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Sicurezza Informatica e Protezione dei Dati Personali: Una Panoramica, Appunti di Elementi di Informatica

In questo documento si trovano nozioni generali di informatica di base come il sistema operativo, la definizione di LAN, ecc.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 11/05/2021

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INFORMATICA
La macchina hardware
Una macchina hardware (o elaboratore) è un agente di calcolo. Un elaboratore quindi è una
macchina concreta in grado di eseguire programmi e di calcolare qualunque funzione calcolabile.
I calcolatori moderni sono tutti basati sulla tecnologia elettronica che rende possibile l’esecuzione
di centinaia di milioni di istruzioni al secondo e quindi la soluzione di problemi complessi.
Gli elaboratori elettronici oggi trovano impiego in tantissime applicazioni. Oltre al personal
computer presente negli uffici e nelle case, possiamo trovare computer invisibili all’interno degli
elettrodomestici, nelle automobili e in centinaia di altri dispositivi elettronici dei quali ci serviamo
per gli scopi più disparati.
Tutti questi computer hanno una capacità di calcolo che varia notevolmente a seconda
dell’applicazione, ma hanno in comune l’architettura di base derivata da un modello inventato da
John Von Neumann.
Prevedeva tre moduli principali:
- UNITA' DI CONTROLLO
- UNITA' ARITMETICO-LOGICA
- MEMORIA
L'unità di controllo, insieme all'uni aritmetico-logica è quella parte del computer in grado di
seguire le istruzioni elementari prelevate dalla memoria , mentre la memoria contiene sia i
programmi da eseguire che i dati da elaborare. Possiamo, in ogni caso affermare che la struttura
degli attuali computer , pur avendo necessariamente subito alcune modifiche è, di fatto, ancora
basata sul modello Von Neumann.
Va detto che le modifiche sono andate sostanzialmente a migliorare le prestazioni del computer e
si è soprattutto andati a migliorare la sua capacità di calcolo. Per poter meglio descrivere
l'architettura convenzionale di un moderno computer bisogna introdurre anche il concetto di unità
di elaborazione. Ciascuna unità di elaborazione è composta da due parti:
parte operativa (PO) e parte di controllo (PC). La parte operativa esegue i singoli passi
elementari corrispondenti ai comandi inviati dalla parte di controllo. La parte di controllo, invece,
legge le istruzioni traducendole in sequenze di comandi per la parte operativa.
Va infine, aggiunto che il funzionamento della parte operativa e della parte di controllo è di tipo
sequenziale -sincrono, cioè a dire che si svolge come sequenza di passaggi da uno stato iniziale ad
uno stato finale.
IL SISTEMA OPERATIVO
Il sistema operativo (OS) di un computer può essere definito come l'insieme dei programmi,
raggruppati in un unico pacchetto omogeneo, che realizzano una macchina di livello superiore
rispetto al primo livello offerto dalla macchina hardware.
Un OS quindi definisce una macchina virtuale che mette a disposizione risorse facilmente
utilizzabili dall'essere umano.
Nei primi OS il livello di astrazione consentiva di poter assegnare nomi ai dispositivi di
input/output (floppy disk, hard disk, stampanti), salvare in file il risultato dell'esecuzione di un
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Scarica Sicurezza Informatica e Protezione dei Dati Personali: Una Panoramica e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

INFORMATICA

La macchina hardware Una macchina hardware (o elaboratore ) è un agente di calcolo. Un elaboratore quindi è una macchina concreta in grado di eseguire programmi e di calcolare qualunque funzione calcolabile. I calcolatori moderni sono tutti basati sulla tecnologia elettronica che rende possibile l’esecuzione di centinaia di milioni di istruzioni al secondo e quindi la soluzione di problemi complessi. Gli elaboratori elettronici oggi trovano impiego in tantissime applicazioni. Oltre al personal computer presente negli uffici e nelle case, possiamo trovare computer invisibili all’interno degli elettrodomestici, nelle automobili e in centinaia di altri dispositivi elettronici dei quali ci serviamo per gli scopi più disparati. Tutti questi computer hanno una capacità di calcolo che varia notevolmente a seconda dell’applicazione, ma hanno in comune l’architettura di base derivata da un modello inventato da John Von Neumann. Prevedeva tre moduli principali:

**- UNITA' DI CONTROLLO

  • UNITA' ARITMETICO-LOGICA
  • MEMORIA** L'unità di controllo, insieme all'unità aritmetico-logica è quella parte del computer in grado di seguire le istruzioni elementari prelevate dalla memoria , mentre la memoria contiene sia i programmi da eseguire che i dati da elaborare. Possiamo, in ogni caso affermare che la struttura degli attuali computer , pur avendo necessariamente subito alcune modifiche è, di fatto, ancora basata sul modello Von Neumann. Va detto che le modifiche sono andate sostanzialmente a migliorare le prestazioni del computer e si è soprattutto andati a migliorare la sua capacità di calcolo. Per poter meglio descrivere l'architettura convenzionale di un moderno computer bisogna introdurre anche il concetto di unità di elaborazione. Ciascuna unità di elaborazione è composta da due parti: parte operativa (PO) e parte di controllo (PC). La parte operativa esegue i singoli passi elementari corrispondenti ai comandi inviati dalla parte di controllo. La parte di controllo, invece, legge le istruzioni traducendole in sequenze di comandi per la parte operativa. Va infine, aggiunto che il funzionamento della parte operativa e della parte di controllo è di tipo sequenziale - sincrono, cioè a dire che si svolge come sequenza di passaggi da uno stato iniziale ad uno stato finale. IL SISTEMA OPERATIVO Il sistema operativo (OS) di un computer può essere definito come l'insieme dei programmi, raggruppati in un unico pacchetto omogeneo, che realizzano una macchina di livello superiore rispetto al primo livello offerto dalla macchina hardware. Un OS quindi definisce una macchina virtuale che mette a disposizione risorse facilmente utilizzabili dall'essere umano. Nei primi OS il livello di astrazione consentiva di poter assegnare nomi ai dispositivi di input/output (floppy disk, hard disk, stampanti), salvare in file il risultato dell'esecuzione di un

programma, stampare l'elenco dei file salvati. Nei moderni OS, vengono impiegate interfacce grafiche che utilizzano le metafore di lavoro abituali (scrivania, cestino della spazzatura, il puntatore del mouse) e rendono l'interazione con il computer intuitiva e confortevole. Il sistema operativo in senso stretto e gli applicativi Bisogna distinguere tra OS in senso commerciale (o comune) e OS in senso più accademico. Ad esempio, prendendo due famiglie di sistemi operativi di larga diffusione, “Windows” di Microsoft e “Linux”, originato dal lavoro di un'unica persona, Linus Torvalds, ed oggi sostenuto dalla comunità degli sviluppatori liberi ed anche da importanti aziende internazionali (IBM, Novell), possiamo dire che in entrambi i casi l'insieme dei programmi installati su un computer include anche una quantità considerevole di software cosiddetto “applicativo” e che impropriamente viene considerato parte del sistema operativo. Il software applicativo in realtà serve a svolgere compiti specifici non direttamente legati alla gestione delle risorse di base del computer e realizzano una macchina di un livello ancora superiore rispetto al sistema operativo. al punto di vista commerciale la dotazione di tale software rende più “appetibile” all'utente finale il prodotto “sistema operativo” da acquistare in negozio o da scaricare da Internet. Definizione di LAN Per LAN (acronimo di L ocal A rea N etwork ) si intende una rete locale che supporta la comunicazione tra computer ed altre risorse distribuite (nodi o stazioni) su distanze limitate. L' estensione fisica di una LAN dipende dalla topologia adottata ma è comunque limitata dalla distanza massima consentita tra i nodi che in genere non supera qualche centinaio di metri nel caso di connessioni in rame. La trasmissione dei dati in una LAN avviene utilizzando pacchetti di dimensioni variabili, dell'ordine di 1500 byte. La moderna tecnologia LAN e gli standard che la definiscono sono il risultato di un lavoro nato negli anni ’70 nei laboratori del centro di ricerca di Palo Alto della Xerox dove venne inventato il termine Ethernet per identificare un sistema di trasmissione dati a pacchetti, via etere, che interconnetteva alcuni computer Altos dell'Università delle Hawaii. IL SOFTWARE Il software , in informatica, è l'informazione o le informazioni utilizzate da uno o più sistemi informatici e memorizzate su uno o più supporti informatici. Tali informazioni possono essere quindi rappresentate da uno o più programmi, oppure da uno o più dati, oppure da una combinazione delle due. Il termine si contrappone tradizionalmente a hardware (la componente fisica di un sistema di calcolo) che rende possibile l'esecuzione del software. Nel tempo sono entrati nell'uso altri termini che descrivono elementi di un computer, come il firmware. Il suffisso - ware viene usato anche in altri termini che indicano particolari tipi di programmi: in funzione del ruolo che hanno in un sistema di calcolo (per esempio middleware); del tipo di licenza con cui sono distribuiti (freeware, shareware); dell'edizione; e altro. Sebbene popolarmente l'opinione diffusa sia che il software sia solo quello che si può trovare su un PC o al più su di uno smartphone, tipologie specifiche di software si trovano su i più disparati dispositivi (un televisore, un'automobile, un cronotermostato, una lavatrice, ecc. per non parlare di applicazioni produttive). Classificazione

Le licenze di utilizzo e distribuzione del software libere ed Open Source sono numerose, ma quelle effettivamente diffuse sono poche. Per l'89% si tratta di GPL, LGPL e BSD (licenza storica di Unix, tornata in uso dall'avvento di Linux). Alcune licenze libere:  GNU-GPL (la licenza libera più diffusa)  GNU-LGPL  BSD  Creative Commons Ogni tipo di licenza differisce dagli altri per vari aspetti Motore di ricerca Un motore di ricerca sul web è un sito basato su un programma (spesso gestito da società che utilizzano algoritmi proprietari e database segreti) per la ricerca di keyword (ovvero parole chiave) nei file e restituisce un indice dei contenuti ordinati elencati secondo il grado di rilevanza. Per analizzare il web i motori di ricerca utilizzano dei programmi detti spider che visitano automaticamente e periodicamente gli indirizzi internet nel database e quelli all'interno dei documenti analizzati, inserendo nel database le informazioni sensibili della pagina (il contenuto testuale, varie informazioni su di essa come la data di ultimo aggiornamento, etc. ). L'indicizzazione del Web è un processo costante e interminabile: non si tratta solo dell'enorme quantità di siti Web già disponibili in linea, ma di tutti quelli che vengono aggiunti ogni giorno. Inoltre, a differenza dei libri, molti siti modificano regolarmente i propri contenuti. La parte testuale archiviata durante la fase di analisi verrà in seguito analizzata per fornire le risposte alle ricerche degli utenti. La ricerca e i vari tipi di motori La possibilità di raffinazione della ricerca varia da motore a motore, ma la maggior parte permette di utilizzare operatori booleani. Con i motori più moderni è possibile raffinare la ricerca a seconda della lingua del documento, delle parole o frasi presenti o assenti, del formato del documento, a seconda della data di ultimo aggiornamento, all’interno di uno specifico sito, tra le immagini, tra gli indici di notizie, ed altre funzioni (traduzione, calcolatrice, definizione, etc.). Molti motori inoltre rendono disponibile una copiaprecedente dei dati del documento archiviato quando la risorsa originale sia irraggiungibile. Esistono numerosi motori di ricerca attivi sul web: molto utilizzati sono MSN di Microsoft e Yahoo! , ma su scala mondiale Google (fondata nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin), grazie alla possibilità di accedere a un indice contenente oltre 8 miliardi di documenti (anche di immagini, newsgroup e notizie), è il più grande motore di ricerca presente sul Web. Posizionamento sui motori di ricerca Un corretto posizionamento fra i risultati dei motori di ricerca comporta riscontri economici positivi per i siti di commercio elettronico. È nata così una nuova categoria professionale per assistere i webmaster e le aziende nel migliorare la posizione dei loro siti nei risultati delle ricerche sui principali motori di ricerca. Questi consulenti si occupano di un'attività chiamata ottimizzazione per i motori di ricerca che si propone di creare pagine e siti che rispettino le regole dei motori di ricerca riuscendo a migliorare la propria posizione nei risultati delle ricerche.

Va inoltre ricordato che molti motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati , ovvero mostrano in maggiore evidenza nelle pagine dei risultati collegamenti ipertestuali a siti di aziende che pagano per risultare tra i primi risultati quando si cercano termini che in relazione. Motori di ricerca di interesse giuridico Tra i motori di ricerca di interesse giuridico in Italia è doveroso segnalare:  Avvocati d'Italia (banca dati di avvocati individuabili anche in base alla loro specializzazione e località);  LawServer (ospita il motore di ricerca Quid Juris specializzato nella ricerca in determinati siti giuridici);  IusSeek (applica alla ricerca giuridica un sistema esperto che tiene conto delle esperienze di ricerca fatte da specialisti della materia);  IusReporter (sito interamente dedicato alla ricerca giuridica su Internet in tutte le sue forme e modalità);  Cicerone (portale specializzato nella ricerca giuridica);  Norme in rete (portale di accesso alle norme pubblicate sui siti delle P.A. partecipanti);  Infoleges (banca dati giuridica on-line, in gran parte rivolta alle Università italiane e alle amministrazioni pubbliche, realizzata con la collaborazione di CASPUR, infoLEGES e ITTIG, nonché degli altri enti aderenti);  Iusimpresa (ricerca gli estremi bibliografici della dottrina con aggiornamento reso possibile dalla disponibilità del materiale. Tra i motori di ricerca per la giurisprudenza:  StudioGiuridico (dedicato all'aggiornamento ed all'approfondimento giuridico in tema di diritto civile);  Corte Costituzionale (pronunce della Corte che possono essere selezionate per anno, numero o per argomento);  Corte dei Conti (testo integrale di sentenze e ordinanze individuabili mediante un motore di ricerca che consente di richiamare le pronunce per materia, per parole testuali, o per estremi del provvedimento);  GiuraEmilia (per consultare il contenuto delle pronunce di merito emesse dai tribunali emiliani e dalla Corte di appello di Bologna);  Giurisprudenza.it (banca dati di sentenze consultabili mediante molteplici criteri di ricerca);  La Giustizia Amministrativa (per consultare i TAR regionali, i pareri del Consiglio di Stato, gli atti del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa nonché le sentenze del Consiglio di Stato dall'anno 1994, alle quali si accede mediante indici per materia e cronologici);  Sentenze! (l'utente può registrarsi gratuitamente per ricevere la segnalazione delle ultime sentenze pubblicate oppure per pubblicare sentenze di cui abbia la disponibilità e che intenda condividere. In tal modo si crea un archivio, destinato nel tempo ad arricchirsi, che viene suddiviso in sentenze civili, penali ed amministrative). La logica di Boole e criteri di ricerca Ricerca nelle banche dati: l’esempio del software EasyFind Al fine di procedere ad una corretta ed esaustiva ricerca normativa e giurisprudenziale su banche dati on-line ed off-line è necessario fare ricorso a specifici sistemi di ricerca che aiutino l’utente a

Creative Commons ( CC ) è un'organizzazione statunitense non profit con sede a Mountain View dedicata ad ampliare la gamma di opere creative disponibili alla condivisione e all'utilizzo pubblico in maniera legale. Rende possibile il riuso creativo di opere dell'ingegno altrui nel pieno rispetto delle leggi esistenti.  L'organizzazione ha pubblicato diversi tipi di licenze note come licenze Creative Commons (CC): queste licenze permettono ai creatori di scegliere e comunicare quali diritti riservarsi e a quali diritti rinunciare a beneficio dei destinatari. Le licenze forniscono un modo semplice e standardizzato per dare pubblicamente il permesso di condividere e utilizzare il lavoro creativo in base alle condizioni stabilite dai creatori.  La missione di Creative Commons è ben rappresentata dal logo dell'organizzazione (CC), che rappresenta una via di mezzo tra il rigido modello del copyright (C) ( Tutti i diritti riservati , All rights reserved ) e quello invece di pubblico dominio (PD) ( Nessun diritto riservato , No rights reserved ), introducendo il nuovo concetto appunto di Alcuni diritti riservati ( some rights reserved ). Obiettivo Le licenze CC consentono di modificare facilmente i termini di copyright dal default di "tutti i diritti riservati" ad "alcuni diritti riservati"; non sono un'alternativa al copyright ma lavorano a fianco del copyright e consentono di modificare i termini di copyright per soddisfare al meglio le esigenze degli autori di opere creative. Le licenze di tipo Creative Commons permettono a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservare gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti ( open content ). L'intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni. Il progetto fornisce vari tipi di licenze libere, le licenze Creative Commons, che i detentori dei diritti di copyright possono utilizzare quando rilasciano le proprie opere sulla Rete. Il progetto fornisce anche dei metadata RDF/XML che descrivono la licenza ed il lavoro che rende più facile il trattamento automatico e la ricerca delle opere concesse con Licenza Creative Commons; viene anche fornito un Founder's Copyright [1], il quale è un contratto che vorrebbe ricreare lo spirito del concetto originale di copyright così come introdotto dai padri fondatori nella costituzione americana. La normativa per le Creative Commons fornisce un insieme di 4 opzioni che permettono facilmente di riconoscere i diritti vantati dall'autore e da terzi sull'oggetto della licenza. Diversamente dalla General Public License, la legge per le Creative Commons non contiene un testo di riferimento "pronto all'uso", che l'autore può adottare per la sua opera senza alcun adattamento di tipo tecnico o legale. La normativa non ha disciplinato il tema della revoca della licenza, per mutata volontà dell'autore o obbligazioni legittime derivanti da cause di forza maggiore, come un ordine giudiziale, e il tema collegato della retroattività di questa revoca verso le parti dell'opera già rilasciate sotto licenza open source e open content, e in particolare in avanzato stato di modifica da parte di altri soggetti. L'autore di un programma o opera in genere potrebbe ad esempio distribuire gratuitamente e sotto una licenza Creative Commons per un certo periodo di tempo, beneficiando di una pubblicità gratuita fra gli utenti e dei contributi apportati dalla comunità, dopodiché potrebbe legittimamente revocare la licenza e iniziare una distribuzione commerciale dell'opera.

La licenza GNU-GPL dalla versione 2.0 ha regolato la materia, prevedendo che l'autore può revocare la licenza solamente per la sua copia, non per quelle già distribuite ad altri utenti, e che quindi la revoca non può essere retroattiva, riguardando soltanto parti di codice e modifica all'opera successive al cambio di licenza. Inoltre, se per obbligazioni dovute a cause di forza maggiore, l'autore non può applicare la licenza questa si intende revocata automaticamente per l'intera opera. Resta il caso di una revoca retroattiva per cause di forza maggiore, prevalenti sul testo della licenza stessa, che non è ancora regolato dalla legge. EDITOR DI TESTO Un editor di testo è un programma per la composizione di testi. Un semplice editor è generalmente incluso in ogni sistema operativo. Scopo dell'editor Scopo di un editor è facilitare la scrittura di un testo. Poiché la scrittura di un testo è pratica comune a parecchie attività, esistono editor di ogni sorta: dai semplici editor di testo (come ad esempio il Notepad di Microsoft) che consentono di scrivere testo puro, ovvero senza formattazione alcuna, ai più complessi programmi di videoscrittura (come ad esempio Word sempre di Microsoft) che, oltre alla battitura del testo, consentono di formattare, inserire immagini, produrre documenti, pagine web, opuscoli, articoli, eccetera e vengono propriamente chiamati elaboratori di testo. Vi sono poi molte altre situazioni in cui è necessario scrivere e per le quali i due strumenti (editor di testo e programma di videoscrittura) risultano inadeguati. Ad esempio nella programmazione alcuni editor suggeriscono la sintassi e aiutano nel debug FOGLIO ELETTRONICO Un foglio elettronico `e un programma che permette di creare tabelle contenenti dati correlati fra di loro Le tabelle, anche dette fogli di lavoro, sono costituite da celle identificate da righe e colonne. software di produttività personale. Caratteristiche È un programma che permette di effettuare calcoli, elaborare dati e tracciare efficaci rappresentazioni grafiche. Il principio su cui si basa il foglio di calcolo è semplice: fornire una tabella, detta anche foglio di lavoro, formata da celle in cui si possono inserire dati, numeri o formule. Le celle, come detto in precedenza, sono la base fondamentale del foglio di calcolo. Esse, per essere riconoscibili, sono costituite da una lettera e un numero. Le colonne sono indicate dalle lettere, le righe dai numeri. Es: la prima cella in alto a sinistra sarà A1, quella accanto a destra B1, e così via. Quelle invece sotto alla cella A1 saranno A2, A3, A4, ecc ecc. IL DOCUMENTO INFORMATICO L'avvento dei primi elaboratori elettronici deve essere considerato l'inizio della vita e della storia del documento “informatico”. Solo grazie a questi strumenti tecnologici oggi noi possiamo fruire di vantaggi prima impensabili nell'ambito della gestione degli enormi flussi documentali con cui abbiamo a che fare quotidianamente. L'alba dei documenti informatici, pertanto, si è dischiusa già alcuni decenni or sono, con la creazione dei primi computer. La società moderna necessita sempre più di nuove modalità organizzative, più fluide e veloci, che ben possono avere come oggetto i documenti elettronici. I vantaggî che derivano da questa formidabile storia del documento informatico sono innumerevoli e molti di questi (sicuramente) dovranno essere ancora scoperti nel tempo. Oggi ciò che le aziende, ma anche la Pubblica Amministrazione e i privati, vogliono è la possibilità di gestire grosse quantità di dati e informazioni con metodi e mezzi di facile utilizzo. Nel

 maggior velocità nelle ricerche e negli aggiornamenti dei dati;  possibilità di utilizzo contemporaneo in uno stesso documento di elementi multimediali (immagini, suoni, hyperlink, animazioni);  possibilità di trasmissione a distanza in tempo reale con l'utilizzo di Internet. Problematiche I problemi principali legati al documento digitale sono:  plagio del documento stesso. L'essenza del documento elettronico rende molto facile attribuirsi la paternità di un'opera grazie alla facilità di manipolazione e di comunicazione al pubblico dello stesso;  vetustà dei formati di archiviazione digitale. Ogni documento viene salvato in differenti tipi di formati di file. Taluni sono proprietari, altri sono di tipo aperto. Solo questi ultimi garantiscono che tutti i file salvati in quei formati possano essere letti da altri programmi che non siano quelli dell'originaria creazione. L'utilizzo massiccio di formati proprietari mette a rischio l'utente che voglia accedere ai suoi file senza il programma originario (che magari dopo dieci anni di vita non è più caricabile sulle macchine moderne);  memorizzare dati e documenti su supporti diversi o con differenti formati, senza la possibilità di conversione da un formato all’altro ;  integrare messaggi multimediali in un unico supporto può portare al c.d. information overload , ossia alla sovrabbondanza di messaggi che fa rischiare all’utente di perdersi in un labirinto di informazioni;  rischio di una sorta di analfabetismo di ritorno. A prescindere dalla capacità di leggere e scrivere infatti, l’accesso all’informazione digitale presuppone non solo la conoscenza e l’esperienza dell’infrastruttura, ma anche la possibilità economica di potervi accedere (questo è il c.d. digital divide ). E-mail Origine della posta elettronica La posta elettronica è lo strumento di Internet maggiormente conosciuto e utilizzato a livello mondiale. È definito come quel sistema informatico che permette una comunicazione asincrona uno-a-uno o uno-a-molti. Per molti la posta elettronica, electronic mail (abbreviato in e-mail), che è uno dei servizi che Internet offre ai suoi utenti, rappresenta la più frequente ed efficace forma di comunicazione post- moderna. Nata come mezzo di comunicazione essenziale subito dopo la nascita di Arpanet, la posta elettronica è stata costantemente migliorata al punto da raggiungere oggi un elevatissimo grado di innovazione tecnologica. I primordi della posta elettronica possono essere ricercati fin negli anni Sessanta, allorquando iniziarono a essere commercializzati i primi computer che potevano eseguire più applicazioni contemporaneamente. A quel tempo vennero scritti alcuni programmi che consentivano lo scambio di messaggi testuali fra computer,ma solo all'interno dello stesso gruppo di utenti che condividevano un computer. Era l'epoca del Compatible Time-Sharing System (Ctss), un sistema operativo creato al Mit nel 1961, che permetteva a più utenti di accedere a un Ibm 7094 da terminali remoti e a copiare file su di esso. La scelta della chiocciola (@) Nei primi anni Settanta, Ray Tomlinson stava lavorando come ingegnere in un piccolo gruppo di ricercatori allo sviluppo del sistema operativo Tenex, quando creò due programmi per lo scambio di e-mail: Sndmsg e Readmail. Alla fine del 1971, Tomlinson sviluppò la prima applicazione per lo

scambio di e-mail all'interno di Arpanet: si chiamava Cpynet ed era un software capace di copiare file sulla rete e di informare i colleghi inviando loro una e-mail con le istruzioni per usare il nuovo programma. Fu Tomlinson a scegliere la “chiocciola” come simbolo standard per indicare un indirizzo di posta elettronica. La scelta del simbolo cadde sulla “@”, poiché in inglese essa indicava una unità di prezzo (per esempio, 10 pezzi @ 1.95$) e rendeva bene l'idea, dunque, che un utente fosse “su” un certo host. Con la separazione fra “user” e “host” (user@host), la "@" diventò l'unico elemento identificativo di un indirizzo e-mail, valido ancora oggi. I problemi della prima ora Inizialmente il servizio di posta elettronica si basava sul solo trasferimento di file tramite il sistema Ftp. Numerosi, però, erano i problemi di quel primordiale servizio:  non era possibile creare e inviare messaggi che contenessero contemporaneamente testo, grafica e suono;  era scomodo inviare messaggi a un gruppo di persone;  il mittente non sapeva mai se il messaggio era arrivato;  l'interfaccia utente era particolarmente difficile ed era necessario prima editare il file da spedire e poi aprire il servizio di posta elettronica, richiamando il file da inviare. Come funziona l’e-mail L'indirizzo e-mail può contenere qualsiasi carattere alfabetico e numerico (escluse le accentate) e alcuni simboli come underscore (_) e il punto (.). L'accesso alla casella di posta elettronica è normalmente controllato da una password o da altre forme di autenticazione. Per usare il servizio di posta elettronica occorre avere a disposizione:  un mail user agent per editare e inviare i messaggi;  un server per la trasmissione della posta;  un server per leggere la propria casella di posta elettronica (c.d. mailbox). Una e-mail si compone fondamentalmente di due parti, separate da uno spazio vuoto:  una parte dove risiedono varie informazioni raggruppate sotto forma di “ intestazioni ” (in inglese headers );  un'altra contenente il corpo del messaggio medesimo. Programma per la gestione della posta elettronica Per utilizzare la posta elettronica in maniera veloce, è opportuno servirsi di un programma di posta elettronica, cioè di un client e-mail , ovvero mail user agent (Mua). Grazie a questi programmi si possono effettuare una serie molto semplice di operazioni, come:  la lettura del corpo del messaggio;  il reply , ovvero la composizione di un messaggio in risposta a quello inviato da un altro utente. Il messaggio di risposta ha lo stesso subject del messaggio a cui risponde, preceduto dalla sigla “Re:” (“R:”su alcuni client) per indicare che si tratta di una risposta;  il Repy to all , che permette di rispondere con un solo click a tanti utenti quanti sono coloro che l'hanno inviato;  il Forward , che invia il testo e gli allegati di una e-mail ad altri indirizzi;  la cancellazione dei messaggi (tasto Cancella). Tipologie di client e-mail

Sempre più spesso inoltre può trattarsi di veri e propri tentativi di truffa, specie quando contengono promesse di facili guadagni o richieste di denaro (vedi ad esempio truffa alla nigeriana e truffa di Valentin). Giova ricordare che la Netiquette vieta qualsiasi tipo di catena di sant’Antonio, in cui rientrano anche i casi di hoax. Per scoprire se un appello o un allarme è autentico, se ha avuto ampia diffusione, è sempre buona norma verificare sui siti antivirus e antibufala oppure immettere le parole-chiave dell’appello nei principali motori di ricerca. PHISHING Definizione In ambito informatico si definisce phishing un tipo di frode ideato allo scopo di rubare l'identità di un utente, nonché una tecnica di ingegneria sociale utilizzata per ottenere l'accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante una nuova forma di spamming (od anche tramite altre tecniche della suddetta ingegneria sociale), opportunamente creato per apparire messaggio di posta elettronica autentico. Grazie a questi messaggi, l'utente è ingannato e portato a rivelare dati sensibili, come numero di conto corrente, nome utente e password, numero di carta di credito etc… L'utente malintenzionato invia milioni di false e-mail in formato HTML con testo in lingua italiana discutibile ed il malcapitato ed ignaro utente riceve un messaggio che simula nella grafica e nel contenuto quella di una istituzione a lui nota. La distinzione tra questo tipo di espediente ed un Virus è, molte volte, decisamente sottile, visto e considerato soprattutto che negli ultimi mesi il phishing viene utilizzato da numerosi Worm Virus come spora contagiante. Come funziona Il phisher non sa se il singolo ricevente ha effettivamente un account presso il servizio citato nella sua e-mail, ma invia quel messaggio a un numero molto elevato di indirizzi di e-mail, auspicando di raggiungere qualcuno che potrebbe essere effettivamente interessato. L’e-mail infatti contiene generalmente avvisi di particolari situazioni o problemi verificatesi con il proprio conto corrente o account ed invita il destinatario a cliccare su un collegamento ipertestuale che reindirizza ad una copia fittizia e simile al sito ufficiale, gestita dal phisher su un server controllato, allo scopo di richiedere ed ottenere dal destinatario dati personali particolari. I messaggi di posta elettronica e i siti Web in cui l'utente viene spesso indirizzato sembrano talmente ufficiali da trarre in inganno molte persone sulla loro autenticità: ritenendo queste e-mail attendibili, gli utenti molto spesso rispondono a richieste di numeri di carta di credito, password, informazioni su account ed altre informazioni personali. In taluni casi il destinatario, accedendo al sito web indicato nel e-mail viene invitato a scaricare un Trojan Virus che recupererà i dati personali e li ri-invierà al phisher che poi li riutilizzerà per compiere transazioni od operazioni fraudolente. Alcuni accorgimenti per difendersi dal phishing Per difendersi dal phishing è sufficiente non rispondere alle richieste di informazioni personali ricevute tramite posta elettronica: le aziende affidabili non richiedono mai password, numeri di carte di credito o altre informazioni personali in tal modo. Un espediente molto efficace per smascherare i tentativi di phishing è disattivare la visualizzazione dell'HTML : questo non solo elimina la forte “autenticazione” visiva data dalla grafica, ma rivela spesso la vera destinazione dei link.

In caso di dubbio, è sufficiente visitare il sito Web tramite i Preferiti, digitandone il rispettivo URL nella barra degli indirizzi (e verificare che il sito Web utilizzi la crittografia ) e rivolgersi telefonicamente al soggetto che dichiara di aver inviato l'e-mail per averne conferma. Tuttavia occorre segnalare come dalle recenti notizie di cronaca si evinca una certa evoluzione delle tecniche di phishing. Esistono inoltre applicativi specifici come la barra anti-phishing di Netcraft , strumento freeware disponibile per diversi programmi di navigazione e anche blacklist che consentono di avvisare l'utente quando visita un sito probabilmente non autentico. La qualificazione giuridica del phishing Per la qualificazione giuridica del phishing , ricorrono le violazioni :  dell’art. 617-sexies c..p. , che punisce la falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche;  dell’art. 615 ter c.p. – accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico - qualora la condotta iniziale del phisher consista nel far apparire una finestra pop-up sul monitor dell’utente che si connetta al sito legittimo, invitandolo tramite tale esca a convogliare i suoi dati su altro sito mascherato. In entrambi i casi, la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è espressamente sanzionata dall’art. 615 quater c.p. che appresta una non irrilevante tutela penale proprio alla riservatezza delle chiavi di accesso. Sfruttato l’artificio di un e-mail ingannatoria o il raggiro del messaggio pop-up, e procuratesi in tal modo abusivo le chiavi d’accesso al sistema, il phisher , portando a compimento l’inganno, commette la fattispecie della truffa (art. 640 c.p.). FUNZIONAMENTO DI UN NEWSGROUP Un newsgroup è uno degli spazi virtuali creato su una rete di server interconnessi (storicamente una sottorete di internet USENIX network o più semplicemente Usenet) per discutere di un argomento ( topic ) ben determinato. In italiano a volte viene utilizzato il termine gruppo di discussione. Collegandosi ad Internet per mezzo di programmi chiamati news reader , oggi integrati nei programmi di posta elettronica (ad es. Outlook Express) a una sorta di “stanza delle bacheche” ( news server ) che raccoglie i vari Newsletter Group (NG), i news server comunicano fra loro in modo che i messaggi inviati ad un server si trovino duplicati su tutti gli altri server. Di norma ciascun newsgroup ha un manifesto ( charter ) che aiuta a comprendere quali sono gli argomenti oggetto di discussione. La netiquette , su Usenet, sconsiglia di inviare articoli fuori tema e suggerisce di seguire per qualche tempo un newsgroup prima di iniziare a scrivere. NETIQUETTE Fra gli utenti dei servizi telematici di rete, prima fra tutte la rete Internet, ed in particolare fra i lettori dei servizi di news Usenet, si sono sviluppati nel corso del tempo una serie di tradizioni e di principi di buon comportamento (galateo) che vanno collettivamente sotto il nome di netiquette. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge e, prescindendo in questa sede da ogni aspetto più tecnicamente giuridico (ad es.: diffamazione a mezzo internet a mezzo partecipazione ad un newsgroup ), si fonda su una convenzione ormai di generale condivisione. Sotto un aspetto giuridico, la netiquette è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider. Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della Rete, con frequentemente un isolamento del soggetto “maleducato” e talvolta la

caso i messaggi inviati dagli iscritti vengono controllati da un moderatore prima di venire ritrasmessi agli altri iscritti. Come funziona una mailing list Una mailing-list è simile a un newsgroup, con la differenzia che i messaggi non rimangono affissi in un luogo per la consultazione comune, ma sono spediti individualmente ad ogni partecipante. Per inviare un messaggio a tutti gli iscritti, è normalmente sufficiente inviarlo ad uno speciale indirizzo e-mail ( alias ), che rispedisce la posta in ingresso a un elenco di sottoscrittori della mailing list. Alcuni membri possono decidere di ricevere invece più messaggi tutti insieme. Questa è detta modalità digest , ovvero messaggio e-mail che contiene un insieme di messaggi. Tecnicamente la mailing list è gestita da un apposito software, detto listserver , il cui compito è memorizzare una lista di indirizzi e-mail e inoltrare il messaggio destinato all'indirizzo cumulativo corrispondente alla lista a tutti i nominativi iscritti. Esistono oggi in rete servizi gratuiti semplice ed affidabile per gestire e archiviare le mailing list, come “Yahoo! Gruppi” e “Google Gruppi”: l'iscrizione e la rimozione di un indirizzo dalla lista può essere effettuata manualmente dall'amministratore, o direttamente dai membri tramite procedure automatiche, via web o via posta elettronica. Iscrizione ad una mailing list L' iscrizione alla lista può essere:  libera (una lista pubblica e aperta a tutti e a cui ci si può iscrivere senza verifiche);  controllata dal moderatore (l'utente chiede di essere iscritto, il moderatore valuta la richiesta);  bloccata (solo il moderatore può iscrivere nuovi membri). Normalmente una richiesta di iscrizione deve essere verificata per essere sicuri che sia autentica. Per fare questo, si invia all'indirizzo di posta di cui è stata richiesta l'iscrizione un messaggio con un codice casuale, che deve essere reinviato al mittente per confermare la volontà di essere iscritti alla lista. Questa modalità assicura che il legittimo proprietario della casella di e-mail desideri davvero essere iscritto. La rimozione di un indirizzo da una mailing list è normalmente libera e automatica. Gestione di una mailing list L' amministratore della mailing list è il soggetto responsabile delle scelte di configurazione. Per alcune liste esiste anche la figura del moderatore , che è responsabile di decidere quali messaggi debbano essere inoltrati e quali no. In molti sistemi di mailing list è possibile configurare filtri che bloccano i messaggi che non rispettano determinate caratteristiche. Inoltre è possibile modificare i messaggi agendo sugli allegati, ad esempio eliminando tutti gli allegati, o solo quelli di alcuni tipi mime. Se il servizio comprende l' archiviazione automatica dei messaggi , si può decidere se l'archivio sia pubblico, accessibile solo ai membri o riservato all'amministratore. Si può decidere se l’ elenco degli iscritti alla lista debba essere pubblico (cosa che viene fatta raramente, per ragioni di privacy), accessibile solo ai membri o riservato all'amministratore. L’opzione di invio dei messaggi serve a determinare chi può inviare messaggi alla lista. Esistono liste aperte, in cui chiunque può inviare un messaggio, altre in cui l'invio dei messaggi è riservato agli iscritti, oppure ci sono liste moderate, in cui tutti i messaggi devono essere valutati dal moderatore. Newsletter

Quando in mailing list solo alcuni possono inviare messaggi, e non è possibile alcuna discussione, si definisce newsletter , ovvero un notiziario scritto o per immagini diffuso periodicamente per posta elettronica, in sostanza è una mailing list usata per fini commerciali o informativi da un ente verso i suoi associati. Qui le informazioni viaggiano in modo unidirezionale, ovvero c’è una sola persona che ha i permessi necessari per inviare mail a tutto il gruppo di iscritti. Ad oggi quasi tutti gli enti i grandi portali offrono il servizio in virtù del quale gli utenti registrati ricevono periodicamente una serie di aggiornamenti, via e-mail, relativi a un determinato tema ovvero agli aggiornamenti dello stesso sito, seppur molti siti e provider ne facciano un uso invadente con fini pubblicitari che si collocano fra il mailing (l’invio di corrispondenza a scopo informativo e promozionale, spesso pubblicitario) e lo spam (quando ci si rivolge a più destinatari che non hanno manifestato il loro interesse a ricevere questo tipo di corrispondenza). INSTANT MESSAGING Il sistema di instant messaging Un sistema di instant messaging (messaggistica istantanea) è un sistema di comunicazione client- server che consente di scambiare in tempo reale, fra utenti di connessi in rete, frasi e brevi testi: è differente dalla e-mail perchè lo scambio è istantaneo, ed è più evoluto del suo predecessore perchè le frasi compaiono istantaneamente (e non lettera per lettera): inoltre, spesso vengono offerti anche altri servizi oltre al semplice invio di messaggi. Per motivi di sicurezza, ai vari client non viene in generale fornito l'indirizzo di rete del corrispondente con cui sono in comunicazione, tuttavia per motivi di efficienza, durante lo scambio di file oppure di flussi streaming il server comunica a ciascun client l'indirizzo di rete dell'altro per permettere ai due di scambiarsi i dati direttamente senza farli passare per il server. Alcune applicazioni di instant messaging danno inoltre la possibilità di usufruire di altri servizi, analoghi agli SMS: se un utente contattato non è connesso in quel momento, il server memorizza per alcune ore il messaggio e lo recapita all'utente chiamato appena questi si connette, se lo fa entro il tempo limite. Software e protocolli di instant messaging I software di instant messaging si sono diffusi rapidamente e i maggiori, come ICQ , MSN Messenger e Yahoo! Messenger , raccolgono ormai la maggior parte degli utenti. Esistono diverse specifiche di protocolli di pubblico dominio pensati per sistemi di instant messaging, tuttavia i più diffusi sono e restano i protocolli usati da Microsoft e Yahoo!. Da ultimo sono nati Google Talk , software gratuito che non mette a disposizione solo la possibilità di dialogare in modo testuale con colleghi, amici e parenti di tutto il mondo ma integra funzionalità VoIP permettendo così l'effettuazione di vere e proprie chat vocali (come Skype , anche Google Talk si appoggia alla tecnologia Global IP Sound garantendo una buona qualità audio nelle conversazioni VoIP) e Windows Live Messenger, ovvero la versione 8.0 di MSN Messenger, prodotto da Microsoft. Con MSN Messenger, analogamente ad ogni altro instant messenger, è possibile chattare con altre persone che abbiano attivo lo stesso programma: basta aggiungere il loro indirizzo di posta elettronica alla rubrica del programma e da quel momento in poi sarà possibile vedere quando quel contatto è online e quindi chattare con esso. Blog Il termine blog (diario personale in rete) è la contrazione di “web log” (“traccia su rete”), termine creatonel 1997, successivamente troncato nel 1999 con la frase “we blog”, dando origine al verbo

L’evoluzione di internet prospetta nuove figure e aspetti legali. Blog, siti E/N e metablog Figura simile al blog è il sito “E/N” , acronimo di “ Everything and Nothing ” , ovvero “Tutto e niente”. Blog e siti E/N, pur se dotati di una matrice comune, si differenziano sotto vari aspetti. Se i primi infatti sono di solito scritti da una sola persona, e sono più o meno incentrati sulla vita personale di chi li scrive, i siti E/N spesso sono portati avanti da più di un autore, e si presentano ai lettori con un linguaggio e con messaggi a volte molto pesante, dato anche che di solito i loro autori sono adulti, ed inoltre presentano al loro interno altre sezioni “laterali” dove vengono inclusi racconti, recensioni, immagini, articoli vari, e via dicendo, presentando quindi un vero e proprio mini sito a corredo del blog vero e proprio. Sono nate, col tempo, alcune comunità di blogger aventi punti di vista affini; tali blogger hanno deciso di riunire i propri blog in aggregatori (o metablog ), ovvero in siti che raccolgono gli articoli (post) scritti dai membri, ponendo in visibilità quelli ritenuti migliori. L'aggregazione viene effettuata tramite un software apposito, e la scelta degli articoli migliori da porre in evidenza è effettuata da una redazione di volontari. Rss e aggregatori di notizie RSS RSS (acronimo di Really Simple Syndication , Rich Site Summary , ed anche di RDF Site Summary ) ad oggi è lo standard per l'esportazione di contenuti Web. Tutti i principali siti di informazione, quotidiani e agenzie di stampa on line, blog hanno adottato il suddetto formato. RSS è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web, basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità, che permette di aggregare i contenuti di un sito e presentarli sotto altre forme attraverso appositi software , spesso con le fattezze di una semplice interfaccia per la lettura della posta elettronica, che interpretano un feed permettendo agli utenti di visualizzarne i contenuti (cd. feed reader , ovvero lettore, interprete di documenti RSS) da scaricare sul proprio pc, o da usare attraverso il web, o integrando i contenuti del feed all'interno di un sito Web. Il feed reader , in tal modo, può importare dai siti preferiti, a intervalli regolari, liste di collegamenti ipertestuali e brevi flash, visualizzandoli direttamente sul pc dell’utente attraverso delle finestre simili a quelle utilizzate dai programmi per la messaggistica immediata. L’RSS è quindi uno strumento per diffondere informazioni all’interno di un canale, Internet: i feed Rss sono dunque il metodo ideale per conoscere le ultime notizie anche mentre si lavora su altri documenti o si visitano altri siti. Come funziona RSS RSS permette un costante aggiornamento in tempo reale: gli aggregatori RSS possono essere impostati in modo tale da effettuare aggiornamenti dai siti preferiti a intervalli regolari, senza necessità di navigare alla ricerca dell’informazione. Un feed RSS proveniente da un sito può infatti essere importato da un altro sito Web, per incorporarne i contenuti all'interno delle proprie pagine (ad es., il titolo, il sommario e l'indirizzo di tutti gli articoli pubblicati in homepage e nelle varie sezioni) e li inserisce all'interno del codice HTML delle pagine (il link in tal modo punterà alla pagina originaria del feed ). In seguito alla diffusione del formato RSS e alla sua standardizzazione, sono nati diversi servizi online aggregatori di contenuti con la finalità di fornire, in tempo reale, in un unico sito web l’accesso ai contenuti editoriali provenienti da altri siti varie fonti.

Crescono anche il feed advertising , RSS marketing e le agenzie che offrono servizi di inserzione pubblicitaria per tali flussi informativitanto che si è ritenuto che il feed sarebbe stata la futura fonte di investimento in internet. Un indicatore molto importante è senz’altro il numero di agenzie che attualmente si occupano di RSS Marketing ed i loro programmi. Leggere e interpretare documenti RSS Esistono diversi tipi di feed reader a seconda del computer, del sistema operativo e in alcuni casi del browser che si utilizza: gratuitia pagamento, stand-alone (definiti anche desktop aggregator , soluzione ideale per garantire tempi di caricamento ridotti ed elevate funzionalità) o plug-in all'interno di altri programmi ( e-mail aggregator ). Alcuni permettono di inviare via mail o di scrivere su un blog le informazioni ricevute dai feed , altripermettono di aggregare anche i commenti all'interno del post sui blog che rendono disponibili i commenti via RSS, altri sono dotati di diverse funzionalità avanzate o consentono l’accesso alle informazioni su dispositivi mobili (telefoni cellulari, palmari, etc.). Per utilizzare un feed reader è sufficiente indicare al programma l’indirizzo internet del feed : l’applicazione interpreta un documento RSS ne effettua il parsing , ovvero una scansione del documento che individua i tag e isola i diversi elementi, per poi convertire i contenuti decodificati nel formato utile all'obiettivo. File-sharing Da quando Internet è nata, la diffusione e lo scambio dei file sono stati i veri traini dello sviluppo di tutta la rete delle reti. Gli utenti utilizzano Internet per trovare notizie, comunicare con gli altri, lavorare, studiare e, soprattutto, scaricare file di ogni genere: dai software più articolati a semplici file di testo, passando per canzoni in formato digitale. L'impennata nella penetrazione di Internet nelle case di semplici utenti di computer è stata causata in maniera predominante dalla possibilità di condividere materiale di ogni genere con qualunque utente collegato. Il fenomeno è soprattutto sociale. La possibilità di raggiungere altri navigatori in tempo reale, ma distanti migliaia di chilometri rappresenta la peculiarità più apprezzata della Rete. Il bisogno di comunicare e diffondere informazioni, cultura o semplici saluti è diventata oggigiorno esigenza per le società più evolute. Il rilancio della “Società dell'Informazione” nell'epoca del computer è avvenuta grazie all'utilizzo del mezzo comunicativo più democratico e veloce che sia mai esistito: Internet. Il peer-to-peer (P2P) Dopo Gooey , il primo software che ha consentito di effettuare navigazioni collettive sul Web, l'esigenza della comunicazione fra i popoli ha trovato degno successore il fenomeno del “ peer-to- peer ”, cioè “da pari a pari”. I problemi che questo nuovo sistema di comunicazione pone a tutti i suoi frequentatori sono numerosi: virus, violazioni del diritto d’autore, commissione di altri tipi di reati informatici, free riding (il “prendere senza dare”), autenticità e integrità di ciò che si preleva, la violazione dei diritto alla privatezza, ecc. Tutti queste problematiche hanno trasformato negli ultimi anni l’anima e lo spirito del file-sharing. Il modello è stato corrotto per colpa di molti che hanno violato le regole. Ma questo non vuol dire che il modello sia sbagliato, non significa, dunque, che lo spirito di condivisione realizzato mediante questi strumenti sia stato obnubilato, cancellato, ghettizzato. Il caso Napster Napster