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Diritto fallimentare LMG-01, Prove d'esame di Diritto fallimentare

Diritto fallimentare - Giurisprudenza LMG-01

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

In vendita dal 28/04/2023

Maverik001
Maverik001 🇮🇹

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DIRITTO FALLIMENTARE
1. A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il
curatore: deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa
dell’attività o della sua cessazione
2. Affinché l’accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa: tutti i creditori appartenenti alla
medesima categoria devono essere informati dell’avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi
consapevolmente
3. Affinché possa darsi l’accordo di ristrutturazione a efficacia estesa: l’accordo deve avere carattere non
liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell’attività d’impresa, direttamente o indirettamente
4. Affinché si abbia la procedura familiare: il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e
deve avere origine comune
5. Affinché un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi: deve
essere convivente o il debito deve avere un’origine comune
6. Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione: si applica il 1239 c.c. se la remissione
sia uno degli strumenti negoziali previsti dall’accordo (o accordi) di ristrutturazione
7. Ai creditori non aderenti: Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò che essi
conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale
8. Ai fini della cessazione dell’attività e della cancellazione di cui all’art. 33 CCeI, per l’imprenditore
individuale: È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento
dell’effettiva cessazione dell’attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione
9. Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve: compilare l’elenco dei creditori e l’elenco
di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari
10. Ai fini dell’ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della L.F si soleva
distinguere tra: condizioni patrimoniali e personali dell’imprenditore
11. Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude: a)se nel
termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte
domande di ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale
dell’attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l’intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in
altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione
12. Ai sensi dell’art 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione : occorre eliminare la causa di
scioglimento con deliberazione dell’assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni
dell’atto costitutivo o dello statuto
13. Al concordato minore, salvo quanto specificamente previsto, si applica: le disposizioni in materia di
concordato preventivo
14. Al fine della loro omologazione, devono aderirvi: almeno il sessanta per cento dei creditori
15. Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che : l’attività di direzione e coordinamento sia
esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano sottoposte alla direzione
e coordinamento di una società( o ente che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto
16. Al piano attestato di risanamento può fare ricorso l’imprenditore: Anche non commerciale (agricoltori,
artigiani)
17. Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso: l’imprenditore
18. Al verificarsi di una causa di scioglimento della società: gli amministratori conservano il potere di
gestirla ai fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale
19. Alla domanda deve essere allegata: una relazione particolareggiata redatta a cura dell’OCC
20. All’erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando: si sia già realizzata
confusione tra il patrimonio dell’imprenditore defunto e dell’erede
21. Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al
concordato preventivo il ricorso per l’omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a:
unicamente al debitore
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DIRITTO FALLIMENTARE

1. A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il curatore : deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell’attività o della sua cessazione 2. Affinché l’accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa : tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell’avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente 3. Affinché possa darsi l’accordo di ristrutturazione a efficacia estesa : l’accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell’attività d’impresa, direttamente o indirettamente 4. Affinché si abbia la procedura familiare : il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune 5. Affinché un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi : deve essere convivente o il debito deve avere un’origine comune 6. Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione: si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti negoziali previsti dall’accordo (o accordi) di ristrutturazione 7. Ai creditori non aderenti : Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale 8. Ai fini della cessazione dell’attività e della cancellazione di cui all’art. 33 CCeI, per l’imprenditore individuale: È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento dell’effettiva cessazione dell’attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione 9. Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve : compilare l’elenco dei creditori e l’elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari 10. Ai fini dell’ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della L.F si soleva distinguere tra: condizioni patrimoniali e personali dell’imprenditore 11. Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude : a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell’attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l’intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione 12. Ai sensi dell’art 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione : occorre eliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell’assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto 13. Al concordato minore, salvo quanto specificamente previsto, si applica : le disposizioni in materia di concordato preventivo 14. Al fine della loro omologazione, devono aderirvi : almeno il sessanta per cento dei creditori 15. Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che : l’attività di direzione e coordinamento sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano sottoposte alla direzione e coordinamento di una società̀ o ente che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto 16. Al piano attestato di risanamento può fare ricorso l’imprenditore : Anche non commerciale (agricoltori, artigiani) 17. Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso : l’imprenditore 18. Al verificarsi di una causa di scioglimento della società : gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale 19. Alla domanda deve essere allegata : una relazione particolareggiata redatta a cura dell’OCC 20. All’erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando : si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell’imprenditore defunto e dell’erede 21. Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l’omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a: unicamente al debitore

22. Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori : possono fare ricorso al piano attestato di risanamento 23. Banche, SIM, Sicav e assicurazioni : sono escluse dal procedimento di composizione negoziata della crisi in quanto soggette alle rispettive legislazioni speciali 24. Con il concordato nella liquidazione giudiziale si tende a : chiudere definitivamente i rapporti pregressi attraverso il pagamento parziale dei creditori o attraverso altre forme di ristrutturazione dei debiti 25. Con la chiusura della liquidazione giudiziale : cessano gli effetti della procedura di liquidazione sul patrimonio del debitore e le sue conseguenti incapacità personali 26. Con riferimento ai crediti pecuniari : la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale sospende il corso degli interessi legali e convenzionali 27. Con riferimento alla società cooperativa, la perdita del capitale sociale : l’apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni 28. Dal deposito della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione : si sospende la sovranità e il controllo diretto dei soci sul procedimento di liquidazione volontaria 29. Dal punto di vista strutturale, gli accordi di ristrutturazione contemplano il debitore e uno o più creditori : vero, la norma fa riferimento a uno o più creditori aderenti 30. Dal tenore letterale della norma (art. 172 CCeI), si evince che : la decisione (e connessa comunicazione) di risoluzione del contratto non esigano autorizzazione da parte di alcuno 31. Dalla data di domanda di concordato preventivo e fino all’omologazione : conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale 32. Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprnede che costituiscono indicatori di crisi : gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi 33. È competente, in caso di presentazione di più richieste di risoluzione della crisi : il giudice adito per primo 34. Essi sono conclusi : dall’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza 35. Essi sono soggetti : a omologazione ai sensi dell’art. 48 CCeI 36. Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale può essere aperta : entro un anno dalla cessazione dell’attività del debitore, se l’insolvenza si sia manifestata anteriormente alla medesima o entro l’anno successivo 37. Gli accordi di ristrutturazione : Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione 38. Gli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa : sono estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria 39. Gli "accordi di ristrutturazione dei debiti" : sono compresi nella composizione negoziata 40. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti : sono anch’essi strumenti di regolazione (negoziale) della crisi, e sono volti al risanamento dell’esposizione debitoria 41. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono assicurare : il pagamento integrale dei creditori estranei 42. Gli accordi di ristrutturazione della società hanno efficacia : nei confronti dei soci illimitatamente responsabili 43. Gli accordi di ristrutturazione possono essere eseguiti : attraverso atti negoziali e non negoziali 44. Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in funzione : (Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in fuzione:) della continuità aziendale 45. Gli accordi di ristrutturazione sono agevolati in quanto : la percentuale richiesta per la loro conclusione è il trenta (invece che il sessanta) per cento dei crediti 46. Gli allegati del piano di risanamento sono : Le scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l’elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale 47. Gli aspetti ‘essenziali’ delle attività propedeutiche alla liquidazione sono : l’apposizione dei sigilli, la redazione dell’inventario, la consegna dei beni del debitore e la formazione del fascicolo informatico 48. Gli atti a titolo oneroso : sono revocati se le prestazioni eseguite sorpassano di oltre un quarto ciò che è stato dato o promesso al debitore

74. Il Ccel nella disicplina degli assetti organizzativi dell'impresa esige un modello di organizzazione complesso ove l'attività di impresa si esprima a sua volta attraverso modelli gestionali complessi. La complessità consiste : nella predisposizione di un’organizzazione amministrativa e contabile capace di sostenere le diverse articolazioni dell’attività economica svolta dalla società, e deve essere utile a rilevare la crisi o a indicare il rischio di perdita della continuità aziendale, naturalmente secondo gli indicatori e nei modi che sono disciplinati principalmente negli artt. 13 e 14 del nuovo Codice 75. Il Ccel ripristina, per la liquidazione giudiziale, il precetto secondo cui : l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale e della liquidazione controllata sono cause di scioglimento delle società di capitali 76. Il Ccel si compone di : 388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modifiche al codice civile 77. Il Codice ammette, anche nella liquidazione coatta : ripartizioni parziali 78. Il Codice declina due modi esecutivi per monetizzare il valore dei beni del patrimonio del debitore : in via principale, la vendita dell’azienda o suoi rami, ovvero le vendite in blocco di beni e, dall’altro, in via subordinata le vendite dei singoli beni 79. Il Codice qualifica come essenziali i contratti : necessari per la continuazione della gestione corrente dell’impresa 80. Il COMI e la "dipendenza" esprimono lo stesso concetto : falso, il COMI serve a individuare lo stato membro che dovrà regolare la procedura principale, la presenza di una "dipendenza" declina la possibilità di aprire un procedimento secondario nel luogo in cui essa si trova 81. Il comma secondo dell’art. 207 CCeI stabilisce che : le vendite e gli altri atti di liquidazione sono effettuati dal curatore o dal delegato alle vendite tramite procedure competitive, anche avvalendosi di soggetti specializzati, con le modalità stabilite con ordinanza dal giudice delegato 82. Il commissario deve accantonare le somme ricavate dalla vendita di beni gravati da diritti di prelazione : si, anche se tale specifico accantonamento non è espressamente previsto 83. Il commissario liquidatore : forma l’inventario, procede alla stima dei beni, quindi li liquida, salve le limitazioni stabilite dall’autorità di vigilanza 84. Il commissario liquidatore : liquida il patrimonio sociale secondo le direttive dell’autorità che vigila e sotto il controllo del comitato di vigilanza 85. Il compenso dell’Organismo di Composizione della Crisi: È ripartito tra i membri della famiglia in proporzione all’entità dei debiti di ciascuno 86. Il concordato giudiziale integra una fattispecie : a formazione progressiva che consta di tre fasi 87. Il concordato minore è finalizzato a: risolvere lo stato di sovrindebitamento in funzione della prosecuzione dell’attività imprenditoriale o professionale 88. Il concordato minore è rivolto a: professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale 89. Il concordato nella liquidazione giudiziale si contrappone funzionalmente a quello preventivo : vero, infatti il concordato preventivo mira a evitare l’ingresso dell’impresa in crisi (o insolvente) nella procedura concorsuale, mentre quello nella liquidazione giudiziale ha lo scopo di farla uscire dal procedimento concorsuale 90. Il concordato non può essere definito un "mero" schema civilisticamente satisfattorio per l’estinzione del rapporto obbligatorio, in quanto : difetta la piena libertà delle parti di scegliere la soluzione estintiva. 91. Il concordato preventivo può essere definito : una proposta proveniente dal debitore, e rivolta ai creditori, avente ad oggetto un piano di risanamento dei debiti e quindi di risoluzione della crisi (o dell’insolvenza) 92. Il concordato preventivo può essere : con continuità aziendale o liquidatorio 93. Il concordato può consistere : nella cessione dei beni 94. Il contenuto della proposta è dunque: libero ma deve indicare in modo specifico tempi e modalità per superare la crisi da sovraindebitamento 95. Il contenuto minimo del piano di concordato sta : nella descrizione della proposta e nell’analiticità della descrizione dei modi e tempi di adempimento della stessa 96. Il contratto avente a oggetto un immobile da costruire, si scioglie se : l’acquirente escute la fideiussione prima che il curatore comunichi la scelta tra esecuzione e scioglimento

97. Il contratto di edizione: si risolve solo se il curatore, entro un anno dall’apertura della liquidazione giudiziale, non continui l’esercizio dell’azienda editoriale o non la ceda ad altro editore 98. Il contratto di locazione finanziaria : subisce la regola generale della "sospensione" dell’esecuzione del contratto quando l’apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio dell’utilizzatore 99. Il contratto di mutuo ipotecario: È suscettibile di essere contenuto nella proposta 100. Il contratto preliminare di vendita immobiliare : può essere oggetto di subentro o di scioglimento, come previsto per i contratti "in generale" 101. Il creditore che resti insoddisfatto per gli interessi "maturati" ma non soddisfatti nel corso della procedura potrà: agire per il loro recupero una volta che la procedura sarà chiusa, salvo l’eventuale concordato nella liquidazione giudiziale o l’eventuale esdebitazione 102. Il creditore che, prima dell’apertura della liquidazione giudiziale, ha ricevuto da un coobbligato in solido con il debitore il cui patrimonio è sottoposto alla procedura concorsuale, o da un fideiussore, una parte del proprio credito : ha diritto di concorrere nella liquidazione giudiziale per la parte non riscossa 103. Il creditore non può anticipare la scadenza dei contratti in essere o modificarli in danno dell’imprenditore : quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione 104. Il curatore della liquidazione giudiziale : È l’organo che sostituisce il debitore nell’amministrazione funzionale alla liquidazione del patrimonio, avente lo scopo di soddisfare i creditori nell’ordine e grado di legge 105. Il curatore è obbligato a inventariare : tutti i beni di proprietà (o sui quali vi sia altro diritto reale) del debitore, ancorché essi siano detenuti a qualsiasi titolo da terzi e anche se i terzi abbiano diritto a rimanere nel godimento dei beni in oggetto in virtu’ di un titolo opponibile al curatore 106. Il curatore può delegare le sue funzioni : sì, in caso di "specifiche operazioni" e purché sia all’uopo autorizzato dal comitato dei creditori 107. Il curatore può essere messo in mora : dalla controparte contraente al fine di assegnargli un termine per decidere se subentrare 108. Il danno che funge da presupposto ai fini dell’esercizio della revoca : per giurisprudenza dominante, il danno si considera in re ipsa ed è rappresentato dalla lesione della par condicio creditorum, ricollegabile all’uscita del bene dalla massa 109. Il debitore condannato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l’economia o compiuti in connessione con l’esercizio dell’attività d’impresa : non può essere ammesso al beneficio dell’esdebitazione 110. Il deposito della domanda di concordato preventivo può innescare : i procedimenti necessari al conseguimento, su istanza degli interessati legittimati, di misure protettive e cautelari 111. Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sui beni compresi nella procedura, dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale : ha la duplice valenza di evitare la formazione di posizioni di "vantaggio" e quella di garantire l’unitarietà della procedura 112. Il divieto, per i creditori per titolo o causa anteriore, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore, è una misura : tipica 113. Il dolo e la colpa grave operano con riferimento : sia all’attestatore che al debitore 114. Il giudice delegato può autorizzare la vendita immediata : per i beni per i quali non sia possibile apporre i sigilli e per quelli facilmente deteriorabili 115. Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, può: sentiti il curatore e il comitato dei creditori, se costituito, disporre che non siano inclusi nell’inventario o siano restituiti agli aventi diritto i beni mobili sui quali terzi vantano diritti reali o personali chiaramente e immediatamente riconoscibili 116. Il legislatore all’art 91 comma 8 prevede che In favore dell’originario offerente il commissario dispone : il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell’offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato 117. Il legislatore con l’art 378 Ccel: ha deciso di incidere sensibilmente sulla disciplina della responsabilità degli amministratori delle s.r.l. 118. Il miglior realizzo è considerato : il maggior valore distribuibile nei tempi più brevi

145. In caso di morte dell’imprenditore, la liquidazione giudiziale : può essere aperta se ricorono le condizioni dell’art. 33 CCeI 146. In costanza dell’applicazione delle misure cautelari, gli organi (assemblea, organi di amministrazione e controllo): sono limitati nel loro funzionamento dalla contrazione dei poteri di amministrazione attiva che verranno sostituiti da quelli giudiziari o posti sotto la tutela autorizzatoria dell’autorità giudiziaria 147. L’accertamento e la dichiarazione dello stato di insolvenza sono di competenza : esclusiva dell’autorità giudiziaria 148. L’accordo : può non essere unico e può essere concluso con creditori diversi 149. L’accordo di ristrutturazione è : Uno strumento di soluzione della crisi volto a ridurre l’esposizione debitoria 150. L’accordo di ristrutturazione è concluso : Almeno con il 60% dei creditori 151. L’accordo di ristrutturazione può essere concluso : Dall’imprenditore anche non commerciale purché diverso da quello minore 152. L’affidamento di compiti tipicamente giudiziari all’autorità amministrativa è stato storicamente determinato : anche dalla circostanza per cui, già in bonis, la stragrande maggioranza delle imprese in questione operano sotto l’egida di un’autorità di vigilanza 153. L'agente della riscossione e gli uffici fiscali: debbono comunicare il debito tributario accertato e gli eventuali accertamenti pendenti all'OCC 154. L’amministrazione del patrimonio del debitore viene affidata a : un soggetto terzo il quale - sotto il controllo dell’autorità giudiziaria - provvede ad amministrarlo, gestirne i rapporti pendenti, proteggerlo e liquidarlo per ripartirne il ricavato tra i creditori 155. L'apertura della procedura di liquidazione giudiziale nei confronti della società produce: l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale dei soci che abbiano tipologicamente e fisiologicamente la responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali 156. L’applicazione delle norme contenute nel nuovo codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza sono escluse e dunque non rilevano nei confronti : dello Stato e degli enti pubblici 157. L'art 4 del Ccel : sancisce il dovere del debitore di gestire il patrimonio o l’impresa durante la procedura di regolazione della crisi o dell’insolvenza nell’interesse prioritario dei creditori 158. L’art. 33 CCeI stabilisce un principio generale : la cessazione dell’attività coincide, per tutti gli imprenditori, con la cancellazione dal registro delle imprese 159. L’art 89 del Ccel prevede con riferimento alla riduzione o perdita del capitale della società in crisi : il deposito della domanda produca immediatamente la disattivazione delle principali regole di protezione del capitale sociale delle società di capitali 160. L'art 379 comma 1 Ccel sancisce che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore cessa quando: per tre esercizi consecutivi non è superato nessuno dei limiti indicati dalla medesima disposizione 161. L'art 382 Ccel quale importante modifica introduce all'art 2272 cc : il comma 5-bis 162. L’articolo 34 CCeI legittima pienamente la procedura di liquidazione giudiziale anche senza alcun "rappresentante" del defunto : vero, ma i creditori del defunto possono "stimolare" l’erede ad accettare ponendo in essere l’actio interrogatoria di cui all’articolo 481 c.c 163. L’articolo 84 del CCeI esordisce enunziando le finalità del concordato preventivo, e stabilisce che : con il concordato preventivo il debitore realizza il soddisfacimento dei creditori mediante la continuità aziendale o la liquidazione del patrimonio 164. L’aspetto più rilevante del piano attestato è : l’esenzione da revocatoria salvo i casi di dolo o colpa grave 165. L’associazione in partecipazione : si scioglie per effetto dell’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell’associante 166. L’attestazione del professionista indipendente : deve specificare l’idoneità dell’accordo e del piano ad assicurare il pagamento integrale dei creditori estranei 167. L’attestazione del professionista indipendente relativamente ai crediti tributari e contributivi ha ad oggetto : anche la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione giudiziale 168. L’attività ricognitiva in capo al curatore sfocia : nella redazione dell’inventario

169. L’audizione delle parti nel procedimento di liquidazione giudiziale : può essere effettuata dal giudice delegato dal Tribunale che provvede all’ammissione e all’espletamento dei mezzi istruttori richiesti dalle parti o disposti d’ufficio 170. L'azione dei creditori sociali contro gli amministratori della s.r.l. responsabili della cd. "insufficienza del patrimonio sociale rispetto ai crediti" : si prescrive in cinque anni dal manifestarsi dell’insufficienza del patrimonio 171. L’azione revocatoria ordinaria : può essere domandata dal curatore che propone l’azione innanzi al tribunale che ha aperto la liquidazione giudiziale 172. L’effetto del piano è : ricognitivo e programmatico 173. L’efficacia della convenzione di moratoria : È estesa anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria 174. L’esdebitazione della società ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili : vero 175. L’esdebitazione è l’istituto attraverso il quale : il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale o controllata o il sovraindebitato, a certe condizioni, viene liberato dall’obbligo di adempimento delle prestazioni ancora dovute ai creditori rimasti insoddisfatti dai riparti "concorsuali" 176. L’esdebitazione si consegue : con provvedimento del tribunale 177. L’esperimento dell’azione revocatoria fallimentare : presuppone la sussistenza di un danno 178. L'essere "imprenditore commerciale": È un presupposto essenziale anche per le società 179. L'estensione della liquidazione è possibile solo quando: non sia decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale e dalla cessazione della responsabilità illimitata anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per renderle note ai terzi 180. L’imprenditore che ha all’estero il centro degli interessi principali : può essere assoggettato a una procedura di regolazione della crisi in Italia quando ha una dipendenza in Italia, anche se è stata aperta analoga procedura all’estero 181. L'imprenditore commerciale e agricolo, può : chiedere la nomina di un esperto quando si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico finanziario 182. L'imprenditore escluso dalla liquidazione giudiziale deve presentare : un attivo patrimoniale complessivo annuo non superiore a trecentomila euro e ricavi annui non superiori duecentomila euro, entrambi i requisiti devono sussistere nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della L.G., e un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a cinquecentomila euro 183. L’inefficacia che affetta atti e pagamenti compiuti dal debitore dopo l’apertura della liquidazione giudiziale : sussiste indipendentemente dalla loro idoneità ad arrecare pregiudizio alla procedura e dallo stato di buona o malafede dei contraenti 184. L’inefficacia degli atti compiuti dal debitore dopo l’apertura della liquidazione giudiziale : ha carattere generale; infatti, riguarda sia atti di ordinaria amministrazione, che quelli di straordinaria 185. L’insolvenza : non necessariamente implica una situazione di irrimediabile compromissione della capacità di adempiere le obbligazioni 186. L’inventario è formato : dal verbale cui il curatore deve allegare la documentazione fotografica dei beni inventariati 187. L'OCC, entro sette giorni dall'avvenuto conferimento dell'incarico: ne da' notizia all'agente della riscossione e agli uffici fiscali 188. L’obiettivo della normativa sull’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza è quello di : evitare che ciascuna procedura avesse regole sue proprie 189. L'organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento: È destinatario dell'incarico per essere assistito nella procedura di ristrutturazione dei debiti da parte del consumatore 190. La cancellazione dal registro delle imprese può essere chiesta quando : È avvenuto il riparto finale o è stata constatata l’inadeguatezza della procedura al pagamento dei debiti 191. La cessione dei beni o cessio bonorum : È una delle modalità di attuazione della proposta di concordato 192. La competenza per le questioni afferenti al concordato minore è : del Tribunale 193. La composizione del conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore è funzionale : alla continuazione dell’attività di impresa

222. La necessità di addivenire all’accordo di ristrutturazione : non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci 223. La nozione di "origine comune": va interpretata restrittivamente, la procedura potrà essere "familiare" quando i debiti dei componenti la stessa famiglia abbiano il medesimo titolo 224. La nuova formulazione dell’art 2086 cc : sembra imporre una regola organizzativa consistente innanzitutto nell’obbligo di predisposizione di un assetto, sia sul piano dell’organizzazione dell’attività d’impresa, sia su quello dell’amministrazione e contabile, adeguato alla natura e alle dimensioni dell’attività svolta in funzione della tempestiva rilevazione della crisi 225. La pendenza di giudizi o procedimenti esecutivi nati su iniziativa degli organi della procedura o promossi nei loro confronti : non impedisce la chiusura della liquidazione giudiziale per il caso in cui vi sia stata la ripartizione finale dell’attivo 226. La perdita del potere di amministrare i propri beni, deriva da una sentenza che : inter partes produce i propri effetti dalla data della pubblicazione. nei riguardi dei terzi, si produrranno dalla data di iscrizione della sentenza nel registro delle imprese 227. La possibilità che vi siano prestazioni ineseguite o non compiutamente eseguite da entrambe le parti: si verifica esclusivamente nei contratti a prestazioni corrispettive 228. La previgente formulazione dell’art 2086 cc : era storicamente considerata norma volta a sancire il potere gerarchico dell’imprenditore sui collaboratori 229. La procedura di concordato preventivo come disciplinata dalla legge del '42 era caratterizzata da una forte presenza dell'autorità giudiziaria. Al giudice delegato, in particolare , venivano affidati : stretti compiti di sorveglianza in materia di amministrazione dei beni nel corso dello svolgimento dell’intera procedura 230. La proposta ai creditori consiste in : una formula dal contenuto ampio con il quale il debitore prevede il soddisfacimento dei creditori attraverso il pagamento anche parziale o dilazionato dei suoi debiti 231. La proposta concorrente deve avere gli stessi requisiti : del piano di concordato ex art 87 Ccel 232. La proposta concorrente di concordato preventivo ed il relativo piano : può essere presentata da chi rappresenta almeno il dieci per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata dal debitore 233. La proposta concorrente è : una diversa proposta di concordato per soluzione della crisi, che si pone, in competizione appunto con quella del debitore 234. La proposta di concordato deve essere : funzionale alla ristrutturazione dei debiti e alla soddisfazione dei crediti 235. La proposta di concordato ha contenuto : libero 236. La proposta di concordato, in concreto : deve essere fattibile 237. La proposta di transazione fiscale : deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell’ultimo domicilio fiscale del debitore 238. La proposta di transazione può consistere : nel pagamento, parziale o dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché’ dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza 239. La Raccomandazione 2014/135/UE del 12 marzo 2014, precisa -tra le premesse- che appare necessario consentire alle imprese in crisi di : ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l’insolvenza, massimizzandone il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l’economia in generale 240. La relazione del professionista indipendente : certifica che il piano di risanamento e gli atti esecutivi in esso contemplati possano essere idonei ed adeguati a superare la crisi d’impresa 241. La revoca, per la Banca, dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività creditizia, è il presupposto della liquidazione coatta amministrativa : È discusso ma sembra potersi dedurre dalla lettura del combinato disposto delle norme 242. La ricognizione immediata dei beni del debitore in capo al curatore : È volta a evitare che il patrimonio del debitore subisca una dispersione in danno ai creditori 243. La rinunzia alla domanda di applicazione di provvedimenti cautelari e protettivi : non esclude che essa possa essere proseguita da altri legittimati, ovvero riproposta nei medesimi termini da costoro 244. La ripartizione finale dell’attivo : È un’ipotesi di chiusura della liquidazione giudiziale

245. La società agricola: È società semplice che non svolge attività commerciale e dunque non è assoggettata alla liquidazione giudiziale 246. La sostanza della disciplina giuridica dei vari istituti di composizione negoziata della crisi, è testimonianza : dell’ampio ventaglio di opzioni che vengono messe a disposizione di debitori e creditori per la regolamentazione della crisi 247. La sproporzione tra le prestazioni del sinallagma presa in esame dall’art. 166: È riferita al debitore insolvente 248. La suddivisione dei creditori in classi : È espressamente prevista 249. La titolarità dei beni del debitore : rimane in capo a quest’ultimo anche in caso egli ne subisca lo spossessamento 250. La transazione fiscale : È autonoma rispetto alle procedure nell’ambito delle quali può inserirsi 251. La transazione fiscale, conclusa nell’ambito degli accordi di ristrutturazione : È risolta di diritto se il debitore non esegue integralmente i pagamenti dovuti alle agenzie fiscali e agli enti di previdenza 252. La transazione fiscale è fisiologica alle trattative : di una più ampia ristrutturazione del debito di cui tende ad essere parte 253. La transazione fiscale senza accordi di ristrutturazione : non può esservi 254. La trasformazione del patrimonio del debitore in liquidità è finalizzata a : distribuire il ricavato ai creditori secondo i criteri derivanti dalla formazione e gradazione del cd. "stato passivo" 255. La vecchia Legge Fallimentare consentiva l’ammissione al concordato preventivo : solo all’imprenditore non fallito che si trova in stato di crisi 256. La vendita dei beni mobili e immobili : È effettuata con modalità telematica tramite il portale delle vendite pubbliche 257. La violazione del divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore è punita con : la nullità 258. Le azioni individuali : dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, non possono essere iniziate o proseguite sui beni della procedura 259. Le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dall’apertura della liquidazione giudiziale: sono inefficaci 260. Le condizioni poste dal legislatore per avvalersi dell’esdebitazione sono volte a : evidenziare la "meritevolezza" del debitore alla luce dei comportamenti che hanno caratterizzato il dissesto 261. Le cooperative che svolgono attività commerciale : sono soggette anche a liquidazione giudiziale 262. Le imprese che sono soggette alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, di norma, non possono : essere soggette a liquidazione giudiziale 263. Le imprese agricole e quelle commerciali "sotto soglia": possono ricorrere alla composizione negoziata della crisi quando sembri ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa, attraverso un procedimento "speciale" 264. Le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, possono essere: ammesse alla procedura di concordato preventivo 265. Le masse attive e passive di ciascuna società partecipante del gruppo : rimangono autonome 266. Le masse attive e passive, nella procedura familiare : rimangono distinte 267. Le misure cautelari e protettive possono essere revocate : nel caso in cui risultino commessi atti di frode nei confronti dei creditori 268. Le misure protettive consistono : nel divieto a carico dei creditori per titolo o causa anteriori al deposito della domanda di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (istante) 269. Le prescrizioni contenute nell’art. 233 si applicano : alle sole società di capitali 270. Le tre fasi del concordato giudiziale sono : la proposta di concordato, l’approvazione della maggioranza dei creditori, l’omologazione da parte del Tribunale 271. Lo scioglimento e la liquidazione volontaria : non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione 272. Lo scopo del piano è : Consentire il risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria

293. Non è detto che : lo strumento di regolazione della crisi abbia un ‘piano’ vero e proprio quale elemento formalmente autonomo del programma di soluzione della crisi 294. Non può beneficiare dell’esdebitazione : chi abbia già beneficiato dell’esdebitazione per due volte 295. Ove il debitore compia atti di amministrazione o di disposizione dei beni : tali atti risulteranno inopponibili alla procedura 296. Per beni immobili e diritti reali immobiliari : l’inefficacia conseguirà "automaticamente" alla trascrizione nei pubblici registri della sentenza d’apertura della liquidazione giudiziale 297. Per classe di creditori si intende : l’insieme dei creditori che abbiano posizione giuridica ed interessi omogenei 298. Per gli atti a titolo gratuito per i quali non è prevista alcuna forma di trascrizione : sarà necessario che il curatore promuova l’azione di inefficacia 299. Per i beni immobili : il curatore pone in essere almeno tre esperimenti di vendita all’anno 300. Per i gruppi di società, in caso di concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti, il criterio di competenza si fonda : su due criteri: quello della circoscrizione dove si trova il COMI "della società o ente o persona fisica" che esercita l’attività di direzione e coordinamento, o, in via subordinata, quello della circoscrizione del tribunale della società del gruppo con la maggiore esposizione debitoria 301. Per i procedimenti di regolazione della crisi o dell’insolvenza delle imprese che non siano gruppi di rilevanti dimensioni o le imprese in amministrazione straordinaria, è competente : il Tribunale nel cui circondario il debitore ha il centro degli interessi principali 302. Per il caso in cui il curatore subentri nel contratto preliminare di compravendita : l’immobile è trasferito e consegnato al promissario acquirente nello stato in cui si trova e gli acconti corrisposti prima dell’apertura della liquidazione giudiziale sono opponibili alla massa in misura pari alla metà dell’importo che il promissario acquirente dimostra di aver versato 303. Per il caso in cui l'apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio del debitore- utilizzatore : si applica la regola generale contenuta nell’art. 172 CCeI e dunque il curatore deve esercitare il suo jus eligendi e scegliere se subentrare o sciogliere il contratto 304. Per Insolvenza si intende : lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni 305. Per la ricostruzione preferibile, la natura giuridica dello spossessamento dei beni è : assimilabile a una limitazione temporanea della capacità del debitore funzionale alla (migliore) soddisfazione dei creditori 306. Per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, il COMI si presume coincidere : con la sede legale risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, con la sede effettiva dell’attività abituale 307. Per modifica sostanziale deve intendersi : Una nozione ampia, comprendente sia ogni fatto, evento o circostanza che incida sull’attitudine del piano a rispettare il programma economico promesso, sia la necessità di modificare gli accordi tra debitore e creditori 308. Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel : si assiste a un sostanziale depotenziamento di detto principio 309. Prima che si possa procedere all’ultimo dei riparti, il commissario liquidatore deve sottoporre all’autorità di vigilanza: il bilancio finale della liquidazione, il conto della gestione, il piano di riparto tra i creditori 310. Può accedere alla liquidazione coatta del sovraindebitato: il debitore consumatore 311. Può chiedere la risoluzione del concordato : il creditore per inadempimento 312. Può fare ricorso al piano attestato di risanamento : l’imprenditore 313. Qualora la domanda di accesso alla procedura è presentata contemporaneamente da più imprese dello stesso gruppo : È competente il tribunale individuato ai sensi dell’articolo 27 in relazione al centro degli interessi principali della società 314. Quando il gruppo di società è assoggettato alla liquidazione giudiziale unitaria : il tribunale nomina un unico giudice delegato 315. Quando la proposta di transazione fiscale è prevista all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione, essa : deve indicare, relativamente ai crediti fiscali e previdenziali, la convenienza del

trattamento proposto rispetto alla liquidazione delle posizioni fiscali e previdenziali che l’amministrazione possa ottenere in sede di liquidazione giudiziale

316. Quando le ripartizioni ai creditori raggiungono l’intero ammontare dei crediti ammessi : ci si trova davanti a una delle ipotesi di chiusura della procedura 317. Quando uno dei debitori non è un consumatore: al progetto unitario si applicano le disposizioni in ambito di concordato 318. Quanto ai creditori si richiedeva, per l’approvazione del concordato, un quorum molto elevato : si rendeva necessaria la doppia maggioranza, sia per numero di creditori votanti che per somma o valore. 319. Relativamente al credito tributario chirografario complessivo, il voto sulla proposta : È espresso dall’ufficio previo parere conforme della competente direzione regionale 320. Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell’ambito delle società cooperative : devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese 321. Se alla data di apertura della liquidazione sono pendenti procedure esecutive : il curatore può subentrarvi 322. Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell’irregolarità delle stesse, o per altre ragioni, i netti patrimoniali non possono essere determinati : il danno è liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura 323. Se il creditore privilegiato risulta interamente soddisfatto con le ripartizioni eseguite prima della distribuzione del prezzo del bene vincolato a sua garanzia : queste devono essere detratte dalla somma loro spettante sul prezzo di vendita per essere attribuite ai creditori chirografari 324. Se il curatore comunica di voler dare esecuzione al contratto avente a oggetto un immobile da costruire : la fideiussione non può più essere escussa 325. Se il debitore ha la forma di una spa o srl, la proposta concorrente può : prevedere un aumento di capitale della società con esclusione o limitazione del diritto d’opzione 326. Se il debitore muore dopo l’apertura della procedura di liquidazione controllata o giudiziale : questa prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio di inventario 327. Se il debitore o, se si tratta di società gli amministratori, hanno notizia di altri beni da comprendere nell’inventario: devono darne conto, prima della chiusura dell’inventario, al curatore a mezzo di apposita dichiarazione per non incorrere nelle pene ex art. 327 CCeI 328. Se il passivo della liquidazione giudiziale presenta crediti per rendita perpetua : questa è riscattata secondo il procedimento descritto dall’art. 1866 c.c. 329. Se il trasferimento del COMI all’estero è avvenuto nell’anno antecedente il deposito della domanda di regolazione della crisi o della insolvenza o dell’apertura della liquidazione giudiziale : non esclude la sussistenza della giurisdizione italiana 330. Se l’apertura della liquidazione giudiziale avviene nei confronti del patrimonio del venditore : essa non è causa di scioglimento del contratto e si applica la regola generale contenuta nell’art. 172 CCeI 331. Se l’offerta perviene oltre il termine stabilito nell’avviso di vendita : non è efficace 332. Se la notificazione non risulta possibile per cause non imputabili al destinatario, la notifica, a cura del ricorrente, si esegue : esclusivamente di persona presso la sede risultante dal registro delle imprese o, per i soggetti non iscritti nel registro delle imprese, presso la residenza 333. Se le diverse imprese del gruppo hanno il proprio centro degli interessi principali in circoscrizioni diverse : il tribunale competente è quello dinnanzi al quale è stata depositata la prima domanda di liquidazione giudiziale e 33 l 4 e. iSmprese facenti parte del gruppo hanno il COMI in circoscrizioni giudiziarie diverse : la competenza va individuata "in relazione al centro degli interessi principali della società o ente o persona fisica che, in base alla pubblicità prevista dall’articolo 2497 bis del codice civile, esercita l’attività di direzione e coordinamento oppure, in mancanza, dell’impresa che presenta la maggiore esposizione debitoria in base all’ultimo bilancio approvato" 335. Se le offerte concorrenti dovessero essere difformi da quanto stabilito dal decreto : sarebbero inefficaci 336. Se nel circondario del tribunale competente non vi è un OCC: i compiti e le funzioni allo stesso attribuiti sono svolti da un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 358 CCeI

359. Uno degli effetti dell’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del debitore defunto, per domanda dell’erede , è quello di : identificare una massa patrimoniale riferibile all’imprenditore defunto cui applicare la disciplina del concorso 360. Uno dei presupposti per la conclusione di un accordo agevolato è : che il debitore non abbia proposto la moratoria dei crediti estranei agli accordi 361. Vengono considerati comunemente illeciti idonei a cagionare i danni da condotta inadempiente degli amministratori : gli atti distrattivi, che l’omesso pagamento oneri fiscali e contributivi

Diritto fallimentare LMG-

GIURISPRUDENZA

Università Telematica Pegaso (UNIPEGASO)

 Compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulla regolarità delle procedure  Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali.  Con la chiusura del fallimento: I creditori possono agire per la parte non soddisfatta del loro credito ad esclusione degli interessati dalla dichiarazione del fallimento.  Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss  Con la revocatoria fallimentare : Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 - 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare  Con la sentenza di fallimento vengono meno : Alcuni diritti fondamentali  Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte: del debitore  Condizioni per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti sono: Che l’imprenditore proponente versi in stato di crisi e depositi la documentazione di cui all’art. 161 l.f. che i creditori aderenti rappresentino il sessanta per cento dei crediti che sia depositata una relazione redatta da revisore legale sulla attuabilità dell’accordo, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei.  Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F.: Vero  Contro il decreto del giudice delegato: E’ ammesso ricorso al Tribunale  Cosa prevede l’art.72 L.F. in materia di tutela del terzo contraente? Il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare un termine non superiore a 60 giorni, decorso il quale il contratto si intenderà sciolto.  Cosa si intende per reati concorsuali: tutti quei fatti compiuti dal fallito o da altri soggetti, antecedentemente o durante una procedura concorsuale, che la legge punisce come reati. Sono reati particolari in quanto riferiti ad una procedura concorsuale.  Cosa sono i crediti deducibili? Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali.  Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione  Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento  Deve essere fornita nell'istruttoria pre-fallimentare.  Domande tardive di crediti : Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi  Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario  Durante la procedura di concordato (preventivo) : Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale  E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore  E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: l'esclusione di diritto dagli appalti pubblici  E' possibile che l'assuntore di un concordato preventivo sia una società: Sì, se le azioni della società sono destinate ad essere attribuite ai creditori per effetto del concordato.  E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale : Datio in solutum. («prestazione in luogo di adempimento», cioè la sostituzione della prestazione originariamente dovuta con una di natura diversa).  E' un atto a titolo oneroso non anormale : Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati; pagamenti di debiti scaduti).(è errata: pegni ,anticresi e ipoteche)E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo : Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F  Effetti di natura processuale nei confronti del fallito: perdita delle capacità processuali sia attiva che passiva relative a rapporti patrimoniali compresi nel fallimento  Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: I creditori privilegiati  Gli accordi di ristrutturazione dei debiti: Vincolano solo i creditori che vi hanno aderito (art 182 bis)

Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori  Gli atti a titolo gratuito: Sono revocabili sempre se compiuti nei due anni antecedenti la dichiarazione di fallimento.  Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni  Gli atti a titolo oneroso: sono revocabili sempre se compiuti nei sei mesi o nell'anno prima della dichiarazione di fallimento.  Gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori  Gli atti compiuti in assenza di autorizzazione quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: annullabili  Gli atti di disposizione del patrimonio eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento: Sono inefficaci rispetto ai creditori.  Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati : Dall'art. 67 L.F.  Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili  Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero  Gli effetti del fallimento sui debiti pecuniari del fallito: sono sospensione degli interessi convenzionali e legali fino alla chiusura del fallimento a meno che i crediti non siano garantiti da pegno ipoteca o privilegio  Gli enti pubblici: Possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento  Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre  Gli imprenditori collettivi: Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo  Gli organi del concordato preventivo sono: il tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale e il liquidatore in caso di concordato con cessione dei beni  Gli organi del fallimento sono designati: Con sentenza che dichiara il fallimento  Gli organi dell’amministrazione delle grandi imprese sono: il tribunale in composizione collegiale il giudice delegato, il commissario giudiziale  Gli organi della l.c.a.: autorità amministrativa di vigilanza, il commissario liquidatore, il comitato di sorveglianza  Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: Il commissario liquidatore ed il comitato di sorveglianza  I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità  I casi di chiusura della procedura fallimentare sono: mancanza del passivo, totale insoddisfacimento dei crediti, ripartizione finale dell’attivo, mancanza dell’attivo  I compiti del giudice delegato: Vigilanza e controllo sulle regolarità della procedura. (art. 25 L.F.)I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare  I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo  I crediti dei lavoratori: Sono crediti privilegiati  I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati  I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: Parità di trattamento  I creditori chirografari: Non è assistito da nessuna garanzia reale o personale  I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? Il curatore  I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I  I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti: Che essi vantano verso lo stesso, anche se non scaduti prima della dichiarazione di fallimento.  I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari individuali contro il debitore: 1. (vero)  I creditori privilegiati possono far valere il loro diritto di prelazione: Sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese e, se non sono soddisfatti integralmente, concorrono con i creditori chirografari  I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito  I pagamenti effettuati dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori