 93 anni dalla morte di…”. Il verbo “completarsi” deve concordare con il soggetto “93 anni”, quindi deve andare alla terza persona plurale. La domanda a cui dobbiamo rispondere è: “Quanti anni si completano?”.
  5. “Grazie per il video, non ho avuto sentito prima… ”. In questa frase sto usando il tempo al passato prossimo, che è un tempo composto e, quindi, è formato dal verbo ausiliare “essere/avere” + il verbo al participio passato. Nel caso del verbo “sentire” di questa frase, che è un verbo transitivo, uso l’ausiliare “avere” al tempo presente + il participio passato di “sentire” = “ho sentito”. Non possiamo usare qui “avuto”, perché è il participio passato del verbo “avere”.
  6. “Ma lei era una dedicazione assoluta alla sua arte”. Per dare questo senso in italiano usiamo il verbo “dedicarsi” riflessivo e diciamo quindi: “Si dedicava totalmente alla sua arte”. “Dedicarsi a fare qualcosa”. Esempi: “Mi dedico a studiare l’italiano”; “Mi dedico allo sport”; “Mi dedico alla lettura”, etc. Conclusioni: Voglio fare i miei complimenti a tutti, imparare una lingua straniera significa entrare in una nuovo mondo diverso dal nostro e richiede una passione e uno sforzo continuo. Il miglioramento è una meta costante, possiamo sempre imparare. Noi professori cerchiamo di darvi gli elementi per questa sfida, ma alla guida ci siete voi! Andate avanti così! Bravi! Alla prossima settimana! Un abbraccio Federico