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diritto pubblico comparato, Schemi e mappe concettuali di Diritto Comparato

schemi diritto pubblico comparato

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

Pre 2010

Caricato il 24/02/2026

giorgia-allera-1
giorgia-allera-1 🇮🇹

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Lezione 1: 19 febbraio ’26
Esempio caso
Alice e Roberto sono l’uno cittadino di eolia e uno di ventosa, vengono arrestati e imprigionati
senza giudice. Eolia non ha ratificato nessun patto internazionale- è destinataria di obbligo di
riconoscere l’accesso al giudice per i due?
Il diritto internazionale riguarda il rapporto degli stati con altri stati. L’ONU è un’organizzazione
internazionale. L’individuo ha rilevanza dal punto di vista del diritto internazionale solo a partire
da 80 anni fa.
Abbiamo accesso a un giudice internazionale in virtù di un trattato, che è la convenzione dei diritti
dell’uomo. La convenzione si applica negli stati nell’ambito della loro giurisdizione.
1. Cos’è il diritto internazionale? ubi societas, ibi ius, il diritto è un costrutto sociale,
ordinamento giuridico condiviso da tutti gli attori della società internazionale degli stati.
Ordinamento di una società che esiste ma attiene al livello internazionale e i soci sono gli
stati. La società esiste solo e in quanto internazionale ed è composta da stati. Società
internazionale è un concetto circoscritto perché contempla gli stati quali soci il diritto
internazionale si distingue dal diritto straniero. Il diritto internazionale privato è un
insieme di regole, prodotte dagli stati per regolare i rapporti giuridici tra loro. Molte regole
del diritto internazionale hanno ad oggetto i rapporti tra stati, l’uso del territorio da parte
di uno stato ad esclusione di un altro o in maniera condivisa. Il diritto internazionale ha
quindi natura inter-statale, che emerge dagli ambiti diplomatici in cui sono negoziati gli
accordi tra stati e dall’ambito di applicazione internazionale di molte sue regole (guerre,
territorio, mare). Tutto il diritto pattizio è prodotto attraverso un processo di negoziazione
tra stati. Il diritto internazionale ha anche una dimensione interna. Gli stati applicano o
infrangono la maggior parte delle regole di diritto internazionale al loro interno, per la
condotta dei funzionari responsabili degli affari interni ad uno stato, che esercitano il
potere esecutivo, legislativo o giudiziario. Il diritto internazionale è immanente nella
società di uno stato, che riguarda gli individui. Molte regole non riguardano invece il
rapporto tra stati, ma quello sta stati e cittadino.
2. Elementi fondanti della società internazionale degli stati
Lezione 2: 20 febbraio ’26
I soggetti primari: gli stati
Si parla di qualsiasi soggetto che possa avere diritti ed essere destinatario di obblighi da una
fonte giuridica internazionale.
La corte internazionale di giustizia è stata istituita con la carta di san Francisco nel 1945, in cui si
disse che i soggetti non sono identici nella loro natura, che è legata ai bisogni del soggetto. Il
diritto internazionale è stato influenzato da bisogni e si sono sviluppate delle prassi da parte di
entità che non sono Stati. Qualsiasi ordinamento contempla una pluralità di fonti.
organizzazioni internazionali.
Si distingue tra enti collettivi e individui e all’interno dei primi, rispetto agli stati, esistono:
- Insorti
- Santa sede
- Organizzazioni internazionali che godono di parziale soggettività internazionale
Altra dimensione riguarda la pienezza, ovvero la limitatezza della soggettività.
Gli stati sono invece i soggetti primari e si analizzano gli elementi costitutivi per il diritto
internazionale, ovvero quando un ente si qualifica come stato ai sensi del diritto internazionale; la
nascita e la dissoluzione e la questione del riconoscimento.
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Lezione 1: 19 febbraio ’

Esempio caso

Alice e Roberto sono l’uno cittadino di eolia e uno di ventosa, vengono arrestati e imprigionati

senza giudice. Eolia non ha ratificato nessun patto internazionale- è destinataria di obbligo di

riconoscere l’accesso al giudice per i due?

Il diritto internazionale riguarda il rapporto degli stati con altri stati. L’ONU è un’organizzazione internazionale. L’individuo ha rilevanza dal punto di vista del diritto internazionale solo a partire da 80 anni fa. Abbiamo accesso a un giudice internazionale in virtù di un trattato, che è la convenzione dei diritti dell’uomo. La convenzione si applica negli stati nell’ambito della loro giurisdizione.

  1. Cos’è il diritto internazionale?  ubi societas, ibi ius, il diritto è un costrutto sociale, ordinamento giuridico condiviso da tutti gli attori della società internazionale degli stati. Ordinamento di una società che esiste ma attiene al livello internazionale e i soci sono gli stati. La società esiste solo e in quanto internazionale ed è composta da stati. Società internazionale è un concetto circoscritto perché contempla gli stati quali soci il diritto internazionale si distingue dal diritto straniero. Il diritto internazionale privato è un insieme di regole, prodotte dagli stati per regolare i rapporti giuridici tra loro. Molte regole del diritto internazionale hanno ad oggetto i rapporti tra stati, l’uso del territorio da parte di uno stato ad esclusione di un altro o in maniera condivisa. Il diritto internazionale ha quindi natura inter-statale, che emerge dagli ambiti diplomatici in cui sono negoziati gli accordi tra stati e dall’ambito di applicazione internazionale di molte sue regole (guerre, territorio, mare). Tutto il diritto pattizio è prodotto attraverso un processo di negoziazione tra stati. Il diritto internazionale ha anche una dimensione interna. Gli stati applicano o infrangono la maggior parte delle regole di diritto internazionale al loro interno, per la condotta dei funzionari responsabili degli affari interni ad uno stato, che esercitano il potere esecutivo, legislativo o giudiziario. Il diritto internazionale è immanente nella società di uno stato, che riguarda gli individui. Molte regole non riguardano invece il rapporto tra stati, ma quello sta stati e cittadino.
  2. Elementi fondanti della società internazionale degli stati Lezione 2: 20 febbraio ’

I soggetti primari: gli stati

Si parla di qualsiasi soggetto che possa avere diritti ed essere destinatario di obblighi da una fonte giuridica internazionale. La corte internazionale di giustizia è stata istituita con la carta di san Francisco nel 1945, in cui si disse che i soggetti non sono identici nella loro natura, che è legata ai bisogni del soggetto. Il diritto internazionale è stato influenzato da bisogni e si sono sviluppate delle prassi da parte di entità che non sono Stati. Qualsiasi ordinamento contempla una pluralità di fonti. organizzazioni internazionali. Si distingue tra enti collettivi e individui e all’interno dei primi, rispetto agli stati, esistono:

  • Insorti
  • Santa sede
  • Organizzazioni internazionali che godono di parziale soggettività internazionale Altra dimensione riguarda la pienezza, ovvero la limitatezza della soggettività. Gli stati sono invece i soggetti primari e si analizzano gli elementi costitutivi per il diritto internazionale, ovvero quando un ente si qualifica come stato ai sensi del diritto internazionale; la nascita e la dissoluzione e la questione del riconoscimento.

Nel diritto internazionale la sovranità e i suoi attributi appartengono agli stati. Se esiste uno stato questo ha sovranità. Con quest’ultima si considera che gli stessi suoi attributi costituiscono le condizioni affinché un ente collettivo sia definito stato. Al soddisfacimento degli uni, si costituisce l’altro. Se viene meno uno degli elementi, viene meno lo stato. È importante identificare lo stato, perché certi diritti ed obblighi si attribuiscono solo in capo agli stati. Nel diritto internazionale moderno, costituito sull’ordine della pace di Vestfalia, si sono compiuti dei tentativi di definizione dello stato: nella convenzione di Montevideo lo stato viene definito come avente territorio, popolazione permanente, un governo e la capacità di intrattenere relazioni con altri stati. Quando l’ex Iugoslavia si stava dissolvendo, emergevano entità che reclamavano la soggettività giuridica internazionale e per capire se quegli enti che chiamavano sé stessi degli stati, venne istituita una commissione presieduta da Badinter, che adottò un parere che definiva lo stato come una comunità organizzata, formata da territorio, popolazione e un’autorità politica definibile come sovranità. Lo stato nel diritto internazionale, è quindi ente che governa una comunità territoriale, in maniera effettiva e indipendente. L’oggetto del governo è dato da popolazione stanziata sul territorio. Il governo è qualificato in termini di effettività e indipendenza.

Territorio

Dimensione spaziale dell’esercizio dell’autorità di governo ed è circoscritto territorialmente ad una porzione del globo, delimitata da confini o frontiere. Res communi omnion: sono l’Antartide, lo spazio e i corpi celesti.

Popolazione

Individui che vivono su base stabile nei confini di uno stato e ci vivono come una comunità, con una propria identità politica. Oggi non usiamo il concetto di nazione, inteso come nel 1800. Vi fu un periodo in cui veniva utilizzato in fonti internazionali. Oggi si parla di governo, per intendere lo stato in senso lato e si parla di popolo ai fini di una norma specifica del diritto internazionale. È un misto di gruppi sociali, culturali, religiosi, etnici, quindi i concetti di nazione come sviluppati dai filosofi politici sono venuti meno. Un soggetto è parte di uno stato anche se non ha cittadinanza. Il concetto di stato attiene all’apparato di governo, cioè all’autorità organizzata. Lo stato italiano è l’insieme di organi che espletano le funzioni di stato. Ad ogni stato si dà un assetto costituzionale

Governo

Esercizio di autorità da parte di un apparato in maniera esclusiva, perché il diritto internazionale, sulla base sociale creata da Vestfalia, si fonda sul principio della sovrana uguaglianza. Il criterio su cui si riscontra l’effettività del governo è obiettivo, cioè la capacità di creare il diritto, applicarlo e farlo rispettare in un determinato territorio, nei confronti della popolazione che lo abita e di proteggerla dalla violenza esterna. Se l’ente dimostra questa capacità, il requisito dell’effettività esiste e concorre all’esistenza dello stato. Per questo criterio non rileva l’origine del potere e la sua legittimità. La corte europea dei diritti dell’uomo si è scontrata con questa situazione, perché l’origine del potere consiste in una violazione di diritto internazionale, ma negare che ad esempio la Russia