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Il Paradigma Indiziario nel Colloquio Clinico: Un Approfondimento, Apuntes de Psicología

Approfondimenti sulla relazione medico paziente . Varie tecniche utile per abbattere le barriere psicologiche e relazionali in un colloquio

Tipo: Apuntes

2022/2023

Subido el 05/02/2023

Chiara.1992F
Chiara.1992F 🇦🇩

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IL PARADIGMA INDIZIARIO PUO’ ESSERE UN METODO UTILE
ALL’INTERNO DEL COLLOQUIO CLINICO, IN CHE MODO PUO’ ESSERE
UTILIZZATO DALLO PSICOLOGO?
Lo psicologo può utilizzare il paradigma indiziario analizzando ogni
piccolo indizio, facendo riferimento al metodo di Morelli, al
metodo poliziesco di Sherlock Holmes e tramite la psicoanalisi di
Freud.
Quindi l’obiettivo dello psicologo non consiste nel riscostruire
la verità ma l’importante è indagare il vissuto del soggetto , i
suoi sentimenti e le sue rappresentazioni delle situazioni .
In un saggio GINZBURG nel 79 affianca il lavoro di Sherlock
Holmes al lavoro analitico di Freud proponendo 3 esempi :
1. Metodo Morelli: era un giovane d’arte che riusciva ad attribuire un
dipinto ignoto all’artista che aveva realizzato l’opera e
a riconoscere un falso dall originale ponendo attenzione ai
dettagli esempio capelli , barba, unghie per arrivare a chi lo ha
realizzato .
2. Tipo di indagine poliziesca come Sherlock Holmes
considerato esemplificazione letteraria di un metodo di
piccoli elementi, apparentemente nascosti per dare un
significato differente
Chi lavora assumendo questi metodi è definito DETECTIVE della
conoscenza.
3. Psicoanalisi freudiana:
Fa riferimento ai concetti di lapsus, dettagli del sogno, movimento
del corpo ecc.
Cioè quello che la coscienza non controlla.
Quindi vi è un processo logico che consente di ricostruire a partire
da effetti della realtà nascosta le cause .
Questo permette di creare PROFEZIE RETROATTIVE .
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IL PARADIGMA INDIZIARIO PUO’ ESSERE UN METODO UTILE

ALL’INTERNO DEL COLLOQUIO CLINICO, IN CHE MODO PUO’ ESSERE

UTILIZZATO DALLO PSICOLOGO?

Lo psicologo può utilizzare il paradigma indiziario analizzando ogni piccolo indizio, facendo riferimento al metodo di Morelli, al metodo poliziesco di Sherlock Holmes e tramite la psicoanalisi di Freud. Quindi l’obiettivo dello psicologo non consiste nel riscostruire la verità ma l’importante è indagare il vissuto del soggetto , i suoi sentimenti e le sue rappresentazioni delle situazioni. In un saggio GINZBURG nel 79 affianca il lavoro di Sherlock Holmes al lavoro analitico di Freud proponendo 3 esempi :

  1. Metodo Morelli: era un giovane d’arte che riusciva ad attribuire un dipinto ignoto all’artista che aveva realizzato l’opera e a riconoscere un falso dall’ originale ponendo attenzione ai dettagli esempio capelli , barba, unghie per arrivare a chi lo ha realizzato.
  2. Tipo di indagine poliziesca come Sherlock Holmes considerato esemplificazione letteraria di un metodo di piccoli elementi, apparentemente nascosti per dare un significato differente Chi lavora assumendo questi metodi è definito DETECTIVE della conoscenza.
  3. Psicoanalisi freudiana: Fa riferimento ai concetti di lapsus, dettagli del sogno, movimento del corpo ecc. Cioè quello che la coscienza non controlla. Quindi vi è un processo logico che consente di ricostruire a partire da effetti della realtà nascosta le cause. Questo permette di creare P ROFEZIE RETROATTIVE.

L’IMPORTANZA DEGLI INDIZI : spontanee interruzioni , omissioni , spiegazioni insufficienti o non coerenti impediscono di comprendere la situazione. LA RESISTENZA : è un meccanismo di difesa che impedisce l’accesso e la consapevolezza dei contenuti inconsci: il compito dello psicologo soffermare l’attenzione proprio su quegli indizi ( spontanee omissioni , interruzioni ecc.. ) che fanno da ostacolo per lo svilupparsi del pensiero. Il trasferimento delle informazioni in un colloquio non si basa sulla coerenza perchè i diversi elementi si collegano tra loro da significati emozionali non dalla logica. Il compito dello psicologo è individuare e far emergere le connessioni emozionali che tengono insieme i diversi elementi della storia che viene narrata. Per paradigma indiziario si intende un metodo interpersonale basante l’attenzione a dati marginali e tracce minime che sono gli elementi rilevatori di fenomeni più ampi e profondi. Significa orientare le riflessioni su una specifica modalità conoscitiva e interpretativa : si parte dai dati , tutti i dati , anche ciò che sembra solo un dettaglio può eseere un indizio rivelatore; sono elementi che permettono al pensiero di comprendere cosa sta accadendo in un modo diverso da ciò che appare. è un tipo di strategia conoscitiva indiretta , usato nel quotidiano e inconsapevole quando vogliamo porre deduzioni su qualcosa che ci interessa. riportiamo un esempio : quando vediamo che un uomo inizia a flertare con noi inconsciamente poniamo attenzione sulla mano sinistra pe r vedere se ha la fede al dito. Ma quale è il processo logico di questo paradigma? PEICER identifica 3 modalità di ragionamento :

Quindi possiamo far riferimento al PARADIGMA INDIZIARIO che ci permette di ascoltare senza ansia di sapere ; l’uso di esso può essere trasmesso al paziente insegnandogli gli andamenti o le dinamiche per ritornarci successivamente. MONTESARCHIO le chiama : TECNICHE AD ELASTICO : operiamo degli indizi sui quali il paziente riflette portandolo ad una nuova modalità di ragionamento.

  1. ultima fase è la RESTITUZIONE : RESOCONTO : è un veicolo di scambio , uno strumento di trasmissione di conoscenza. si può comprimere , estendere , cambiare e quindi si può alleggerire o appesantire. quindi il PAZIENTE che arriva al colloquio presenta :
    1. racconto che è una particolare testualizzazione di una realtà di cui fa parte
    2. una strategia narrativa che comprendere le categorizzazioni cognitive - affettive per Goodman : narrando mostra il modo di creare il mondo cioè il modo specifico che ha il paziente di creare se stesso come portatore di problemi. lo PSICOLOGO arriva al colloquio con :
    3. formazione
    4. esperienza personale
    5. specifica modalità di rappresentarsi ha :
    6. un modo di categorizzare il proprio agire
    7. teoria della tecnica
    8. stili personali di costruzione del colloquio tutto ciò permette di leggere lo scambio entro cui leggere ciò che accadrà nel colloquio. il lavoro dello psicologo è quello di :
  1. pensare la narrazione del paziente ( contenuti temi rappresentazioni )
  2. mettere in rete costruire e co-costruire quindi la parte inziale del colloqui si basa su come ci vede il paziente , che ruolo ci attribuisce e quali obbiettivi a sé e le sue motivazioni. poi come si è costruita una sua modalità di rappresentarci e rappresentarsi. cosi possiamo infine spiegare IL PARADIGMA INDIZIARIO PASSO DOPO PASSO : 1. si parte dalla telefonata : lo psicologo raccoglie le prime informazioni preliminare 2. modalità con la quale viene chiesto l’appuntamento nel caso sia stato delegato o compiuto all’insaputa. le prime domande da farsi sono :
  3. chi ci chiama ( committente )
  4. è la stessa persona lo chiede per se o per altri
  5. se è un terzo perché non lo chiede il diretto interessato?
  6. come è arrivato a me? possiamo infine sostenere che il colloquio porta il paziente a condividere un racconto o narrazione ( impliciti - esplicita ) e orienta comportamento e aspettative. comprende almeno due interlocutori. quindi cosa è il colloquio? il colloquio non è solo uno scambio di messaggi verbali ma consiste nello sviluppo di una comunicazione delicata e complessa di processi di campo che portano a conclusioni importanti per le persone. Il colloquio possiamo considerarlo come un rapporto di interazione tra intervistatore e intervistato e possiamo considerare l’intervista come irripetibile