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Risposta alla domanda ''Nella lezione su Gadda, il prof. definisce lo stile dell'autore non solo come "ibrido" (il molto discusso "pastiche" gaddiano), ma anche "tragicomico". In che cosa consiste tale 'modo' tragicomico? Ci sono altri narratori novecenteschi che ne fanno uso?''
Tipologia: Esercizi
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pastiche linguistico). Anche in questo romanzo, l’ironia di Gadda si appunta contro le ipocrite maniere della società piccolo-borghese, pronta a scaldarsi se si parla di risparmi e denaro. Altri autori del Novecento fanno uso della tragicomicità nelle proprie opere. Ad esempio, Luigi Pirandello è uno dei più importanti: nella commedia ‘La patente’ descrive due protagonisti, il giudice e un modesto impiegato del monte dei pegni, licenziato perché sospettato di essere uno iettatore. L’uomo ha poi sporto denuncia contro due giovani che, al suo passaggio, avrebbero fatto il classico gesto di superstizione popolare delle ‘corna’. La situazione si complica quando l’ex impiegato è convocato in tribunale: anziché difendersi, reclama con convinzione di andare a processo e di poter ottenere una ‘patente’ come riconoscimento dello status di porta-sfortuna. Il giudice acconsente e rende Chiarchiaro un impiegato comunale tragicomico. L’analisi dell’impiegato è stata acuta quanto spietata; se il mondo gli ha imposto una ‘maschera’, tanto vale accettare questa ‘parte’ teatrale. Pirandello riesce, in chiave comica, a descrivere l’esperienza di vita tragica vissuta da Chiarchiaro.