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Sospensione del Processo: Pregiudizialità Civile e Penale, Appunti di Diritto

sbobinature lezioni video prof. Angelo Scala

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 23/06/2020

cristinaziliotto
cristinaziliotto 🇮🇹

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Lezione 18.3 IL PROCESSO DI COGNIZIONE (1-5)
slide 18.3 (n. 1-5)
Le vicende anomale del processo.
La sospensione del processo può essere di due tipi, per accordo delle parti o per
pregiudizialità.
La pregiudizialità può essere a sua volta di natura 1) civile o 2) penale, sia pure
quest’ultima nei casi indicati dall’art.75 c.p.p
Inoltre la dottrina parla di sospensione impropria = quando il processo formalmente
sospeso prosegue in altra sede, come nel caso di questione di legittimità costituzionale e
di rinvio pregiudiziale alla corte di giustizia.
RIASSUNTO
La sospensione è di 2 tipi = 1) sospensione per accordo delle parti; 2) sospensione di pregiudizialità.
La pregiudizialità può essere 1) civile o 2) penale. 1) La sospensione per pregiudizialità civile = si ha
quando il giudice decide una questione pregiudiziale con efficacia di giudicato e pende già un giudizio,
nel quale si sta decidendo su questa questione pregiudiziale e no è possibile la riunione dei due
processi; 2) la sospensione per pregiudizialità penale = si ha nei casi in cui 1) il processo penale e il
processo civile pendano contemporaneamente e 2) si inizi il processo civile, dopo la costituzione di
parte civile nel processo penale o dopo l'emanazione di una sentenza penale di primo grado.
Infine esistono forme di sospensione impropria = quando il processo è sospeso solo formalmente, ma,
in realtà, prosegue davanti ad altro giudice, fermo restando, che la sospensione per pregiudizialità è
impugnabile con regolamento necessario di competenza e che, una volta sospeso il processo, il
processo deve essere riassunto entro il termine finale di 6 mesi dal passaggio in giudicato della
sentenza sulla questione pregiudiziale.
(domanda) In quali casi il giudice civile sospende il processo per pregiudizialità civile? Le ipotesi, in
cui il giudice sospende il processo per pregiudizialità civile sono quelle, nelle quali il giudice si rende
conto che c'è una questione pregiudiziale (= cioè una questione, che potrebbe costituire oggetto di un
autonomo giudizio), che va decisa con efficacia di giudicato (e non con semplice efficacia incidenter
tantum) e sulla questione pregiudiziale già pende un giudizio davanti ad altro giudice, che non può
essere riunito al giudizio pregiudicato e che, quindi, determina la necessità di una sospensione del
processo per evitare un conflitto (= un contrasto) di giudicati.
Tra le vicende anomale del processo occorre parlare di quella, che si riconduce alla disciplina della
sospensione del processo. Quand'è che un processo può essere sospeso? Un processo può essere
sospeso per 2 ragioni, indicate espressamente dal c.p.c. =
1) una sospensione per accordo delle parti;
2) una sospensione per pregiudizialità.
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Lezione 18.3 IL PROCESSO DI COGNIZIONE (1-5) slide 18.3 (n. 1-5)

Le vicende anomale del processo.

La sospensione del processo può essere di due tipi, per accordo delle parti o per

pregiudizialità.

La pregiudizialità può essere a sua volta di natura 1) civile o 2) penale, sia pure

quest’ultima nei casi indicati dall’art.75 c.p.p

Inoltre la dottrina parla di sospensione impropria = quando il processo formalmente

sospeso prosegue in altra sede, come nel caso di questione di legittimità costituzionale e

di rinvio pregiudiziale alla corte di giustizia.

RIASSUNTO

La sospensione è di 2 tipi = 1) sospensione per accordo delle parti; 2) sospensione di pregiudizialità. La pregiudizialità può essere 1) civile o 2) penale. 1) La sospensione per pregiudizialità civile = si ha quando il giudice decide una questione pregiudiziale con efficacia di giudicato e pende già un giudizio, nel quale si sta decidendo su questa questione pregiudiziale e no è possibile la riunione dei due processi; 2) la sospensione per pregiudizialità penale = si ha nei casi in cui 1) il processo penale e il processo civile pendano contemporaneamente e 2) si inizi il processo civile, dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo l'emanazione di una sentenza penale di primo grado. Infine esistono forme di sospensione impropria = quando il processo è sospeso solo formalmente, ma, in realtà, prosegue davanti ad altro giudice, fermo restando, che la sospensione per pregiudizialità è impugnabile con regolamento necessario di competenza e che, una volta sospeso il processo, il processo deve essere riassunto entro il termine finale di 6 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza sulla questione pregiudiziale. (domanda) In quali casi il giudice civile sospende il processo per pregiudizialità civile? Le ipotesi, in cui il giudice sospende il processo per pregiudizialità civile sono quelle, nelle quali il giudice si rende conto che c'è una questione pregiudiziale (= cioè una questione, che potrebbe costituire oggetto di un autonomo giudizio), che va decisa con efficacia di giudicato (e non con semplice efficacia incidenter tantum) e sulla questione pregiudiziale già pende un giudizio davanti ad altro giudice, che non può essere riunito al giudizio pregiudicato e che, quindi, determina la necessità di una sospensione del processo per evitare un conflitto (= un contrasto) di giudicati. Tra le vicende anomale del processo occorre parlare di quella, che si riconduce alla disciplina della sospensione del processo. Quand'è che un processo può essere sospeso? Un processo può essere sospeso per 2 ragioni, indicate espressamente dal c.p.c. =

  1. una sospensione per accordo delle parti;
  2. una sospensione per pregiudizialità.
  1. La sospensione per accordo delle parti = avviene, quando le parti concordemente chiedono al giudice di sospendere il giudizio, in attesa di una possibile definizione transattiva (= di un accordo bonario) tra di loro. La sospensione per accordo delle parti, che no può durare oltre i quattro mesi, è un istituto desueto, perchè non si verifica mai la necessità di procedere a questo tipo di sospensione, in quanto il c.p.c., da questo punto di vista, è più arretrato della pratica, nel senso che le parti, se sentono di poter fare un accordo, in realtà, tendono a preferire il meccanismo di cui all'art. 181 (mancata comparizione delle parti), 309 (mancata comparizione all'udienza) = cioè il meccanismo per il quale, le parti non partecipano all'udienza o chiedono al giudice la fissazione di una nuova udienza, che quasi sempre, senza dover passare per la sospensione, avverrà dopo più tempo di quello previsto dalla legge, come condizione per la sospensione facoltativa;
  2. la sospensione per pregiudizialità (forma di sospensione del processo più importante) = la sospensione per pregiudizialità può essere di 2 tipi = 1) una sospensione per pregiudizialità civile e 2) una sospensione per pregiudizialità penale. 1) Pregiudizialità civile = ai sensi dell'art. 295 (sospensione necessaria), quando il giudice si rende conto, che la definizione del processo dipende dalla decisione di un altro processo (= causa) pregiudiziale, il giudice sospende la causa (= sospende il processo). Per comprendere quand'è che si può sospendere la causa (= sospendere il processo) è necessario ricordare la disciplina del c.d. accertamento incidentale delle questioni pregiudiziali. Nel corso del processo possono sorgere delle questioni pregiudiziali = cioè questioni, dalla cui risoluzione dipende l'esito del processo e che potrebbero costituire oggetto di un autonomo giudizio (= cioè di un'autonoma decisione) (= cioè le questioni pregiudiziali = sono quelle questioni, che rappresentano degli antecedenti logici necessari nell'iter, che conduce alla decisione del giudice, ma che potrebbero anche costituire oggetto di un autonomo giudizio) (es. si pensi al caso in cui io agisco in giudizio come figlio naturale di una certa persona (= cioè esercito i diritti, che mi spetterebbero per successione); questa domanda, per essere accolta, presuppone da parte del giudice l'accertamento dell'esistenza dello status di figlio naturale; ma sarebbe possibile fare un processo anche solo per accertare lo status di figlio naturale; oppure si pensi al caso in cui io agisca in giudizio come proprietario di un immobile, facendo valere i diritti collegati al diritto di proprietà; in questo caso, il giudice, per poter accogliere la mia domanda, deve accertare in via incidentale, che io sia il proprietario di quell'immobile). Di regola, le questioni pregiudiziali vengono decise incidenter tantum (= cioè il giudice decide sulla questione pregiudiziale con efficacia limitata al processo in corso) (= cioè con efficacia limitata al giudizio di cui si tratta); tuttavia, se lo richiede una delle parti o lo impone la legge (es. come accade per le cause ereditarie o per tutti i rapporti di status), la questione pregiudiziale deve essere decisa con efficacia di giudicato (= cioè il giudice non può pronunciarsi sui diritti, che l'erede vanta in ordine al patrimonio ereditario, se prima non ha accertato con efficacia di giudicato se quella persona è erede. Quindi, può accadere, che il giudice si trovi vincolato a dover decidere una questione pregiudiziale con efficacia di giudicato. Tuttavia può accadere, che questa questione pregiudiziale già penda davanti a un altro giudice (= cioè c'è già un processo in corso davanti a un altro giudice, nel quale si sta valutando

che quel contratto non è valido, ma che non dà vita alla sospensione del processo, che mira, invece, a evitare un conflitto pratico di giudicati).

  1. Pregiudizialità penale = la sospensione potrebbe verificarsi anche per pregiudizialità penale. Tuttavia la sospensione per pregiudizialità penale è limitata dall'art. 75 (rapporti tra azione civile e azione penale) c.p.p. a 2 ipotesi =
  2. all'ipotesi, nella quale penda un processo penale, nel quale la parte si è costituita parte civile (= cioè nel caso in cui io mi sia costituito parte civile nel processo penale) = in questo caso, il processo civile è sospeso;
  3. o all'ipotesi, in cui io abbia iniziato il processo civile, dopo la sentenza penale di primo grado di assoluzione. Questi due limiti sono previsti soprattutto per evitare, che la parte, non avendo avuto una sentenza penale favorevole alla parte civile, inizi il processo civile. Al di fuori di queste 2 ipotesi, il giudizio civile e il giudizio penale vanno parallelamente (= cioè uno è indifferente agli esiti dell'altro = cioè non è più prevista la c.d. pregiudizialità penale necessaria. Il giudice civile esaminerà la questione dal punto di vista civile e il giudice penale esaminerà la questione dal punto di vista penale). Solo 1) se si inizia il processo civile, dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o 2) se si inizia il processo civile, dopo che è stata già emessa una sentenza penale di primo grado = il processo civile va sospeso (solo in questi casi). (art 75 rapporti tra azione civile e azione penale, 3 comma = Se l'azione è proposta in sede civile nei confronti dell'imputato dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il processo civile è sospeso fino alla pronuncia della sentenza penale non più soggetta a impugnazione, salve le eccezioni previste dalla legge). (attenzione) Sul piano processuale, la sospensione per pregiudizialità civile viene dichiarata con ordinanza, suscettibile di impugnazione con regolamento di competenza necessario; mentre, invece, non è prevista da parte del legislatore l'impugnazione del provvedimento, che nega la sospensione del processo (= cioè solo l'ordinanza di accoglimento, ma non quella di rigetto, è suscettibile di impugnazione con regolamento di competenza necessario). Infine per completare il tema della sospensione, esiste anche un'altra forma di sospensione, che viene definita sospensione impropria = che si verifica, quando il processo formalmente è sospeso, ma, in realtà, prosegue davanti ad altro giudice per la decisione su un segmento (= su una questione) particolarmente rilevante, sottoposta all'esame di un giudice diverso (es. si pensi al caso del regolamento di giurisdizione = proposto il regolamento si giurisdizione, il giudice può sospendere il processo, se ritiene che l'istanza non sia manifestamente infondata o inammissibile; o si pensi al regolamento di competenza = il giudice sospende il processo, se c'è un regolamento di competenza; ma soprattutto si pensi a due ipotesi molto importanti, che sono 1) l'ipotesi, nella quale il giudice civile sospende il processo, perchè ritiene, che la norma in base alla quale sia chiamato a pronunciarsi, sia incostituzionale; in questo caso, il giudice rimette gli atti alla Corte costituzionale, affinchè la Corte costituzionale si pronunci; 2) l'ipotesi, in cui il giudice ritenga, che una norma possa essere in contrasto

con la normativa comunitaria; in questo caso, se si tratta di un giudice di legittimità deve (invece il giudice di merito può) sollevare la c.d. questione pregiudiziale comunitaria davanti alla Corte di giustizia della comunità europea, affinchè la Corte di giustizia si pronunci sulla validità o sulla legittimità di questa norma rispetto al diritto comunitario. Tutte queste ipotesi (= cioè 1) l'ipotesi di incidente di costituzionalità o 2) l'ipotesi di c.d. questione pregiudiziale comunitaria) determinano la sospensione impropria. Perchè si parla di sospensione impropria? Perchè sono ipotesi, nelle quali il processo, in realtà, continua seppure limitatamente a un certo segmento (= questione) e davanti ad un altro giudice. (attenzione) In particolare, il giudice civile può sollevare una questione di legittimità costituzionale, quando ritiene, che la norma, in base alla quale deve pronunciarsi, sia incostituzionale, sempre che non sia possibile un'interpretazione della norma costituzionalmente valida e sempre che la questione sia ammissibile nell'ambito del processo. (art. 295 sospensione necessaria, 1 comma = Il giudice dispone che il processo sia sospeso in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa) (quanto ai rapporti tra giudizio civile e penale (c.d. pregiudiziale penale, ricorrente ogni qualvolta nel corso di un processo civile emerga un fatto nel quale possano ravvisarsi gli estremi di un reato), la giurisprudenza è costante nell'affermare la completa autonomia dei due giudizi (ad eccezione dei casi di cui al terzo comma dell'art. 75 (rapporti tra azione civile e azione penale) del c.p.p. L'art. 42 (regolamento necessario di competenza) stabilisce espressamente che l'unico mezzo di impugnazione concesso è il regolamento di competenza) (art. 42 regolamento necessario di competenza, 1 comma = L'ordinanza che, pronunciando sulla competenza anche ai sensi degli articoli 39 (litispendenza e continenza di cause) e 40 (connessione), non decide il merito della causa e i provvedimenti che dichiarano la sospensione del processo ai sensi dell'articolo 295 (sospensione necessaria) possono essere impugnati soltanto con istanza di regolamento di competenza) (Si tratta di un'ipotesi di sospensione necessaria disposta in attesa della definizione di una controversia da cui dipende la decisione della causa. L'ordinanza che statuisce esclusivamente sulla competenza deve essere impugnata con istanza di regolamento di competenza. Nel caso in cui sia proposto un altro mezzo di impugnazione questo deve essere dichiarato inammissibile. Con la nuova formulazione dell'articolo in esame anche l'ordinanza con cui il giudice si pronuncia in relazione alla litispendenza, continenza o connessione, trascurando tutte le altre questioni, anche pregiudiziali o preliminari, che si riferiscono al diritto sostanziale, deve essere impugnata con il regolamento di competenza. Con tale rimedio la questione sulla competenza giunge immediatamente innanzi alla Corte di Cassazione per ottenere una pronuncia definitiva sulla competenza e in termini brevi. Il regolamento di competenza è un mezzo di impugnazione ordinario a differenza del regolamento di giurisdizione; anzi, ai sensi della norma in esame, appare quale unico mezzo di impugnazione della sentenza che abbia statuito sulla competenza)