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Carlo Emilio Gadda: Vita e Opere di uno Scrittore Milanese - Anni '60, Mafia, Tangentopoli, Appunti di Italiano

Biografia e analisi delle opere di carlo emilio gadda, scrittore italiano nato a milano nel 1893. La sua vita è segnata da studi interrotti, esperienze belliche, imprigionamenti e la morte del fratello. Gadda è noto per i suoi romanzi strani-frammentati, caratterizzati da una trama unica ma episodi slegati, e temi come corruzione e dolore. Opere come 'cognizione del dolore' e 'quer pasticciaccio brutto de via merulana' sono analizzate.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 12/11/2022

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sara-tuninetti 🇮🇹

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CARLO EMILIO GADDA: Italia primi anni 60', mafia, Tangentopoli
- Nasce a Milano nel 1893 > figlio di un imprenditore tessile, molto simile a Svevo e
Montale, non era un letterato al 100%, aveva altre mansioni/lavoro, infatti si iscrive
alla facoltà di ingegneria di Milano per volontà della madre.
- Fallimento di allevamento di bachi da sera, porta le finanze domestiche sull'orlo della
rovina.
- Montale ricordare la "Critica della nuova borghesia e l'individualismo liberale.
- Nel 1915 interrompe gli studi per arruolarsi come volontario nel Corpo degli Alpini
durante la Grande Guerra = Ungaretti e Montale. > scrive per raccontare questa sua
esperienza nel Giornale di guerra e di prigionia.
- Viene imprigionato a Rastatt dopo Caporetto.
- Nel gennaio del 1919 apprende della notizia della morte del Fratello minore,
accrescendo così anche la sua amarezza ed il sentimento di impotenza.
- Non disapprovava il fascismo (nei primi tempi) ma l'orrore per la retorica lo porta a
scoprire le menzogne del regime, la pochezza e l'aggressività che si celavano dietro i
proclami ufficiali.
- Dopo la morte della madre incomincia a scrivere la cognizione del dolore, romanzo
che renda conto dei traumi familiari.
- Muore nel 1973, ottantenne.
Carattere: romanzi strani-frammentati, in modo scarno e asciutto> con una trama unica ma
con episodi slegati fra di loro (anche nel capitolo stesso) ≠ però dal flusso di coscienza di
Proust e Joyce.
Opere analizzate: Cognizione del dolore, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.
Cognizione del dolore > tratta una tragica autobiografia.
Protagonista della cognizione del dolore è un ingegnere (Gonzalo Pirobutirro)> odio per il
mondo, odio dell'ambiente in cui vive (misantropo e anche misogneno) vive con la madre e
ha un rapporto conflittuale con lei. Suo fratello Gonzalo muore in guerra (com'è successo
con Carlo Emilio Gadda)
Si tratta di un simil alter ego dell'autore > ricorda molto Svevo e Pirandello in questo.
- Ambientata tra gli anni 20' e 30' del novecento, in un immaginario paese
sudamericano di lingua spagnola.
- Si svolgono a Lukones ma l'architettura delle villette, le usanze e i piatti tipici sono
quelli della Brianza.
- Difficoltà economiche e reduci in cerca di risarcimenti > indomani della Grande
Guerra, problemi dei veterani di guerra etc…
- Corruzione del fascismo.
- La madre è chiamata (La Signora) ed è una vedova e insegnante in pensione, verso
di lei Gonzalo nutre un tormentato rapporto di odio e amore, tra cui compare tra i vari
pensieri anche il matricidio. Infatti il protagonista non riesce a perdonare la Signora a
causa dell'orgoglio di possedere la villa dove abitano, che è costata dolori e
privazioni ed è la causa del dissesto della sua famiglia (niente serenità e no
preoccupazione per la salute dei figli)
- Il giallo si conclude con l'anziana signora che viene assistita nell'agonia dai suoi
servitori al sorgere dell'alba.
- Groviglio di angoscia esistenziale e le varie contraddizioni.
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CARLO EMILIO GADDA: Italia primi anni 60', mafia, Tangentopoli

  • Nasce a Milano nel 1893 > figlio di un imprenditore tessile, molto simile a Svevo e Montale, non era un letterato al 100%, aveva altre mansioni/lavoro, infatti si iscrive alla facoltà di ingegneria di Milano per volontà della madre.
  • Fallimento di allevamento di bachi da sera, porta le finanze domestiche sull'orlo della rovina.
  • Montale ricordare la "Critica della nuova borghesia e l'individualismo liberale.
  • Nel 1915 interrompe gli studi per arruolarsi come volontario nel Corpo degli Alpini durante la Grande Guerra = Ungaretti e Montale. > scrive per raccontare questa sua esperienza nel Giornale di guerra e di prigionia.
  • Viene imprigionato a Rastatt dopo Caporetto.
  • Nel gennaio del 1919 apprende della notizia della morte del Fratello minore, accrescendo così anche la sua amarezza ed il sentimento di impotenza.
  • Non disapprovava il fascismo (nei primi tempi) ma l'orrore per la retorica lo porta a scoprire le menzogne del regime, la pochezza e l'aggressività che si celavano dietro i proclami ufficiali.
  • Dopo la morte della madre incomincia a scrivere la cognizione del dolore, romanzo che renda conto dei traumi familiari.
  • Muore nel 1973, ottantenne. Carattere: romanzi strani-frammentati, in modo scarno e asciutto> con una trama unica ma con episodi slegati fra di loro (anche nel capitolo stesso) ≠ però dal flusso di coscienza di Proust e Joyce. Opere analizzate: Cognizione del dolore, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Cognizione del dolore > tratta una tragica autobiografia. Protagonista della cognizione del dolore è un ingegnere (Gonzalo Pirobutirro)> odio per il mondo, odio dell'ambiente in cui vive (misantropo e anche misogneno) vive con la madre e ha un rapporto conflittuale con lei. Suo fratello Gonzalo muore in guerra (com'è successo con Carlo Emilio Gadda) Si tratta di un simil alter ego dell'autore > ricorda molto Svevo e Pirandello in questo.
  • Ambientata tra gli anni 20' e 30' del novecento, in un immaginario paese sudamericano di lingua spagnola.
  • Si svolgono a Lukones ma l'architettura delle villette, le usanze e i piatti tipici sono quelli della Brianza.
  • Difficoltà economiche e reduci in cerca di risarcimenti > indomani della Grande Guerra, problemi dei veterani di guerra etc…
  • Corruzione del fascismo.
  • La madre è chiamata (La Signora) ed è una vedova e insegnante in pensione, verso di lei Gonzalo nutre un tormentato rapporto di odio e amore, tra cui compare tra i vari pensieri anche il matricidio. Infatti il protagonista non riesce a perdonare la Signora a causa dell'orgoglio di possedere la villa dove abitano, che è costata dolori e privazioni ed è la causa del dissesto della sua famiglia (niente serenità e no preoccupazione per la salute dei figli)
  • Il giallo si conclude con l'anziana signora che viene assistita nell'agonia dai suoi servitori al sorgere dell'alba.
  • Groviglio di angoscia esistenziale e le varie contraddizioni.
  • Significato dell'opera> c'è la presenza di un dolore innominato che annienta il gusto della vita e che toglie la pace ai rapporti con gli altri. Romanzo come una sorta di educazione al dolore (come una sorta di conoscenza della realtà che viene raggiunta grazie al dolore)
  • Protagonista pensa che i ladri entrano in casa e uccidono la madre (picchiata con violenza) > trasposizione reale del suo desiderio inconscio. GONZALO E LA <>
  • Ottica capitalistica: porta a competere ma non solo questo (progresso, sviluppo)
  • Utilizzo di un lessico variegato dal più altolocato al dialetto tra il quale il toscano (butta tutto insieme)
  • Punteggiatura simile a Pascoli, molte pause con i tre puntini.
  • Le note ci aiutano, altrimenti ci serve un dizionario per capire cosa ci stia comunicando Gadda.
  • Discorso indiretto> molto usato da Verga. Qui Gadda riporta che cosa pensa la mamma della reazione del figlio. Che si lamenta e a paura che da un momento all'altro lui la picchi > ma poi ci ripensa: una figlio non può picchiare una madre.
  • Nonostante sia vecchia e debole la mamma ha le forze di cucinare la cena per il figlio anche se il figlio si innervosisce anche per i minimi rumori come per esempio la ricerca delle posate nei cassetti, dai conati di vomito della madre da lui percepiti come colpi di tosse. Gonzalo è logorato dal furore. IL PIÙ LURIDO DI TUTTI I PRONOMI :
  • Il poeta si accanisce sul pronome io (ritenuto per lui il più lurido di tutti i pronomi) infatti per lui il pronome di prima persona esprime il primati dell'individualismo, dell'egoismo, contro ogni apertura verso l'esterno e verso gli altri. Chi pensa solo a sé stesso, nuoce alla collettività. - Presenza di una frantumazione della sintassi che si ripropone in tutto il romanzo. Quer pasticciaccio brutto de Vía Merulana:
  • è stato scritto di getto a Firenze sul finire del 1945 ma appare solo nel 1957.
  • Romanzo che appare a puntate come Delitto e Castigo di Dostoevskij.
  • Costruito secondo la tecnica del poliziesco, ambientato a Roma durante i primi anni del fascismo. Tratta di una cronaca di furto di gioielli nei confronti di una signora anziana.
  • Indagini affidate al commissario Francesco Ingravallo (chiamato anche Don Ciccio) molisano approdato a Roma.
  • Durante il corso delle indagini, il commissario è informato di un nuovo e terribile crimine: un omicidio, infatti Liliana è stata trovata sgozzata nel suo appartamento (un'amica del commissario)
  • Ma il filo che dovrebbe dipanare l'intreccio via via si complica e si disperde, il racconto si chiude quindi senza che sia fatta la luce sul mistero.