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schemi diritto pubblico comparato
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Il diritto internazionale riguarda il rapporto degli stati con altri stati. L’ONU è un’organizzazione internazionale. L’individuo ha rilevanza dal punto di vista del diritto internazionale solo a partire da 80 anni fa. Abbiamo accesso a un giudice internazionale in virtù di un trattato, che è la convenzione dei diritti dell’uomo. La convenzione si applica negli stati nell’ambito della loro giurisdizione.
Si parla di qualsiasi soggetto che possa avere diritti ed essere destinatario di obblighi da una fonte giuridica internazionale. La corte internazionale di giustizia è stata istituita con la carta di san Francisco nel 1945, in cui si disse che i soggetti non sono identici nella loro natura, che è legata ai bisogni del soggetto. Il diritto internazionale è stato influenzato da bisogni e si sono sviluppate delle prassi da parte di entità che non sono Stati. Qualsiasi ordinamento contempla una pluralità di fonti. organizzazioni internazionali. Si distingue tra enti collettivi e individui e all’interno dei primi, rispetto agli stati, esistono:
Nel diritto internazionale la sovranità e i suoi attributi appartengono agli stati. Se esiste uno stato questo ha sovranità. Con quest’ultima si considera che gli stessi suoi attributi costituiscono le condizioni affinché un ente collettivo sia definito stato. Al soddisfacimento degli uni, si costituisce l’altro. Se viene meno uno degli elementi, viene meno lo stato. È importante identificare lo stato, perché certi diritti ed obblighi si attribuiscono solo in capo agli stati. Nel diritto internazionale moderno, costituito sull’ordine della pace di Vestfalia, si sono compiuti dei tentativi di definizione dello stato: nella convenzione di Montevideo lo stato viene definito come avente territorio, popolazione permanente, un governo e la capacità di intrattenere relazioni con altri stati. Quando l’ex Iugoslavia si stava dissolvendo, emergevano entità che reclamavano la soggettività giuridica internazionale e per capire se quegli enti che chiamavano sé stessi degli stati, venne istituita una commissione presieduta da Badinter, che adottò un parere che definiva lo stato come una comunità organizzata, formata da territorio, popolazione e un’autorità politica definibile come sovranità. Lo stato nel diritto internazionale, è quindi ente che governa una comunità territoriale, in maniera effettiva e indipendente. L’oggetto del governo è dato da popolazione stanziata sul territorio. Il governo è qualificato in termini di effettività e indipendenza.
Dimensione spaziale dell’esercizio dell’autorità di governo ed è circoscritto territorialmente ad una porzione del globo, delimitata da confini o frontiere. Res communi omnion: sono l’Antartide, lo spazio e i corpi celesti.
Individui che vivono su base stabile nei confini di uno stato e ci vivono come una comunità, con una propria identità politica. Oggi non usiamo il concetto di nazione, inteso come nel 1800. Vi fu un periodo in cui veniva utilizzato in fonti internazionali. Oggi si parla di governo, per intendere lo stato in senso lato e si parla di popolo ai fini di una norma specifica del diritto internazionale. È un misto di gruppi sociali, culturali, religiosi, etnici, quindi i concetti di nazione come sviluppati dai filosofi politici sono venuti meno. Un soggetto è parte di uno stato anche se non ha cittadinanza. Il concetto di stato attiene all’apparato di governo, cioè all’autorità organizzata. Lo stato italiano è l’insieme di organi che espletano le funzioni di stato. Ad ogni stato si dà un assetto costituzionale
Esercizio di autorità da parte di un apparato in maniera esclusiva, perché il diritto internazionale, sulla base sociale creata da Vestfalia, si fonda sul principio della sovrana uguaglianza. Il criterio su cui si riscontra l’effettività del governo è obiettivo, cioè la capacità di creare il diritto, applicarlo e farlo rispettare in un determinato territorio, nei confronti della popolazione che lo abita e di proteggerla dalla violenza esterna. Se l’ente dimostra questa capacità, il requisito dell’effettività esiste e concorre all’esistenza dello stato. Per questo criterio non rileva l’origine del potere e la sua legittimità. La corte europea dei diritti dell’uomo si è scontrata con questa situazione, perché l’origine del potere consiste in una violazione di diritto internazionale, ma negare che ad esempio la Russia