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Appunti presi a lezione di diritto penitenziario
Tipologia: Appunti
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Lezione 25/ Con l'adozione del codice penale del 1930, l’anno successivo lo Stato fascista adotta il regolamento penitenziario del 1931. Quest’ultimo non è una legge ma verrà utilizzato fino al 75 per i soggetti privati della loro libertà. Periodo in cui la persona è messa in secondo piano, tutte le regole sono focalizzate sullo Stato (polizia, amministrazione…). Questo regolamento come centro aveva le regole del carcere, l’aspetto organizzativo dell’amministrazione penitenziaria è soverchiante. Il detenuto in quest’ottica è vista come un oggetto. Nel ‘75 vi è una svolta di tipo ideologico. Legislatore adotta un nuovo ordinamento penitenziario. [Legge n. 354 1975] —- ribaltamento dei rapporti tra detenuto e amministrazione penitenziaria. Centralità della figura del detenuto. Ferme le esigenze di ordine e di organizzazione, si fissano le linee e le modalità di trattamento del detenuto - riconoscimento di situazioni soggettive in capo al detenuto; art. 4 ord. penitenziario (riconosce i diritti in capo ai detenuti). Qual è l’assetto normativo:
Quali sono le caratteristiche di questo trattamento rieducativo? E un obbligo per lo Stato, deve offrire il trattamento rieducativo ma il detenuto può libera,ente decidere se aderire all’offerta tratta mentale o rifiutarla. Nessuno lo può costringere. [Attualmente si fa fatica a mantenere al massimo questo trattamento in quando mancano risorse, educatori ecc]. Imputato e condannato L’imputato gode della presunzione di innocenza — impedisce di eseguire pene nei confronti dell’imputato Lezione 1/ Divieto di trattamenti disumani — lo ritroviamo in particolare all’interno della CEDU. Art. 3 cedu tutela gli individui contro i trattamenti disumani e degradanti e dalla tortura, anche se questi si realizzano tramite l’adozione di pene. Norma che ha avuto tante applicazioni in ambito penitenziario. Aspetto negativo - lo stato si deve astenere dal tenere certe condotte. Divieto a tuttti agenti statali (pubblici ministeri, giudici, amministrazione penitenziaria, forze dell’ordine, governo e legislatore). Obblighi positivi - lo stato si deve attivare i caso di violazioni di questi articoli (artt. 3 ecc). Comportano che la tutela di questo non sia solo a monte ma a valle; lo Stato quindi ha il compito di punire i responsabili delle condotte contrarie all’art. 3, allestire un processo. Art. 4 cedu: divieto dei lavori forzati art. 5 cedu: tutela della libertà personale art. 8 diritto alla privatezza/privacy Lezione 10/ ART. 15 “elementi del trattamento “: Sono quelle attività indispensabili a fine di ottenere la risocializzazione del condannato. Quali sono questi elementi - istruzione, formazione personale, lavoro, religione, partecipazione a progetti di pubblica utilità ecc. L’istruzione, il lavoro e la religione sono degli elementi che erano presenti anche nel regolamento fascista del 1931. L’ordinamento del 75 apre anche alla società - compito del carcere è quello di comunicare con l’esterno. Con la riforma Cartabia 2022 nasce una forma alternativa di giustizia - giustizia RIPARATIVA (si prende atto quando non si è in grado di
Diritti alla salute: il diritto alla salute dovrebbe essere un diritto fondamentale anche per i detenuti così come previsto dalla costituzione e dall’articolo 3 CEDU. Nell’ordinamento penitenziario è prevista all’articolo 11 una disciplina su chi debba garantire all’interno del carcere il diritto alla salute. Tradizionalmente se ne occupava la medicina penitenziaria ( la salute era gestita direttamente dai responsabili del struttura carceraria), dal 2008 se ne occupa il SSN (servizio sanitario nazionale). Il carcere è un luogo in cui la diffusione di patologie è molto elevata, quindi la medicina che si svolge in carcere è molto importante. Nel 2018 il legislatore ha modificato l’articolo 11 cercando di fissare dei principi guida per garantire delle cure efficaci ed effettive per i detenuti. Lezione 15/ ART. 20 “lavoro” scopo: comma 3 al fine di far acquisire ai soggetti una preparazione professionale adeguata alle normali condizioni lavorative. Il lavoro in carcere si divide in due categorie:
Lezione 29/ SICUREZZA Al fine della sicurezza esistono una serie di regole che permettono una vita pacifica all’interno del carcere.
Esistono diverse situazioni soggettive che non possono essere compromesse/toccate come l’igiene; il vitto (cibo); il vestiario; sovravvitto (possibilità di comprarsi qualcosa oltre al vitto fornito dal carcere); pratiche di culto; colloqui con i difensori e i coniugi ecc. Tutto l’ordinamento penitenziario nasce sulla base dell’idea che qualunque persona può essere risocializzata. Nel 1992 vengono uccisi Falcone e Borsellino (PM nella lotta a contrasto della mafia), evento molto significativo in quanto viene considerato un attacco alle istituzioni democrazia dello Stato. Lo Stato reagisce e decide che per le persone che commettono reati di mafia e terrorismo, il giudice di sorveglianza, non è più tenuta a valutare un percorso di risocializzazione di tutti i detenuti ma afferma (art. 4 bis) che chi commette questi delitti non possono beneficiare delle misure premiali previste dall’ordinamento a meno che questi soggetti non collaborino con la giustizia. L’art 4 bis ha applicazione su una vastissima gamma di reati. Che cosa impedisce questo articolo? I permessi premio,le misure alternative (misure per scontare pena al di fuori del carcere)assegnazione al lavoro all’esterno. Lezione 31/10 (VEDERE SLIDE) Art. 4 bis Questo articolo limita l’accesso ai benefici penitenziari, limita anche alcune facoltà che spettano al detenuto in seguito allo svolgimento del trattamento penitenziario. Perché si è voluto introdurre questa tipologia di reato? L’idea è quella di mantenere l’ordine, la sicurezza, prevenire commissione di reati all’interno del carcere, andando quindi a comprimere strumenti che l’ordinamento mette a disposizione al detenuto per risocializzarlo. Profilo soggettivo: Chi riguarda questa misura? I condannati e gli internati, e gli imputati (ma solo per il lavoro all’esterno) Profilo oggettivo: Perimetro operativo (per quali reati opera?) Reati di associazioni a stampo mafioso e reati di terrorsimo. Nel tempo questo articolo si allarga dove a seconda dell’emergenza di turno il legislatore aggiunge e toglie reati. Reati a carattere sessuale, reato di sequestro a scopo di estensione, associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, favoreggiamento immigrazione clandestina, delitti contro PA, istigazione a disobbedire alle leggi. Il legislatore ha previsto tre fasce di reati che corrispondono a diversi gradi di criminalità.